Nell'ambito dell'edilizia moderna, il comfort acustico è diventato una necessità primaria, non più un lusso. Le abitazioni, infatti, devono consentire un comfort termico ed essere in grado di isolare gli abitanti dai disturbi provenienti dall'esterno o da abitazioni vicine. La difesa dal rumore è una necessità primaria. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale che tutti i professionisti e le imprese del settore si impegnino a migliorare l'efficienza acustica degli edifici, rispondendo alla crescente consapevolezza degli utenti finali.
In questo articolo affrontiamo un problema importante: il comfort acustico nell'abitazione e come questo può essere migliorato utilizzando nuove tecniche e tecnologie nella posa dei pavimenti. Ci occuperemo di come evitare che i rumori vadano a generare disagio sugli ambienti sottostanti, insomma di come isolare un pavimento.
Un esempio di questa attenzione al comfort acustico si riscontra nella provincia di Barcellona, a soli 15 km dalla capitale, dove si trova la città di Tiana. Alle pendici della Sierra de la Marina, per l'istituto pubblico di Tiana, è stato aggiunto un nuovo edificio indipendente. Impegnato nella conservazione dell'ambiente, il nuovo edificio ha una struttura in legno con pannelli in CLT supportati da pilastri realizzati con profili metallici. Nonostante l'utilizzo di una struttura in legno leggero, i responsabili del progetto non erano disposti a sacrificare il livello di comfort a causa della trasmissione del rumore strutturale. Per questo, la società di ingegneria Acustics Ambient, con l'aiuto di AMC Mecanocaucho, ha progettato la sospensione del pavimento galleggiante con supporti Akustik + Sylomer® floor mount.
Il Benessere Acustico e l'Impatto del Rumore
Nella vita quotidiana siamo colpiti dalle emissioni sonore più disparate: il traffico stradale, le emissioni di macchinari che utilizziamo durante il lavoro, la musica che ascoltiamo alla radio, l'abbaiare dei cani del vicino, il calpestio dei bambini che corrono o saltano sul solaio (male isolato) sopra alle nostre teste. Quando queste sensazioni sonore si trasformano in un vero e proprio disturbo - o addirittura in un tormento - siamo in presenza di un rumore, cioè di un suono che non si desidera ascoltare. Un rumore può provocare danni biologici (in questo caso all'apparato uditivo) oppure danni psicologici. Per questo ad una abitazione, oggigiorno, si chiede anche il benessere acustico.
Il rumore può essere generato e diffondersi solo in presenza di un mezzo elastico e dotato di massa, che sia esso sottoforma di solido, liquido o gas. La trasmissione del suono avviene secondo due distinti meccanismi di propagazione: trasmissione per via aerea e trasmissione per via strutturale.
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Come è noto il suono si propaga come onde, si parla infatti di onde sonore. L'ampiezza e la frequenza dell'onda determinano le caratteristiche del suono: grave o acuto, forte o debole. La velocità del suono dipende dal mezzo e, come ben sappiamo, i materiali solidi presentano le velocità di propagazione maggiori. Queste onde, quando incontrano una superficie (ad esempio la parete tra due appartamenti) si trasformano in parte in energia termica che viene dissipata dalla parete, mentre una parte viene trasmessa oltre la parete e si propaga nell'ambiente confinante. Infine una terza parte dell'onda sonora viene rimbalzata nell’ambiente da cui essa proviene. La quantità di onde sonore che passano attraverso la parete o che rimbalzano nello stesso ambiente dipendono dalle caratteristiche della parete. Se la parete è costruita con un materiale fonoassorbente tenderà ad assorbire l’energia e a neutralizzarla.
Materiali Fonoisolanti e Fonoassorbenti
I materiali che consentono l’isolamento acustico sono di due tipi: i materiali fonoisolanti, in grado di impedire il diffondersi del rumore all'esterno riflettendo il suono nell’ambiente da cui provengono, e i materiali fonoassorbenti che possono assorbire completamente l’energia sonora. Vale la pena approfondire la differenza tra assorbimento e isolamento, concetto su cui c’è un po’ di confusione: i materiali fonoassorbenti vengono scelti per migliorare la qualità acustica negli interni (si pensi alla stanza musica di una abitazione, ad un ristorante rumoroso o ad una sala concerti), i materiali con caratteristiche fonoisolanti sono utilizzati per proteggere gli spazi abitati dai rumori provenienti dall’esterno, si pensi ad una casa posta vicino ad una strada a grande traffico o nei pressi di un aeroporto. Nel mercato esistono prodotti che assolvono le singole funzioni oppure materassini o tappetini accoppiati che hanno sia proprietà fonoassorbenti che fonoisolanti. Quelli utilizzati per insonorizzare il pavimento vengono anche detti tappetini acustici o tappetini fonoassorbenti o materassini antirumore.
La Normativa Italiana sull'Acustica Edilizia
La legge stabilisce che l'insonorizzazione del pavimento non è facoltativa ma obbligatoria. Fortunatamente la tecnologia ci mette a disposizione tecniche e tecnologie che consentano di mettere d'accordo le parti in causa, proteggendo il disturbato e non gravando economicamente sul disturbante. Anche se, va detto, costruire edifici acusticamente isolati è ben più difficile che creare edifici termicamente isolati. Le complicazioni nascono per la complessità delle leggi fisiche dell'acustica che necessitano di alcune spiegazioni.
A livello europeo si è iniziato a legiferare sull'inquinamento acustico nel 1992 con la pubblicazione del "5° programma di azione a favore dell'ambiente per uno sviluppo durevole e sostenibile". La direttiva emessa con il programma è la numero 92/97/CEE che è entrata in vigore nel 1997. In Italia si parte dal DPCM del 1 Marzo 1991 che fissa dei limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno. La successiva legge numero 447/1995 sull'inquinamento acustico combinata con il successivo DPCM 5-12-1997 determinano i requisiti acustici passivi degli edifici.
In primo luogo bisogna prendere in considerazione il D.P.C.M. 5 dicembre 1997 che è il documento di riferimento nella normativa italiana per l’acustica in edilizia. Nello specifico, per le partizioni orizzontali, costituite da parte strutturale e sistema pavimento, in funzione della destinazione d’uso, vengono definite le prestazioni minime da rispettare in opera ad edificio ultimato per l’isolamento ai rumori da calpestio (L’nw) e per l’isolamento dai rumori aerei (R’w) tra differenti unità immobiliari. La legge definisce anche la massima rumorosità degli impianti come lo scarico del bagno o gli ascensori. Oltre a dare dei valori limiti la normativa suggerisce anche quali sono i punti dove si crea una maggiore dispersione sonora - pareti perimetrali, pareti divisorie, soffitto - ed indica, in questo modo, dei criteri per poter agire in maniera efficace su di essi.
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Le norme UN111367 e UN111444 del 2012 regolamentano, in Italia, i comportamenti da adottare per raggiungere un benessere acustico. La norma UN111367 (Acustica in edilizia) stabilisce quattro classi di efficienza acustica dove la classe 1 è la più silenziosa, mentre la classe 4 è la più rumorosa. Alla fine del 2021 ci sono state alcune novità: la prima a fine Novembre con la pubblicazione delle nuove norme Uni 11175 denominate "Linee guida per la previsione di prestazioni acustiche degli edifici", divise in due parti. La novità più interessante di queste nuove norme sta nell'ampio e articolato database di dati riferiti alle differenti tipologie edilizie frutto di anni di test e di raccolta di dati oggi disponibili. Questi dati sono fondamentali per tarare in modo efficace le prestazioni acustiche nei progetti di nuova costruzione e di ristrutturazione nei quali l'acustica rappresenta sempre più un valore aggiungo dell'edificio.
Con l’introduzione dei CAM (Criteri Ambientali Minimi), e con l’ultimo aggiornamento al decreto correttivo del 5/8/2024, nei casi di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione per gli interventi edilizi di lavori disciplinati dal Codice dei Contratti pubblici, sono fissati nuovi valori prestazionali dei requisiti acustici passivi dei singoli elementi tecnici: si deve fare riferimento alle norme tecniche UNI 11367 e nel caso delle scuole alla norma UNI 11532-2. I CAM precisano inoltre che, nel caso di interventi su edifici esistenti, si applicano le prescrizioni per le nuove costruzioni se l’intervento riguarda la ristrutturazione totale degli elementi edilizi.
Per concludere il quadro normativo, dal punto di vista dell’isolamento acustico delle pavimentazioni e partizioni orizzontali, è importante fare riferimento alle norme tecniche nazionali e internazionali per la progettazione (UNI EN ISO 12354 e UNI 11175), corretta posa (UNI 11516) e misura in opera (UNI EN ISO 16283). Più nello specifico, la rispondenza delle prestazioni misurate in opera secondo la UNI 16283 ai requisiti di legge non può prescindere da una corretta progettazione acustica del sistema pavimento che tenga in considerazione l’applicazione dei modelli di calcolo internazionali (UNI EN ISO 12354) rispetto alle tipologie costruttive nazionali in accordo alla recentemente aggiornata norma UNI 11175. Io aggiungerei sicuramente anche la UNI 11944 che parla di progettazione dei massetti infatti, nell’isolamento acustico orizzontale, un contributo importante è proprio dato da questo tipo di materiale. In generale, tutte le norme che parlano di progettazione dovrebbero essere considerate in quanto l’isolamento ed il comfort acustico non sono dati da un solo elemento ma dall’effetto congiunto di materiali e modalità di posa.
Il Rumore da Calpestio e la sua Valutazione
Si definisce rumore da impatto, o rumore da calpestio, l’insieme dei rumori causati da urti, impatti e sollecitazioni meccaniche all’interno di un edificio. La maggior parte dei rumori impattivi interessano le partizioni orizzontali: sono infatti quelli causati dai passi, dalla caduta e dal trascinamento degli oggetti. Essi vengono trasmessi per via strutturale: quando un solaio è sollecitato da un urto, è posto in vibrazione e irradia energia sonora non solo agli ambienti direttamente adiacenti o sottostanti, ma anche agli ambienti lontani dalla sorgente le cui strutture siano vincolate rigidamente con la struttura sollecitata.
Il requisito acustico che caratterizza il comportamento dei pavimenti e dei solai nei confronti dei rumori impattanti è il livello di rumore di calpestio. La prestazione viene valutata con uno strumento che misura il livello di pressione sonora nell’ambiente sottostante, quando sul pavimento soprastante agisce una macchina che genera un rumore impattivo, con dei martelletti. Scopo del macchinario è la verificare la corretta coibentazione del pavimento ed il passaggio dei rumori al piano sottostante per capire quanto sono isolati i solai e se rispettano la normativa. L’isolamento dai rumori da calpestio viene definito dal parametro Ln,w, indice che caratterizza la capacità di un solaio realizzato in opera di abbattere i rumori impattivi. Lo stesso solaio deve garantire anche un buon isolamento acustico contro i rumori aerei, determinato attraverso il parametro Rw che corrisponde all’indice di potere fonoisolante apparente riferito ad elementi di separazione tra differenti unità immobiliari.
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Ogni misurazione fonometrica e la conseguente valutazione del rispetto dei requisiti di legge devono essere effettuate da tecnici competenti in acustica ambientale abilitati dalla regione di appartenenza. La nuova normativa acustica definisce la procedura per classificare acusticamente le singole unità immobiliari sulla base di misure fonometriche eseguite a fine lavori, consentendo di informare i futuri utilizzatori del bene immobile sulle caratteristiche acustiche dello stesso.
L'Isolamento Acustico dei Pavimenti
L’isolamento acustico dei pavimenti è fondamentale per ridurre la trasmissione del rumore da calpestio e altre fonti sonore. Questo processo prevede l’uso di materiali fonoassorbenti e soluzioni innovative per creare una barriera efficace, capace di assorbire e disperdere le onde sonore che si propagano attraverso il pavimento. Il sistema di isolamento, quindi, non deve essere improvvisato in cantiere, in quanto tutti gli elementi che lo costituiscono contribuiscono al risultato finale.
L’isolamento acustico offerto dall’edificio dovrà pertanto tenere conto di entrambe le possibili macrotipologie di propagazione del rumore: rumore aereo (es. voce) e rumore impattivo (es. calpestio).
Isolamento acustico in teli per masseti galleggianti | per tutte le superfici | Tutorial
Pavimenti Galleggianti: Una Soluzione Efficace
Un'altra soluzione che consente di ridurre i rumori che attraversano il solaio è l’utilizzo di pavimenti galleggianti. La realizzazione di un pavimento flottante è fortemente consigliata nella maggior parte dei casi in cui si voglia realizzare un isolamento acustico. Un adeguato isolamento dai rumori impattivi tra differenti unità immobiliari può essere conseguito interponendo tra la sorgente di rumore e le strutture costruttive adiacenti un elemento in grado di smorzare le vibrazioni.
Per questa ragione la soluzione che maggiormente viene adottata è quella del “massetto galleggiante”, realizzata interponendo il materiale elastico tra la struttura portante o l’eventuale strato di livellamento ed il massetto. Il sistema di pavimento galleggiante, costituito da massetto, materiale resiliente e fasce perimetrali (come inteso nella norma UNI 11516-1), è la scelta tecnologica che permette in modo fattivo di ridurre il rumore da calpestio, ed è adatta per tutte le tipologie di solaio: tradizionali massivi, in legno timber frame o CLT.
La posa di un massetto galleggiante consiste sostanzialmente nel realizzare una vasca con un materiale elastico smorzante dove alloggiare il massetto e la pavimentazione, svincolando questi due elementi da tutte le strutture al contorno. Per tradizionali supporti a base cementizia è necessario che lo strato abbia uno spessore non inferiore a 4 cm, che dovranno essere opportunamente aumentati qualora i carichi in esercizio risultassero elevati.
Esempio di massetto galleggiante. Nel particolare è indicato il corretto posizionamento del materiale resiliente e della banda di isolamento perimetrale.
Accorgimenti nella Posa dei Pavimenti Galleggianti
Le accortezze da porre in essere per ottenere una ottima performance dell'isolamento a pavimento sono: un piano di posa livellato e privo di rugosità, per evitare i ponti acustici. Inoltre una separazione precisa del pavimento dalle pareti laterali e dai pilastri mediante interposizione di una striscia elastica perimetrale, il cosiddetto materassino perimetrale o striscia perimetrale. In particolare, la norma UNI 11944 indica che “il sottofondo deve garantire adeguata stabilità dimensionale e resistenza meccanica, ed evitare ritiri igrometrici differiti nel tempo tali da determinare danni e/o perdite di quota dell'intero sistema pavimento”. Inoltre, la superficie del sottofondo per i massetti galleggianti deve essere pulita, compatta e planare. Caratteristiche che contribuiscono positivamente alla corretta posa del materiale resiliente soprastante. Infine, al punto 6.3.4 “Controllo in cantiere dell’esecuzione” la norma ribadisce l’importanza di curare la posa in cantiere dell’intero sistema costruttivo. In conclusione, la norma UNI 11944 fornisce indicazioni che contribuiscono a migliorare la qualità acustica degli ambienti, specificando anche le caratteristiche dei sottofondi. L'uniformità del sottofondo e la sua stabilità nel tempo sono essenziali per raggiungere il comfort acustico richiesto dalle normative e per offrire ambienti vivibili e confortevoli.
Isolamento Sottomassetto vs. Sottopavimento
Con le definizioni di isolamento sottomassetto e isolamento sottopavimento ci si riferisce al posizionamento dello strato resiliente, che può essere posizionato al di sotto del massetto nel primo caso o al di sotto della finitura nel secondo caso. L’isolamento sottopavimento è nato per dare un contributo al comfort acustico in tutte quelle situazioni dove non è però fattibile il completo rifacimento del sistema di pavimento galleggiante. Pensiamo ad ambienti dove non è possibile alzare la quota con un normale massetto o anche quelle ristrutturazioni minime dove si vuole andare direttamente in ricopertura di un vecchio rivestimento cercando comunque di migliorare l’isolamento al calpestio. Il posizionamento dell’isolamento acustico al di sotto della pavimentazione è utile anche in abbinamento al tradizionale isolamento sottomassetto (si parla in questi casi di sistemi con doppio isolante) per aggiungere decibel in più alla prestazione totale del pacchetto, in caso di particolari richieste della committenza o laddove ci si accorga di un errore nella progettazione o nella posa in opera che può inficiare la prestazione globale. Le caratteristiche meccaniche e di durabilità sotto carico nel tempo del materiale resiliente risultano particolarmente rilevanti nei sistemi a basso spessore sempre più diffusi oggi sul mercato. Quando l’isolante viene posizionato al di sotto della pavimentazione, ci muoviamo in un ambito in continua evoluzione, dove le esigenze sono le più svariate e dove la tematica del comfort è prioritaria soprattutto per il consumatore finale.
Realizzazione di un Pavimento Galleggiante con Travetti in Legno: Il Metodo U-Boats
Un metodo abbastanza facile e sicuro per ottenere un pavimento flottante è quello mediante gli u-boats. Con l’aiuto degli U-Boats, una stanza flottante ha una perdita di trasmissione (isolamento) notevolmente migliorata ed una miglior definizione specie alle basse frequenze (tradotto: una stanza flottante, suonerà sempre meglio!). Il sistema costruttivo utilizzato con il supporto a pavimento Akustik + Sylomer® 25, ha raggiunto agevolmente i valori di isolamento richiesti dalla norma, l'isolamento ottenuto ha soddisfatto la dirigenza del liceo con un livello di L'nT,w (Ci) = 42(0) dB according to ISO 717-2. Oltre ai locali adiacenti verticalmente, sono stati testati anche i locali adiacenti lateralmente, secondo la norma ISO 16283-2. Come si vede nel video di installazione l'uso del supporto da pavimento Akustik + Sylomer® è semplice e veloce per pavimenti flottanti. Non sono necessarie particolari abilità o strumenti speciali per l'installazione.
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Costruzione del telaio: Costruisci il telaio per il tuo pavimento flottante utilizzando travetti in legno di circa 40mm di larghezza (tipicamente in abete). Parti con la realizzazione del frame perimetrale distanziandolo di circa 50mm dalle pareti (quello spazio verrà riempito con Fibra minerale) poi inizia a creare il reticolato centrale, dovrai creare degli spazi interni di cm 120×60. Posiziona i travetti longitudinali distanziandoli di 60 cm e le traverse ogni 120 cm, in questo modo si abbineranno alle misure (più comuni) dei pannelli in fibra minerale che troverai in commercio. Per prevenire la deformazione del legno e aggiungere stabilità posizionare i traversi in maniera sfalsata. Il telaio determinerà le dimensioni del pavimento flottante finito, quindi progetta il telaio leggermente più piccolo dello spazio esistente.
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Posizionamento degli U-Boats: Realizzati con una mescola di gomma appositamente formulata, i supporti per pavimento U-Boats sono realizzati a forma di “U” ed usati per sorreggere la struttura (i travetti in legno) rendendola flottante (per isolarla e disaccoppiarla) dalla struttura sottostante (che sia pavimento esistente, massetto, ecc). Con il telaio sollevato, usa un chiodo o una graffetta per fissare gli U-Boats ogni 35 cm su tutti i travetti perimetrali (quelli esterni) ed ogni 45 cm sui travetti interni.
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Inserimento del fonoassorbente: L’isolamento ottenuto mediante il posizionamento del fonoassorbente in intercapedine è il nostro “cavallo di battaglia” per tutti i nostri setti isolanti. Posizionare il fonoassorbente tra i travetti, staccato dal pavimento, lasciando che si appoggi su gli U-Boat.
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Installazione del primo strato e sigillatura: Installa il primo strato di MDF facendo in modo che i lati coincidano bene tra loro. Puoi usare del silicone (o altro sigillante) per sigillare lo spazio tra i pannelli, questa è una procedura consigliata. Per migliorare ulteriormente il disaccoppiamento consigliamo di posizionare sulla parte superiore di travetti e traversi uno strato i Flat Barrier 5A a guarnizione. Dovremo ritagliare il rotolo di Flat Barrier 5A realizzando delle strisce di circa 4 cm (larghezza dei travetti).
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Pavimento di finitura: Sconsigliamo di lasciare l’MDF come pavimento finale, è un materiale che tende a sporcarsi e deteriorarsi. Possiamo aggiungere un pavimento di finitura a piacimento come Parquet, Linoleum, PVC o altro.
Isolamento acustico in teli per masseti galleggianti | per tutte le superfici | Tutorial
Acustica e Impianto a Pavimento
Nelle nuove costruzioni residenziali, i sistemi di riscaldamento a pannelli radianti sono ormai lo standard, in considerazione dei vantaggi che offrono sia sul piano del comfort climatico, sia su quello del risparmio energetico. La collocazione di un pannello isolante a pavimento, su cui appoggiare le tubazioni riscaldanti, consente, anche, di ottenere anche un contributo all’isolamento acustico dei pavimenti. Il consiglio al cliente è quello di scegliere un pannello isolante che, da scheda tecnica, abbia delle maggiori performance acustiche in modo da ottenere entrambi i risultati: il necessario isolamento termico ma anche di realizzare un pavimento fonoassorbente.
Sfide e Prospettive Future nell'Isolamento Acustico
Pur avendone coscienza da molto tempo, solo recentemente i produttori di materiali per l’edilizia hanno iniziato a sviluppare le proprie referenze tenendo conto del loro apporto in un sistema. Nella maggior parte dei casi, lo sviluppo dei prodotti non è stato di completa immersione nei sistemi in cui vengono applicati. Purtroppo, l’acustica è forse il settore che ha invece bisogno di un’azione sinergica dei vari elementi. Va però detto che ora vedo sempre più gli attori del mondo dell’edilizia ragionare a sistema. Nel caso specifico, pensare a massetti a peso specifico maggiore per poter avere opportune masse al metro quadro anche con spessori ridotti.
Come accennato prima, una tendenza emergente nel mercato è quella di spessori sempre più ridotti. La ristrutturazione con i suoi vincoli è una quota sempre in crescita nel mercato che vede una diminuzione della nuova costruzione. La posa della pavimentazione, sia nella nuova costruzione che nella ristrutturazione, è quella che negli ultimi anni ha subito le maggiori sollecitazioni in termini di cambiamento dei riferimenti normativi e delle indicazioni sulla buona pratica di posa. Le sfide per il futuro e la ricerca in cui ci stiamo concentrando è quella di ottimizzare le prestazioni dei sistemi basso spessore e ridotta massa “sfidando” i principi di funzionamento del sistema massa/molla che è alla base dei sistemi di pavimentazione galleggiante. La riduzione dello spessore di massetti porta richieste crescenti di prestazioni meccaniche degli strati sottostanti. Nello specifico per i materiali resilienti si tratta di conciliare esigenze contrastanti: elevata capacità dissipativa delle vibrazioni ed elevata resistenza meccanica. L’aspetto positivo che queste nuove sfide stanno portando è un approccio sistemico al tema da parte delle aziende e degli attori che intervengono sul sistema pavimento.