Ci sono poche cose che scaldano l’ambiente come un bel pavimento in parquet: quella sensazione naturale, la piacevolezza al tatto, l’attitudine di design ancestrale, capace di resistere alle oscillazioni dei trend. Molti associano le piastrelle in legno a un'atmosfera accogliente e a uno stile senza tempo. Tuttavia, le piastrelle in vero legno richiedono molta manutenzione e sono soggette a graffi e usura.
Fortunatamente, il gres porcellanato effetto legno offre una soluzione eccellente. Le piastrelle in ceramica con effetto legno offrono una situazione vantaggiosa per gli amanti del legno: un aspetto autentico e proprietà di qualità come la durata e la manutenzione minima. A differenza del legno naturale, il gres porcellanato è incredibilmente resistente nel tempo e all’usura, agli agenti chimici e agli sbalzi di temperatura; non teme l’acqua e l’umidità e - caratteristica particolarmente apprezzata da progettisti e posatori - è facile e comodo da posare. Questo ha permesso di rendere il gres porcellanato effetto legno e, più in generale, il gres porcellanato, un materiale formidabile per svariate applicazioni, sia in interno che in esterno.
Cos'è il Gres Porcellanato Effetto Legno?
Il Gres porcellanato è una miscela di argille, sabbie e feldspati, che vengono macinati e pressati insieme, per poi essere cotti a circa 1200°. Questo procedimento produce un materiale estremamente resistente, pressoché impermeabile, ingelivo, ignifugo, salubre ma, soprattutto, un materiale rigido. Il gres porcellanato ha, negli anni, riprodotto i principali materiali naturali come il legno, il cemento, il marmo e il metallo. Questo è stato fatto in concomitanza, anno dopo anno, con l’aumento dei formati. Pensate ad esempio al primo gres effetto legno degli anni ‘2000, che aveva lunghezze massime di 60 cm. Confrontato con il formato che ora va per la maggiore, ovvero il 20×120 cm, o, addirittura, alle doghe 26,5×180 cm, risulta essere un prodotto “vecchio” ed esteticamente mediocre. Il gres effetto legno nel formato 20x180 cm e 20x120 cm è ideale per ambienti ampi di diversa tipologia.
Attraverso un minuzioso e appassionato percorso di osservazione e ricerca, il gres porcellanato riproduce il materiale di riferimento con estrema fedeltà. Grazie alle soluzioni di Emilgroup, le piastrelle effetto legno conservano inalterate tutte le percezioni naturali: l’andamento delle venature, la ruvidità dei nodi, la tridimensionalità della superficie.
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L'Importanza dello Schema di Posa
Lo schema di posa è certamente uno degli elementi che più caratterizzerà il risultato finale. L’importanza del suo ruolo dipende da diversi fattori. Tra tutti, il fattore più incisivo è senz’altro il formato. Infatti, più questo ha un’estensione ridotta più sarà importante il pattern di posa delle mattonelle, per il semplice fatto che risulterà più facile da cogliere a colpo d’occhio. L’estremo opposto è rappresentato dalle grandi lastre, che possono arrivare anche a 160x320 cm: in questo caso si leggerà il senso della posa (orizzontale o verticale) ed eventualmente lo sfasamento della lastre. La ciliegina sulla torta per il design della casa: lo schema di posa delle Piastrelle effetto legno. Che scelta avete? Un pavimento in legno dall'aspetto ingannevole e un tocco di design personalizzato: potete combinare le due cose scegliendo il giusto schema di posa. Le piastrelle effetto legno e le piastrelle per patio spesso non sono offerte in forma quadrata, ma nelle dimensioni tipiche di un parquet o di un listone.
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Schemi di Posa Sfalsati e Irregolari
La posa sfalsata è tipica dei formati rettangolari e prevede di sfalsare (nel senso della lunghezza) le file dispari. Questo schema è particolarmente indicato per la posa di gres porcellanato effetto legno sfalsato: le doghe ceramiche vengono disposte in file parallele ma con le giunzioni di testa che non si allineano. Per un look più naturale e deciso, la disposizione sfalsata o a cassero irregolare è la soluzione più adeguata.
La posa a correre del gres effetto legno è una delle soluzioni più frequentate. I listelli sono posizionati su livelli diversi, con le teste non allineate tra loro. Il dinamismo insito in questo tipo di posa e il gran numero di tagli rende, invece, poco significativo il punto di partenza delle teste, ovvero dei lati corti della doga. Questa soluzione conferisce grande dinamicità alle superfici posate, contribuendo a preservare il fascino vintage di immobili storici e di pregio o esaltando l’appeal rustico-chic di ambienti dallo stile country o provenzale. La posa a correre del gres effetto legno impone di scegliere molto bene la direzione delle file, ovvero a quale lato della stanza sarà parallelo il lato lungo. La posa delle piastrelle a correre consente di far convivere formati con lunghezza diversa e medesima larghezza; ma anche formati con diversa larghezza, semplicemente facendo correre la fila del formato A parallelamente alla fila del formato B, e così via. Quella che in astratto può sembrare un’assurdità acquista un senso (e un certo fascino) se immaginiamo di applicare questo tipo di posa a correre al gres porcellanato effetto legno. Si tratta di uno schema di posa per gres porcellanato effetto legno di dimensioni ridotte, ad esempio per doghe ceramiche che non superano i 60 cm di lunghezza.
Un altro schema irregolare è il "vincolo selvaggio" (o: pavimento della nave), che è il più irregolare dei modelli di posa delle Piastrelle effetto legno. Ricorda il ponte di un veliero, dove le assi di legno sono state unite tra loro.
Schemi di Posa Regolari e Geometrici
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Posa lineare, minimalista, moderna: È la posa più comune per il gres effetto legno. Prevede che le piastrelle siano distribuite in file parallele. Ciò permette di ottenere un pavimento speculare e ordinato, con un andamento dritto. Quest’opzione favorisce l’uso di formati rettangolari in gres porcellanato effetto legno del tipo “listone” ed è ideale per ambienti classici dallo stile raffinato.
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Posa a cassero regolare: Uno schema estremamente regolare e moderno, perfetto per le doghe ceramiche effetto legno, in cui le piastrelle vengono allineate per la lunghezza in modo che gli incastri di testa corrispondano a file alternate. Se ami gli ambienti dove la precisione incontra l’estetica, allora lo schema a cassero regolare è quello che fa per te. Sperimentalo e dona al tuo ambiente un carattere unico e originale.
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Posa a spina di pesce: Uno dei motivi di posa più noti e memorabili (ricorda davvero le lische di un pesce) quando si parla di Piastrelle: il motivo a spina di pesce. L'immagine un tempo un po' polverosa di questo motivo è tornata in voga per i pavimenti e i rivestimenti sulla scia dell'ondata retrò delle piastrelle e del vintage. In ogni caso, il gres porcellanato effetto legno a spina di pesce è destinato ad interni lussuosi, sia classici che moderni. Di fatto, dà vita a un vero e proprio motivo decorativo, che prevede un orientamento perpendicolare, parallelo o obliquo rispetto alle pareti. La disposizione e il taglio delle Piastrelle in questo caso vedono le file di singole barre posate con un angolo di 90° l'una rispetto all'altra. Due file insieme formano una forma a V. Le singole file si incastrano alle estremità delle barre. La particolarità è che i bordi dei singoli listelli non si incastrano, ma sono appiattiti a 45°. Di conseguenza, tra le singole file di Piastrelle si crea una fuga continua.
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Posa a cubo: Il motivo a cubo, i cui singoli elementi sono uniti a formare quadrati la cui direzione è alternativamente sfalsata di 90 gradi, spezza la monotonia delle grandi superfici e crea un ritmo regolare in ambienti completamente quadrati.
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Incastro a croce, mezzo legame, terzo legame: L'incastro a croce è intramontabile, ma è più comune come schema di posa per i formati rettangolari. Lo stesso vale per il mezzo legame e il terzo legame.
Orientamento e Percezione dello Spazio
Sappiamo che le dimensioni e lo schema delle piastrelle influiscono sulla percezione degli spazi. Per quanto riguarda la posa orizzontale, è fondamentale scegliere che direzione seguire. Le piastrelle parallele al lato corto della stanza contribuiscono ad allargare visivamente la superficie; un altro fattore da considerare è la posizione delle finestre e della porta: collocare le piastrelle in direzione della luce enfatizza le venature e la bellezza della superficie, posizionarle perpendicolari alla porta invita ad entrare nella stanza e a percorrere lo spazio, indica una direzione di attraversamento. La posa delle doghe ceramiche tende ad allineare il lato lungo della doga col lato maggiore della stanza, che darò lo squadro alla posa. Si sconsiglia di angolare le file rispetto alle pareti in modo da evitare lo squadro, ad esempio nel caso di un ambiente quadrato, poiché non porta alcun beneficio estetico. La posa in diagonale è decisamente più scenografica, riempie maggiormente lo spazio ed è efficace per correggere visivamente gli spazi fuori squadro. Per molto tempo questo schema di posa è stato considerato antiquato, ma ora è tornato di moda grazie alla tendenza retrò.
La Questione delle Fughe: Necessità e Soluzioni Estetiche
Diamo definitivamente una risposta alla domanda delle domande: il gres effetto legno si può posare senza fuga? La risposta è no. Il gres effetto legno, così come il gres effetto marmo, il gres effetto cemento e qualsiasi altro pavimento in gres porcellanato non si può posare senza la fuga. Il motivo è la rigidità del Gres porcellanato. Questo materiale non si può deformare, come ad esempio fa il legno naturale ma, dopo una certa sollecitazione, si rompe.
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I vari strati del quale è composto un solaio, tra cui anche pavimento e massetto, dal momento della posa e lungo tutto il loro arco vitale, subiscono costanti modifiche dimensionali. Queste sono dovute all’umidità, ai cambi di temperatura, agli assestamenti strutturali e ad altri fattori. Il giunto cementizio, più comunemente chiamato fuga, serve quindi ad assorbire questi movimenti e ad evitare rotture nel gres porcellanato. Le fughe sono utili per evitare potenziali danni causati dalla dilatazione dei materiali e dai moti di assestamento dovuti alle escursioni termiche.
Minimizzare e Camuffare le Fughe
Niente paura, il costante progresso tecnologico in campo ceramico ha permesso di limitare molto questo piccolo difetto estetico. Lo ha fatto principalmente grazie a due stratagemmi:
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La rettifica del materiale: Questo è un processo che, se applicato al gres porcellanato effetto legno, permette di avere i bordi perfettamente squadrati, con spigolo a 90° per intenderci. Questo permette di poter avvicinare al massimo le mattonelle e ottenere, in ambienti indoor, una fuga minima di 2 millimetri.
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Gli stucchi colorati: Le principali aziende produttrici di materiale per l’edilizia, tra cui Mapei, hanno sviluppato, negli anni, stucchi di tantissimi colori. È possibile quindi abbinare il gres effetto legno allo stucco colorato che più gli si avvicina, andando quindi a camuffare una fuga già di per sé molto sottile. Questi due accorgimenti hanno permesso di rendere il gres effetto legno estremamente realistico, tale quasi da confondere la vista.
È proprio questo aspetto a fare la differenza tra un pavimento simil legno realistico e uno più approssimativo. Tuttavia è la posa del gres porcellanato effetto legno senza fuga a garantire la resa estetica migliore, avendo cura di lasciare una fuga minima di circa 1mm, da realizzare con appositi distanziatori e avendo cura di scegliere una miscela che si avvicini il più possibile al colore delle piastrelle. Con questo articolo abbiamo voluto mettere chiarezza a un dubbio che attanaglia molte persone e che viene trattato con un po’ di confusione nei vari articoli online. Abbiamo però anche detto come questa caratteristica del gres porcellanato possa essere molto assottigliata e camuffata, grazie alle ultime tecnologie e al continuo progresso.
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Consigli Pratici per la Posa
La posa del gres porcellanato effetto legno è sicuramente più agevole rispetto al legno naturale. Assicurata la praticità e la comodità della posa, al designer non resta che occuparsi degli aspetti estetici. Partiremo con qualche consiglio indispensabile per progettare una posa razionale e rispettosa della geometria dello spazio.
Preparazione e Avvio
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Preparare il sottofondo in modo ottimale: È fondamentale l’importanza di una superficie di posa uniforme, senza fessure e pulita.
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Punto di inizio della posa: Come regola, la posa di un pavimento ceramico parte dalla soglia di ingresso. Che il formato scelto sia quadrato o rettangolare, è sicuramente più piacevole entrare e vedere una piastrella intera che una tagliata. Presenta meno incertezze il punto di inizio della posa del gres porcellanato effetto legno, specie se il formato della doga è contenuto e se abbiamo optato per una posa sfalsata.
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Prevedere gli scarti: Con il 10% di materiale in più, si può essere flessibili e avere una buona riserva a portata di mano.
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Taglio delle piastrelle: Il formato della piastrella per il motivo desiderato non è adatto? Tagliatele a misura.
Metodi di Posa e Finitura
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Adesione ottimale: Per ottenere un'adesione ottimale del pavimento, è consigliabile posare le Piastrelle con il metodo combinato (noto come metodo "buttering floating"). Tra gli accorgimenti a cui prestare attenzione ricordiamo la stesura del collante “a letto pieno”, battere la piastrella dal centro verso i bordi per eliminare eventuali bolle d’aria.
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Zona umide: Un consiglio di stile: oggi il gres porcellanato effetto legno può essere utilizzato anche per creare un effetto legno nelle zone umide. Piastrelle per il bagno a pavimento, rivestimenti in gres porcellanato o bordi chic in stile legno?
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Scelta dello stucco: E, come abbiamo visto nell’esempio fornito, si può ottenere un gres effetto legno davvero di grandissimo impatto estetico. Basta solo posarlo bene e scegliere lo stucco del colore più appropriato al proprio pavimento. Questo è uno dei tanti gres effetto legno che trovi nel nostro store online. È stato posato con uno stucco a tono scelto grazie a una mazzetta colori fornitaci da Mapei.
Quando Rivolgersi a un Professionista
Posare le Piastrelle effetto legno è più facile di quanto si pensi! Il formato delle Piastrelle determina anche i possibili metodi di installazione. La posa del gres porcellanato è comoda e agile. Nonostante questa facilitazione, è in ogni caso consigliabile rivolgersi sempre a posatori esperti, per un risultato che soddisfi gli standard più stringenti. Non siete piastrellisti e non avete esperienza con i progetti fai-da-te? Allora è meglio lasciare le Piastrelle a un piastrellista esperto. Passaggi semplici, la piastrella giusta, esperienza, materiali e attrezzatura adatta sono i fattori che contribuiscono a rendere veloce il tempo di posa del gres porcellanato.
Esempi di Collezioni di Gres Porcellanato Effetto Legno
Quando pensiamo a un pavimento effetto legno le possibilità progettuali sono ampie e variegate, senza mai rinunciare al realismo. A proposito di intenti mimetici, Mimesis by Emilceramica è testimone della fedeltà del gres rispetto al materiale naturale. Posare il gres porcellanato effetto legno della collezione significa portare in ogni ambiente le percezioni più genuine del rovere spazzolato. Un carattere rustico, un legno vissuto, in cui le irregolarità diventano medaglie di autenticità, di naturalezza come vocazione sincera.
Per perseguire l’obiettivo di un pavimento fedele al materiale d’originale, Alter by Provenza è fonte di inesauribile ispirazione. Grazie alle opportunità espressive offerte dalla collezione, è possibile realizzare una posa di piastrelle simil legno di grande impatto estetico. La quercia è al centro di una proposta creativa che vive di contaminazioni di epoche e stili; un legno che diventa materia prima del design.
Woodland è una collezione in gres porcellanato laminato Kerlite che nasce da un’esplorazione intorno alla natura stessa del legno, alla ricerca della bellezza viva che resta impressa nella materia, sotto forma di venature e colori con effetti di striature a volte più ordinati e raffinati e a volte più profondi e marcati. Cadore propone il fascino dell’effetto legno in piastrelle ultra-resistenti di 14 mm di spessore, a garanzia di una resistenza al carico di rottura 3 volte superiore rispetto al gres tradizionale in 10 mm. Se una posa accurata e una geometria ben congegnata non dovessero bastare per raggiungere la massima raffinatezza, basta aggiungere un tocco di Woodtouch by Ergon. La collezione interpreta il rovere con estrema ricercatezza, una palette di spazzolati e verniciati studiata per accontentare le esigenze progettuali più eclettiche. Una catalogo ampio e audace, che si differenzia in texture e consistenze, temperature e colori, dal candore nordico di Sbiancato, alla profondità di Fumo, passando per l’intensità avvolgente di Miele.