Passerelle in Legno Lamellare: Esempi Progettuali e Soluzioni Innovative

Passerelle, ponti pedonali e ciclopedonali rappresentano elementi di connessione tra spazi, arricchendo l'ambiente e spesso caratterizzandolo con valori simbolici e culturali. Servono a superare le fratture e a ripristinare la continuità di un corpo, unendo spazi e luoghi creati dall'uomo. Ponti e passerelle uniscono e diventano, quindi, nei percorsi nel verde o nella città, qualcosa di particolarmente piacevole da vedere e attraversare.

Le città moderne si stanno sempre più caratterizzando con la progettazione di spazi a misura d’uomo, che rispettino l’ambiente e che pensino a spazi urbani autosufficienti dove il modello sia riferito ad un rapporto di un quarto d’ora, cioè in un quarto d’ora tutti i cittadini devono poter trovare, in un normale percorso ciclopedonale, tutti i servizi essenziali. La possibilità di riprogettare la città consente, quindi, di connetterne e unire le fratture con sistemi in quota che possano facilitare l’utilizzo di servizi ed infrastrutture.

Oggi, per realizzare ponti e passerelle pedonali, esistono moltissime soluzioni prefabbricate che utilizzano tecnologie e materiali innovativi, che si fondano sull’osservazione e studio di esempi antichi e dell’apporto dei moderni processi produttivi. Mantengono la seduzione dei ponti giapponesi e la snellezza delle passerelle in legno che si librano tra le montagne; rispettando la natura ci danno l’idea della libertà, consentendoci di superare ostacoli.

Ponti sospesi nel vuoto sono straordinari e avveniristici, spesso con effetti di leggerezza estrema, realizzati con passerelle in vetro che consentono di vedere le meraviglie della natura. Sembra quindi, percorrendoli, di librarsi nel vuoto.

Passerelle pedonali spettacolari lasciano il segno a livello paesaggistico, talvolta sono sospese nel vuoto, inserite in contesti urbani, in aree naturalistiche o archeologiche, rappresentano elementi che regalano grandi suggestioni, come l’attraversamento pedonale svizzero della Valle di Zermatt o il Ponte alla Luna vicino a Potenza. Ci sono ponti spettacolari come il ponte in vetro nel Grand Canyon di Zhangjajie e le passerelle pedonali che per 19 km attraversano i boschi della collina di Jinniushan. Gli esempi all’estero sono tantissimi, dal Canada alla Danimarca, ma ci sono anche in Italia, come quello nell’area archeologica della Valle dei Templi di Agrigento.

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Passerella in legno lamellare
Esempio di passerella curva in legno lamellare.

Materiali Utilizzati

Passerelle in legno sono state sempre usate, sin dall’antichità, spesso hanno preceduto la realizzazione di ponti stabili, costruiti poi in muratura, in cemento armato o in ferro. Oggi i materiali prevalentemente utilizzati sono legno massello di pino nordico o di larice, legno lamellare di abete. Si tratta di materiali che, attraverso trattamenti in autoclave realizzati con alternanza di fasi in sottovuoto con impregnanti in alta pressione, consentono di garantire i materiali dall’attacco di funghi e insetti. Il vantaggio è quello di essere un materiale naturale, che si integra perfettamente in contesti naturalistici. È certamente un materiale per il quale bisogna prevedere una maggiore manutenzione rispetto ad altri materiali, perché più soggetti all’usura, agli effetti degli agenti atmosferici e agli attacchi biologici.

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Oltre al legno, si utilizzano altri materiali per garantire funzionalità ed estetica:

  • Lega di Alluminio: Sovrappassi ciclo-pedonali a basso impatto visivo, versatili e con fissaggi in acciaio inox.
  • Acciaio: Materiale efficace per strutture leggere, flessibili e resistenti, con particolare attenzione all'acciaio COR-TEN per l'integrazione paesaggistica.
  • Cemento Armato: Utilizzato prevalentemente per attraversamenti stradali o ponti su fiumi, talvolta in sistemi misti con funi pretese.

Piani di Calpestio

Nelle passerelle il piano di calpestio può essere realizzato in vari materiali, possono essere utilizzati grigliati continui in acciaio zincato, che garantiscono caratteristiche statiche in relazione alla portanza e, contemporaneamente, consentono quella trasparenza necessaria a far arrivare la luce al terreno sottostante. I grigliati possono anche essere rivestiti da strati poliuretanici per avere effetto antisdrucciolo e insonorizzante. Si possono utilizzare piani di calpestio in doghe di legno di varie essenze, che vengono fissate al telaio con viteria in acciaio inox. Interessanti le soluzioni di pedane in alluminio estruso, che sono anti-tacco, antiscivolo, anti-vertigine, e dimostrano un’ottima capacità drenante. Esistono piani calpestabile in acciaio COR-TEN, con speciali microfori e bugnature che irrigidiscono la struttura, prevengono scivoloni e cadute e garantiscono un buon drenaggio. Più complesso è l’utilizzo di lastre di vetro, perché per garantire l’accessibilità in sicurezza bisogna tener conto del D.M. n.

Ponte in legno e acciaio
Esempio di ponte con struttura mista in legno e acciaio.

Normative di Riferimento

Oltre ai permessi a costruire e alla verifica di coerenza con gli strumenti urbanistici, le passerelle devono rispettare una serie di norme:

  • Assimilazione a ponti stradali e ferroviari con protezioni e parapetti efficaci.
  • Rispetto del D.P.R. 547/1955 per fermapiede e corrimano.
  • Conformità alla legge n.13/1989 e ss.mm.ii in termini di barriere architettoniche.
  • Rispetto del D.Lgs. 81/2008 (T.U. Sulla sicurezza) con riferimento agli articoli 130 e 126.
  • Dimensionamento a regola d'arte per resistere ai carichi massimi derivanti dall'affollamento.
  • Conformità alle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, D.M. 14/01/2008 e D.M. 17/01/2018.
  • Autorizzazioni delle Soprintendenze per progetti in aree vincolate ai sensi del Codice dei Beni Culturali.
  • Rispetto del Codice degli appalti pubblici per committenti pubblici.
  • Conformità al D.M. 557/1999 e al codice della strada per passerelle ciclabili.

Esempi di Progetti Realizzati

Passerelle Ciclopedonali sul Lago di Bilancino (Firenze)

La realizzazione di due passerelle ciclopedonali in legno lamellare nel parco del lago artificiale dell’Invaso di Bilancino, nel Comune di Barberino di Mugello (Firenze) ad attraversamento dei torrenti Lora e Stura, rappresenta un esempio significativo di progettazione integrata.

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La progettazione delle due strutture ciclopedonali in legno lamellare ha coinvolto la Habitat Legno quale società specializzata nel settore della progettazione e costruzione di opere in legno lamellare, lo studio Lombardi Italia Ingegneri Consulenti per una approfondita analisi strutturale statica e dinamica, infine il Politecnico di Milano (Dipartimento di Meccanica, Milano Bovina, Prof. Ing. Alberto Zasso) per una estesa indagine sperimentale e numerica e lo studio dell’interazione dinamica fra passerella e vento.

Le due passerelle, di 72 metri e 46 metri, sono caratterizzate da una struttura portante costituita da due archi a tre cerniere in legno lamellare controventati da un sistema di puntoni in legno lamellare e da tiranti diagonali in acciaio. Una serie di pendini in acciaio sospendono l’impalcato composto da un graticcio di travi in legno lamellare e acciaio.

Il progetto ha previsto diverse fasi:

  • Prove in galleria del vento su modelli sezionali di impalcato e di travatura ad arco.
  • Valutazioni numeriche di stabilità dinamica ed eccitazione per distacco di vortice sotto l’effetto del vento.
  • Definizione dello smorzamento adimensionale per strutture in legno lamellare mediante prove al vero con eccitatore dinamico.
  • Ottimizzazione aerodinamica della sezione di impalcato e della coppia di travi di sostegno.
  • Valutazioni numeriche della passerella in versione ottimizzata.

Verifiche sperimentali sulla struttura finita:

  • Ricerca frequenze struttura con masse oscillanti.
  • Misura decadimento oscillazioni libere.

Applicazione di smorzatori inerziali: Masse secondarie sull'impalcato (Vincolo elasto-viscoso). Sintonizzate sulla frequenza da curare della struttura che oscillano in controfase alla struttura stessa.

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Dati tecnici:

Passerella Lunghezza Frequenza F0 (Calcolo) Coefficiente di Smorzamento
L=72m 72 metri 1.61 Hz (1.35 Hz) xi = 1.50%
L=46m 46 metri 2.30 Hz (2.08 Hz) xi = 2.00%

Passerella Pedonale a Cittadella

La passerella pedonale in legno lamellare realizzata a Cittadella si distingue per il suo design non convenzionale, progettato in accordo con l’amministrazione comunale e la Soprintendenza per i Beni ambientali e architettonici del Veneto Orientale.

L’obiettivo era progettare un’opera finalizzata a ridefinire uno spazio con un segno unico destinato a durare nel tempo, che dialoga con le presenze del luogo e le testimonianze del passato, mirando al recupero dei valori di qualità dell’immagine e vivibilità degli spazi. La scelta tipologica è stata influenzata dalla larghezza del fossato e dalle caratteristiche degli argini.

Il disegno della passerella ha mirato a privilegiare sia il rapporto struttura-architettura sia la relazione dell’oggetto con l’ambiente, rapporti che sono stati resi visibili con la scelta dei materiali: il legno e l’acciaio. La percezione per chi transita sulla passerella è enfatizzata dalla maggiore visione del corso d’acqua sottostante, consentita dalla trasparenza del parapetto grazie al ricorso ai trefoli di acciaio inox.

Dal punto di vista formale la passerella si caratterizza principalmente per l’arco asimmetrico inferiore, ispirato a una traiettoria balistica, per enfatizzare l’aspetto dinamico del ponte in contrasto con la staticità delle mura difensive, marcando l’idea della funzione principale del manufatto, il movimento. Si è deciso quindi di disarticolare virtualmente una balestra per cercare di definire alcuni elementi strutturali per riscrivere un «abaco» strutturale. Con tali elementi si ridisegna il ponte-passerella.

La passerella è stata realizzata in legno di larice lamellare, con doppi montanti in acciaio inox a finitura satinata, cavi in trefoli di acciaio, corrimano in rovere completo di profilo di supporto in acciaio inox e fondazioni su pali di calcestruzzo.

Questo ponte ha vinto il Premio Biennale Internazionale di Architettura «Barbara Cappochin» nel 2009.

Ponti Pedonali a Loro Piceno (MC) e Colmurano (MC)

La nostra Azienda ha contribuito in maniera significativa realizzando due ponti pedonali in legno a campata libera, unendo estetica, funzionalità e sostenibilità. Queste strutture rappresentano una sintesi perfetta tra design innovativo e abilità ingegneristica, confermando l’eccellenza della nostra azienda nella lavorazione del legno.

Il progetto, pensato per armonizzarsi perfettamente con il contesto naturale e architettonico circostante, ha richiesto competenze specifiche e un'approfondita conoscenza delle proprietà del legno. I due ponti sono situati a Loro Piceno (MC) e Colmurano (MC) e misurano entrambi circa 32 mt.

Per la costruzione dei ponti, è stato utilizzato legno lamellare certificato, scelto per la sua resistenza, durabilità e sostenibilità. Grazie alla progettazione dettagliata e alla precisione nelle lavorazioni, i ponti combinano leggerezza estetica e robustezza strutturale.

Il design dei ponti è stato concepito per integrarsi armoniosamente con l'ambiente circostante, creando un collegamento non solo fisico, ma anche visivo ed emotivo. Le linee eleganti e il calore del legno donano alle strutture una personalità unica, valorizzando al contempo la funzionalità richiesta dal progetto.

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