Stai pensando di posare un pavimento in parquet di legno a casa tua? Il parquet prefinito è la tipologia di pavimenti in legno più posata e rappresenta la maggior parte del mercato dei pavimenti in legno. È la soluzione ideale per chi cerca eleganza, praticità e installazione rapida. Il parquet multistrato è la soluzione più adottata nelle case dei nostri clienti. Le sue caratteristiche funzionali lo rendono, infatti, un pavimento estremamente resistente, con una posa semplice e rapida. In questo articolo, ti spiegheremo che cos'è un parquet in legno prefinito e ti daremo le informazioni che servono per acquistare un prodotto di qualità per la tua casa, con un'attenzione particolare allo spessore minimo e alle sue implicazioni.
Che cos'è il Parquet Prefinito?
Il parquet prefinito è caratterizzato da tavole già rifinite sulla superficie in fase produttiva e, quindi, immediatamente pronte da posare e calpestabili. Non richiede più la verniciatura o la lamatura in loco dopo la posa, ma viene installato già verniciato, oliato, spazzolato, segato, a seconda del trattamento scelto. Noi lo definiamo come un pavimento in legno composto da vari strati in cui quello superiore è il cosiddetto legno nobile (e cioè uno strato di legno massiccio dell'essenza scelta) mentre gli strati inferiori sono strati di stabilizzazione e di supporto in differenti materiali.
Solitamente, quando parliamo di Parquet prefinito, ci riferiamo a un pavimento di tipo multistrato. Un parquet multistrato è formato da tre strati di legno incollati tra di loro. Lo strato superiore a vista è la parte nobile, costituita da legno pregiato. Gli strati sottostanti di supporto sono composti da specie legnose a rapida crescita, come betulla, pioppo o abete, e incollati tra loro a fibra incrociata. L’incrocio dei listelli conferisce stabilità alla doga, evitando deformazioni in caso di umidità e variazioni di temperatura. Il parquet multistrato si differenzia dal parquet massello tradizionale, composto da un unico strato di legno massiccio dello spessore di 10-24 mm, e risulta più stabile e versatile anche in caso di riscaldamento a pavimento.
Il nome "prefinito" si deve al fatto che, grazie alla sua struttura, il parquet può essere lavorato direttamente in fabbrica dove viene assemblato, maschiato, levigato, rettificato nei bordi ed, infine, verniciato oppure oliato. In questo modo il legno si può posare in opera ed è già pronto da essere utilizzato. Anche in questo caso la differenza è notevole rispetto al passato in cui un legno doveva essere lavorato, levigato e verniciato "in opera", cioè in cantiere. Operazioni che richiedevano fino ad un mese di tempo. Questo è uno dei motivi per scegliere questo tipo di pavimento, poiché è, infatti, immediatamente calpestabile e necessita di poco tempo per essere installato.
L'Importanza dello Spessore nel Parquet Prefinito
Lo spessore del parquet prefinito può variare secondo lo spessore del supporto e del legno in superficie. Per un rivestimento possa fregiarsi del nome “parquet”, lo strato nobile deve avere uno spessore minimo di 2,5 mm. In un parquet multistrato, infatti, è proprio lo strato nobile che conferisce più o meno resistenza al parquet. Questo dettaglio incide sulla durabilità, sulla stabilità e persino sulla possibilità di effettuare future levigature.
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Il parquet è disponibile in diversi spessori, che variano in base alla tipologia scelta:
- il parquet massello, generalmente disponibile in spessori che vanno dai 10 ai 22 mm, è costituito interamente da legno nobile ed è particolarmente resistente nel tempo. Può essere levigato più volte, garantendo una durata anche centenaria;
- il parquet prefinito, composto da un supporto in multistrato e uno strato superficiale in legno nobile, ha spessori che variano dai 10 ai 16 mm. Questa soluzione offre una maggiore stabilità dimensionale ed è ideale per la posa flottante o incollata;
- il parquet sottile, con spessori tra i 7 e i 10 mm, è una scelta perfetta per ristrutturazioni dove è necessario contenere l’altezza del pavimento.
Quando si opta per un parquet prefinito, lo spessore minimo consigliato dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di utilizzo e il metodo di posa. In generale, si consiglia di scegliere un parquet con uno strato di legno nobile di almeno 2,5 mm e uno spessore complessivo di 10-12 mm. Questo garantisce una buona resistenza all’usura e la possibilità di effettuare almeno una levigatura nel tempo. Per ambienti ad alto calpestio, come soggiorni e uffici, è preferibile un parquet con uno strato nobile di almeno 3-4 mm, che consente una maggiore durabilità e la possibilità di più interventi di manutenzione. Se, invece, si tratta di un’installazione temporanea o di un pavimento destinato a un utilizzo più leggero, si può valutare un parquet con spessori inferiori. La scelta dello spessore del parquet è, quindi, una decisione cruciale per garantire la qualità e la longevità del pavimento.
Lo spessore di 10mm consente una maggiore trasmittanza termica ed è quindi preferibile in caso di riscaldamento a pavimento. Le norme UNI indicano in 14mm lo spessore minimo per poter realizzare un pavimento con parquet stratificato con posa flottante, ovvero non incollata alla superficie su cui si appoggia. In realtà, però, le norme UNI, a parziale deroga, consentono ai singoli produttori di far testare il proprio prodotto di spessore inferiore per la posa flottante e autorizzarne in scheda tecnica la posa flottante.
Tipologie di Parquet Prefinito: A Due o Tre Strati
Il 90% dei parquet prefiniti multistrato sono suddivisi in due famiglie: il prefinito a DUE strati e il prefinito a TRE strati. La costruzione di un parquet prefinito è fondamentale. In base a cosa si sceglie un multistrato rispetto ad un altro?
Prefinito a Due Strati
Il prefinito a due strati presenta uno strato di legno nobile, di spessore variabile, le cui fibre sono perpendicolari a quelle del supporto. La disposizione delle fibre è stata pensata per compensare le dilatazioni ed i movimenti del legno. La direzione contrapposta delle fibre annulla, o quantomeno riduce moltissimo, le tensioni. A definire il prefinito a due strati è la norma Uni En 13489 che lo differenzia rispetto a quello a tre o più strati. Va detto che rispetto al tre strati, il prefinito a due strati è più complesso da realizzare perchè si deve trovare il perfetto equilibrio tra lo strato superiore di legno nobile e lo strato inferiore di supporto. Quest'ultimo può essere in multistrato (5 o 7 strati) di betulla, oppure in multistrato di abete, o in abete semplice o, infine, in supporti tecnologicamente più complessi ma più performanti.
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Un parquet prefinito deve avere uno strato di supporto che resiste alle deformazioni, garantire un incollaggio durevole, avere uno spessore di legno nobile importante, una precisa lavorazione dei bordi ed essere costruito con legno nobile privo di imperfezioni. Cadorin produce listoni parquet a due strati di medie e piccole dimensioni per la posa con la tecnica dell’incollato. In questo caso, lo spessore del listone può essere di 14 o 13 mm. Lo strato di legno nobile viene mantenuto con uno spessore tra i 4,3 e i 5 mm in base al legno utilizzato, consentendo comunque diverse finiture e lavorazioni. Nel due strati, il supporto inferiore al legno nobile è in multistrato incrociato di betulla di alta qualità.
Prefinito a Tre Strati
Il parquet prefinito a tre strati presenta, appunto, un terzo strato costituito da un'ulteriore tavola inferiore. Questo ulteriore strato avrà le fibre disposte nella stessa direzione dello strato nobile superficiale. Quindi avremo: uno strato cosiddetto nobile, uno strato di stabilizzazione intermedio disposto perpendicolare ed uno strato inferiore di supporto. Questi tre strati formano un sandwich che garantisce una maggiore stabilità al parquet rispetto al due strati. Nel listone tre strati top, il primo e il terzo sono fatti da plance di legni nobili, mentre il secondo strato è di abete massello incrociato. I listoni a tre strati Cadorin hanno spessori da 16 e 21 mm, mentre lo strato della plancia nobile arriva fino a 5 mm, a seconda del legno. È appunto per questo che i parquet Cadorin, grazie a questi spessori, garantiscono solidità e longevità al tuo pavimento. Lo spessore di 15mm consente di aumentare notevolmente le dimensioni della tavola senza che ciò ne pregiudichi la stabilità.
Metodi di Posa del Parquet Prefinito
La posa del parquet prefinito è uno dei motivi per scegliere questo tipo di pavimento. Il metodo di costruzione del prefinito consente una maggiore stabilità del pavimento e questo ci da la possibilità di scegliere tra diverse modalità di posa. Le principali sono due: la posa a colla e la posa flottante (o galleggiante).
Posa Incollata
La posa incollata si realizza incollando le doghe direttamente su un massetto solido, asciutto, pulito e piano. L’utilizzo di colle eco-compatibili sarà fondamentale in caso di riscaldamento a pavimento, per scongiurare il rischio di emissione di sostanze tossiche.
Posa Flottante
Il parquet prefinito flottante, invece, è composto da doghe che vengono semplicemente appoggiate su un piano di posa, generalmente un materassino fonoassorbente di poliuretano espanso di 2 mm, adagiato sopra un massetto o un pavimento già esistente. Le doghe vengono legate tra loro tramite incastro M/F e con colla vinilica (da inserire nell’incastro maschio e femmina). La posa flottante viene solitamente utilizzata quando non è necessario eliminare il pavimento sottostante o risulta obbligatorio conservarlo. È il caso, per esempio, delle case in affitto o delle ristrutturazioni parziali. Il parquet prefinito flottante è consigliato anche con il riscaldamento a pavimento e in caso di sottofondo sconnesso.
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I vantaggi dei pavimenti flottanti sono vari, basti dire che sono stati inventati nei paesi nordici, per ovviare alle problematiche degli sbalzi termici e dei problemi che possono suscitare i naturali movimenti del legno. La posa flottante è un tipo di posa che permette al pavimento di seguire le varie dilatazioni che ha il materiale senza incorrere in problemi di assestamenti. Il legno è un materiale vivo, sente l'umidità e il secco presente nell'aria, di conseguenza si dilata o si restringe, si muove e respira in modo naturale, anche quando è stato trasformato in pavimento. Sono movimenti di cui non ci accorgiamo, ma che avvengono.
Affidarsi a professionisti del settore per la posa parquet prefinito è una prerogativa insindacabile per evitare brutte sorprese negli anni, come rigonfiamenti e deformazioni.
Tutorial: come posare e montare il parquet flottante | Leroy Merlin
Opzioni di Parquet Prefinito e Materiali
La versatilità è un altro punto di forza del parquet prefinito. È possibile scegliere tra una vasta gamma di colori per un parquet prefinito rovere: dalle nuances bianche e grigie di tendenza alle tonalità più calde, come il marrone cioccolato. Un Parquet prefinito Rovere presenta caratteristiche impareggiabili. Oggi il Rovere la fa da padrone anche grazie al fatto che può essere schiarito, tinto o termotrattato, per cui lo possiamo produrre in qualsiasi colore. Se, invece, vuoi valutare una specie legnosa differente potrai trovarne diverse che variano per durezza, stabilità e colore. Esistono legni chiari (Acero, Bamboo, Guatambù) e legni più scuri (Doussiè, Iroko), altri con tessiture omogenee oppure caratterizzate da variazioni cromatiche e strutturali che rendono ogni parquet peculiare.
Il pavimento rappresenta, dopo le pareti, la superficie più estesa di un ambiente: deve quindi dialogare armoniosamente con tessuti, arredi e complementi. Se le tonalità che vanno dal beige al marrone restano le più richieste, oggi le aziende offrono una gamma vastissima: toni neutri come il sabbia, oppure lo sbiancato, ma anche le tonalità scure che danno sul viola o addirittura nero. Il tutto grazie a innovative tecniche di finitura e trattamento. Il parquet è estremamente versatile e si adatta con risultati eccellenti sia ad ambienti contemporanei che tradizionali. Questo, come abbiamo detto, grazie alla possibilità di trattare la superficie e di ottenere colori che vanno dal bianco, fino alle tonalità scure.
Esempi di Parquet Prefinito con Spessore Minimo
Di seguito, alcuni esempi di parquet prefinito e le loro caratteristiche, con un focus sugli spessori.
| Tipologia / Materiale | Colore / Finitura | Spessore Totale | Spessore Strato Nobile | Caratteristiche Aggiuntive |
|---|---|---|---|---|
| Listone massello in Bamboo | Strand Woven carbonizzato, Miele Scuro | 10mm | N/A (massello) | Verniciato UV, finitura liscia, aspetto fiammato |
| Spina Italiana 90° in Rovere | Naturale | 10 mm | 3 mm | Verniciato UV, spazzolato, piccoli nodi |
| Spina Italiana 90° in Rovere | Naturale | 11 mm | 3 mm | Verniciato UV, spazzolato, senza nodi |
| Spina Italiana 90° in Rovere | Ambra | 10 mm | 3 mm | Verniciato UV, spazzolato, con nodi |
| Spina Italiana 90° in Rovere | Naturalizzato | 10 mm | 3 mm | Verniciato UV, spazzolato, con nodi |
| Plancia in Rovere | Decapato | 10mm | N/A (totale) | Verniciato UV, spazzolato, senza nodi |
| Spina Francese 45° in Rovere | Naturale | 10 mm | 4 mm | Verniciato UV, spazzolato, con nodi |
| Spina Ungherese 45° in Rovere | Naturalizzato | 10 mm | 3 mm | Verniciato UV, spazzolato, con nodi |
| Plancia Noce Americano | N/A | 10mm | N/A (totale) | Verniciato UV, spazzolato, senza nodi |
| Plancia Teak | N/A | 10mm | N/A (totale) | Verniciato UV, spazzolato, senza nodi |
| Spina Italiana 90° in Rovere Linea Artigianale | N/A | 10 mm | 4 mm | Verniciato a spruzzo, colori stracciati a mano, senza nodi |
| Spina Francese 45° in Rovere Linea Artigianale | N/A | 10 mm | 4 mm | Verniciato a spruzzo, colori stracciati a mano, senza nodi |
| Spina Ungherese 60° in Rovere Linea Artigianale | N/A | 10 mm | 4 mm | Verniciato a spruzzo, colori stracciati a mano, senza nodi |
| Maxiplancia Teak | N/A | 14mm | N/A (totale) | Verniciato UV, spazzolato, senza nodi |
Il Parquet Sottilissimo e le Soluzioni SPC
Il parquet sottilissimo, con spessori tra i 7 e i 10 mm, è una scelta perfetta per ristrutturazioni dove è necessario contenere l’altezza del pavimento. Il parquet sottilissimo è un pavimento in SPC con uno spessore estremamente ridotto. Si distingue per il suo effetto legno realistico, unendo estetica e praticità. Perfetto per ristrutturazioni, può essere posato sopra pavimenti esistenti, riducendo i costi e i tempi di lavoro. Il parquet sottilissimo di Armony Floor, realizzato in SPC, presenta uno spessore ridotto (6,5 mm), ideale per essere incollato direttamente su pavimenti preesistenti.
I pavimenti SPC rappresentano l’evoluzione dei classici modelli in vinile, LVT e laminato. Questa soluzione di ultima generazione combina polveri minerali e tecnopolimeri per offrire una resistenza straordinaria. Grazie alla loro tecnologia avanzata, riproducono fedelmente l’aspetto e il tocco del legno naturale, risultando ecologici e sostenibili. Con uno spessore ridotto di soli 6,5 mm, l’installazione è semplice e rapida grazie all’incastro a clic, senza necessità di colla. Installare il parquet sottilissimo è facile e veloce. Grazie al sistema a incastro a clic, puoi posarlo senza l’uso di colle, garantendo un risultato pulito e pratico. Questo lo rende ideale sia per progetti fai-da-te che per professionisti.
Per mettere il parquet sopra le piastrelle, basta assicurarsi che la superficie sia pulita, asciutta e uniforme. Grazie al suo spessore ridotto e alla tecnologia a posa flottante con incastro a clic, puoi trasformare il tuo pavimento senza rimuovere quello esistente. Il parquet sottilissimo Armony Floor è realizzato in materiali impermeabili come l'SPC, affermandosi come la soluzione ideale per ambienti umidi come cucine e bagni. Inoltre, è perfettamente compatibile con il riscaldamento a pavimento. Garantisce, infatti, un’ottima conduzione del calore grazie al suo spessore ridotto.
Cura e Manutenzione del Parquet Prefinito
La pulizia del parquet prefinito è molto semplice: sarà sufficiente un panno inumidito con acqua e detergenti neutri per mantenere il pavimento brillante e un panno elettrostatico per spolverare la superficie quotidianamente. Per una pulizia saltuaria più profonda consigliamo prodotti specifici, accuratamente studiati per ogni tipologia di parquet. Un parquet prefinito preserva intatta la sua bellezza nel tempo, se utilizzato correttamente, e può comunque essere levigato nel caso in cui risulti graffiato o rovinato. La pulizia del parquet sottilissimo è semplice e veloce. Basta utilizzare un panno umido con detergenti delicati per mantenerlo splendente e impeccabile.
Tutti i pavimenti di legno, sia quelli tradizionali che quelli prefiniti, soffrono l’umidità. Questo a causa della particolare struttura morfologica che li distingue dai materiali industriali. L’umidità diventa un nemico soprattutto se si verificano ristagni d’acqua (ad esempio a seguito di lavaggi troppo frequenti o cadute accidentali non asciugate) o se l’aria è troppo secca, con contenuti di umidità eccessivamente bassi dovuti a riscaldamento prolungato o ambienti troppo caldi. Temperature superiori ai 25 °C unite a un’umidità relativa inferiore al 45% possono generare deformazioni e, nei casi più gravi, anche distacchi. Le condizioni ideali per mantenere intatte le proprietà del parquet sono una temperatura compresa tra i 18 e i 23 °C e un’umidità relativa dell’aria tra il 45 e il 65%. Questo microclima non solo preserva il legno, ma è anche benefico per noi che ci troviamo a vivere in questi ambienti, riducendo disturbi come mal di gola da aria secca o sensazione di umidità eccessiva sulla pelle.
Durata e Costo del Parquet Prefinito
La durata del parquet prefinito dipende dall’uso e dalla manutenzione più che dalla specie legnosa o dal tipo di posa. Tutti i legni sono "morbidi". E per quanto tu possa scegliere un robusto legno di quercia (Rovere) per il tuo pavimento non potrà resistere al classico sassolino sotto la scarpa. Allo stesso modo non esiste una finitura che tu possa scegliere (sia questa olio, cera o vernice) che non si usuri al calpestio. Certo molte di queste finiture rallentano il processo o consentano di nascondere meglio eventuali danni.
La grande forza del parquet è che può essere facilmente rigenerato con una operazione di lamatura e riverniciatura: consiste nell’asportare pochi decimi di millimetro di legno insieme allo strato di finitura. Ciò rende la vita di un parquet lunghissima: basti pensare a pavimenti installati secoli fa e tuttora splendidi. Certamente, se parliamo di durata nel lungo tempo, il parquet in massello ha una durata media superiore rispetto al parquet prefinito, in quanto essendo legno in massa il suo consumo è per tutto lo spessore del pavimento. Tuttavia è da tenere presente che, se il parquet prefinito è di buona qualità, si parla comunque di una durata di decine di anni e se ha uno strato superiore di 3 mm.
Quando si valuta un pavimento (così come qualsiasi altro acquisto) bisogna sempre rapportare il costo alla durata: se confrontiamo un parquet con un laminato certamente la spesa “istantanea” per acquistare il parquet è maggiore. Ma la durata di vita di un laminato è di gran lunga inferiore rispetto al legno. Inoltre il parquet, pur non essendo sempre competitivo con altri materiali, possiede plusvalori intrinseci che ne giustificano il costo: la naturalità del materiale, il cromatismo sempre unico e irripetibile, la durata nel tempo. Una pessima idea è quella di andare alla ricerca di “parquet economici”, magari perché prodotti in paesi in via di sviluppo, dove i macchinari, i collanti e le vernici non garantiscono le stesse performance dei prodotti italiani.