Scegliere il tipo di piastrella e quindi la tipologia di posa, è fondamentale per dare il giusto tono e stile al progetto, che si tratti di progettazione residenziale, commerciale o contract. La scelta della tipologia di posa dipende molto dallo stile di arredamento che vuoi realizzare in casa. Non esiste un vero “non si può fare” quando si parla di parquet, ma piuttosto una serie di considerazioni che guidano verso la soluzione più adatta. Come vedremo, la scelta del tipo di posa dritta o diagonale dipende da alcuni fattori decisivi. La domanda se sia meglio la posa dritta o diagonale è sempre ricorrente. La scelta tra posa dritta o posa diagonale dipende dai gusti personali, dalla forma geometrica della stanza (con le eventuali irregolarità) e dalla tipologia di piastrelle scelte.
La Posa Dritta: Modernità, Versatilità e Funzionalità
La posa dritta è la più tradizionale e diffusa. Nel caso di posa dritta, solitamente questa viene utilizzata con piastrelle dal formato quadrato, e si sposa bene ad ambienti dallo stile moderno e minimal. Questo tipo di posa valorizza i grandi formati quadrati e rettangolari, poiché permette di focalizzare l’attenzione sul prodotto scelto, sulla sua matericità esaltata dalla luce, naturale o artificiale. La posa dritta, invece, è perfetta per i contesti più moderni, per la sua natura essenziale e minimalista; consente inoltre di minimizzare i tagli e quindi lo spreco di materiale, permettendo anche di valorizzare lo spazio, rendendolo più ampio, e le caratteristiche materiche del prodotto utilizzato. La posa dritta del parquet rappresenta una scelta di grande versatilità, capace di adattarsi sia a spazi ampi che ad ambienti stretti, e permette di allargare naturalmente la percezione. La posa dritta del parquet valorizza in particolare gli ambienti della casa con una configurazione simmetrica e regolare. Anche la posa “dritta accostata” sta riscuotendo un discreto successo per le finiture più contemporanee.
Nel caso invece dei formati a listoni, quindi con una dimensione di un lato molto maggiore dell’altro, come, ad esempio, nel caso del parquet o del gres effetto legno, si preferisce la posa dritta ma sfalsata. Dopo aver valutato il tipo di posa sfalsata (random, 1/2, 1/3, 1/4 etc.) bisogna sceglierne l’orientamento. Anche nel caso della posa sfalsata è bene valutare i tagli per minimizzare lo sfrido che, in questo caso, viene calcolato con un 10-12% della superficie da posare.
Per la posa dritta, si possono distinguere diverse geometrie. Posa a correre o posa dritta accostata? Una volta definita la direzione, dovrai scegliere anche la geometria.
- Posa dritta accostata: la larghezza e la lunghezza delle assi è la medesima; ogni asse è affiancata a quella che la precede, componendo una fila che risulterà parallela sia alla successiva che alla precedente.
- Cassero irregolare o posa a correre: i singoli elementi, anche di differente estensione, sono disposti nel senso della lunghezza, in modo che le giunzioni di testa risultino irregolari e variate l’una rispetto all’altra.
In questa immagine vediamo un esempio di posa dritta classica, la posa dritta a correre. I listelli o le doghe vengono disposti per linee parallele o ortogonali rispetto alle pareti, introducendo una direzione di percorrenza che segue quella della disposizione architettonica degli ambienti. La posa dritta del parquet serve a esaltare la disposizione rigorosa dello spazio, seguendone le linee di sviluppo architettonico, aiutando ad esaltare la presenza e l'orientamento di porte e finestre.
Leggi anche: Manutenzione parquet cerato
La Posa Diagonale: Movimento e Soluzioni per Spazi Irregolari
Nel caso del legno, o delle piastrelle in gres effetto legno, se si ha a che fare con un formato a listoni possiamo anche valutare la posa in diagonale. La posa del parquet in diagonale viene spesso scelta per dare movimento e carattere agli ambienti. Questa posa è consigliata quando ci troviamo in presenza di muri fuori squadro, e quindi, in genere, nei progetti che riguardano edifici antichi, storici, o in presenza di irregolarità come nicchie, ostacoli, etc. Era di tendenza soprattutto negli anni ’90 ed è però ancora consigliabile in caso di stanze di forma irregolare o con pareti storte (per esempio nelle case molto vecchie), perché permette di “mascherare” molte irregolarità ed evitare fastidiosi effetti ottici. Questo vale anche per il parquet!
Come abbiamo visto finora, la posa diagonale si presta particolarmente nei contesti storici con ampie superfici e pareti fuori squadro, essendo una posa elegante e classica, in grado di minimizzare i difetti delle pareti e conferire maggiore ampiezza allo spazio. La posa del parquet in diagonale è piuttosto adatta per ambienti ampi e in particolare a spazi con spazi asimmetrici, aiutando a minimizzare le incongruenze geometriche e a dilatare gli ambienti lungo le sue direttrici. La posa diagonale del parquet rappresenta anche uno strumento molto efficace per rompere la monotonia di un ambiente organizzato in maniera simmetrica. Per dare a una stanza molto piccola un forte senso di ampliamento con il minimo sforzo e con ridotti costi di materiale, si può scegliere di installare il pavimento in diagonale.
In questa immagine possiamo apprezzare gli effetti della posa diagonale in un ambiente molto ampio come quello del soggiorno. La posa in diagonale in questo caso permette di minimizzare le incongruenze della struttura architettonica, introducendo un senso di percorrenza che permette di attraversare tutto lo spazio, unificandolo e rendendolo coerente.
La posa diagonale, oltre ad essere utilizzata con i listoni, è solitamente associata a formati quadrati, come nel caso dei rivestimenti presenti in molti degli edifici degli anni ’80 e ’90. Tuttavia, la posa diagonale, non è consigliata nel caso dell’utilizzo di grandi formati, soprattutto nelle stanza piccole, dove si rischierebbe di avere molte piastrelle tagliate. Posare le piastrelle in diagonale richiede più tagli e più “spreco” di materiale, dunque una pianificazione più accurata.
Altri Schemi di Posa: Eleganza e Tradizione
I tipi di posa analizzati finora sono sicuramente i più utilizzati, ma non sono, ovviamente, gli unici. Per un ambiente classico puoi valutare anche altri tipi di posa, a quadrotti, ad esagoni o a mosaico, attingendo dal repertorio architettonico francese.
Leggi anche: Abbinare parquet e mobili bianchi: idee e consigli
La Posa a Spina di Pesce
La posa a spina di pesce ha origini antichissime, e risulta essere un pavimento molto in voga negli ambienti di lusso del momento. Di spine ci sono diversi tipi. Una variazione rispetto alla classica posa dritta del parquet, con listelli affiancati in sequenze parallele, è quella a spina di pesce ungherese che possiamo apprezzare in questo progetto. Nelle immagini potrai notare le differenze, soprattutto di angolazione. Ad esempio, un aspetto da considerare nel caso di utilizzo di una posa a spina di pesce ungherese o italiana, è il verso della posa rispetto alla fonte luminosa. Quando devi posare il parquet a spina, considera che andrà via un 5-10% in più di materiale circa per la posa.
| Tipo di Posa | Angolazione Listelli | Caratteristiche Principali | Spreco Materiale Indicativo |
|---|---|---|---|
| Spina di pesce Italiana | 90° | I singoli elementi, tutti di uguali dimensioni, vengono disposti perpendicolarmente tra loro; detta anche spina destra e sinistra. | 5-10% in più |
| Spina Ungherese (o Francese) | 45°, 60° o 30° | Differisce dalla Spina Italiana per il "taglio delle teste" dei listelli; più dispendiosa per la manodopera impegnata e minuziosa; listelli posizionati testa contro testa ad angolo retto. | 5-10% in più |
Infine ci sono le pose a spina di pesce: italiana, ungherese o francese.
POSA A SPINA ITALIANA - Clip Up System® by Garbelotto
Posa a Mosaico o a Quadri
La posa a mosaico o a quadri prevede che le singole liste, assemblate in modo da formare un quadrato, in lunghezza sono un multiplo esatto della larghezza. Eseguita dritta o in diagonale, tale posa non si adatta a eventuali fuori squadra dei muri.
Fattori Determinanti nella Scelta della Posa del Parquet
Come posare il parquet in modo corretto in casa? Le regole sono più o meno le stesse per tutti, ma si sa che ognuno ha sempre bisogno di un consiglio personalizzato. Per valutare la scelta più opportuna, bisogna anche considerare le fonti luminose e la conformazione delle pareti. Il disegno che andrà a formare il parquet è di grande importanza e deve essere valutato, oltre che dal punto di vista estetico, anche da quello funzionale.
L'Importanza della Luce Naturale
Come si posa il parquet rispetto alle finestre? Una regola molto seguita è quella di posare il parquet seguendo la direzione della luce naturale. Questo perché la luce che entra dalle finestre crea un effetto uniforme e armonioso. Esiste una regola generale che dice che le plance devono essere sempre posate in base a come la luce naturale entra nella stanza. La posa delle assi nella direzione della luce aiuta a nascondere le giunzioni e ogni altra potenziale irregolarità, per garantire una finitura superficiale armoniosa e uniforme. Nel caso di edifici con pareti regolari, che non presentano, cioè, casi di muri fuori squadro, possiamo scegliere la posa parallela alle pareti, preferibilmente nel verso della fonte luminosa, cosicché si riesca ad esaltare la luminosità della stanza.
Leggi anche: Armonia di Design: Cubo di Vetro
La Forma della Stanza e gli Effetti Ottici
La larghezza e lunghezza delle plance permettono di creare mood diversi ed hanno quindi un certo impatto nella progettazione. Il parquet assume una maggiore evidenza ed eleganza quando è meno tagliato possibile. Nelle stanze molto piene di arredi voluminosi, come ad esempio le camere da letto, il parquet si vedrà a mala pena spuntare dai lati. Quest’ultimo più che una regola è un consiglio!
Se stai installando il pavimento in una stanza stretta, ti consigliamo la posa orizzontale: in questo modo, la superficie apparirà molto più ampia, evitando così la sensazione di una camera piccola e chiusa. Se stai installando il pavimento in una stanza corta, ti consigliamo invece una posa verticale, vale a dire perpendicolare rispetto alla porta di entrata, in modo da aggiungere un senso di profondità all’ambiente. La posa in orizzontale permette di allargare la stanza. Quella in verticale di renderla più profonda. Questo “trucchetto” può aiutarti nel caso di camere problematiche o di ambienti che necessitano di una correzione ottica.
Corridoi e Senso di Percorrenza
Fai attenzione alla presenza di corridoi e strettoie. Come dicevo qualche rigo fa, questa situazione può verificarsi soprattutto nei corridoi, nei bagni o negli ingressi. Non amo tantissimo un corridoio lungo e stretto con i listoni posati in orizzontale, lo rendono più tozzo e metteranno in evidenza eventuali difetti di posa. Meglio una posa parallela alle pareti lunghe. Quale posa scegliere per i corridoi? Far scorrere le assi del pavimento dall’ingresso principale di una stanza verso la parete opposta semplifica la visuale e fa sembrare la stanza meno caotica.
Sia nel caso della posa dritta che di quella diagonale del parquet, si dovrà tenere in considerazione la direzione di percorrenza principale e l'orientamento delle porte: una migliore percezione dello spazio si avrà se si segue lo sviluppo nel senso della lunghezza dell'ambiente, o quando la direzione della posa sia ortogonale rispetto all'orientamento delle porte. Nella scelta della direzione di posa bisogna tenere conto anche del senso di percorrenza o dell’apertura della porta. Si potrebbe cambiare il verso di posa del parquet nelle varie stanze in un interno, ma in genere non si fa perché si preferisce un risultato omogeneo. Si deve avere un po’ di coraggio in più per valorizzare meglio ogni ambiente.
Consigli Pratici e Simulazioni
Qualunque sia la posa che si vuole realizzare, è importante impostare, prima dell’effettiva posa, lo schema a secco sulla superficie da rivestire, per esser certi che la scelta che stiamo effettuando sia la migliore. Non perdere 6 mesi dietro la posa del parquet. C’è chi non dorme la notte in preda ai dubbi e alle incertezze. Non serve. Se sei super in dubbio, prima di posare il parquet prova a fare delle simulazioni con delle plance vere o dei cartoni a misura nei vari spazi della casa. Fai delle prove dal vivo, sul posto: è il modo migliore per decidere come posare il parquet in modo definitivo.