Il Parquet Industriale e Continuo: Eleganza, Funzionalità e Applicazione in Bagno

Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare del cosiddetto parquet industriale; si legge, infatti, di questo particolare argomento su tutti i giornali specializzati nell'arredamento d'interni, ma spesso non si ha ben chiaro in mente di che cosa si tratti realmente. Una mia amica ha messo il parquet industriale in casa e devo dire che l'effetto mi è piaciuto molto. Eppure ho sempre pensato che avrei messo un parquet classico in legno. Così ora ci vorrei fare un pensierino...

Per chiarire ogni dubbio, quindi, occorre trovare una definizione chiara e completa che descriva al meglio cosa quali siano le caratteristiche del parquet industriale che lo rendono particolare e diverso dal parquet classico, e, soprattutto, dove è preferibile utilizzarlo e a quali condizioni.

Cos'è il Parquet Industriale?

Con il termine parquet industriale, nello specifico, si intende una particolare tipologia di parquet, inizialmente utilizzata esclusivamente per ambienti altamente frequentati e quindi calpestati, come ad esempio negozi o attività industriali (da cui, appunto, il nome), caratterizzata da listoncini di legno più sottili rispetto a quelli caratteristici del parquet classico. La particolarità di questo rivestimento risiede nel fatto che questi listelli vengono posati in verticale, di taglio, e ciò, oltre a conferire al pavimento l'aspetto caratteristico, riesce a garantire un'elevata resistenza meccanica.

Questa particolare variante di parquet viene venduta sotto forma di listelli caratterizzati da spessori che possono andare dagli 8 ai 23 mm, da lunghezze che vanno dai 160 ai 400 mm e da larghezze comprese tra 8 e 25 mm.

Il parquet industriale è presente in commercio in due varianti: la prima è quella in massello, vale a dire costituita da lamelle assemblate in piccoli blocchi tenuti insieme da del nastro adesivo che verrà tolto prima della posa, e la seconda è costituita dal cosiddetto prefinito. Nel primo caso, a fronte di un prezzo di acquisto minore, si dovranno sostenere maggiori costi di posa in opera, nel secondo caso sarà esattamente il contrario.

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Si tratta, sostanzialmente, di una variante di parquet decisamente più economica, e questo aspetto è dovuto al fatto che il parquet industriale è realizzato utilizzando legno ottenuto dal recupero di altre lavorazioni; il risultato finale è, quindi, piuttosto particolare esteticamente in quanto si ottiene una stonalizzazione cromatica, derivante, appunto, dall'uso di legni di diversa provenienza, ma che comunque risulta essere indubbiamente d'effetto.

Il concetto di "materiale di scarto" richiede una precisazione. Per materiale “scarto” non intendo “scadente”, semplicemente rimanenza di prodotto derivante da altre lavorazioni. Non è proprio così, ormai il parquet industriale si produce direttamente dalle frise con cui si realizzano anche altri elementi, primo fra tutti gli elementi del parquet a mosaico o a lamelle e difatti esiste una prima scelta (molto omogenea come colore) e una seconda scelta dove invece le variazioni di colore sono più evidenti, nodi invece praticamente non esistono.

Parquet Industriale vs. Parquet Classico: Vantaggi e Scelte

Mi spiegate che differenze ci sono tra un parquet industriale e uno classico?

Tecnicamente ha solo vantaggi, maggiore robustezza, variazioni dimensionali nulle, nessun rischio di emissioni di formaldeide e voc in quanto non contiene collanti (essendo in legno massello), è perfetto per mascherare i graffi e i segni che prima o poi avverranno.

E allora come mai in tanti preferiscono il parquet naturale al parquet industriale? Se ci sono solo vantaggi non capisco...

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Il parquet in legno massello, la varietà più pregiata, prevede però la vendita del legno grezzo, che richiede quindi la messa in atto delle finiture (levigatura, oliatura, verniciatura, ceratura e infine lucidatura), direttamente durante la posa del pavimento. Il Parquet prefinito è chiamato anche “Multistrato” in quanto composto da 2 o 3 strati, così strutturati: lo strato superiore è composto sempre da legno nobile, per uno spessore che va dai 2,5 ai 5 mm. La posatura avviene grazie agli incastri presenti sui fianchi e possiede il vantaggio di essere molto più rapida (circa tre giorni) rispetto a quella del parquet tradizionale. Questo perché tutte le operazioni di rifinitura vengono fatte direttamente in laboratorio e non successivamente in fase di montaggio come avviene invece per il parquet in massello. Grazie a questo il parquet prefinito, una volta montato, è subito calpestabile.

Tra i principali aspetti positivi che sottolineano le caratteristiche del parquet industriale, il primo posto è senza dubbio occupato dall'economicità. Esso, infatti, costa decisamente meno del parquet classico, e spesso viene preferito a quest'ultimo proprio per via di questo aspetto. Altri vantaggi che contraddistinguono il parquet industriale sono, poi, la robustezza e la resistenza, qualità che lo rendono adatto a sopportare urti e continui calpestii tipici di ambienti altamente frequentati, e soprattutto la possibilità di essere sottoposto a molteplici levigature nel tempo, grazie alle quali sarà possibile, ogni qualvolta ve ne sarà bisogno, rinvigorirlo. Se volessimo, invece, trovare degli aspetti negativi dovremmo obbligatoriamente citare il fatto che si tratta di un rivestimento realizzato con del materiale di scarto, e che, per questo motivo, non ha un elevato valore intrinseco. Tuttavia, negli ultimi periodi, esso sta prendendo piede prepotentemente nelle nuove proposte relative all'interior design, dove viene utilizzato per donare agli ambienti più moderni un tocco di calore e di eleganza, costituendo, dunque, una vera e propria forma di arredo.

Ho capito. Eppure quando vedo parquet industriale in casa d'altri, esteticamente mi sembra davvero bello e similissimo al naturale..

Confronto tra Parquet Industriale e Parquet Classico
Caratteristica Parquet Industriale Parquet Classico (Massello/Prefinito)
Materiale Listelli di legno ottenuti da recupero di altre lavorazioni, posati di taglio. Legno massello "pieno" o multistrato con strato nobile superiore.
Estetica Stonalizzazione cromatica, aspetto "d'effetto", possibilità di prime e seconde scelte omogenee o variegate. Omogeneità di colore, venature naturali, aspetto tradizionale.
Robustezza Maggiore resistenza meccanica, adatto ad ambienti molto frequentati, perfetto per mascherare graffi. Buona robustezza, ma può essere più soggetto a graffi visibili.
Costo Decisamente più economico. Più costoso, specialmente il massello.
Posa e Finitura Prevede posa per incollaggio, stuccatura, levigatura e verniciatura (se grezzo). Massello o prefinito. Massello richiede finiture in opera; prefinito è già levigato e verniciato, posa più rapida.
Manutenzione straordinaria Molteplici levigature e lamature possibili nel tempo. Levigature possibili, ma dipendono dallo spessore dello strato nobile (per prefinito).
Variazioni Dimensionali Nulle (essendo in legno massello posato di taglio). Soggetto a variazioni dimensionali se non stabilizzato.
Emissioni Formaldeide Nessun rischio in quanto non contiene collanti (se in legno massello). Possibili in alcuni prefiniti con collanti non certificati.

Il Parquet in Bagno: Un Lusso Possibile e Durevole

Anche i più convinti tra coloro che decidono di affidarsi ai pavimenti in legno per la propria casa, hanno mille ripensamenti quando si tratta di una delle stanze più utilizzate e importanti del proprio vivere domestico: il bagno. Parquet e bagno sono due termini che non vogliono assolutamente saperne di convivere pacificamente?

D’altro canto il bagno è il “covo” di alcuni dei più acerrimi nemici naturali del legno: l’acqua, il vapore, l’umidità, nonché detersivi e prodotti che si usano per la pulizia dei sanitari. Nonostante questo, mettere il parquet in casa è sicuramente un’ottima scelta, sia sul piano estetico che su quello funzionale. Infatti, se da un lato il parquet è un elemento di grande valore ed eleganza, altrettanto importanti sono i vantaggi che porta dal lato tecnico: è fonoassorbente, quindi in grado di attutire molto il rumore dovuto dal calpestio; è un materiale naturale che garantisce un ottimo isolamento termico e protegge dall’umidità molto meglio di quanto riesca a fare la ceramica.

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Chi non vorrebbe, al mattino, dopo la sveglia, oppure la sera, prima di andare a letto, vivere il proprio rifugio di relax a piedi nudi? Per non parlare del fattore estetico: il parquet si sposa perfettamente con ogni stile di arredamento per il bagno. I bagni con pavimento in legno sono tra i più amati. Desideri un bagno con un pavimento in parquet? In questa guida scoprirai tutto ciò che devi sapere sul parquet in bagno.

Il parquet in bagno è una soluzione elegante e funzionale ma richiede l’uso di materiali di qualità per garantire la resistenza alle condizioni tipiche di un ambiente umido. Il legno, essendo un materiale naturale, subisce variazioni di volume a causa dell’assorbimento e della perdita d’acqua. Il miglior parquet per bagno deve tenere quindi in considerazione le diverse dinamiche che insorgono in un materiale così prezioso come il legno. Passando infatti dallo stato fresco all’umidità normale del 12%, si osserva un ritiro dell’ordine dello 0,2%-0,3% in direzione assiale, del 2-3% in direzione radiale e del 4-6% in direzione tangenziale. Le variazioni di contenuto di acqua all’interno del legno influenzano le sue dimensioni. Il rapporto tra i due principali ritiri è talvolta indicato con il termine nervosità, è caratteristico di ogni specie legnosa ma come altre proprietà, può variare anche all’interno di una stessa pianta. Tale caratteristica, a volte individuata con altri nomi come “ritiro/rigonfiamento specifico” o “ritiro/rigonfiamento unitario”, purtroppo non è adeguatamente conosciuta, ma permette di individuare quelle che sono le variazioni dimensionali del legno al variare di ogni punto percentuale della propria umidità.

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Le Essenze Legnose Ideali per il Bagno

Il parquet è adatto per il bagno a condizione che sia realizzato con legni resistenti all’umidità, come rovere o bamboo, e trattato con finiture specifiche che lo rendano impermeabile. I tipi di parquet migliori per il bagno sono quelli in legno massello o multistrato, preferibilmente con trattamenti superficiali impermeabilizzanti.

Le essenze solitamente consigliate dai posatori sono il doussié, l’iroko, il merbau e il teak, cioè quelle che soffrono meno l’umidità. L’iroko è originario dell’Africa Equatoriale. È un legno duro ma stabile e semplice da lavorare. Si scurisce col tempo. Il teak proviene dagli alberi tropicali del genere tectona. Il legno è duro e naturalmente oleoso, caratteristica che lo rende uno dei migliori in assoluto in quanto a resistenza all’acqua e all’umidità. Il doussié arriva dall’Africa centrale e occidentale. Il merbau (o kwila) è caratteristico delle zone equatoriali ed è molto duro e resistente a temperatura, umidità e sollecitazioni meccaniche. Può avere molte sfumature cromatiche e il colore tende ad intensificarsi col tempo. Grazie alle loro caratteristiche naturali, rovere e bamboo sono i materiali ideali per pavimenti in legno in ambienti umidi come il bagno.

Sul rovere non tutti sono d’accordo: c’è chi lo sconsiglia perché più fragile se soggetto a sbalzi di temperatura e umidità. Come già accennato, alcuni sconsigliano il rovere per via della presenza di tannini che tendono a formare macchie più scure sulla superficie. L’uscita del tannino crea macchie scure che sporcano il pavimento, ma per scongiurare questa eventualità basta evitare i ristagni d’acqua prolungati. Per via della sua durezza e resistenza, si tratta di un legno che, essendo molto diffuso e disponibile in molti formati, si presta bene per tutta la casa.

Tecnologie e Trattamenti per un Parquet a Prova d'Acqua

Il nostro parquet resistente all'acqua fa al caso tuo. Realizza un rifugio lussuoso che combina un aspetto autenticamente naturale con una praticità che dura tutta la vita. L'acqua può rimanere sul pavimento del bagno fino a 72 ore senza causare danni. Come facciamo a ottenere parquet così resistenti all'acqua? Per due ragioni. Innanzitutto, tutti e quattro i lati di ogni doga del parquet Quick-Step sono protetti dal nostro speciale rivestimento idrorepellente Hydroseal. Porta la bellezza e il lusso del legno autentico nel tuo bagno, senza preoccuparti di schizzi o fuoriuscite. I nostri parquet in bagno resistenti all'acqua trasformeranno il tuo spazio in un'oasi di benessere. Che tu voglia immergerti per ore nella vasca da bagno o goderti una doccia rinfrescante, non devi preoccuparti dei danni causati dall'acqua. Grazie alla nostra tecnologia Wood for Life, la bellezza del tuo parquet in bagno rimarrà intatta per molti anni a venire. Sette strati di vernice protettiva assicurano che l'intera superficie di ogni doga sia resistente all'acqua, facile da pulire e altamente resistente all'usura.

Nella linea Solid di Renner ci sono vernici come SolidZero, SolidClassic, SolidNature e SolidCrystal, tutte quante certificate per resistere all’abrasione (UNI EN 15185), allo sporco (UNI 9300) nonché agli agenti chimici (UNI EN 13442).

Posa e Installazione del Parquet in Bagno: Accorgimenti Cruciali

Questo è l’aspetto più importante in assoluto perché una posa non a regola d’arte comprometterebbe la durata del parquet e la qualità dell’intero lavoro. Per installare un parquet in bagno che mantenga intatta la sua bellezza nel tempo, è importante scegliere materiali ben lavorati e stagionati. Per entrambe le varianti di parquet industriale è prevista la posa per incollaggio, la quale deve essere effettuata su un fondo ben livellato; ad essa deve necessariamente seguire un'operazione di stuccatura, indispensabile in quanto si tratta di materiale recuperato da altre lavorazioni, e, se si è optato per listelli grezzi, occorrerà effettuare un lavoro aggiuntivo di levigatura e di verniciatura.

La posa flottante (cioè a incastro) è controindicata per il bagno. È preferibile una posa incollata, in modo tale da scongiurare le infiltrazioni. Inoltre tutti i tasselli devono essere ben sigillati tra loro e tutto attorno al perimetro del pavimento. Puoi affidarti a un professionista o posarlo tu stesso. Il pavimento è progettato per essere rapido e semplice da posare. I nostri sistemi Uniclic e Uniclic Multifit hanno un design a incastro maschio-femmina che si incastra facilmente, creando una connessione forte che chiude completamente i giunti tra ogni doga.

Perché il posatore è responsabile di alcune verifiche preliminari, a partire dal massetto di sottofondo (realizzato da un altro artigiano…). Mai posare il parquet quando il tasso di umidità interno è eccessivo! Durante la posa del prefinito il parchettista sigilla anche il perimetro del pavimento. Il posatore seguirà le indicazioni del produttore, contenute nella scheda prodotto del pavimento (diversa da quella tecnica), che il rivenditore ha l’obbligo di consegnare. Per trovare un parchettista specializzato ti invito a leggere la mia guida su come trovare imprese edili per ristrutturare casa.

Manutenzione e Cura del Parquet in Bagno

Il legno, in quanto materiale naturale e vivo, va regolarmente “nutrito”. Per quella ordinaria sarà sufficiente passarvi all'occorrenza un panno umido e morbido, per quella straordinaria, invece, si potranno utilizzare delle macchine levigatrici che consentiranno di effettuare la lamatura del parquet quando ve ne sarà la necessità.

Il parquet in bagno non necessita di molta manutenzione se trattato correttamente. È sufficiente una pulizia regolare con detergenti delicati e una rapida asciugatura di eventuali ristagni d’acqua. Oltre a scopa o aspirapolvere, si può adoperare un detergente neutro all’acqua come SolidClean, che è adatto a tutti i tipi di parquet trattati con la linea di vernici Solid. Asciuga in pochi minuti gocce d’acqua ed eventuali perdite, come faresti con altri pavimenti.

Considerazioni Estetiche e Funzionali per il Bagno

Gli accorgimenti per usare il parquet in bagno includono una corretta ventilazione per ridurre l’umidità, l’applicazione di trattamenti impermeabilizzanti e l’uso di tappeti assorbenti vicino a docce o vasche. Il parquet in bagno non è necessariamente scivoloso, specialmente se si opta per finiture opache o trattamenti antiscivolo.

I colori di parquet consigliati per il bagno includono tonalità chiare come rovere naturale o sbiancato, che donano luminosità e fanno sembrare l’ambiente più spazioso. È possibile installare parquet opaco in bagno, poiché le finiture opache offrono resistenza all’umidità e nascondono meglio graffi e segni. Il parquet in bagno può essere ecologico se realizzato con legni certificati FSC o materiali come il bamboo, che sono sostenibili e rinnovabili. Il parquet in bagno può durare molti anni se installato correttamente e mantenuto con cura. Il parquet in bagno non si rovina facilmente se trattato e installato correttamente.

Questa guida nasce grazie al prezioso contributo di Ferruccio Mattiello, titolare di EmmeDue Pavimenti (Cittadella - Padova).

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