La scelta del pavimento rappresenta un momento cruciale nella definizione di un ambiente, e il parquet a incastro a secco si è affermato come una soluzione moderna e versatile. Si parla di parquet ad incastro per intendere una particolare tecnica di messa in posa di un pavimento in legno. Si può considerare come la principale alternativa alle varie tecniche di incollaggio o che prevedono l’uso di chiodi. Questa tecnica, conosciuta anche come posa flottante o galleggiante, non prevede l'uso di collanti per fissare le doghe al sottofondo, consentendo ai pavimenti di essere "liberi di flottare". Provvisti di speciali incastri brevettati, permettono la posa in opera senza colla. In tanti anni, sono stati venduti e utilizzati milioni di metri quadrati di parquet flottanti, pertanto si tratta di un sistema di posa largamente collaudato.
Le Origini e l'Evoluzione della Posa a Secco
La posa su sabbia dei parquet non è una novità odierna, poiché la sua applicazione era già praticata nei primi anni ‘20. Infatti, in molte abitazioni d’epoca si trovano ancora oggi parquet posati con questo metodo. Erano chiamati “sovrapponibili”, perché posati su pavimenti preesistenti come il cotto e le piastrelle in cemento deteriorate. La posa su sabbia consisteva nello stendere un sottile velo di sabbia per creare un “piano”. A questa era sovrapposto un foglio di carta normale, dopodiché si sistemavano, uno di fianco all’altro, i listelli di legno uniti da linguette in metallo inserite nelle apposite fessure. Il metallo prescelto era il ferro, materiale idoneo ad assorbire l’umidità del legno così da comprimersi ed evitare il formarsi di fessurazioni nel parquet. Questa particolare posa non causava nessun problema al parquet, considerando che in quel periodo il riscaldamento interno era prodotto da stufe o caminetti, i quali mantenevano sempre una buona percentuale d’umidità tollerabile dal legno.
L'introduzione dei parquet flottanti prefiniti in legno ha segnato una vera rivoluzione. Sono stati i parquet ad aver aperto la strada al sistema a posa flottante con gli incastri a click. Un sistema che ha sicuramente rivoluzionato il mondo dei pavimenti, prima in legno, poi in laminato e dopo in PVC. Noi siamo stati tra i primi importatori in Italia di questo sistema, nel 1990, quando ancora nessuno lo conosceva e occorreva spiegarlo in ogni dettaglio per farlo comprendere. Lo scoglio maggiore era l'idea che un pavimento potesse essere resistente e compatto anche senza essere incollato.
Vantaggi della Posa a Incastro a Secco
La posa a secco offre numerosi vantaggi, sia in termini pratici che ecologici. I materiali compatibili con i principi della bioedilizia riducono il costo energetico di produzione e sono esenti da emissioni nocive. L'alta riciclabilità e la garanzia di traspirazione sono ulteriori benefici ambientali. A livello tecnico, non sono utilizzate colle nella posa in opera, garantendo notevoli qualità termo-acustiche e carichi ridotti sul solaio. Il sistema offre assoluta garanzia di stabilità nel tempo, riduzione nei tempi di installazione e costi contenuti rispetto ai sistemi tradizionali. La morbidezza al camminamento è un pregio apprezzato, e la tecnica risolve tutti gli inconvenienti del sottofondo cementizio. Infine, il pavimento è interamente ispezionabile nel tempo. La posa flottante è veloce, pratica e rispetta al massimo l'integrità dei listoni in legno, a differenza della posa con chiodi. Inoltre, permette di non rovinare la pavimentazione sottostante e di gestire i listoni in legno: ciò significa che, al netto di qualche modifica al taglio, potrai anche decidere di prelevare il parquet e sistemarlo in un'altra stanza o casa, senza perdere un materiale così pregiato e costoso come il legno. La scelta tra posa flottante/galleggiante (o ad incastro) e posa incollata di un parquet rappresenta un passo fondamentale quando si decide di installare un nuovo pavimento in legno.
Tipologie di Pavimenti a Incastro
I materiali che attualmente utilizzano questo sistema di posa, sostanzialmente sono 3 tipologie.
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Parquet Flottante Prefinito in Legno
I pavimenti prefiniti flottanti in legno, chiamati più comunemente parquet flottanti (a volte anche galleggianti), esistono sul mercato da tre decenni e sono stati inventati nei Paesi nordici, per ovviare agli inconvenienti causati dalle dilatazioni e dai restringimenti del legno, che sono effetti naturali, ma creano varie problematiche a lungo termine. Il legno è un materiale naturale e "vivo" nel senso che assorbe l'umidità presente nell'aria; quando l'aria è molto umida il legno assorbe e si dilata, quando l'aria diventa secca il legno butta fuori e si restringe. Ovviamente questo permette di avere una migliore costante di umidità nell'aria, ed è un vantaggio, ma con questi continui movimenti, il pavimento potrebbe imbarcarsi, creare delle fessure, gonfiarsi. Il vantaggio del parquet flottante è che il pavimento è libero, quindi può "respirare senza impedimenti" e senza causare alcun danno. Per questa ragione si deve lasciare uno spazio di un centimetro su tutto il perimetro, è lo spazio che serve al pavimento per respirare. Così si dilata e si restringe senza trovare ostacoli. Il parquet flottante prefinito ha anche altri vantaggi, tra cui la caratteristica di essere stato levigato e verniciato in fabbrica. Quindi è già pronto e non richiede lamatura o verniciatura dopo la posa. È molto veloce da installare ed è immediatamente calpestabile. Per posare un pavimento in legno prefinito e flottante, occorrono al massimo un paio di giorni. È certamente consigliato nelle opere di ristrutturazione, perché non è necessario demolire il pavimento sottostante e questo si tramuta in risparmio di costi e tempi. Sono pavimenti di legno ingegnerizzati, con strato superiore in essenza di rovere. Una via di mezzo tra laminato e parquet, esattamente è un pavimento impiallacciato in essenza di vero legno con sottostrato in HDF. Questo pavimento ha l’estetica di un parquet di classe superiore, con tutto il carattere del legno, in abbinamento al supporto in HDF che lo rende più resistente. Grazie alla sua resistenza in classe 33 e al fatto di essere certificato per il comportamento al fuoco in classe Cfl-s1 può essere utilizzato anche in ambito commerciale. Ha un ottimo comportamento all’usura, all’impatto e all’abrasione. Le tonalità rispondono alle tendenze decorative attuali. Il parquet a incastro si installa grazie a un sistema a click che non richiede colla né attrezzi complessi.
Pavimenti in Laminato
I pavimenti in laminato sostanzialmente sono dei sandwich. Lo strato superiore è laminato o melamminico protetto da una pellicola di overlay, lo strato di mezzo è un pannello in fibra di legno, cioè una mescola di legno e leganti, pressato con una densità che può essere media (medium-density fibreboard, MDF) o alta (high-density fibreboard, HDF), ovviamente già il nome chiarisce che i primi sono meno compatti rispetto ai secondi. Lo strato di bilanciamento è quello che permette una buona stabilità generale. Anche i pavimenti in laminato, essendo composti per la maggior parte in legno, hanno variazioni simili al parquet, si dilatano assorbendo umidità e si restringono quando la rilasciano.
Le componenti tipiche di un pavimento in laminato sono:
- 1 - Overlay: Sostanza di natura minerale che deve creare una pellicola trasparente, dura e molto resistente. È la parte che crea la superficie calpestabile. Deve sopportare lo sfregamento delle scarpe e del passaggio.
- 2 - Decoro: La parte stampata che determina il risultato estetico del pavimento.
- 3 - Pannello in HDF\MDF: Questa è l'anima del pavimento. Meglio sceglierlo in HDF e con una densità non inferiore a 700 gr\m3. In commercio ne esistono tipologie diverse in prezzo e qualità.
Parkover è un pavimento in laminato professionale, prodotto con grande esperienza e attenzione in ogni sua parte. L'incastro ben calibrato permette un'ottima tenuta, la migliore stabilità e quindi, essendo molto stabile, richiede anche un minor consumo di giunti di dilatazione. Questi vantaggi sono uniti all'estrema velocità di montaggio e smontaggio. Le doghe sono sempre dotate del migliore incastro disponibile sul mercato. I pavimenti in laminato Parkover sopportano alti gradi di calpestio, dal normale all'elevato. Nello spessore di 12 mm è certificato in classe di resistenza AC6 cioè la massima classe raggiungibile attualmente.
Pavimenti in PVC, LVT e SPC
Ultimo arrivato nel settore dei pavimenti a posa flottante con incastro è il pavimento a click in PVC che è ancora relativamente nuovo e crea ancora qualche confusione, dovuta al fatto che non sempre viene spiegato a fondo e al fatto che viene chiamato "pavimento laminato in pvc" creando una sovrapposizione con il pavimento in laminato HDF. Quindi, attualmente anche i pavimenti in PVC possono essere flottanti. Tuttavia è bene sapere che i pavimenti vinilici in PVC possono sia essere posati senza colla che con la colla. LVT è l'acronimo di "Luxury Vinyl Tile” cioè piastrelle viniliche di lusso. Sicuramente i pavimenti LVT hanno rivoluzionato il pavimento vinilico, aprendo un nuovo canale nell’arredamento d'interni. Fino a pochi anni fa, i pavimenti in PVC sono stati essenzialmente pavimenti solo per il settore professionale. La successiva evoluzione è nei pavimenti SPC, più stabili e rigidi rispetto agli LVT. Il termine SPC sta per Stone Plastic Composite (o Stone Polymer Composite). A differenza dei pavimenti vinilici tradizionali che sono flessibili, l'SPC ha un'anima rigida. Il Nucleo SPC è composto da una miscela di polvere di calcare naturale (carbonato di calcio) e stabilizzatori. Tra i vantaggi principali dell'SPC vi sono l'impermeabilità, che ne consente la posa in bagno o in cucina, e la stabilità termica, poiché non si dilata o restringe drasticamente con i cambi di temperatura. La posa è facile, si installa "a secco" con un sistema a incastro (click). Nonostante i molti pregi, l'SPC è meno elastico rispetto al vinile tradizionale, il che lo rende leggermente meno "morbido" al calpestio.
La Tecnica di Posa del Parquet a Incastro
La tecnica flottante, nella maggior parte dei casi, viene sfruttata per i parquet prefiniti in legno naturale. La diffusione di questa messa in posa continua ad aumentare sempre di più, anche perché non vengono utilizzate delle sostanze tossiche oppure degli strumenti che possano rovinare la pavimentazione sottostante. Inoltre, optare per la tecnica flottante vuol dire anche riuscire a gestire i listelli secondo le modalità che si prediligono, così come significa poter intervenire senza troppi problemi qualora si volessero apportare delle modifiche o ristrutturare completamente la pavimentazione.
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Come Funziona l’Incastro
Come detto in precedenza, non vengono impiegati né chiodi né delle colle particolari. I listelli, in pratica, sono soggetti proprio ad un’operazione di incastro seguendo una combinazione che, nella gran parte dei casi, viene chiamata maschio-femmina. Solo una volta completato l’incastro, ecco che i listelli vengono appoggiati sul pavimento. È importante che il pavimento, in questo caso, venga interamente ricoperto di materiale isolante, favorendo l’uniformità del contatto tra parquet e piano di posa e, al tempo stesso, contrastando umidità e rumori.
Una volta selezionato il lato della stanza dal quale partire e dopo aver ricoperto la superficie di materiale isolante, ecco che è arrivato il momento di posare le tavole. In questa operazione, la parte dell’incastro denominata femmina deve essere rivolta verso la zona della parete, garantendo la presenza di uno spazio pari ad almeno 100 mm rispetto al perimetro del locale. Spesso si opta per l’uso del nastro isolante per rendere più stabile la pavimentazione, applicandolo sia in lunghezza che larghezza. Una volta che termina l’opera di messa in posa, ecco che si passa alla fase delle finiture. Gli elementi isolanti in eccesso, quindi, vengono rimossi, ma soprattutto il parquet deve “riposare”: serve attendere almeno un giorno prima di poterlo calpestare. I listelli, grazie a questa tecnica sono semplicemente appoggiati sul pavimento precedente: quindi, possono muoversi, espandendosi oppure ritraendosi, in base a come si evolvono le temperature. È altrettanto vero che, per raggiungere un risultato perfetto della messa in posa, è fondamentale effettuare dei calcoli precisissimi. Le distanze devono essere ottimali, così come è necessario che gli incastri tra i listelli siano perfetti: in questo modo, i vari movimenti, potenziali quantomeno, saranno scongiurati, dal momento che non ci sarà nessuna micro fessura. Il sistema di incastro a secco Uniclic Multifit® permette l'installazione flottante velocemente in tre diverse modalità: la posa verticale (ideale per grandi superfici, accostando i lati lunghi e premendo dall'alto verso il basso), la posa orizzontale (spingendo la tavola da agganciare contro quella già posata, utile per l'ultima fila o aree scomode) e la posa a incastro (o flottante, adatta per listoni prefiniti in legno massello o multistrato).
Come effettuare la posa di un pavimento pvc flottante | Leroy Merlin
Il Materassino Sottopavimento: Ruolo e Caratteristiche
La posa flottante del parquet richiede l'inserimento di un materassino. Questo materassino può avere determinate caratteristiche che migliorano le performance del pavimento e può essere scelto tra diversi modelli. Il più comune è quello costituito da più strati di polietilene di elevata densità. Il polietilene potrà essere goffrato e serigrafato ed eventualmente contenere un film alluminato che ne migliora le performance. Esistono anche materassini in polipropilene espanso ad alta densità, disponibili anche con rivestimenti su ambo i lati con un tessuto tecnico. Per chi preferisce i prodotti naturali esistono anche i materassini in sughero oppure in fibra di kenaf o derivati da altri vegetali.
Norme sui Materassini
Premesso che la scelta del materassino dipenderà dalle necessità da soddisfare, ci sono anche dei requisiti che valgono per tutti i materassini, indipendentemente dal tipo. Nel 2014 è stata, infatti, pubblicata la norma tecnica Uni/CEN TS 16354 che riguarda le caratteristiche dei materiali da posare sotto la pavimentazione. La norma specifica i requisiti minimi di efficienza e le modalità di classificazione degli stessi. I requisiti principali sono elencati qui di seguito:
| Caratteristica | Descrizione e Importanza |
|---|---|
| Conformabilità | Capacità di inglobare piccole asperità del fondo e dislivelli minimi (es. tra piastrelle). Maggiore è la conformabilità, più soffice e spesso è il materassino. |
| Resistenza a Compressione | Il sistema pavimento flottante + isolante acustico deve resistere a carichi concentrati (armadi, pianoforti) senza deformazioni eccessive o rotture del listello/incastro. |
| Scorrimento Viscoso a Compressione | Indica lo schiacciamento che il materassino subisce nel tempo sotto carico distribuito permanente. Maggiore la forza per deformazioni minime, migliore la classe di resistenza. |
| Resistenza al Carico Dinamico | Comportamento a lungo termine sotto carico ciclico (es. transito di persone). Maggiore il numero di cicli prima dello schiacciamento, migliore la classe di resistenza. |
| Isolamento da Rumore di Calpestio | Responsabilità importante nel prevenire la diffusione di rumori ai locali sottostanti. |
| Isolamento da Rumore Riflesso (Drum Sound) | Misura il livello di rumore riflesso generato su un pavimento flottante quando sottoposto a passi. Minore è il valore in "sone", migliore la classe acustica. |
| Resistenza all’Impatto | Capacità del materassino di mantenere intatto il pavimento soprastante in caso di impatto violento, distribuendo la forza su un'area vasta. |
| Resistenza Termica | Pochi millimetri di materassino non sono certo sufficienti per garantire un isolamento termico rilevante. |
Posa a Secco su Riscaldamento a Pavimento e Innovazioni
La ditta Tolin mette a disposizione del proprio cliente una tecnica di posa del parquet specifica per il cantiere in cui si va ad operare. A seconda se si tratta di nuova costruzione o ristrutturazione la Tolin è in grado di consigliare la posa ottimale per il parquet scelto. In generale le tecniche si possono suddividere in due gruppi: tecniche specifiche per sistemi di riscaldamento tradizionale oppure tecniche per tipologia di riscaldamento a pavimento. Stabilito il sistema di riscaldamento per la propria abitazione, Tolin propone una tecnica di posa a secco su sottofondi tradizionali in cemento oppure una tecnica denominata “tutta a secco” con la quale si propone al cliente di realizzare una posa del parquet completamente a secco in bioedilizia senza l’impiego di cemento o suoi derivati.
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In particolare, si vuole presentare il sistema tutto a secco per la posa pavimenti in legno su impianti di riscaldamento a pavimento, brevetto dell’azienda TOLIN PARQUETS e oggetto di un approfondito studio del Dipartimento di Ingegneria dei Sistemi Edilizi e Territoriali (DISET) del Politecnico di Torino. Il Dipartimento ha condotto in collaborazione con la Tolin Parquet su Sabbia la ricerca: “Sperimentazioni di laboratorio atte a determinare efficacia e potenzialità di sistemi di rivestimento di pavimentazione in legno abbinati a sistemi di riscaldamento e raffrescamento a serpentina radiante, con vari tipi di massetto sciolto”. La ricerca, attivata nel 2005 e conclusa nel 2007, è stata condotta attraverso reiterate procedure di valutazione analitica, sperimentazione in laboratorio e monitoraggio di cantieri e casi studio. La ricerca ha affrontato, in un’ottica di sostenibilità, il tema dell’integrazione di tecnologie impiantistiche e di tecniche costruttive in edilizia. Nello specifico, da un lato sono stati sviluppati gli aspetti riguardanti l’integrazione dell’elemento edilizio, dall’altra si sono valutate e migliorate le prestazioni termiche della partizione radiante. In particolare le sperimentazioni sono state condotte nell’ottica di massimizzare le rese termiche dei pavimenti radianti senza compromettere i vantaggi derivanti dall’uso delle tecnologie di posa “a secco”. La ricerca ha portato all’individuazione di un particolare assortimento granulometrico di sabbia silicea con spiccate caratteristiche di conducibilità termica e ridotta frazione di granulometrie fini. In questo modo, da un lato sono state massimizzate le rese dei pavimenti radianti, dall’altro sono state limitate le produzioni di polvere in cantiere, limitando dunque gli impatti del cantiere stesso. Allo stesso tempo la ricerca ha operato sulla stratigrafia delle soluzioni analizzate individuando delle soluzioni, interamente a secco, capaci di adattarsi ai più comuni tipi di orizzontamento (solai in latero-cemento, in legno, volte in muratura, ecc).
Finitura con Oli Naturali
Infine, concluse le operazioni di posa del parquet, si procede alla stuccatura, levigatura e finitura superficiale del pavimento attraverso l’impiego di oli naturali neutri o colorati. Già anticamente si ricorreva all’olio di lino date le positive peculiarità, tra cui la principale è la possibilità di cristallizzare; limiti di quest’utilizzo erano l’untuosità e la difficoltosa manutenzione. Anche in questo settore la tecnologia ha fatto passi avanti e quindi questi aspetti sono stati risolti. Il sistema si basa oggi su una mescola di oli applicabile in opera, su un qualsiasi pavimento in legno. L’applicazione comporta la semplice impregnatura del legno attraverso una frizione a macchina (monospazzola) ed un’asciugatura superficiale con una “lucidatura” finale sempre a macchina. Il trattamento, che avviene tramite impregnatura del legno, non crea pellicola. Infatti, gli oli, a contatto con la fibra del legno, cristallizzano occupando i pori della fibra legnosa e creano contemporaneamente barriera all’assorbimento dei liquidi (quindi dello sporco) e aumento della resistenza meccanica della fibra stessa.
Parquet a Incastro: Estetica, Finiture e Compatibilità
Le tonalità rispondono alle tendenze decorative attuali. Parquet click: finiture e colori disponibili. Dal rovere naturale opaco alle varianti sbiancate, fino a tonalità calde come miele, cappuccino e marrone castagno, il parquet click offre una gamma pensata per valorizzare ogni arredo. Le superfici possono essere spazzolate per esaltare la venatura oppure verniciate opache ad alta resistenza per una manutenzione più semplice. Alcune proposte sono senza bisellatura per un look uniforme e contemporaneo, altre con bisello su 4 lati per definire ogni doga e ottenere un risultato più materico e “a plancia”. Le soluzioni di Parquet incastro a click proposte da Iperceramica sono in genere da 14 mm di spessore, con strato nobile variabile (circa 2,5-3,5 mm) per un buon equilibrio tra resa estetica e durata. Molti modelli sono compatibili con riscaldamento a pavimento, ideale per chi cerca comfort senza rinunciare al calore del legno. I pavimenti a incastro sono disponibili in legno naturale, laminato, PVC o LVT.
Posa Flottante vs. Posa Incollata: Una Scelta Informata
Non esiste un metodo migliore dell’altro. Sul mercato esistono moltissimi tipi di parquet, diversi per composizione, aggancio, finitura ecc. Ciò è del tutto personale, sia per gusto, sia per esigenza, ecc. Quando si opta per un sistema di riscaldamento a pavimento abbinato a un pavimento in parquet, specialmente se realizzato in bambù, la scelta obbligata ricade sulla posa incollata. Optare per una posa flottante (parquet senza colla), sebbene sia possibile con altri tipi di parquet, non lo è per il bambù in particolare, perché la plancia per riscaldamento a pavimento è stata costruita con certe caratteristiche che la rendono adatta a tale uso, ma non è stata pensata per un uso flottante. Contrariamente alla posa flottante, il parquet incollato viene fissato direttamente al sottofondo utilizzando una colla specifica. con colla vinilica nell’incastro maschio-femmina; questa tipologia di posa si utilizza nel caso l’incastro delle tavole non sia a click autobloccante ma appunto con incastro maschio-femmina, quindi le assi dovranno essere legate l’un l’altra con adesivo per non staccarsi l’una dall’altra. Questa soluzione è ideale per chi in futuro vorrà rimuovere o sostituire il pavimento senza danneggiare il sottofondo.
I pavimenti a incastro offrono posa rapida, possibilità di sostituire singoli elementi e minori interventi invasivi. Sì, i pavimenti a incastro possono essere rimossi e reinstallati senza difficoltà grazie al sistema a click.