I pavimenti flottanti sono provvisti di speciali profili brevettati che permettono, ai vari moduli del pavimento, di essere agganciati tra loro per formare un corpo unico. Questo metodo di posa offre moltissimi vantaggi; il pavimento flottante offre una notevole riduzione dei tempi e dei costi di posa, dei costi sugli interventi di manutenzione e, in caso di danni, può essere smontata anche una singola doga per la sostituzione. Riparare i pavimenti flottanti è piuttosto facile, come per i parquet.
Manutenzione Preventiva e Riparazioni Minori
Per allungare la vita di qualsiasi pavimento, anche ceramica e soprattutto il parquet, è necessario avere uno zerbino all'ingresso. Lo zerbino è un elemento importantissimo per la durata del pavimento interno, pulisce le suole delle scarpe, prima di accedere sulla pavimentazione, raccogliendo lo sporco.
Anche nello spostare arredamenti pesanti, occorre procedere con attenzione, perché qualsiasi pavimento si segna nel caso di carichi molto pesanti, se vengono trascinati sulla sua superficie, senza protezione. Le scarpe con i tacchi a stiletto, possono danneggiare irrimediabilmente i parquet, a volte anche gli LVT, più difficilmente un pavimento in laminato.
Se lo zerbino non è stato sufficiente e sotto la suola delle scarpe è rimasto un sasso, che ha graffiato la doga? In questo caso potrebbe essere sufficiente un kit di stuccatura (stucco o cera) per la riparazione dei pavimenti. Lo stucco o la cera riempiranno il solco lasciato dal graffio. Il colore da utilizzare deve essere il più possibile simile a quello del pavimento e non si deve carteggiare la superficie. L'importante è procedere con la riparazione dopo aver pulito molto bene la doga, togliendo ogni residuo di sporco e polvere.
Sostituzione delle Doghe Danneggiate nel Parquet Flottante
La riparazione o sostituzione di una doga danneggiata può seguire diverse metodologie a seconda della sua posizione.
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Metodo 1: Doga Vicina al Muro o in Ambienti di Piccole Dimensioni
Quando l'elemento danneggiato è vicino al muro o l'ambiente non è di grandi dimensioni, il metodo dello smontaggio\rimontaggio è quello da preferire. Si procede prima con la rimozione del battiscopa, ponendo attenzione a non danneggiarlo, successivamente si comincia a smontare le doghe, partendo da quella più vicina al muro.
Metodo 2: Doga al Centro della Stanza
Questo secondo metodo viene utilizzato soprattutto quando la doga da sostituire è in mezzo alla stanza, in aree ampie. In questo caso raggiungere la doga danneggiata con il metodo precedente, sarebbe un lavoro più lungo e laborioso. Quindi si preferisce operare direttamente sulla singola doga. Si deve incidere e tagliare la doga al centro. In pratica si taglia solo l'interno della doga danneggiata, creando un tassello che lascia intatti i bordi. Si può utilizzare l'attrezzo apposito oppure praticare dei fori con un trapano e poi tagliare, congiungendo tra loro i vari fori.
Una volta che tutto il tassello è tagliato, si toglie. Di conseguenza rimarranno solo i bordi della doga danneggiata, attaccati alle altre doghe mediante gli incastri. Si può posare la nuova doga nel seguente modo: Rimuovere entrambi gli incastri "femmina" sia del lato lungo che del lato corto, tagliandoli a filo. Rimuovere anche l'incastro "maschio" del lato corto. In questo modo rimarrà soltanto l'incastro "maschio" del lato lungo. Ora è possibile incollare il perimetro delle doghe a terra e inserire la doga nuova. Si raccomanda di pulire subito l'eventuale eccesso di colla che potrebbe fuoriuscire.
Posa del Parquet Flottante su Pavimenti Esistenti
È possibile posare un parquet su un pavimento esistente? Questa è una domanda che si pone chi ha la necessità di cambiare il pavimento, non sempre e solo per motivi estetici, ma anche per scopi funzionali. In questi casi, anziché rimuovere il vecchio pavimento, può risultare utile limitarsi a sistemarne uno nuovo sulla sua superficie, anche se non si tratta di una operazione fattibile in tutti i casi.
Non solo resa estetica e risparmio, i vantaggi derivanti dall’applicazione di un parquet sopra un pavimento sono davvero tanti: comodità, velocità e funzionalità sono i benefici principali derivanti da questa scelta. Grazie all’applicazione di un parquet in legno si darà un nuovo look alla casa, più moderno e chic, senza spendere cifre considerevoli per la rimozione del vecchio pavimento.
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La posa di un parquet sopra un pavimento esistente può avvenire grazie alla speciale posa flottante, senza necessariamente incollarlo: si tratta di una tecnica nota anche con il nome di “parquet galleggiante”, e si realizza tramite il semplice appoggio dei listelli su una base, interponendo un “materassino” al di sotto del pavimento in legno. Questo significa che le doghe vengono semplicemente incastrate tra di loro, senza usare la colla nella loro parte inferiore. Ogni singola doga viene collegata a quella successiva tramite un sistema a “click”, in modo da garantire una superficie pavimentale continua, stabile e regolare. Questa soluzione di posa è molto consigliata nel caso in cui il pavimento sopra il quale deve essere posato il parquet si presenta sconnesso o ruvido.
Su Quali Pavimenti è Possibile Sovrapporre il Parquet?
Il parquet può essere posato su qualunque tipo di superficie calpestabile, l’importante che si tratti di ceramica, gres porcellanato, cotto, marmo o legno. Se il vecchio pavimento è realizzato utilizzando delle piastrelle, bisognerà valutare la sua solidità prima di procedere con il lavoro, controllando il rivestimento superficialmente. Se battendo le ceramiche o le pietre si avverte un suono “vuoto”, con ogni probabilità la pavimentazione si è scollata dal massetto, e se non riparata preliminarmente potrebbe comportare problemi di instabilità al parquet.
Quando la Posa su Pavimento Esistente non è Consigliata?
Nel caso in cui invece il pavimento è costituito da una moquette, PVC o linoleum, questa soluzione non è attuabile perché si tratta di materiali resilienti, che devono essere necessariamente smantellati prima di procedere con l’applicazione del nuovo rivestimento. La posa flottante, tuttavia, non è la scelta ideale per le stanze molto umide, in particolar modo per i bagni. È chiaro che più sarà alto lo spessore, più le interferenze con i serramenti interni saranno elevati, in particolare con le porte e le finestre già esistenti (la posa del parquet flottante potrebbe causare problemi di apertura o chiusura degli infissi). Infine, nonostante la presenza del materassino isolante, il parquet flottante rimane leggermente più rumoroso al calpestio rispetto ad altri tipi di posa.
Posa flottante del parquet in rovere a plancia larga
Parquet Flottante che si Muove: Cause e Soluzioni
Il parquet flottante può muoversi, o sollevarsi dopo la posa. Se cammini sul tuo parquet e senti che "balla", si sposta o cigola ad ogni passo, non sei l'unico. È uno dei problemi più segnalati da chi ha scelto questa tipologia di pavimento. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi la causa è identificabile e risolvibile, senza dover necessariamente rimuovere tutto il pavimento. Il movimento del parquet flottante dopo la posa dipende quasi sempre da un errore commesso durante l'installazione oppure da condizioni ambientali che nessuno ha tenuto in considerazione. Ecco cosa può essere andato storto.
Cause Comuni del Movimento del Parquet Flottante
- Sottofondo non abbastanza piano: Tra le tante cause, potrebbe esserci il sottofondo non abbastanza piano. Prima di posare qualsiasi parquet flottante, il sottofondo deve essere perfettamente livellato. Le tolleranze ammesse sono generalmente di 3 mm ogni 2 metri lineari. Se il pavimento sottostante presenta avvallamenti o rialzi superiori a questa soglia, le tavole non poggiano in modo uniforme e, con il passaggio delle persone, iniziano a muoversi e a cigolare. Questo errore è frequente nelle ristrutturazioni di vecchi appartamenti, dove il massetto originale è consumato o irregolare. Correggere il piano prima della posa è un passaggio che non va mai saltato.
- Mancanza della giunta di dilatazione perimetrale: Non è stata rispettata la giunta di dilatazione perimetrale. Il legno è un materiale vivo: si dilata con il caldo e si restringe con il freddo. Per questo motivo, durante la posa, è obbligatorio lasciare uno spazio di dilatazione di almeno 8-10 mm lungo tutte le pareti e gli elementi fissi (stipiti, colonne, tubazioni a pavimento). Se questo spazio non è stato lasciato, il parquet non ha margine per muoversi liberamente e si trova compresso. Il risultato è che le tavole si sollevano, si incurvano o si spostano in modo anomalo, soprattutto nelle stagioni in cui le variazioni di umidità sono più marcate.
- Materassino di supporto inadeguato: Il materassino di supporto è inadeguato. Sotto il parquet flottante va sempre posato un pannello di supporto, comunemente chiamato "sottopavimento" o "foam". Questo strato ha una funzione fondamentale: smorzare i movimenti, correggere piccole irregolarità del piano e migliorare l'isolamento acustico. Se il materassino è di qualità scadente, troppo sottile o non idoneo al tipo di parquet scelto, le tavole non restano stabili e nel tempo tendono a muoversi. Alcuni prodotti economici si comprimono rapidamente, perdendo la loro efficacia.
- Umidità eccessiva nel sottofondo: Umidità eccessiva nel sottofondo. Un massetto che non ha terminato la propria fase di asciugatura è una delle cause più sottovalutate. L'umidità residua nel sottofondo può essere assorbita dalle tavole, provocando rigonfiamenti localizzati e instabilità diffusa. Prima della posa è sempre consigliabile verificare il tasso di umidità del massetto con un igrometro: il valore deve essere inferiore al 2% per i sottofondi in calcestruzzo. In caso contrario, è necessario attendere o intervenire con una barriera al vapore.
Come Risolvere il Problema del Parquet Flottante che si Muove
In molti casi non è necessario smontare l'intero pavimento. Se il movimento è localizzato in una zona specifica, si può intervenire rimuovendo solo le tavole interessate, correggendo il sottofondo e riposandole. Se invece il problema riguarda la mancanza di giunta perimetrale, è possibile intervenire rimuovendo i battiscopa, tagliando leggermente i bordi delle tavole con una sega per creare lo spazio necessario e riposizionando i battiscopa. È un'operazione delicata ma praticabile da un posatore esperto, o in alternativa da chi sa come posare un parquet flottante. Nel caso in cui il materassino sia deteriorato, l'unica soluzione efficace è la rimozione completa del pavimento e la posa di un nuovo pannello di supporto.
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Per risolvere nel migliore dei modi il problema del parquet flottante che si muove, è necessario conoscere prima le cause che hanno portato a questa condizione. Idealmente, possono esserci motivazioni quali la mancanza di giunti di dilatazione, oppure un sottofondo irregolare. Possono tuttavia esserci anche dei fenomeni ambientali avversi, tra le possibili motivazioni. Solitamente, ognuno di questi problemi appena indicati possono essere risolti tramite l'aiuto di un parquettista esperto. O in alternativa, si può intervenire anche in maniera autonoma.
Problemi di Umidità nel Parquet: Cause e Soluzioni Generali
Le cause delle deformazioni, rigonfiamenti e sollevamenti, in un parquet posato a colla massiccio o flottante sono le stesse. Dopo la posa può succedere che il parquet si gonfi e si sollevi, tanto da creare delle bolle e delle spaccature. L’umidità ha diverse origini e non sempre è facile fare una diagnosi per risolvere il problema.
Tipi di Umidità e Loro Origine
- Umidità residua del massetto: È quella che non ha avuto tempo per evaporare e che rimane ancora inglobata nel massetto. Deriva dall’eccesso di acqua, rispetto a quella necessaria per l’idratazione, utilizzata durante l’impasto della malta per il sottofondo e qualche volta dalla influenza degli agenti atmosferici.
- Umidità di condensazione: Si rileva soprattutto in certi periodi dell’anno in sottofondi non opportunamente isolati termicamente, posti tra ambienti in condizioni termiche molto diverse. Per esempio: solaio compreso tra porticato esterno e locali abitati e riscaldati; tra scantinato non riscaldato e locali riscaldati. All’interno dello spessore del sottofondo, in ragione della differenza di temperatura delle due superfici esterna ed interna e umidità relativa dell’aria nell’ambiente caldo, si possono formare condensazioni d’acqua.
- Umidità di infiltrazione: Può essere permanente (e quindi facilmente rilevabile), od occasionale (e quindi di più difficile rilevazione).
- Umidità di capillarità: Si rileva soprattutto nei sottofondi posti su vespai o camere d’aria non ventilate o insufficientemente ventilate e in mancanza di barriera al vapore.
Prima di intervenire per eliminare il problema e fare un intervento mirato che possa risolvere il problema definitivamente, dobbiamo indagare sulle molteplici cause che l’hanno scatenato. Una volta compreso il motivo dell’imbarcamento o del sollevamento bisogna procedere in maniera tempestiva.
Soluzioni Specifiche per Problemi di Umidità
- Se il parquet presenta delle ondulazioni superficiali, create dall’assorbimento di umidità residua presente nel sottofondo, però non si è staccato, con il tempo può cedere l’umidità assorbita dal sottofondo all’ambiente quindi tenderà a riportarsi come era in origine prima della posa in opera (reversibilità del legno) e gli imbarcamenti si ridurranno di molto.
- Se il parquet posato, presenta degli stacchi parziali degli elementi lignei dal sottofondo, dovuto all’umidità residua, si interviene praticando delle iniezioni con adesivo poliuretanico monocomponente igroindurente espansivo in modo da fissare perfettamente gli elementi lignei disancorati perfettamente al sottofondo. Per iniettare la colla di espansione si dovranno effettuare dei piccoli fori di 2 mm negli elementi lignei e tramite una siringa iniettare la colla.
- Se il parquet presenta degli stacchi parziali dal sottofondo a causa di umidità di infiltrazione, occorre demolire la parte danneggiata, reincollare nuove tavolette. Per prima cosa si devono togliere i listelli sollevati o comunque staccati dal sottofondo; assicurarsi che il sottofondo sia asciutto e planare, altrimenti si consiglia di rifare una riparazione sul sottofondo con una resina con all’interno della sabbia scelta e lavata, il giorno dopo si può iniziare a posizionare i listelli di parquet nuovi e della stessa misura dei precedenti (non sono riutilizzabili quelli asportati). I pavimenti devono presentare una planarità senza difetti. Il supporto deve essere rigido e di durezza uniforme, non deve presentare fessure né soprattutto comportare il minimo rischio di trasudi.
Posa flottante del parquet in rovere a plancia larga
Il Legno e la sua Resilienza in Zone Sismiche
L’Italia, così come il Giappone e alcune zone degli Stati Uniti d’America, è un territorio fortemente predisposto al verificarsi dei terremoti. Il legno rappresenta uno dei materiali più antichi di costruzione, insieme ad argilla e paglia. Storicamente più costoso e laborioso di questi ultimi, il legno possiede numerose qualità che lo rendono preferibile agli altri materiali. A differenza del calcestruzzo (cemento normale o armato, ovvero dotato di innesti in acciaio), il legno è un materiale leggero e, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, questo costituisce un enorme vantaggio. Il legno è un materiale molto elastico.
Questa è una delle proprietà che fa del legno un materiale antisismico per antonomasia, soprattutto in relazione al suo impiego in edilizia. La trasmissione dell’energia sismica a tutta la struttura fa sì che si generi un certo grado di attrito tra un componente e l’altro della costruzione. I connettori metallici che tengono insieme i vari elementi, se ben progettati e realizzati, subiscono una o più deformazioni plastiche. Sono queste che consentono all’edificio di rimanere in piedi disperdendo la carica del terremoto. Si tratta quindi di una proprietà meccanica che incide sul grado di elasticità del legno.
Il legno e le sue proprietà sono validi per quanto riguarda l’aspetto strutturale dell’edificio in conformità alle più recenti normative nazionali ed europee in materia di calcolo strutturale e antisismico. Nel caso di un’abitazione progettata e realizzata secondo particolari criteri, l’uso del parquet è consentito e consigliato, proprio in virtù della sua leggerezza, flessibilità e capacità di assorbire le vibrazioni. In altre parole, se il parquet non basta a fare una casa antisismica, il suo utilizzo all’interno di un edificio costruito per essere antisismico rimane coerente con queste modalità di progettazione.