Guida alla scelta del parquet flottante: tipologie, posa e vantaggi

La scelta tra posa flottante (o ad incastro) e posa incollata rappresenta un passo fondamentale quando si decide di installare un nuovo pavimento in legno. Il vantaggio del parquet flottante è che il pavimento è libero, quindi può "respirare senza impedimenti" e senza causare alcun danno, in quanto il legno è un materiale naturale e "vivo" che assorbe l'umidità e si dilata o si restringe. Per questa ragione si deve lasciare uno spazio di un centimetro su tutto il perimetro, spazio che serve al pavimento per respirare.

Tipologie di pavimentazioni per posa flottante

I materiali che attualmente utilizzano questo sistema di posa sono sostanzialmente tre tipologie:

  • Parquet prefiniti in legno: esistono sul mercato da tre decenni e sono stati inventati nei Paesi nordici per ovviare agli inconvenienti causati dalle dilatazioni e dai restringimenti del legno. È molto veloce da installare, è già levigato e verniciato in fabbrica ed è immediatamente calpestabile.
  • Pavimenti in laminato: sostanzialmente sono dei sandwich composti da uno strato superiore protettivo, un decoro stampato e un pannello in fibra di legno (HDF o MDF). Meglio sceglierlo in HDF con una densità non inferiore a 700 gr/m³.
  • Pavimenti in PVC e SPC: i pavimenti in PVC possono essere flottanti, ma è bene sapere che possono essere posati sia senza colla che con colla. L'SPC (Stone Plastic Composite) ha invece un'anima rigida composta da polvere di calcare naturale e stabilizzatori, offrendo alta stabilità termica e impermeabilità.

Tutorial: come posare un pavimento laminato ad incastro | Leroy Merlin

L'importanza dell'incastro e del materassino

Sono stati i parquet ad aver aperto la strada al sistema a posa flottante con gli incastri a click, un sistema che ha sicuramente rivoluzionato il mondo dei pavimenti. La posa flottante prevede l'incastro autobloccante tra le tavole; se assente, va usata una colla vinilica nell’incastro maschio-femmina. Per la posa flottante, è consigliato un parquet di spessore minimo 10-12 mm, per garantire la stabilità del pavimento.

La posa richiede obbligatoriamente l'inserimento di un materassino isolante. La norma tecnica Uni/CEN ts 16354 specifica i requisiti minimi di efficienza per questi materiali. I fattori chiave da considerare includono:

  1. Conformabilità: la capacità di inglobare piccole asperità del fondo.
  2. Resistenza a compressione: fondamentale per non far deformare l'incastro sotto carichi pesanti come armadi o librerie.
  3. Isolamento acustico: capacità di prevenire la diffusione di rumori da calpestio verso i locali sottostanti.
  4. Resistenza al carico dinamico: comportamento a lungo termine sotto transito continuo di persone.

Consigli pratici e accortezze

Non esiste un metodo di posa migliore dell’altro, poiché la scelta dipende dal gusto e dalle esigenze personali. Tuttavia, è bene ricordare alcune linee guida:

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  • Riscaldamento a pavimento: quando si opta per un sistema di riscaldamento a pavimento abbinato a un pavimento in parquet, specialmente se realizzato in bambù, la scelta obbligata ricade sulla posa incollata.
  • Ristrutturazioni: la posa flottante è certamente consigliata nelle opere di ristrutturazione, perché non è necessario demolire il pavimento sottostante, il che si traduce in risparmio di costi e tempi.
  • Preparazione: prima della posa, è importante acclimatare il parquet per evitare dilatazioni dovute all’umidità. La posa flottante può essere effettuata direttamente su pavimenti preesistenti come piastrelle o PVC, purché siano asciutti e livellati.

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