Parquet e piastrelle esagonali: caratteristiche, tipologie e vantaggi del pavimento di design

Il parquet è una delle soluzioni più amate per il rivestimento dei pavimenti, grazie alla sua capacità di unire estetica, comfort e durata. Scegliere i pavimenti in parquet significa trovare il giusto equilibrio tra estetica, durata e funzionalità. Tuttavia, nel design d'interni contemporaneo, si fa strada una tendenza sempre più forte: l’arte di unire parquet e piastrelle insieme. A proposito di soluzioni ibride, una soluzione particolarmente bella e particolare dal punto di vista estetico è l‘alternanza del parquet a zone ricoperte da ceramica o marmo che rendono il pavimento prezioso e originale, come un vero oggetto di design.

Vantaggi e caratteristiche del parquet in legno

Il parquet consente di cambiare l’aspetto e la forma di un ambiente, donando alle stanze una indubbia eleganza e un aspetto accogliente e confortevole. Inoltre, grazie alle naturali venature e colorazioni del legno, i pavimenti in parquet sono perfetti per progetti di design originali, creativi, unici. Questo materiale offre straordinari vantaggi sia pratici che estetici:

  • Comfort termico: Il legno è un materiale caldo al tatto, ideale per chi ama camminare a piedi nudi in casa. A differenza delle superfici fredde come piastrelle e marmo, il pavimento parquet offre una sensazione di comfort termico in ogni stagione.
  • Isolamento naturale: Grazie alla sua naturale capacità di isolare dal freddo, aiuta a mantenere una temperatura più stabile negli ambienti, regolando adeguatamente la temperatura delle stanze.
  • Scelta ecologica: Il parquet è una scelta ecologica, poiché il legno è un materiale rinnovabile e biodegradabile. Optare per parquet certificati FSC o PEFC garantisce che il legno provenga da foreste gestite in modo responsabile.
  • Igiene e salute: A differenza di altri rivestimenti, il parquet non trattiene polvere, allergeni o acari, rendendolo una scelta ideale per chi soffre di allergie.

Piastrelle esagonali: il fascino del formato geometrico

Nel panorama delle finiture, assistiamo a interessanti ritorni al passato. Uno di questi ritorni riguarda il formato esagonale delle piastrelle in ceramica che fino a qualche anno fa era pressoché introvabile. Oggi esistono piastrelle esagonali sia per pavimento che per rivestimenti e ne esistono di moltissime tipologie e per diversi ambiti di applicazione. La piastrella esagonale è molto più di un rivestimento murale: è un elemento decorativo capace di trasformare gli ambienti.

Gli esagoni offrono notevoli vantaggi nel design d'interni:

  • Simmetria ed equilibrio: Gli esagoni hanno una simmetria rotazionale di 60 gradi, il che fornisce una sensazione di equilibrio e armonia nel design.
  • Efficienza dello spazio: Gli esagoni permettono una tessellazione senza spazi vuoti, massimizzando l'uso dell'area disponibile.
  • Attrattiva visiva: I motivi esagonali sono visivamente attraenti e possono catturare l'attenzione.
  • Illusione di continuità: A causa del modo in cui gli esagoni si collegano, possono creare un'illusione di continuità e flusso nello spazio.

Gres porcellanato, posa flottante, senza fughe e senza colla

Tipologie di materiali per le piastrelle esagonali

La scelta di uno o dell'altro tipo di piastrella esagonale dipende dall'ambito di applicazione e dalle caratteristiche tecniche dei materiali:

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Gres porcellanato esagonale

Oggi gran parte delle piastrelle esagonali gres sono realizzate in gres porcellanato, un materiale compatto, resistente e adatto sia a pavimento che a parete. Il gres esagonale consente di ottenere superfici effetto cemento, pietra, marmo o persino legno, mantenendo elevate prestazioni tecniche e un'ottima resistenza all'usura.

Marmo esagonale

Le piastrelle di marmo esagonali si caratterizzano per la loro raffinatezza ed eleganza. Il marmo è noto per fornire un’atmosfera lussuosa a qualsiasi stanza. Bisogna però considerare uno svantaggio: il marmo è un materiale poroso e soggetto a macchie.

Cementine esagonali

Se vuoi dare un tocco vintage al tuo ambiente, le cementine sono l’ideale. Oltre al suo aspetto autentico, è anche un materiale che offre una grande resistenza all’usura, ideale per aree ad alto traffico. Tuttavia, necessita di una manutenzione regolare.

Pietra naturale

La pietra naturale è apprezzata per il suo lato caldo e rustico, perfetto per creare un’atmosfera autentica. Una piastrella esagonale in pietra naturale è una buona opzione, ma dovrai tener conto della sua relativa fragilità e della vulnerabilità a graffi e macchie.

Tabella comparativa dei materiali per pavimentazioni

Materiale Vantaggi Estetici e Pratici Limitazioni e Manutenzione
Parquet in legno Caldo al tatto, comfort termico ed isolamento naturale. Richiede attenzioni specifiche e cura costante per preservarlo.
Gres Porcellanato Estremamente resistente, facile da pulire, riproduce molti effetti. Superficie fredda al tatto rispetto al legno naturale.
Marmo Esagonale Raffinatezza eccezionale ed atmosfera lussuosa. Sensibile agli acidi e soggetto a macchie.
Cementine Aspetto autentico e vintage, alta resistenza all'usura. Richiede trattamenti periodici e manutenzione regolare.

L'accostamento tra parquet e piastrelle esagonali: l'effetto incastro

Un interessante utilizzo è l’accostamento tra parquet e piastrelle esagonali, soprattutto negli open space, dove la zona cucina può essere delimitata visivamente da un pavimento a esagoni che si integra con il legno del soggiorno. Le piastrelle multicolor esagonali si incastrano nel parquet in modo naturale, creando una transizione dinamica.

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Le piastrelle esagonali possono essere posate nel pavimento di una stanza nell’intero piano oppure solo in una parte di esso, andando così a creare uno spazio differenziato. La combinazione geometrica rompe la linearità della posa tradizionale e introduce un disegno grafico deciso che valorizza l'ambiente circostante.

Consigli per la scelta delle fughe e la posa in opera

Se vuoi che le tue piastrelle siano estetiche e durevoli, è fondamentale selezionare la fuga più adatta. La larghezza della fuga dipende dalla spaziatura desiderata tra le piastrelle, ma anche dalla loro dimensione. Per piastrelle di piccole dimensioni è più adatta una fuga di larghezza compresa tra 1 e 3 mm.

A seconda del tipo di materiale, è necessario scegliere una malta adatta. Se, ad esempio, hai optato per piastrelle di marmo, la malta epossidica è la più adatta. Le piastrelle di cemento richiedono l’uso di malta aggregata fine. Per la posa delle fughe e del pavimento ibrido è sempre consigliabile rivolgersi ad un professionista in quanto ci sono norme applicative complesse da rispettare.

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