Parquet in Bambù: Caratteristiche, Vantaggi e Applicazioni

Il parquet in bambù sta riscuotendo un successo crescente sul mercato grazie alle sue numerose qualità: è una soluzione economica ed ecologica, particolarmente resistente - soprattutto nella versione strand woven - e garantisce una lunga durata nel tempo. È disponibile in un’ampia gamma di stili, sia classici che moderni, e colori, ed è pronto per l’installazione grazie alla versione prefinita e flottante. Per queste caratteristiche, i pavimenti in bambù sono sempre più richiesti da costruttori, interior designer e architetti.

Cos'è il Bambù e Perché è Speciale

Come mai il parquet bambù è così ricercato e così speciale? Innanzitutto è da considerare che le caratteristiche meccaniche sono simili o anche superiori al ferro e questo rende il pavimento di bambù uno tra i più resistenti in commercio. È da precisare poi, che in realtà il bambù non è un albero, ma una pianta della famiglia delle graminacee, caratteristica per le fibre estremamente resistenti, ma anche flessibili. Il parquet in bambù si distingue dagli altri legni per la sua elevata durezza, resistenza e solidità; inoltre, i rigonfiamenti ed i ritiri sono minori degli altri legni tradizionali.

Eco-sostenibilità e Impatto Ambientale

Una delle motivazioni a favore per scegliere il parquet in bambù è sicuramente il suo essere eco-sostenibile: è una graminacea che si rigenera in modo veloce rispetto ai legni tradizionali e soprattutto non richiede l’abbattimento e il disboscamento di foreste e boschi. Essendo un’erba gigante si possono tagliare più culmi in un anno senza tuttavia uccidere la pianta madre. Il bambù detiene il Guinness World Record per la pianta con la crescita più veloce al mondo, ed è una pianta che continua a crescere dopo il raccolto. Mentre gli alberi muoiono dopo il taglio, il bambù continua semplicemente a crescere dal rizoma. Durante la sua crescita il bambù assorbe molta CO2, il che è molto importante per il clima. Raccogliendo a tempo debito il culmo, si evita che marcisca nella foresta e che rilasci anidride carbonica nell’atmosfera. Grazie al processo di lavorazione, la CO2 immagazzinata nel culmo viene a sua volta trasferita nel parquet in bambù.

Non per niente i pavimenti in materiali non naturali, sono spesso realizzati riproducendo l’aspetto del parquet.

Tipologie e Design del Parquet in Bambù

Il bambù offre una varietà di colorazioni naturali, che si ottengono attraverso diversi processi di lavorazione. Attraverso l’evaporazione, si ottiene il bambù carbonizzato, con una tonalità marrone chiaro e calda. Il colore del parquet va dal chiaro allo scuro con diverse sfumature: il chiaro color miele è il bambù come si presenta al naturale, il carbonizzato è il bambù che è stato cotto in appositi forni ed ha assunto il colore del legno di noce.

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Esistono diverse tipologie di lavorazione e design:

  • A nodo largo o orizzontale: le strisce vengono disposte in modo orizzontale e incollate insieme. Questo formato esalta la naturale bellezza della pianta e dona all’ambiente un aspetto caldo e accogliente.
  • A nodo stretto o verticale: questa struttura rende il nodo del bambù meno visibile e lo stile del parquet sarà più moderno e minimal, a linee sottili. È perfetto per ambienti moderni o minimalisti, grazie alla sua texture più sobria e alla disposizione dei nodi meno evidenti.
  • Density o pressato (Strand woven): il parquet che si ottiene attraverso questo procedimento è il cosiddetto strand woven, dove le lamelle vengono sfibrate e poi compresse ad alta pressione. La scelta migliore per chi cerca la massima resistenza. Realizzato con la parte alta e più nobile della pianta di bambù, viene pressato e incollato ad alta densità, per poi essere essiccato a lungo.
  • Flessibile: nella versione flessibile le strisce sono connesse tramite un supporto in lattice o in tessuto. In questo caso il bambù è disposto in una specie di tappetino dallo spessore di appena 3mm.
  • Prefinito o a due strati: lo spessore si aggira attorno ai 10mm ed è il più adatto per chi intende posarlo su di un impianto di riscaldamento a pavimento. Le tipologie di parquet di bambù sono prefinite o prelevigate: nel primo caso i listoni sono già stati levigati, finiti con le vernici e sono pronti per la posa, nel secondo caso la vernice verrà applicata dal posatore. Con il parquet prefinito il pavimento può essere calpestato già dopo 24 ore, al contrario il parquet prelevigato richiede più tempo per l’asciugatura, però si ha il vantaggio di poter personalizzare il pavimento secondo il proprio gusto estetico.

Durezza e Resistenza del Parquet in Bambù

Una domanda frequente è: il parquet in bambù è durevole? I parquet in bambù sono molto durevoli e questo ha a che fare, tra l'altro, con la sua durezza. Sotto questo aspetto il parquet di bambù, con la sua particolare durezza, può tornare utile in cucina in caso un pentolino o altro oggetto duro cada per terra. Ricordiamo la durezza dei vari bambù comparati al rovere, che già è considerato un legno duro.

Confronto Durezza Brinell

Secondo la scala Brinell, il rovere ha una durezza di 3.7 kg/mm2; il bambù classico 4.7; il bambù Natura 11.77; il bambù strand woven 11.9, risultati rilevati da test eseguiti in Italia dal Catas di Udine.

Durezza comparativa del Parquet in Bambù (Scala Brinell)
Materiale Durezza (kg/mm²)
Rovere 3.7
Bambù Classico 4.7
Bambù Natura 11.77
Bambù Strand Woven 11.9

Questi pavimenti sono in grado di sopportare grandi carichi, sono perfetti per applicazioni commerciali più impegnative e la versione più dura, Bamboo UltraDensity®, viene persino utilizzata nelle stazioni ferroviarie.

Resistenza al Fuoco

Il bambù presenta un’ottima capacità di gestione delle sollecitazioni termiche. In effetti, rispetto ad altri legni si dimostra ben più lento all’incendiamento e questo lo rende migliore sotto molteplici aspetti. In primis, nel senso che essendo più restio a incendiarsi è più sicuro.

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Parquet in Bambù in Ambienti Specifici

La Cucina: Un Ambiente Adatto?

Una delle domande più ricorrenti, sia al telefono sia quando i clienti vengono a trovarci in showroom, è: “Vorremmo posarlo anche in bagno: si può?”. Più raro che ci chiedano per la cucina, ma anche per questo ambiente qualcuno ha dei dubbi. Le persone, chiaramente, non hanno problemi a posare i vari parquet (sia in legno sia in bambù) nei normali ambienti della casa, come può essere la sala, le stanze, i corridoi; ma quando si parla di cucina e bagno, non pochi clienti hanno delle remore.

L’essenza di bambù sopporta bene l’umido; questo aspetto, unito al fatto che il parquet Pavibamboo è tutto massiccio senza aggiunta di altri legni all’interno della tavola che potrebbero soffrire l’umidità, rende la posa in cucina assolutamente possibile. Se cade dell’acqua, poca o tanta che sia, non procurerà danni al parquet, sempre che non stazioni troppo a lungo sullo stesso.

In generale, la caduta di gocce d’acqua o di un’intera brocca d’acqua, al di là del fatto che allaga una buona porzione di pavimento, non è un problema per il parquet. Non bisogna farsi prendere dal panico se tanta acqua cade accidentalmente, non succede nulla. Infatti prima che l’acqua penetri nell’incastro che c’è tra una tavola e l’altra, deve passare un bel po’ di tempo, anche venti minuti. L’incastro tra una tavola e l’altra è molto tenace, non ci sono fessure, per questo ci mette tanto tempo a passare sotto. In venti minuti c’è tutto il tempo di asciugare per terra. Se poi un po’ d’acqua sarà penetrata nelle fughe del parquet, non è un problema perchè pian piano evapora non lasciando il parquet nè danneggiato nè rigonfio.

Però è anche vero che non si cucina tutto il giorno e che normalmente nelle cucine c’è almeno una finestra che permette di aerare il locale. Il parquet in bambù è molto stabile, ma essendo massello ed essendo comunque un materiale igroscopico, è prudente e sensato prevedere di lasciare un po’ più di spazio attorno ai muri, di modo che se l’ambiente della cucina risulti stabilmente più umido per la prolungata e continua cottura di cibi, il parquet abbia lo spazio per espandersi quel poco di più che nel resto della casa.

Ma ciò non toglie che qualche cliente preferisca inserire delle piastrelle nelle immediate prossimità del piano cucina, che chiaramente sono molto pratiche e a prova di qualsiasi sollecitazione (a parte il fatto che possono creparsi se ci cade sopra qualcosa di pesante e il legno invece no). Dopodichè a un metro dal piano cucina si può partire col parquet.

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Resistenza ad Allagamenti

In caso di allagamento, il pavimento di bambù si può imbarcare come tutti i parquet in legno, può svirgolarsi, arcuarsi, ecc. Però nella maggior parte dei casi, RIPRENDE LA FORMA ORIGINALE!, se il movimento delle assi danneggiate non è troppo accentuato. Ritorna in posizione come quando è stato posato! Questo non succede sempre; se càpita che rimane in acqua tanto a lungo, può forse non essere recuperabile. Sarà necessario avere la pazienza di aspettare che il parquet asciughi, anche parecchie settimane, ma se gli si dà il tempo il parquet riprende la forma originale. In questo caso il fatto che sia bambù o un altro legno non influisce sulla resistenza del parquet posato in cucina.

Il Bagno: Posa e Considerazioni

Il bagno può essere l’ambiente più problematico per la posa di un parquet. Quindi il pericolo vero è che il bagno venga usato come una mezza sauna, con scarsissimo ricambio d’aria e umidità/calore stazionari. Alla luce di tutto ciò, in genere si sconsiglia la posa di un parquet nella stanza da bagno. Nessun parquet infatti, neanche il teak che è il migliore legno sotto questo punto di vista, può rimanere indenne se si fa un uso “intensivo” del bagno, vale a dire non tenere aperta la finestra durante la doccia, oppure non cambiare del tutto l’aria una volta finita la doccia, o ancora non asciugare mai per terra come se ci fossero piastrelle… In questo senso, qualunque parquet è sconsigliato, in quanto il bagno viene più usato come una sauna, con un tasso di umidità e un calore costantemente fuori norma. Per tutti questi motivi prudenziali ma molto sensati i produttori sconsigliano l’uso del parquet in bagno, e lo facciamo anche noi se intendete utilizzare il bagno come una sauna.

L’esperienza dei nostri clienti però ci ha insegnato che il parquet in bambù, una delle essenze più adatte ad ambienti umidi e priva di tannino (le altre sono teak, iroko, merbau e bambù, più altri legni esotici meno conosciuti), normalmente si comporta bene in bagno. La posa in bagno rimane una scelta autonoma del cliente, che sa come utilizza il bagno: se mette i tappetini, se asciuga normalmente, se arieggia, se c’è una finestra che non sta sempre chiusa…. Se il cliente sa che utilizza il bagno in maniera “normale”, può pensare di mettere il parquet in bambù anche in questo ambiente.

Un problema che può occorrere è la perdita di acqua dal piatto doccia oppure dalla vasca da bagno. Chi parquetta il bagno, non resiste alla tentazione di andare col legno fin sotto il piatto doccia, perchè è bellissimo avere solo parquet su tutto il pavimento, senza antiestetici inserti di piastrelle. Nulla di male in questo caso, l’importante è che l’impresa edile o l’idraulico che si occupa di piazzare doccia e vasca lo faccia isolando bene tutto e scongiuri perdite nascoste dal piatto doccia che poi esfiltreranno nel parquet. Se càpita, le tavole subito in prossimità della perdita anneriranno e non saranno recuperabili.

Installazione e Manutenzione

Metodi di Posa

La posa può essere incollata o flottante (galleggiante), su massetto o su pavimento riscaldato; la scelta della messa in opera dipende dalle proprie esigenze e anche dalla tipologia del parquet scelto. A questo quesito purtroppo non possiamo fornire una risposta univoca in quanto ci sono due scuole di pensiero: circa metà posatori di parquet pensano che sia meglio incollarlo, l’altra metà che sia meglio posarlo galleggiante su tappetino. Dalla nostra esperienza, possiamo dire che nè in un caso nè nell’altro abbiamo riscontrato problemi.

  • Posa flottante: è utilizzata soprattutto quando il parquet viene messo su di un pavimento già esistente o nel caso in cui ci siano problemi di umidità dove la posa con colla non sarebbe del tutto efficace. La posa flottante con incastro a click è di facilissima realizzazione, non richiede l’uso delle colle, quindi si può montare e smontare con semplicità per un nuovo utilizzo.
  • Posa con colla: solitamente è la più efficace, in quanto il parquet viene incollato direttamente al massetto o su di una pavimentazione già esistente.

Se il cliente in fase di acquisto ha optato per il parquet incollato (come per esempio il bambù classico o il bambù natura) lo incollerà anche in bagno; stessa cosa dicasi per il parquet flottante (bambù strand woven galleggiante), che verrà parimenti posato flottante.

Se si tratta di parquet flottante, nulla vieta di montarlo sopra il parquet, ma in genere si preferisce montare prima la cucina sul sottofondo e poi parchettare la stanza arrivando fin quasi contro i piedini della cucina.

Pulizia e Manutenzione

Si pulisce con facilità? La pulizia e la manutenzione del parquet ARMONY FLOOR è molto semplice e pratica, richiede prodotti neutri e dei panni umidi. Il grande vantaggio del bambù è la facilità con cui si può ripristinare, qualora i segni diventassero troppo visibili. Pavimenti in laminato o PVC, non possono essere ripristinati e devono essere sostituiti.

In linea generale, se il parquet posato è verniciato, cioè prefinito con una vernice trasparente o colorata, sarà molto più resistente alla caduta di liquidi, all’assorbimento, al cambio di colore, ecc. Se invece parliamo di parquet oliati è più facile che si macchino e assorbano ciò che cade dal piano di cottura.

I nostri modelli “Bamboo Classico” e “Bamboo Pressato” sono trattati con la finitura americana di marca PPG; questa finitura è applicata in fabbrica in undici strati, è una finitura di tipo opaco con un feeling e un aspetto naturale. Impedisce a lungo la penetrazione dei liquidi da cucina nella tavola di parquet: che sia olio, vino, caffè ecc, con una spugnetta la macchia viene via anche dopo parecchio tempo. Il modello “Bamboo Natura” viceversa non è trattato come i normali parquet. In effetti ha una superficie unica nel panorama dei pavimenti in legno: nel Bamboo Natura durante la lavorazione è stata lasciata la pelle della pianta del bambù, che è anche la parte più dura. Questo conferisce una durezza eccezionale al pavimento ma soprattutto la pelle del bambù non viene penetrata dai liquidi! E quindi qualunque cosa ci cada sopra viene pulita con facilità.

Armony Floor: Qualità e Certificazioni

L’azienda ARMONY FLOOR segue accuratamente ogni passo della produzione, dal taglio della materia prima fino all’ultima finitura del parquet in bambù, garantendo alta qualità a prezzi di fabbrica; importa il prodotto dal sud est asiatico, collaborando attivamente con i vari fornitori e selezionando solo le migliori ditte. I controlli sulla qualità sono severi e precisi a partire dalla materia prima fino alla sua trasformazione, secondo le esigenze e le richieste del mercato. Collaboratori diretti e di fiducia sono addetti alla supervisione e alla verifica delle varie fasi nella realizzazione del parquet e prima che ogni lotto o partita arrivi sul mercato, vengono eseguiti tutti i controlli di qualità; inoltre, a campione, vengono mandati diversi listoni in laboratorio, affinché tutti i parametri di legge (ad esempio il livello di emissione di formaldeide) siano rispettati. Solo così possiamo garantire un prodotto sicuro e stabile! ARMONY FLOOR sceglie di sostenere costi più alti, pur di avere la certezza di vendere un prodotto di alta qualità e assolutamente garantito. Armony Floor è l’unica azienda italiana ad effettuare un controllo di qualità direttamente dal luogo di produzione.

Il bambù utilizzato come materia prima per il nostro parquet cresce solo in foreste controllate, dove ogni pianta viene catalogata e numerata. Le piante raccolte vengono successivamente decorticate e ripulite dalla corteccia. Il prodotto così ottenuto subirà quindi un processo di asciugatura in appositi forni al fine di superare gli standard qualitativi da noi richiesti.

Vendere rappresenta il miglior modo di distribuire su tutto il territorio nazionale, con grande velocità e semplicità, ma anche serietà, perché è possibile ricevere un campione gratuito che verrà spedito in 48/72 ore. Online e Showroom: Comodità e Trasparenza. La vendita del parquet bambù Armony Floor avviene in totale comodità e trasparenza: sul sito online pavimentieparquet.com si scorrono i prodotti, si chiede consiglio senza impegno, si riceve un campione gratis e, solo se convinti, si procede all’acquisto. Garanzia 25 anni contro Difetti Strutturali.

Aspetti Chiave della Qualità Armony Floor

  • Densità: La caratteristica fondamentale per capire se si tratta di un parquet di qualità è la densità: essendo lo Strand Woven realizzato pressando ed incollando assieme fibre di piante diverse, ne consegue che è necessaria la giusta quantità e qualità di materia prima. Per la versione Strand Woven molte ditte utilizzano gli scarti della lavorazione delle altre 2 tipologie; per realizzare lo “Strand Woven Armonyfloor” utilizziamo solamente la parte alta e nobile della pianta, troppo sottile per la fabbricazione dell’orizzontale e del verticale. Uno dei metodi per capire quale prodotto si stia per acquistare è misurare il peso del listone (maggior peso significa maggiore materia prima impiegata e, di conseguenza, maggior densità), un altro metodo molto valido è di esaminare una sezione di prodotto, nel caso siano presenti dei forellini significherebbe che sono presenti delle “bolle” all’interno del prodotto che, come si avrà capito, indicheranno un prodotto di bassa qualità che probabilmente finirà per sfibrarsi e/o sfilacciarsi.
  • Colla: A prescindere dalla tipologia di parquet in bambù, sia esso Orizzontale, Verticale o Strand Woven, per essere realizzato sarà sempre necessario l’utilizzo di una colla. La colla ha il compito di rendere solidali le vari “asticelle” nelle versioni classiche (orizzontale e verticale) o di amalgamare le varie fibre per quanto riguarda la versione pressata (strand woven). Per realizzare un prodotto affidabile è necessario che la colla sia di prima qualità, con buon potere collante ed emissioni di formaldeide nulle o quasi (<0,1 ppm); oltre naturalmente ad essere utilizzata nelle giuste quantità.
  • Finitura: Per quanto riguarda le versioni prefinite, un’altra variabile da considerare per comprendere se si tratta di un parquet di qualità è valutare la finitura impiegata. Il processo di finitura avviene tramite l’applicazione di diversi strati di vernice. Affinché il materiale sia durevole nel tempo è necessario che vengano applicati da un minimo di 5 ad un massimo di 7 strati di vernice. È importante inoltre che i macchinari siano efficienti e ben calibrati, in modo da stendere uniformemente la giusta quantità di vernice. La vernice utilizzata deve essere certificata e conforme con quanto previsto dalla normativa europea. ArmonyFloor, lavorando solo con produttori seri, ed essendo sempre in contatto con le catene di produzione tramite collaboratori in loco può sempre garantire che il processo di finitura sia effettuato impiegando vernici certificate nella giusta quantità, al fine di poter proporre un parquet affidabile, sicuro e bello.

Considerazioni Economiche

Per avere un buon prodotto certificato il prezzo medio al mq si è più o meno in linea a quello dei tradizionali parquet. Un parquet in rovere di qualità può costare tranquillamente 50 o 60 euro a metro quadrato. Questo è dovuto in buona sostanza al fatto che il bambù è sostanzialmente una graminacea che sorge spontanea e ha tempi di crescita rapidi.

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