Le Essenze del Parquet: Una Guida Completa alla Scelta

Il parquet è un’affascinante pavimentazione realizzata in legno dalle eccellenti caratteristiche di durabilità, di isolamento termico ed acustico e di resistenza all’usura. È inoltre altamente ecocompatibile, poiché interamente riciclabile, e dall’elevata valenza estetica. Il parquet può essere declinato in numerose varianti di colore grazie alle molteplici essenze che si prestano alla produzione delle classiche doghe in legno necessarie alla composizione del pavimento.

L’ampia gamma di colori disponibili rende il parquet un rivestimento personalizzabile in funzione delle diverse esigenze della committenza. La scelta di un pavimento in legno è una opzione che riflette una volontà precisa. Si tratta di un prodotto che ha una durata straordinaria, si va ben oltre i cent’anni. Il parquet è un materiale naturale, comunica sensazioni di calore e benessere, oltre ad essere una materia prima completamente rinnovabile.

Nel ricco, complesso e affascinante mondo del parquet, sono decine le essenze con cui viene prodotto. Eppure la quasi totalità del mercato è dominata da appena una manciata di tipi di legno. Il mondo del parquet è molto ampio: lo sa bene chi vi si affaccia per la prima volta, le scelte sono potenzialmente infinite, e ad un primo impatto possono mettere in confusione. Per evitare l’imbarazzo della scelta, proviamo ad illustrare le caratteristiche specifiche di alcune delle essenze più utilizzate per le pavimentazioni.

Tipologie di Parquet: Struttura, Posa e Finiture

Esistono vari tipi di parquet, ognuno con le proprie unicità e caratteristiche. I tipi di parquet si distinguono principalmente in base a tre criteri: la struttura (massello, prefinito multistrato, laminato, SPC, WPC), la tipologia di posa (flottante, incollata, inchiodata, adesiva) e l’essenza del legno (rovere, bamboo, teak, iroko, esotico). A queste si aggiungono classificazioni per finitura superficiale (verniciato, oliato, cerato, spazzolato), per formato (listello, plancia, maxiplancia) e per disegno di posa (spina di pesce, spina italiana, spina francese, spina ungherese).

Parquet Massello e Prefinito

  • Il parquet massello è legno pieno su tutta la sezione (18-22 mm), richiede levigatura e verniciatura in opera dopo la posa, può essere rilevigato fino a 7 volte nel tempo ma è meno adatto al riscaldamento a pavimento e costa di più. Per chi cerca il massimo in termini di pregio e durata, il parquet massello in rovere è la scelta d’eccellenza - rilevigabile fino a 7 volte nel corso della sua vita.
  • Due sono le grandi tipologie di parquet: legno massiccio e in multistrato. Il primo è il più nobile, si distingue per il suo spessore importante, il secondo si compone di due o tre strati di legni diversi. Questo tipo di parquet, detto anche parquet multistrato, è composto da due o tre strati di legno, lo strato superiore, a vista, è in legno nobile e ha uno spessore tra i 2,5 mm e i 5 mm.
  • Il parquet prefinito ha uno strato nobile in legno (min. 2,5 mm) su supporto multistrato: esce dalla fabbrica già rifinito, è compatibile con il riscaldamento radiante, si posa in modo più rapido e a costo inferiore. Per chi privilegia praticità, stabilità e compatibilità con il riscaldamento a pavimento, il parquet prefinito multistrato è la soluzione più equilibrata.
  • Il vantaggio fondamentale del parquet prefinito è certamente la velocità di posa in opera. La posa facile e veloce può essere effettuata anche su pavimenti esistenti. Per questo motivo si tratta del parquet attualmente più diffuso.
  • L’industriale è una tipologia particolare di parquet massello. Si tratta di un pavimento molto resistente e per questa caratteristica è perfetto anche per ambienti ad alta frequenza di calpestio. Il parquet “industriale” è costituito da numerosi listelli in legno massello di piccole dimensioni che vengono assemblati tra loro e poi compattati a blocchi a forma di parallelepipedo.
  • Il parquet antico è un tipo di parquet di nicchia, generalmente “stratificatato” in cui il legno nobile proviene da legame di travi e tavole antiche. Questo tipo di parquet è molto pregiato ed è particolarmente adatto agli ambienti raffinati e dallo stile classico.

Tipi di Posa del Parquet

I principali tipi di posa del parquet sono tre.

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  • La posa flottante è la più diffusa: i listoni si incastrano con sistema click e poggiano su un materassino isolante senza essere incollati al massetto - rapida, reversibile, ideale per il fai-da-te.
  • La posa incollata fissa il parquet direttamente al massetto con colle specifiche (D3/D4): garantisce la massima stabilità, riduce la risonanza acustica e si usa obbligatoriamente con il riscaldamento a pavimento.
  • La posa inchiodata è riservata al parquet massello tradizionale su sottofondo in legno.

Le Essenze del Legno: Identità e Prestazioni

Il componente fondamentale del parquet è il legno. Ecco perché è importante conoscere le tipologie di essenze adatte per il parquet. Le essenze sono semplicemente le diverse varietà di legno, con le quali si possono ricavare mobili, oggetti e, appunto, parquet. Le varie specie o essenze di legno si distinguono tra loro per una serie di caratteristiche, sia tecniche che estetiche.

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Caratteristiche Tecniche delle Essenze

Non tutti i legni possono essere utilizzati per realizzare pavimenti in legno. Le principali caratteristiche tecniche da valutare quando si sceglie una specie di parquet sono due: la durezza e la stabilità. La prima esprime la capacità di un parquet di resistere alla caduta di oggetti o al graffio profondo. Solitamente la durezza viene misurata con il metodo Brinnell e si esprime in chilogrammi su millimetro quadrato. La prova consiste nella compressione di una sfera di acciaio di 10 millimetri contro la superficie del legno esercitando una forza prestabilita per una durata prestabilita. Sulla superficie si forma un'impronta con la quale viene calcolato il valore Brinell. Più grande è il segno meno resistente è il parquet. La durezza del tipo di legno che intendiamo scegliere è un dato importante e da non sottovalutare.

La resistenza del parquet dipende dall’essenza e dalla struttura. Tra le essenze, il bamboo Strand Woven è il più duro disponibile (valore Janka superiore a 1.400 lbf), seguito dall’iroko (circa 1.260 lbf) e dal teak. Tra i parquet in rovere, la durezza si aggira tra 1.100 e 1.300 lbf secondo il grado di spazzolatura.

La stabilità è più difficile da determinare con un valore numerico per cui si esprime con un giudizio che va da bassa a media ad alta. La stabilità assume molta importanza se si decide di posare il pavimento in legno sopra ad un impianto di riscaldamento a pavimento.

Classificazione delle Essenze per Colore

Il legno è un materiale nobile che viene ricavato dalla natura, ciascun parquet ha un colore e una consistenza diversa che deriva dalla pianta di estrazione. Le diverse tonalità sono classificate in quattro categorie:

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  • Essenze chiare: sono tutti quei legni di toni chiari, che illuminano l’ambiente, come l'acero. Il parquet chiaro con colori caldi viene tagliato dalla pianta del ciliegio.
  • Essenze brune: questi legni non sono per forza scuri, ma hanno un colore che tende più al marrone giallo rispetto alle essenze rosse.
  • Essenze rosse: questi legni sono legni come il Doussié Africa o il Merbau.
  • Essenze scure: i legni scuri hanno un colore molto intenso, sia prima che dopo il processo di ossidazione. Lo scurissimo Wengè, assieme al Noce Americano, rappresenta una delle tendenze che si sono affermate negli ultimi mesi.

Estetica del Parquet: Colore, Tessitura e Venature

Le differenti specie di pavimenti in legno differiscono tra di loro anche per il colore. Il colore di un legno allo stato fresco può differire molto dal legno trasformato in parquet. Il colore è frutto del colore delle pareti cellulari e dalle sostanze presenti nei succhi e nelle secrezioni presenti all'interno delle cellule. Poi il legno viene essiccato, lavorato e trattato con vernice oppure con olio ed acquista una colorazione differente. Infine viene posato ed il suo colore cambia con l'ossidazione, cioè reagisce alle radiazioni solari scurendosi o, in qualche caso, schiarendosi.

Nella valutazione di un parquet il colore assume una grande importanza perché lo si dovrà sposare con altri elementi di arredo. Un colore tendente al bianco, oltre ad aumentare la luminosità e la spazialità degli ambienti, facilità l'arredatore che può utilizzare molti colori senza preoccuparsi troppo. Lo stesso accade se si sceglie un colore scuro, tendente al nero, oppure un colore grigio. Il bianco, il nero ed il grigio sono colori facili da sposare con l'arredamento.

Un pavimento in legno differisce da un altro per tessitura e fibratura e per le venature, le fiammature ed i nodi che ne disegnano la superficie. La tessitura indica le dimensioni degli elementi cellulari che formano i tessuti legnosi. La fibratura si riferisce alla direzione con cui sono disposti gli elementi cellulari in relazione all'asse. Quando parliamo di venatura intendiamo, invece, il disegno che, in varie forme, le fibre del legno creano sulla superficie. Il disegno può essere ondulato, oppure creare dei cerchi concentrici di dimensioni irregolari, magari con un nodo nel mezzo. E può essere più o meno visibile a seconda della tipologia di legno che andiamo a considerare.

Le Essenze di Parquet Più Richieste e le Loro Specificità

Il Rovere: Eleganza e Versatilità

L’eleganza del Rovere lo rende l'essenza più impiegata per la realizzazione di parquet. Il Rovere è una quercia molto diffusa in Europa centro occidentale ed in Italia, nelle vallate di Alpi e Prealpi. Raggiunge, in bosco, un’altezza di circa 40 metri ramificando solo nella parte superiore con rami molto nodosi. Il suo legno è duro e resistente con un colore stratificato tra il bruno ed il giallastro.

Tra le doti del legno di Rovere si annovera l’eccellente resistenza a compressione e a flessione, unita ad una discreta tenuta agli attacchi di muffe e funghi. Presenta inoltre una fibratura irregolare e diritta e, invecchiando, le parti esposte al sole scuriscono e l’aspetto estetico del legno migliora. Questa essenza è la più impiegata per la realizzazione di parquet, nel colore naturale ed in quello sbiancato, con striature bianche e tendenti al grigio che ben si adattano ad un’ampia varietà di arredi. La parte da protagonista è ormai da tempo affidata al Rovere, grazie alla colorazione naturale: con il tempo tende a scurire nelle parti che sono direttamente esposte alla luce del sole, comunque in maniera omogenea rispetto ai toni che ha al momento della posa. È il legno più popolare grazie alla sua durezza, resistenza e versatilità estetica.

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Tra i tanti tipi di parquet esistenti, quello più utilizzato nel 2020, secondo i dati diffusi da FEP, la Federazione Europea dell’industria del Parquet, è il rovere. Sia esso prefinito o massello, copre oltre l’80% del mercato dei pavimenti in legno. Può vivere centinaia di anni e raggiungere dimensioni notevoli. L’essenza è solitamente disponibile in diverse varianti cromatiche. Tra le più popolari ci sono il rovere rosso, che è più scuro, ideale per ambienti in stile rustico, e il rovere bianco, più chiaro e luminoso.

Il Wengè: Per il Design Moderno

Il Wengè è un’essenza dal colore scuro con sottili striature gialle che si abbina molto bene ai colori caldi come al giallo, al rosso e all’arancione. L’albero proviene dalle foreste africane di Mozambico e Congo dove raggiunge un’altezza di circa 25 metri. È un legno molto duro e resistente alle scalfitture, sopporta bene l’umidità e non teme i parassiti, inoltre non modifica il suo colore con il passare del tempo. La sua particolare resistenza lo rende adatto a pavimentazioni oggetto di un intenso calpestio. La solidità, la robustezza, l’elevata qualità ed il colore quasi nero lo rendono molto richiesto sul mercato per progettazioni di design.

Anche il Wengè ha avuto negli ultimi tempi un’accoglienza particolare da parte di architetti e designer, grazie alla colorazione quasi nera diventa protagonista nelle scelte di arredo e si abbina facilmente a qualsiasi altro colore. Il parquet in wengé può richiedere una manutenzione più attenta rispetto ad altre essenze. Questo legno esotico, apprezzato per il suo colore scuro quasi nero e l’elegante venatura, è relativamente delicato. La sua superficie tende a graffiarsi facilmente, richiedendo quindi cure particolari durante la pulizia e il mantenimento. Inoltre, è più suscettibile agli attacchi di parassiti e potrebbe necessitare di trattamenti aggiuntivi per preservare la sua bellezza nel tempo.

Il Teak: Versatilità e Resistenza Estrema

Il Teak è un’essenza tra le più pregiate al mondo. Le sue caratteristiche variano in base alla provenienza, sebbene la qualità migliore presenti un colore uniforme tendente al giallo dorato, al bronzo e a volte anche al rosso, con venature nere. Il Teak è un albero che vegeta in India, dove raggiunge l’altezza di 40 metri ed il diametro di un metro e mezzo. Al suo interno, tra le fibre, contiene una resina che lo rende estremamente resistente. Altre caratteristiche di questo legno sono l’impermeabilità, l’indeformabilità, la durezza e la notevole bellezza, inoltre è una delle poche essenze a non temere la salsedine, l’umidità e le intemperie. L’insieme di queste qualità rendono il Teak un’essenza molto richiesta per gli usi più vari e indicato soprattutto per rivestire i pavimenti degli yatch.

Un altro parquet che riscuote molto successo è il Teak, un legno di origine asiatica che si caratterizza per un colore con una nota di giallo, dalla struttura delicata e tenera nonostante l’apparenza massiccia. Le essenze più utilizzate per il parquet sono il rovere europeo (versatile, resistente, disponibile in tutti i formati e finiture), il bamboo (durissimo, sostenibile, resistente all’umidità) e le essenze esotiche come teak, iroko e doussié. Per ambienti umidi come bagno e cucina, le essenze più adatte sono il teak, l’iroko e il bamboo: tutte e tre offrono elevata resistenza all’acqua e stabilità dimensionale in condizioni di umidità variabile.

Il Teak è uno dei pochi legni che con il passare del tempo ha la tendenza a schiarire.

Il Doussiè: Ottimo Rapporto Qualità-Prezzo

Il Doussiè proviene dalle foreste dell’Africa occidentale come dalle savane di quella orientale, il suo legno è molto duro e compatto dal colore che varia dal bianco giallastro al bruno dorato o tendente al rosso. Caratterizzato da elevata resistenza e da una tessitura ondulata ed elicoidale, consente di ottenere un parquet dai toni caldi che ben si adattano ai beige, alle terre o ai colori accesi e scuri.

L'Iroko: Resistenza all'Acqua

Dalle caratteristiche molto simili a quelle del Teak, ma decisamente meno pregiato, l’Iroko è un’essenza di provenienza africana e dalle dimensioni ciclopiche. Un albero di questa specie raggiunge i 50 metri di altezza ed il metro e ottanta di diametro. Il legno presenta un colore chiaro, tendente al giallo paglierino che, ossidando, diventa marrone grigiastro. Di notevole durezza e resistenza alle escursioni termiche, presenta un’ottima tenuta all’umidità, in quanto considerato un legno grasso, e perfettamente utilizzabile anche per pavimentare bagni e cucine.

Il Noce: Raffinatezza ed Eleganza

Il noce è una scelta eccellente per chi cerca raffinatezza. Il suo colore scuro, che va dal marrone chiaro al cioccolato, e le sue venature marcate lo rendono perfetto per ambienti eleganti e di lusso. Questa essenza di legno è spesso utilizzata in abitazioni e spazi di rappresentanza per creare un’atmosfera calda e accogliente. Il noce (1,4%) ha meno varietà di colore del rovere, ma ha un aspetto più “profondo” e ideale per spazi ampi.

Il Faggio: Robusto e Durevole

Il faggio (2,8%) è un’essenza chiara robusta, resistente e durevole.

Il Bamboo: Durezza e Sostenibilità

Il bamboo è durissimo, sostenibile e resistente all’umidità. Per ambienti umidi come bagno e cucina, le essenze più adatte sono il teak, l’iroko e il bamboo: tutte e tre offrono elevata resistenza all’acqua e stabilità dimensionale in condizioni di umidità variabile. Tra le essenze, il bamboo Strand Woven è il più duro disponibile (valore Janka superiore a 1.400 lbf).

Tabella Comparativa delle Essenze di Parquet

Per facilitare la scelta, ecco una tabella riassuntiva delle caratteristiche principali di alcune delle essenze di parquet più diffuse:

Essenza Origine Principale Colore Tipico Durezza (Valore Brinell/Janka) Resistenza all'Umidità / Uso Particolarità
Rovere Europa centro-occidentale Bruno-giallastro, scuriscono con il tempo 1100-1300 lbf (Janka) Media Il più venduto, versatile, disponibile in molte finiture (naturale, sbiancato)
Wengè Africa (Mozambico, Congo) Scuro quasi nero, con striature gialle Molto duro Buona, non teme parassiti Ideale per design moderno, alto calpestio, richiede manutenzione attenta
Teak India Giallo dorato, bronzo, rosso con venature nere Alta Elevatissima (impermeabile, resistente a salsedine, umidità, intemperie) Tra i più pregiati, schiarisce con il tempo, adatto per esterni e yatch
Iroko Africa Giallo paglierino, diventa marrone grigiastro con ossidazione ~1260 lbf (Janka) Ottima (legno grasso) Simile al Teak ma meno pregiato, adatto per bagni e cucine
Doussiè Africa occidentale e orientale Bianco giallastro, bruno dorato o tendente al rosso Molto duro e compatto Elevata resistenza Toni caldi, buon rapporto qualità-prezzo
Noce Emisfero nord Marrone chiaro a cioccolato, venature marcate Media Media Raffinato, per ambienti eleganti e di lusso
Faggio Emisfero nord Chiaro Robusto Media Resistente e durevole
Bamboo Asia Vari, anche noce biondo >1400 lbf (Janka per Strand Woven) Elevata Durissimo, sostenibile, adatto ad ambienti umidi

Consigli per la Scelta e la Manutenzione del Parquet

Non esiste un parquet migliore in assoluto: la scelta dipende dall’ambiente, dal budget e dalle esigenze di utilizzo. Per scegliere l’essenza di legno più adatta al proprio ambiente domestico è importante considerare diversi fattori. Valutare prima lo stile dell’arredamento: essenze come il rovere o il frassino sono perfette per ambienti moderni, mentre il noce o il ciliegio si adattano meglio a contesti classici. Considerare anche la durezza del legno, specialmente per stanze ad alto traffico come soggiorno e cucina.

Prima di posare il parquet è bene ricordare che il pavimento in legno una volta a contatto con la luce ha la naturale tendenza a virare colore: come regola generale il pavimento in legno con l’esposizione alla luce tende a variare la propria colorazione diventando tipicamente più scuro e con le venature più omogenee. Naturalmente nel primo periodo dopo la posa il cambiamento sarà più evidente, per poi andare ad uniformarsi con il passare del tempo.

Un sottofondo corretto è la condizione fondamentale per una buona posa del parquet. Il massetto deve essere asciutto (umidità residua ≤ 2% per massetti cementizi), livellato (tolleranza max ± 2 mm su 2 metri lineari) e pulito da polvere, oli e residui. Prima della posa incollata è necessario applicare un primer di adesione. Per la posa con riscaldamento a pavimento, l’impianto deve essere stato fatto funzionare per almeno 21 giorni prima dell’installazione del parquet, e la temperatura superficiale non deve superare i 27°C durante l’uso.

A prescindere da che tipo di parquet si decida di acquistare e installare, è importante proteggerlo e prendersene cura per valorizzare al massimo la naturale bellezza del legno. Per far questo sono essenziali finiture di qualità, resistenti all’usura, capaci di preservare il materiale dai raggi UV e formulate senza sostanze dannose per la salute e per l’ambiente.

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