La scelta del top in cucina è una cosa da non sottovalutare, siccome circa il 70% delle azioni svolte in cucina saranno fatte sul piano di lavoro. Il piano cucina rappresenta un componente imprescindibile. La ricerca del piano ideale deve condurre a una scelta che sia la sintesi di diverse peculiarità tecniche e di aspetti che possano venire incontro a tutte le tue esigenze, trattandosi della superficie più esposta e utilizzata, e quindi più sottoposta a rischi di usura.
Dimensioni e Progettazione del Piano di Lavoro
Per calcolare le dimensioni esatte del piano da lavoro partiamo dalle dimensioni delle basi sottostanti e aggiungiamo un centimetro per lato, oltre che frontalmente. Definire la lunghezza e la profondità del piano da lavoro in cucina è facile. La profondità standard varia tra 60 e 65 cm, ideale per la maggior parte delle configurazioni.
La profondità più utilizzata è 60 cm, anche se, per maneggiare in tutta libertà le pentole sui fornelli, la profondità ideale è almeno di 70 cm. Se possediamo una cucina piccola e abbiamo bisogno di più piano d’appoggio, una soluzione sta nella scelta di un piano di lavoro più profondo rispetto i 61 centimetri standard. Possiamo ad esempio optare per un piano profondo 70 cm che ci permette di posizionare dietro i piccoli elettrodomestici e di utilizzare in tutta facilità l’appoggio davanti per cucinare.
Non è indispensabile acquistare anche i mobiletti sotto più profondi. Basterà, in fase di montaggio, tenerli avanzati rispetto al muro e coprire il buco che rimane con il top e lateralmente con dei fianchi più profondi.
Se si tratta invece di una cucina angolare, il piano da lavoro sarà suddiviso in due pezzi, un lato che giunge fino all’angolo e l’altro che va a completare l’altro lato della cucina. I problemi iniziano a sorgere negli angoli. Infatti le pareti delle case non sono sempre in squadra e il top deve adattarsi perfettamente alla parete per non vedere antiestetiche e anti-igieniche fessure tra piano di lavoro e parete. La cucina angolare è quella che permette la maggior personalizzazione. Infatti possiamo suddividere l’area cottura e l’area lavaggio riservando un piano di appoggio per entrambe le funzioni.
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Non dobbiamo pensare solo ad isole operative, che ospitano quindi piano cottura o lavello o entrambi. Di norma le isole sono più profonde dei classici 60 cm, andando da un minimo di 70 cm per arrivare anche alle soluzioni più ampie che raggiungono il metro di profondità. A seconda dell’uso che si desidera fare dell’isola, il top può essere acquistato della dimensione delle basi che la compongono (aggiungendo sempre il centimetro di sporgenza per ogni lato), oppure se desideriamo utilizzare il piano dell’isola anche come piano d’appoggio per spuntini veloci, lo possiamo far sporgere da un lato di più per posizionare gli sgabelli.
Spazi Funzionali
- Lavello e piano cottura: Lavello e fuochi, elementi indispensabili in cucina, possono avere dimensioni differenti. Nelle cucine piccole sono di norma entrambi ospitati in basi da 60 centimetri e presentano quindi una larghezza di 60 centimetri, anche se esistono, soprattutto per i fuochi, versioni più compatte. È in ogni caso fondamentale lasciare sempre minimo 40 centimetri di spazio tra lavello e piano cottura per facilitare le operazioni di preparazione delle pietanze.
- Piccoli elettrodomestici: Va inoltre riservato dello spazio per i piccoli elettrodomestici che ci agevolano la vita ogni giorno. Prevediamo quindi dello spazio libero per posizionare, ad esempio, la macchinetta del caffè, il bimby, l’impastatrice, estrattore o frullatore.
Spessori dei Piani di Lavoro: Estetica e Funzionalità
Quando si parla di spessori, lo spettro disponibile è davvero ampio. Infatti le cucine in stile moderno e contemporaneo tendono a presentare top dallo spessore minimo, come 1,2 o 2 centimetri, oppure all’opposto piani dallo spessore importante, come 6 centimetri. Se invece amiamo le cucine classiche, la scelta migliore è un piano da lavoro dallo spessore di 3 centimetri o 4 centimetri. Gli spessori cambiano a seconda dei materiali, partendo da 1,2 cm del Gres. Queste sono linee guida, ma bisogna ovviamente fare i conti con il materiale scelto.
Per quanto riguarda lo spessore del piano di lavoro da cucina in legno, si consiglia di scegliere pannelli di almeno 2,6 cm.
Panoramica sui Materiali: Proprietà Essenziali
La scelta del materiale è cruciale per la durabilità e la funzionalità del piano di lavoro. I materiali per top più indicati sono: Fenix, Neolith, Dekton e Acciaio Inox, in termini di resistenza al calore. I materiali sintetici presentano tutti ottime caratteristiche da questo punto di vista, mentre i materiali naturali per piano cucina presentano dei limiti.
- Resistenza meccanica: Questa indica la resistenza ad urti e graffi. Laminati, quarzi e piani in ceramiche e sue evoluzioni sono senza dubbio i più resistenti da questo punto di vista.
- Resistenza al calore: Indica quanto un materiale sopporta il calore oltre che gli shock termici.
- Resistenza all’assorbimento: Infine troviamo la resistenza all’assorbimento di acqua e altri liquidi e la resistenza alle macchie.
Tipologie di Pannelli in Legno per Piani di Lavoro
I piani di lavoro in legno sono una scelta eccellente, belli, resistenti e senza tempo. Il legno massello rimane il materiale di riferimento per un piano di lavoro da cucina, autentico e caldo, dona carattere all’ambiente offrendo al contempo una robustezza comprovata. Il legno è uno dei materiali più ecologici per i piani di lavoro della cucina. I piani in legno sono estremamente attraenti dal punto di vista visivo. È un classico che non passa mai di moda. Il legno non scolorisce alla luce del sole e non perde la sua bellezza neppure con un uso intensivo.
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I piani di lavoro in legno sono incredibilmente resistenti. Il legno è inoltre resistente all’umidità e non si deforma neppure in una cucina dove il livello di vapore è più elevato. Affinché un legno possa essere utilizzato come piano di lavoro, deve presentare una densità e una durezza sufficienti. Una volta fatta questa distinzione, la scelta dell’essenza di legno per il piano di lavoro in legno massello deve basarsi esclusivamente su criteri estetici.
I piani di lavoro vengono realizzati con pannelli incollati di diverse essenze: rovere, frassino, faggio, noce, abete o pino. La scelta più popolare e richiesta è senza dubbio la quercia. Ogni essenza apporta il proprio carattere. Oltre all’estetica, le proprietà meccaniche variano da un’essenza all’altra. I pannelli in legno massiccio sono fatti di legno in tutto e per tutto. Di norma, le lamelle di legno vengono incollate in parallelo per ottenere le dimensioni desiderate del pannello. Il vantaggio di questi pannelli in legno massiccio incollati (noti anche come legno laminato) rispetto a un pannello ricavato da un singolo pezzo di albero è che si deformano molto meno. I pannelli in legno massiccio sono estremamente stabili e possono essere facilmente tagliati a misura, rendendoli adatti a tagli personalizzati su misura.
Pulizia e Manutenzione del Legno
È sufficiente pulire di tanto in tanto con un sapone delicato o con un prodotto specifico per il legno e asciugare con un panno morbido. Per garantire la sicurezza igienica, la superficie viene regolarmente trattata con olio minerale. I piani di lavoro in legno portano nella vostra cucina bellezza, resistenza e durata.
Alternative al Legno Massello: Pannelli in Legno Ingegnerizzato
MDF, compact, OSB e laminato rappresentano valide alternative al legno massello. Ognuno presenta proprietà tecniche distinte e risponde a esigenze specifiche in termini di resistenza, estetica e budget.
- MDF (Medium Density Fiberboard): È un pannello di fibre di legno a densità media. È adatto alla realizzazione di piani di lavoro da cucina quando viene applicata una protezione contro l’umidità.
- Laminato Compact: Deriva dalla compressione ad alta pressione di più strati di carta kraft impregnata di resina.
- OSB (Oriented Strand Board): È composto da scaglie di legno orientate e assemblate per compressione. Il suo aspetto grezzo, con le lamelle visibili, crea un marcato stile industriale. Questo materiale richiede una finitura protettiva (vernice o olio) per l’uso in cucina.
- Laminato: Combina un pannello di supporto (MDF o truciolare) con un rivestimento decorativo in resina. Il laminato consente di riprodurre l’aspetto del legno, della pietra o del cemento a un costo contenuto. I pannelli truciolari sono costituiti da trucioli di legno che vengono pressati in pannelli ad alta pressione e ad alte temperature utilizzando agenti leganti. Lo strato pressato viene poi solitamente ricoperto da un decoro, una pellicola colorata. Questi pannelli sono a malapena riconoscibili come legno. Il truciolato è economico, non si deforma e ha una superficie liscia grazie al rivestimento. Gli svantaggi sono l’aspetto artificiale e l’impossibilità di eliminare graffi e scalfitture da queste tavole.
- Compensato: I pannelli di compensato sono anche chiamati legno impiallacciato, poiché diversi strati di impiallacciatura sono incollati insieme. I pannelli di compensato sono disponibili a basso costo con un rivestimento in plastica e un po’ più costosi dell’impiallacciatura in legno vero. Con questi pannelli è importante che i lati superiore e inferiore siano sempre trattati allo stesso modo, altrimenti si possono verificare sollecitazioni su un solo lato. I pannelli di compensato non possono essere carteggiati a causa dei loro strati sottili.
Top da Cucina - LEGNO MASSELLO
Materiali Sintetici e Innovativi per Piani Cucina
Se stiamo cercando top belli e resistenti, la tecnologia ci viene in aiuto, con piani di lavoro sintetici davvero funzionali.
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Laminato Stratificato HPL
Il laminato stratificato HPL è probabilmente il piano da lavoro più usato nelle cucine, grazie alla sua vastità di colorazioni e finiture disponibili. È un materiale estremamente pratico, ha una buona resistenza al logoramento e si pulisce facilmente. Inoltre, sopporta bene urti, abrasioni e graffi che si generano durante l’utilizzo quotidiano. Panno morbido inumidito, acqua tiepida e un detergente non abrasivo per superfici. Questo piano è costituito da strati di HPL - high pressure laminate - uniti tra loro grazie alla combinazione di calore e alta pressione. Il top cucina in HPL è utilizzato molto per la sua resistenza a graffi, urti, abrasioni, agenti chimici e alte temperature. Oltre ad essere un piano da cucina facile da pulire, atossico ed antibatterico. Inoltre con questa tipologia di piano, abbiamo la possibilità di realizzare il lavello integrato dello stesso materiale del piano, generalmente prodotto con fondo in HPL o acciaio inox. Nonostante l’evoluzione della tecnologia e i continui studi su questo materiale, il suo tallone d’Achille è la poca resistenza alle esposizioni a fonti di calore; è sconsigliato poggiare una pentola bollente direttamente sul piano. Rimane comunque una soluzione ideale sia in termini di resistenza e prezzo, sia per il suo valore estetico e funzionalità.
Esempi di Finiture e Lunghezze Disponibili per Top in HPL
| Finitura | Lunghezze Disponibili (cm) |
|---|---|
| BIANCO NEVE | 205, 420 |
| BIANCO SCAGLIE ALLUMINIO | 205, 420 |
| CASABLANCA | 135, 205, 420 |
| GRANELLI DI SABBIA | 205, 420 |
| WENGÈ | 145, 300 |
| NERO LUNA | 205, 420 |
| NERO VULCANO | 205, 420 |
| PORFIDO CHIARO | 205, 420 |
| PORFIDO SCURO | 205, 420 |
| ROVERE RUSTICO | 205, 420 |
| TRAVERTINO | 205, 420 |
Fenix
Il top da cucina in Fenix è una superficie di lavoro innovativa. Come suggerisce il suo nome, si rigenera da eventuali micro graffi superficiali grazie alla termoriparabilità. Il piano da cucina in Fenix si presenta soffice al tatto, con buona resistenza ai graffi, agli urti, all’abrasione, allo strofinamento e al calore secco.
Corian
Il Corian è un prodotto nato dalla ricerca della DuPont. La caratteristica principale di questo prodotto è la sua vasta possibilità di applicazione, dato che può essere modellato e termoformato. È un materiale resistente, igienico, facilmente pulibile e riparabile grazie alle sue caratteristiche fisiche. Possiamo dare libero sfogo alla nostra immaginazione creando superfici senza giunture, così da rendere unico ogni singolo elemento.
Quarzo
Tra i materiali per piani cucina più di moda e utilizzati negli ultimi tempi c’è il quarzo. Durezza, resistenza e versatilità sono le caratteristiche che esprimono tutto quello che devi aspettarti da un top cucina in quarzo. È un ottimo sostituto di graniti e marmi, e presenta tutti i loro punti di forza, estetici e funzionali. È altamente performante, resistente alle macchie e facile da pulire, disponibile in tantissimi colori e nuance. Viene concessa la possibilità di gestire con un’unica lastra l’intero top o il piano di un’isola, creando un incredibile effetto di pulizia. In commercio troviamo generalmente lastre da 300×140 cm.
Il colore più trendy per i top in questo materiale si conferma il Bianco, perfetto se vorrai creare dei tono su tono abbinandolo a basi dello stesso colore. Sempre per un effetto naturale e leggero, i consulenti di arredo consigliano il Calacatta Oro, finitura che riproduce fedelmente le venature di questo tipo di marmo. Scala le classifiche anche il Bromo, una novità che con la sua sfumatura blu scuro si ispira alla pietre metamorfiche come l’ardesia.
Gres, Ceramica e Vetro
I top da cucina in gres, ceramica o vetro aprono un mondo, dato che le superfici compatte stanno prendendo sempre più il sopravvento. Ogni giorno troviamo in commercio superfici sempre più performanti, sempre più tendenti a caratteristiche di zero porosità, resistenze altissime alle alte temperature, antigraffi, antimacchia, igienici. Il Gres è un materiale ceramico dalle infinite applicazioni e dal grande impatto estetico molto adatto da utilizzare come top da cucina. Bello, versatile e pratico da usare in cucina, al suo spessore ridotto (dai 1,2 - 2 - 2,6 cm) unisce resistenza, facilità di pulizia e igiene. Altra caratteristica non trascurabile è quella di essere prodotto in lastre di grandi dimensioni. Anche con queste superfici abbiamo la possibilità di realizzare vasche integrate e schienali per le nostre cucine. Questi materiali possono essere usati su tutti i modelli di cucine in commercio. Alcuni marchi più conosciuti dal pubblico sono: Dekton, Laminam, Neolith, Kerlite. È consigliabile per questa tipologia di piani di valutare la scheda tecnica del prodotto in questione. Qual è il materiale più resistente per il top cucina? Sicuramente il Gres.
Ricreano atmosfere di estrema eleganza e modernità i colori di tendenza per il gres. Un esempio è il top e alzatina in Gres project nella finitura Bianco Creta inserito in una cucina angolare in stile Japandi. Per una cucina in stile nordico in laccato Orzo, un abbinamento molto tenue e minimale si ottiene con il piano in Gres project Neve Cortina per zona lavoro e penisola.
Acciaio Inox
Il top cucina in acciaio inox inossidabile è utilizzato su cucine classiche e moderne, grazie alla forte resistenza a corrosione e urti. È un prodotto facile da pulire, ma allo stesso tempo facile da sporcare, basti pensare agli aloni generai da una semplice goccia d’acqua che dimentichiamo di asciugare.
Materiali Naturali: Marmo e Granito
Per questa categoria i prodotti più usati sono i marmi ed i graniti. Proprio perché materiali naturali, hanno bisogno di più attenzione nell’utilizzo perché tendono ad assorbire le sostanze, a rovinarsi al contatto con elementi acidi e ad assorbire liquidi oltre ad essere meno resistenti al calore. Questi top richiedono una grande manutenzione, con prodotti specifici data la loro scarsa resistenza ai graffi ed all’opacizzazione. Discorso a parte va fatto invece per piano in marmo o in legno che necessitano di prodotti appositi o detergenti neutri per non rischiare di rovinare la superficie.
Considerazioni Estetiche e di Stile
Anche il colore della cucina può influenzare la selezione del top. La prima scelta si basa su un approccio che prevede uniformità di tonalità tra il top e le basi della nuova cucina, espressione di coerenza e linearità, tipica delle cucine moderne. Per quanto riguarda le nuance, si riconferma tendenza il top in laminato che ricorda le nuance del legno. Questa nuance porta in cucina l’armonia e il calore tipiche delle essenze legno. Per gli amanti dei contasti, invece, finiture che richiamano un tenue effetto pietra.
Come scegliere il colore del top? Per uno stile moderno, consigliamo piani cucina dello stesso colore delle ante. I materiali migliori che hanno questa resa per l'effetto pietra sono il Gres e il Dekton.
- Cucina bianca e legno: sono da privilegiare i piani di lavoro in legno chiaro.
- Cucina nera e legno: con il nero hai diverse possibilità.
Manutenzione e Pulizia del Piano di Lavoro
Come pulire e mantenere i top cucina? Per tutti i materiali raccomandiamo una pulizia quotidiana con panni morbidi e non abrasivi e prodotti per superfici, ce ne sono di vari.
Acquistare e Installare il Piano di Lavoro: Consigli Utili
Di norma si pensa ai negozi di arredo specializzati, ma i piani cucina sono presenti anche in molti negozi del fai da te. Tuttavia, i top proposti dai negozi fai da te sono spesso perfettamente in squadra e non adatti quindi ad angoli fuori quadro, problema comune nelle abitazioni. Inoltre, quando si compra un piano in un mercatone dell’arredamento o in un negozio brico si incorre spesso in materiali molto economici, che non presentano le caratteristiche di resistenza elencate, come la resistenza all’assorbimento di liquidi e acqua.
Infine, il montaggio. L’installazione di un top cucina non è un gioco da ragazzi. Vanno predisposti i fori per lavello e piano cottura oltre ad eventuali altri scansi. Inoltre è importante sigillare in modo corretto le fughe tra un piano e l’altro e in prossimità del lavello. Se ci si appresta ad acquistare un piano cucina in un negozio di fai da te per andare ad installarlo autonomamente è bene fare i conti con quanto esposto fino ad ora.
La tua cucina richiede forme specifiche? Piani di lavoro a L o a U, tagli per lavello o piano cottura, isole centrali con dimensioni particolari possono essere realizzati su misura. È sempre possibile sostituire il top della cucina senza sostituire l’intera cucina. Se il piano è rovinato, macchiato, scheggiato, ha diversi anni, ma anche se non è in cattivo stato e si vuole dare una rinfrescata alla cucina, questa è una parte che si può sempre sostituire.
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