Il legno è un materiale di straordinaria versatilità, apprezzato da professionisti e hobbisti in egual misura. Le fette di tronco in legno, disponibili in varie essenze e dimensioni, sono molto richieste e utilizzate per la loro capacità di aggiungere un tocco autentico a qualsiasi progetto. D'altro canto, i pannelli in legno sono disponibili in diversi materiali e le loro varianti differiscono notevolmente per aspetto, proprietà e possibilità di utilizzo.
Le Fette di Tronco: Autenticità e Creatività
Le fette di tronco sono fornite allo stato semilavorato con finitura grezza e corteccia a vista, caratteristica peculiare e di grande estetica. Ciò mette in evidenza l'effetto rustico e l'autenticità del legno naturale, che sarà da considerarsi caratteristica di pregio per questi elementi. Ogni fetta di legno evidenzia le texture naturali e i motivi unici del legno, aggiungendo un tocco rustico ed elegante ai tuoi progetti fai-da-te.
Fette di legno naturale accuratamente selezionate sono ideali per i tuoi progetti creativi e decorativi. Perfette da abbinare alla resina epossidica, queste fette versatili ti permettono di realizzare creazioni uniche come tavolini, sottobicchieri, cornici o vassoi. Ad esempio, una fetta di tronco di Ulivo grezzo, spesso disponibile come pezzo unico, è ideale per la creazione di un tavolino.
Un Viaggio nel Cuore dell'Albero: La Morfologia del Legno
Non puoi imparare a lavorare il legno senza sapere qualcosa sulla morfologia del tronco di un albero. Tutto l’amore per il legno nasce in fondo proprio dall’albero ed è raro praticare la falegnameria senza avere una passione anche per gli alberi e i boschi. Sei pronto per questo breve viaggio all’interno di un albero?
I segni che puoi osservare sulla superficie, noti come venature del legno, sono dovuti alla struttura di questo materiale. Il legno, infatti, è fatto essenzialmente di piccoli vasi conduttori, che trasportano acqua e sali minerali dal fusto verso le foglie. È per questo che quando il legno viene tagliato parallelamente all’asse del tronco, le venature ti appaiono diritte. Tagliandolo trasversalmente, invece, puoi notare che la sezione del tronco d’albero non è tutta dello stesso colore.
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Gli anelli si formano in seguito alla crescita del fusto della pianta e all’interruzione dovuta a periodi di stasi. Nelle aree climatiche che hanno stagioni invernali e di conseguenza pause nell’attività vegetativa (regioni temperate e fredde), gli anelli di accrescimento corrispondono all’accrescimento arboreo annuale. Nelle foreste tropicali, caratterizzate da attività vegetativa ininterrotta, l’apparizione degli anelli è al contrario quasi o del tutto assente. La disciplina che ricostruisce la vita di un albero attraverso l’analisi dei suoi anelli si chiama dendrocronologia. In altre parole, tutte le proprietà del legno corrispondono alle molteplici proprietà dell’albero.
Vediamo ora le diverse parti che compongono il tronco di un albero:
- Il Libro (floema), di spessore molto sottile, serve a proteggere l’albero dall’umidità che è uno dei maggiori nemici del legno.
- L’ Alburno (xilema), è formato da cellule vegetali vive nelle quali avviene il trasporto della linfa grezza (acqua e sali minerali) che dalle radici sale alle foglie. Le piante si nutrono solo in primavera ed autunno, quando nel terreno sono abbondanti l’acqua ed i sali minerali e la temperatura esterna va dai 3 ai 35°. Nel corso di un anno si forma un anello di alburno, di colore chiaro e di grosso spessore corrispondente alla crescita primaverile. Quello di colore scuro e di ridotto spessore corrisponde invece alla crescita autunnale, quando minori sono le sostanze nutritive assorbite dalla pianta. L’alburno, all’inizio dell’inverno, viene assorbito dal durame.
- Il Durame o cuore del legno è la zona del tronco di maggiore spessore ed ha la stessa funzione che nel corpo umano ha lo scheletro, cioè quella di consentire all’albero una posizione eretta. Inoltre, esso è l’anello più importante poiché è l’unica parte delle essenze legnose da cui si ricava il legno utilizzato industrialmente: tavole, travi, ecc. Il durame è spesso impregnato di sostanze fenoliche che lo rendono scuro e resistente verso l’attacco di parassiti.
L’albero, a dispetto della sua solidità e forza, è un organismo molto sensibile. Basti pensare agli elementi atmosferici come il vento, la pioggia e la neve, o ai suoi terribili nemici invisibili come i parassiti, le muffe, i microorganismi, i funghi e gli insetti che lo minacciano e ne ostacolano la crescita. Alcuni alberi per sopravvivere hanno sviluppato nel tempo strategie da veri e propri guerrieri. Prendi il faggio, per esempio: è un albero molto combattivo che arriva a tagliare i rifornimenti ai vicini pur di procurarsi le riserve d’acqua e i nutrimenti nel terreno. La forma conica di una conifera non è altro che la miglior risposta evolutiva al carico di neve che cade nei climi freddi.
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I Pannelli in Legno e i Loro Derivati: Una Guida Completa
Per derivati del legno si intendono tutti i prodotti realizzati assemblando porzioni di legno e/o scarti per formare pannelli. Si può fare una distinzione di base tra pannelli in legno massiccio, pannelli in truciolato e pannelli in compensato. Le varianti differiscono notevolmente per aspetto, proprietà e possibilità di utilizzo.
| Tipo di Pannello | Composizione | Caratteristiche principali | Usi tipici |
|---|---|---|---|
| Pannelli in Legno Massiccio | Fatto di legno in tutto e per tutto; lamelle incollate in parallelo. | Estremamente stabili, si deformano molto meno di un singolo pezzo di albero, facilmente tagliabili a misura. | Tagli personalizzati su misura, piani per cucine. |
| Pannelli in Truciolato | Trucioli di legno pressati ad alta pressione e temperatura con agenti leganti. Solitamente ricoperto da un decoro o pellicola. | Economico, non si deforma, superficie liscia. Aspetto artificiale, graffi e scalfitture non eliminabili. | Industria del mobile (mensole, ripiani interni, antine), quando nobilitato. |
| Pannelli in Compensato | Diversi strati di impiallacciatura incollati. | Disponibili a basso costo con rivestimento in plastica o più costosi con impiallacciatura in legno vero. Non carteggiabili a causa degli strati sottili. | Arredo, oggetti di design, mobili per esterni (compensato marino). |
Vediamo ora più nel dettaglio i vari tipi di legno e i materiali derivati:
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Legno Massello e Massiccio
Il legno massello è il pezzo ricavato dalla parte più interna e resistente del tronco, il durame. Essendo il durame ricco in tannini e resine, è più scuro rispetto al resto della pianta. Fanno eccezione gli alberi a durame indifferenziato, come l’abete (escluso il Douglas), la betulla, il faggio, il frassino e il pioppo. È utilizzato per realizzare mobili di pregio, se ricavato da specie come il noce, il castagno, l’olmo e il ciliegio. Per le costruzioni, le travi in massello più comuni sono quelle ricavate da abeti, larici e dalla quercia nelle varietà rovere, roverella, farnia e cerro.
Il legno massiccio è ricavato dal tronco intero e comprende sia il durame che l’alburno, ovvero la parte più esterna. Rispetto al massello, nelle specie a durame differenziato, si possono avere tavole con notevoli differenze di colore. Questa caratteristica, specie nei legni più pregiati, può essere sfruttata a scopo decorativo. Non sempre il legno massiccio è più economico rispetto al legno massello: una tavola in massello di pino sarà sempre meno costosa di una tavola in ciliegio massiccio.
I pannelli in legno massiccio sono costituiti da uno o tre strati di legno massello o legno massiccio. Il pannello monostrato è costituito da listelli di legno massello incollati e pressati, selezionando anche le zone con presenza di nodi. Nell’arredo, vengono utilizzati raramente per i mobili, più spesso nei piani per cucine. I pannelli a tre strati sono solitamente in legno massiccio, incollati e pressati e disposti con le fibre perpendicolari tra uno strato e l’altro. Questi prodotti sono molto più stabili rispetto al legno massello o al legno massiccio, più soggetti a deformazioni.
Il Legno Lamellare: Forza e Versatilità
Il legno lamellare si ottiene incollando a caldo e a pressione almeno tre “lamelle” di legno massello tra loro. Grazie a questa tecnica, messa a punto nel secolo scorso, si ricava un materiale dalle qualità straordinarie. Rispetto al massello, si ottengono travi o elementi curvi della lunghezza desiderata e prive di nodi e fessure, in quanto si selezionano lamelle prive di difetti. Resistenti, durevoli e versatili, trovano applicazione soprattutto nell’edilizia.
I Pannelli Impiallacciati e Compositi
Il piallaccio è un foglio di legno sottile, dallo spessore variabile da 0,6 a 2 mm. A seconda della tecnica con cui vengono ricavati si distinguono in tranciati e in sfogliati. I piallacci più sottili ricavati da legni nobili sono impiegati per l’impiallacciatura, mentre i più spessi sono utilizzati per realizzare pannelli di compensato e multistrati.
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I paniforti sono pannelli formati da un’anima di listelli o di lamelle di legno ricoperti sui due lati da un piallaccio sottile o da un compensato disposto con venatura perpendicolare. I paniforti sono disponibili in diversi spessori, da 13 mm fino a 5 cm. I paniforti sono molto robusti e resistono alla flessione, per questo vengono utilizzati per piani ampi, come i top dei tavoli, le porte e le ante di armadi.
Il compensato è un pannello costituito da 3 fogli di legno incollati tra loro con fibre incrociate. Lo spessore varia da 3 a 6 mm, e i legni utilizzati sono il pioppo, il faggio e la betulla. Il multistrato è un pannello di compensato realizzato con almeno 5 strati di piallaccio. Lo spessore varia dai 12 ai 30 mm, e in commercio ne esistono di tipi diversi, a seconda del legno utilizzato. In alcuni casi si trovano pannelli con una o entrambe le facce esterne rivestite con legni più pregiati. Oppure, si trovano rivestimenti melaminici, laminati, formica, plastiche o ABS, soprattutto nell’arredo. Il compensato attira l’attenzione dei designer già negli anni Trenta, grazie agli esperimenti condotti da Alvar Aalto. Tuttavia, è negli anni del dopoguerra, con i designer scandinavi Arne Jacobsen, Eero Arnio, Ilmari Tapiovaara, e con le sedie prodotte da Thonet, che il compensato entra di prepotenza tra i materiali più in voga.
Il compensato marino si tratta di un compensato realizzato con legni resistenti all’umidità e incollato con colle particolari, dette fenoliche. Un tempo utilizzato esclusivamente nel settore nautico, oggi trova applicazione negli arredi da esterni e per interni soggetti ad umidità.
Pannelli Realizzati con Fibre e Trucioli di Legno
I pannelli realizzati con paste e fibre di legno includono diverse tipologie:
- MDF (Medium density fiberboard): Sono i più diffusi ed apprezzati tra i pannelli in fibra di legno. Si ottengono pressando con resina e colla ad alte temperature una pasta in fibra di legno. Questi pannelli resistenti e indeformabili trovano un vasto utilizzo nell’edilizia e nell’arredo, e consentono illimitate possibilità di personalizzazione. Possono essere laccati, verniciati o rivestiti con piallacci o melaminici, laminati, formica, plastiche o ABS.
- Truciolare e Nobilitato: I truciolati, o legno truciolare, sono pannelli ricavati dai trucioli di legno sminuzzati e impastati con un legante, pressati a caldo. I più ecologici sono quelli legati con lignina, un polimero naturale presente nel legno stesso, il cemento e il gesso. I pannelli legati con resine fenoliche, ureiche e melamminiche purtroppo rilasciano con il tempo un composto inquinante detto formaldeide. Il truciolare ha una vasta utilizzazione nell’industria del mobile, soprattutto per la realizzazione di mensole, ripiani interni e antine, nella versione nobilitata o rivestiti con laminati. Il nobilitato melamminico è un pannello di truciolare, più raramente MDF o OSB, rivestito da uno o entrambi i lati con carta melamminica. Questo rivestimento consta di un foglio sottile impregnato di resina melamminica e stampato con una texture a imitazione del legno. Con l’evoluzione della stampa digitale, oggi in commercio si trovano pannelli rivestiti con carte fantasia o tinta unita. Molto resistente, idrorepellente ed economico, è molto utilizzato nell’industria del mobile.
- Tamburato: I tamburati sono pannelli formati da un’anima di listelli incrociati tra loro o disposti a nido d’ape, rivestiti da due strati esterni di compensato. Sono più leggeri dei paniforti e sono impiegati soprattutto per porte interne, ante e mobili.
- Pannelli in fibra di legno (generici): Sono composti da scarti della lavorazione del legno frantumati e successivamente pressati a secco, ovvero senza collanti. Si tratta di pannelli a densità e flessibilità variabili, sono isolanti, traspiranti e igroscopici, e per questo trovano applicazione nell’edilizia per realizzare intercapedini di isolamento termo-acustico. In commercio esistono pannelli in fibra di legno accoppiati con altri materiali come polistirene espanso, schiume di poliuretano o sughero.