I Pali in Legno: Caratteristiche, Utilizzi e Scelta per Ogni Esigenza

I pali in legno sono elementi versatili e fondamentali in numerose applicazioni, spaziando dalle semplici delimitazioni per giardini e terreni agricoli fino a complesse opere di ingegneria civile e installazioni industriali. La loro scelta richiede una conoscenza approfondita delle tipologie, dei materiali e dei trattamenti disponibili sul mercato.

L'Importanza dei Pali in Legno nelle Recinzioni e Staccionate

Uno degli elementi fondamentali di ogni sistema di recinzione sono i pali. Affinché possa essere realizzata una recinzione per giardino o terreno agricolo robusta, resistente e durevole, è necessario scegliere pali adeguati, in base alla tipologia, al materiale, alle dimensioni e alla forma. Sono perfetti nella realizzazione di una staccionata e, con determinati accorgimenti, si possono posizionare sia direttamente nel terreno sia su muretti di cemento.

La solidità data da un palo in legno resta un elemento qualitativamente garantito. Infine, le staccionate in legno mantengono una certa linearità con l’ambiente circostante. Se si deve delimitare un campo coltivato con un’apposita recinzione per terreno agricolo, i pali in legno sono quasi una scelta obbligata perché è necessario rispettare determinati vincoli paesaggistici.

Aspetti da Considerare nell'Uso dei Pali in Legno

Trattandosi però di un materiale naturale, vanno elencati alcuni aspetti meno positivi sul suo impiego. Quando si ha a che fare con un palo in legno per palizzate, recinzioni o staccionate, i difetti non mancano ed è bene conoscerli. È un dato di fatto che i pali per recinzione in legno abbiano una durata inferiore e che siano soggetti a una certa manutenzione. Intanto, per quanto la lavorazione fatta per ottenerli sia accurata, un palo in legno non sarà mai perfettamente dritto come il suo omologo in ferro: se si scelgono pali in legno, dunque, bisognerà prevedere qualche tolleranza e avere ben chiara questa consapevolezza.

Il legno “piantato” direttamente nel terreno, col quale rimane costantemente in contatto, a lungo termine tende a marcire sotto l’azione dell’acqua e dell’umidità in generale. Se il palo viene semplicemente interrato e non cementato, poi, col passare del tempo, venendo sollecitato da vento e pressioni, tende ad allentarsi, con il risultato di creare un effetto di instabilità. Ci sono poi una serie di difetti solo apparentemente strutturali poiché sul mercato ci sono strumenti e ausili brevettati in grado di superarli.

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La Vasta Scelta e il Prezzo dei Pali in Legno

Quando si decide di utilizzare i paletti di legno si è solo all’inizio di un lungo percorso, poiché ci si trova presto di fronte a una scelta enormemente vasta. Al pari del prezzo, anche la varietà delle tipologie di pali in legno è elevatissima. I prezzi dei pali in legno per recinzioni possono confondere l’acquirente meno esperto. Sul mercato si trovano tantissime varietà di pali in legno, a costi decisamente variabili. Come per tutti gli articoli in commercio esistono pali realizzati con legno più pregiato e paletti invece estrusi con legnami piuttosto scadenti.

La differenza è essenziale e non sempre è legata alla tipologia di albero da cui vengono ricavati. Inoltre attenzione al diametro: è piuttosto intuitivo comprendere che un palo per recinzioni di 6 centimetri di diametro, a parità di materia prima da cui è ottenuto, costerà di meno.

Tipi di Legno e Trattamenti

Ma la vera differenza la fa il legno. Il legno di pino generalmente è quello che viene utilizzato per i primi prezzi. Si possono trovare ad esempio in commercio pali a partire dai 3/4/5 euro, ma sono legni di modesta qualità, che hanno subito trattamenti impregnanti in autoclave, spesso sommari. Vengono trattati e asciugati rapidamente e sovente è facile riscontrare qualche difetto dovuto alla rapidità del ciclo produttivo.

Abbiamo già accennato quando si è vista la forbice del prezzo che alcuni trattamenti sono piuttosto rapidi ed industriali. In questo caso l’impregnazione non sarà ottimale rispetto a legni trattati a fondo e lasciati ad asciugare a lungo. Un legno di pino cresciuto in fretta, funzionale alla produzione di pali per recinzione, non avrà le stesse performance di un legno di pino dell’est Europa, non coltivato ma cresciuto lentamente, poi impregnato con metodi e prodotti di qualità e lasciato ad asciugare all’aria, piallato ed essiccato.

Si possono poi trovare pali realizzati con legni più ricercati ma non necessariamente a prezzi di molto superiori: anche in questo caso a fare la differenza possono essere la provenienza del legno e il ciclo di produzione. Il legno di castagno, invece, è un’ottima scelta, per la presenza di tannini che lo rendono un antiparassitario naturale, ma anche in questo caso attenzione alla provenienza. Prendendo l’esempio del legno di castagno, si possono trovare pali a 10 euro così come a 20/30 euro a palo. Un castagno della Sila, italiano, ottenuto con lavorazioni attente e da filiera certificata avrà un prezzo decisamente diverso rispetto ad un castagno di sommaria qualità.

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Tipologie e Modelli di Pali in Legno per Diverse Applicazioni

Di modelli ne esistono tantissimi e in vari materiali. Quelli più comuni sono sicuramente i pali in legno o realizzati con le leghe metalliche; in commercio è possibile trovare strutture in ferro, acciaio e zinco, con o senza base di supporto. Per quanto concerne, invece, i pali metallici, tra le tipologie che garantiscono performance migliori ci sono i pali in acciaio zincato, disponibili anche plastificati. Al pari dei materiali, anche le forme sono molteplici. Tra le più diffuse vi sono i pali a T, i pali a C, i pali tondi, rettangolari e quadrati. Scegliere l’una o l’altra forma non risponde a esigenze prettamente estetiche, ma a necessità di tipo funzionale.

I pali in legno torniti e impregnati in autoclave sono ideali per recinzioni, staccionate, steccati e contenimento terra. I pali vengono venduti in diverse misure di diametro e lunghezza con possibilità di realizzare tagli su misura e fori con punta o senza.

Gli impieghi dei pali sono vari: i pali sono usati per la realizzazione di recinzioni, di staccionate e anche come sostegno alle piante, ai vigneti, ai frutteti. Sono utili anche per il trattenimento del terreno e per la costruzione di arredo giardino: pergolati, tettoie ecc.. I pali tondi possono essere dotati di particolari lavorazioni come selle, fori e tazze.

Tipo di Palo Legno Utilizzato Caratteristiche Principali Usi Tipici
Pali per Recinzione Pino silvestre, Castagno, Larice Torniti o scortecciati, possibilità di fori, selle e fori ciechi Recinzioni, delimitazioni
Mezzi Pali Vari Semitorniti, dritti, diametri e lunghezze diverse, ricavati da travetti rettangolari Completamento strutture, sostegno piante, delimitazione
Pali Scortecciati Pino silvestre Con punta, impregnati in autoclave, diametro da 30 a 180 mm, lunghezze fino a 5 metri Recinzioni, staccionate
Pali in Legno Torniti Pino silvestre Impregnati in autoclave, diametro da 40 a 200 mm, lunghezze fino a 6/7 metri Recinzioni, staccionate
Pali di Castagno Castagno (es. Sila-Aspromonte) Resistenti (tannini), con punta, squadrati su 4 lati e stondati, semi-torniti, ottima durata e drittezza. Le facce piatte facilitano il montaggio e il contenimento terra. Sponde, staccionate, contenimento terra
Pali Uso Fiume Specifico Sezione regolare per tutta la loro lunghezza Recinzioni, contenimento terra

Pali in Legno nel Contesto Culturale e Storico

Il palo piantato nel centro del villaggio o, in caso di nomadismo, portato ritualmente dovunque la società si rechi e infisso nel suolo di ogni accampamento provvisorio, rappresenta un’obiettivazione elementare dell’unità sacrale della comunità. Tale significato base traspare anche nelle forme o negli usi alquanto più differenziati, come per es. nel caso del palo totemico in cui è raffigurato l’animale-totem, o nel piantare il palo.

Nelle religioni in cui il culto degli antenati occupa un posto predominante, il palo può essere un monumento sepolcrale (Melanesia), o anche effettivamente contenere le ossa del morto. In religioni orientate più decisamente verso il culto di divinità distanziate dal mondo umano, il palo appare come espressione del collegamento con il mondo divino: così il palo sacrificale nell’India vedica.

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Pali per Fondazioni nell'Ingegneria Civile

I pali di fondazione sono elementi resistenti, di forma per lo più prismatica o cilindrica, con lunghezza notevole rispetto alla sezione trasversale, impiegati sia per costipamento di terreni di scarsa consistenza, sia nelle palificate di fondazione per riportare i carichi in profondità. Si ricorre a questo tipo di fondazione quando il terreno idoneo a sopportare il carico sia molto profondo, e risulti perciò onerosa una fondazione continua o a pozzi, oppure quando non sia possibile avere un piano d’appoggio uniformemente resistente, tale da poter sostenere con sicurezza una platea generale. I vari tipi di pali possono raggrupparsi in due categorie: pali infissi nel terreno mediante battitura e pali formati in opera.

Pali Infissi (Battuti)

I pali infissi, adottati per primi nella tecnica delle fondazioni, possono essere di legno, di cemento armato e raramente di ferro. Vengono preparati fuori opera e quindi trasportati sul luogo di impiego, poi infissi mediante battipalo. In relazione alle sollecitazioni che si generano nel palo durante l’infissione, per effetto dell’urto del maglio e della resistenza offerta dal terreno alla penetrazione della punta del palo, tutti i pali battuti, qualunque ne sia il materiale costituente, devono essere adeguatamente rinforzati alle due estremità.

Nell’interno di centri abitati e in prossimità di fabbricati preesistenti il loro uso è sconsigliabile, perché provoca negli edifici vicini lesioni e dissesti per effetto degli urti del maglio e delle conseguenti vibrazioni del suolo. I pali di legno devono essere dritti, senza nodi o fenditure, e scortecciati interamente; la punta è munita di puntazza metallica, mentre la testa è rinforzata con una cerchiatura di lamierino di ferro. Venezia, Chioggia, Pisa e altre città italiane, fondate su terreni poco resistenti e con falde d’acqua superficiali, presentano applicazioni frequenti e grandiose di palificate di legno.

Pali Formati in Opera (Gettati in Opera)

I pali formati in opera sono ottenuti mediante trivellazione del terreno con un robusto tubo d’acciaio aperto all’estremità (pali trivellati), oppure mediante infissione nel terreno di un tubo di acciaio chiuso alla base da una puntazza o da un tappo di calcestruzzo. Rispetto ai pali infissi si ha il vantaggio di poter commisurare la lunghezza dei pali gettati in opera in base alle necessità riscontrate in sito, variandone eventualmente la lunghezza rispetto a quanto previsto in progetto; ciò che non può ottenersi con i pali infissi, eseguiti fuori opera secondo una lunghezza prefissata. I pali formati in opera vengono tutti eseguiti in calcestruzzo di cemento: talvolta per attraversare un breve tratto di terreno poco consistente sono stati eseguiti pali.

I pali trivellati costituiscono il tipo più impiegato tra i pali formati in opera, in quanto consentono una grande rapidità di esecuzione e danno luogo a minori urti e vibrazioni di quelli provocati dalla infissione con altri sistemi. La camicia tubolare, avente approssimativamente il diametro che dovrà avere il palo, viene affondata per piccola profondità mediante caduta sul terreno; la sonda cava, munita di bordo inferiore tagliente, viene poi fatta cadere nel tubo e asporta in successive riprese la terra facilitando l’affondamento del tubo stesso. Ultimato il foro, si getta dall’alto calcestruzzo per un’altezza da pochi dm a qualche metro, a seconda della natura del terreno attraversato, si estrae la camicia tubolare della stessa altezza e si costipa il calcestruzzo con un pestello a caduta; con operazioni successive si completa l’esecuzione del palo per tutta l’altezza.

Pali per Linee Elettriche

Un tipo di palo usato per linee elettriche, sia di trasmissione dell’energia elettrica, sia di contatto per ferrovie e tranvie elettriche, è il palo Bates. Per le linee elettriche aeree di altissima tensione è conveniente l’impiego del cosiddetto palo strallato. Esso è costituito da montanti a traliccio che lavorano a compressione e da funi di ancoraggio (stralli) che lavorano a trazione; i montanti sono incernierati alla base delle fondazioni, ciò che conferisce al palo una notevole adattabilità agli squilibri di tiro trasmessi dai conduttori nelle varie condizioni di carico.

I pali strallati possono raggiungere altezze particolarmente elevate e si prestano meglio all’installazione in terreni difficili per le fondazioni, dato che gli ancoraggi possono essere allontanati fino a incontrare la migliore costituzione del terreno. È chiamato palo autostrallato il palo i cui stralli sono costituiti dagli stessi conduttori elettrici e dalle funi di guardia che lo collegano ai pali vicini; pertanto può essere impiegato solo come palo.

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