Il pacco lamellare è un componente fondamentale nei motori a due tempi, la cui funzione è spesso oggetto di discussione e curiosità. Comunemente, il pacco lamellare si trova tra il collettore d'aspirazione, quello che si attacca al carburatore, e il cilindro.
La sua funzione principale è quella di evitare che la miscela aria/benzina, che si trova nel carter pompa, torni indietro nel collettore, invece di entrare nei travasi e poi nel cilindro durante il moto discendente del pistone. Questa è la spiegazione più accurata della sua utilità.
Evoluzione dei Sistemi di Ammissione
Per comprendere appieno il pacco lamellare, è utile fare un passo indietro e considerare l'evoluzione dei sistemi di ammissione nei motori a due tempi.
L'ammissione al carter che chiamiamo a "valvola rotante" è un sistema di ammissione definito a "fasatura variabile". Precedentemente, l'ammissione era regolata dal movimento del pistone (il cosiddetto sistema "piston ported"). Con questo sistema, siccome il movimento del pistone per ampiezza è sempre lo stesso, le fasi per forza di cose erano simmetriche: a tanti gradi apre, agli stessi chiude. Questo significava che, per aumentare il riempimento lavorando su luce e pistone, si doveva far aprire prima la fase, il che portava a una chiusura ritardata e a una sempre maggiore perdita di gas freschi per rigurgito, tanto più si esasperavano le fasi.
La tanto agognata fasatura variabile si raggiunse con l'invenzione e l'adozione dei "dischi rotanti", che, sembra, siano stati introdotti intorno agli anni '50/'60 dalla DKW sulle sue piccole moto da corsa. Questi furono poi riportati alla ribalta dall'Aprilia dell'ingegner Witteveen, in contrapposizione alle giapponesi con ammissione "lamellare".
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La variabilità della fasatura tra il sistema perfetto e chirurgico del "disco rotante" e quella di motori più semplici come la Vespa, che adotta un sistema rozzo, approssimativo e rudimentale, non sono minimamente paragonabili, ma funziona adeguatamente per quel tipo di motore.
Funzionamento del Pacco Lamellare
La valvola a lamelle, invece, funziona per depressione. Le lamelle flessibili si apriranno, lasciando passare la miscela, quando nel carter pompa, dove è alloggiato l'albero motore per intenderci, si creerà una depressione a causa del movimento verso l'alto del pistone in fase di scarico.
Quando la pressione nel carter sarà uguale a quella atmosferica - a monte del carburatore - le lamelle si chiuderanno e non faranno mai uscire alcun rigurgito di incombusti, anche nel range di giri più critico. Per questa sua caratteristica, la valvola a lamelle è chiamata anche valvola unidirezionale.
Vantaggi e Caratteristiche del Pacco Lamellare
Il sistema a lamelle presenta dei vantaggi anche rispetto al disco rotante, pur non potendosi definire propriamente un sistema a fasatura variabile. Si potrà agire sul carattere dell'erogazione sostituendo le lamelle, gli stopper ecc., da qui il largo impiego nelle competizioni. Tuttavia, il sistema si presta ottimamente a definire un motore dall'erogazione pulita, lineare e "rotonda", perché alimenterà, più o meno sempre, il quantitativo di carica fresca giusto per l'esigenza del motore (in relazione all'apertura della valvola dei giri ecc.).
Non avrebbe senso cercare di ottenere le stesse caratteristiche di erogazione attraverso un sistema a disco rotante, che per sua natura consente fasature molto più "radicali", definendo motori dal carattere più "puntuto", tipicamente corsaiolo. Installare un sistema di ammissione lamellare su un motore, significa proiettarlo nel futuro e, tecnicamente, andrebbe fatto anche senza cercare le prestazioni.
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Modifiche e Ottimizzazione delle Prestazioni
Una modifica comune è l'installazione di spessori sotto il pacco lamellare, comunemente detto "alzapacco". Monando gli spessori, aumenta il volume della camera di manovella e, soprattutto, si distanziano le lamelle dalle pareti del carter: in questo modo il pacco lamellare respira meglio a tutto vantaggio delle prestazioni.
Si ritiene che in questo modo la moto diventi più "dolce" perché c'è un minor effetto carter-pompa, o semplicemente perché ritarda la fase di aspirazione. Ci si chiede se si abbiano veramente dei benefici da tale modifica. È fondamentale posizionare lo spessore sotto il pacco lamellare. Posizionarlo lato carburatore non serve a nulla, o almeno, non proprio a nulla ma con scarsi benefici.
Un aspetto critico riguarda la condizione della valvola. Un'aspirazione lamellare montata su una valvola rovinata senza asportare completamente il materiale in eccesso non ha molto senso. Se ci si ostina a mantenere il carburatore SI, il motore funzionerà, ma le prestazioni saranno scarse, anche a causa di una lamella che lascia poco spazio al passaggio dell'alimentazione. Se invece si vuole montare un carburatore tipo PHBH da 28 mm in su con relativo collettore, allora le cose cambiano drasticamente.
VIDEOGUIDA - IL PACCO LAMELLARE - Montaggio lamelle Boyesen su Hm con Rotax 122
Tabella Comparativa: Valvola Rotante vs. Pacco Lamellare
| Caratteristica | Valvola Rotante (Es. Vespa) | Pacco Lamellare |
|---|---|---|
| Principio di base | Fasatura variabile meccanica | Depressione (valvola unidirezionale) |
| Regolazione | Movimento albero motore | Flessibilità delle lamelle |
| Fasatura | "Radicale", tendenzialmente "puntuta", da corsa | Non propriamente variabile, ma adattabile |
| Erogazione | Motori con carattere più "puntuto", tipicamente corsaiolo | Pulita, lineare, "rotonda" |
| Rigurgito miscela | Possibile perdita di gas freschi per rigurgito | Nessun rigurgito di incombusti, anche a regimi critici |
| Adattabilità | Limitata per modificare il carattere dell'erogazione | Elevata, tramite sostituzione lamelle e stopper |
| Complessità (Vespa) | Rozzo, approssimativo e rudimentale (rispetto a sistemi avanzati) | Semplice e robusto |
Sintomi di Malfunzionamento e Controlli
Prima di ordinare un pacco nuovo, è consigliabile eseguire alcuni controlli base per diagnosticare eventuali problemi. Spesso, quando si cercano "sintomi pacco lamellare", si trovano elenchi troppo generici. È invece utile focalizzarsi su specifici indicatori:
- Il minimo del motore è instabile?
- Si avvertono vuoti ai bassi regimi o alla prima apertura del gas?
- Il carburatore è già stato pulito accuratamente?
- È stata esclusa la presenza di "aria falsa" (infiltrazioni d'aria anomale)?
- Si notano ritorni di miscela verso il carburatore o il filtro dell'aria?
- Sono state controllate le lamelle in controluce per verificare integrità e chiusura?
Questi sono alcuni dei controlli più utili da effettuare. Dipende dall’obiettivo: se si vuole solo risolvere un difetto, spesso è più sensato ripristinare bene l’impianto originale o sostituire i componenti realmente usurati, piuttosto che procedere subito con una sostituzione completa.
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