Il tavolino da salotto è un piccolo protagonista della zona living. Un complemento d’arredo solo apparentemente “secondario” che, in realtà, svolge un ruolo chiave: accompagna il divano, completa la scena e dà equilibrio allo spazio. Il tavolo da salotto, insieme ai divani, è il punto focale della zona relax, un piano d’appoggio strategico su cui sistemare oggetti di tutti i tipi, ma anche per accogliere gli ospiti e conversare con loro.
Una volta scelto il tavolino per il salotto e deciso il punto in cui collocarlo, cosa puoi metterci sopra? Il tavolo da salotto, insomma, può diventare un terreno di sperimentazione da decorare mixando gusto e personalità. In ogni caso il segreto per abbellire un tavolo in soggiorno è pensarlo come fosse una vera e propria esposizione dove gli elementi di decoro possono sempre essere scambiati, sottratti, aggiunti.
Regole d'oro per una composizione armoniosa
Decorare non significa riempire, quindi ecco alcune semplici regole di interior design che aiutano a creare equilibrio e armonia. Assolutamente sconsigliato, quindi, riempire tutta la superficie del tavolino. L’alternanza di pieni e vuoti è fondamentale per ottenere un risultato elegante. Pensate alla composizione come a un gruppo di oggetti; sono molti gli studi che dimostrano come le quantità dispari siano più piacevoli allo sguardo.
L'accordo armonico della palette colori è fondamentale per far dialogare i vari “pezzi” tra loro e renderli parte di una composizione univoca. Inoltre, è utile mantenere sempre una composizione leggera, così da evitare l’effetto “accumulo” che appesantisce lo spazio.
Suggerimenti pratici per il posizionamento
- La regola dei tre: posizionare gli oggetti in gruppi di tre è un trucco visivo molto utilizzato: la combinazione ideale prevede elementi diversi per forma, dimensione e materiale.
- Giocare con altezze e materiali: alternare oggetti più alti e più bassi, più pieni e più leggeri, in ceramica, vetro, metallo o legno, contribuisce a creare movimento.
- Lasciare spazio libero: il tavolino deve rimanere comunque un arredo funzionale, riservando una parte del piano a ciò che serve quotidianamente.
- Adattare la disposizione alla forma: su un tavolino rettangolare funziona bene un gruppo di oggetti allungato, su quello quadrato si può giocare con le simmetrie, mentre su un tavolino rotondo è meglio una composizione compatta.
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Oggetti di design da appoggiare
Esistono oggetti capaci di valorizzare il piano in legno del tavolino, trasformandolo in un piccolo angolo di bellezza. Ecco alcuni elementi immancabili:
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- Libri e riviste: i coffee table book dedicati ad architettura, fotografia, moda o arte non sono semplici volumi da sfogliare, bensì oggetti studiati anche per essere belli da vedere.
- Vasi: la combinazione vasi+fiori esalta la funzione decorativa del tavolo del living. I vasi in vetro, soprattutto se colorati, catturano la luce e creano giochi di trasparenze.
- Candele e diffusori: le candele profumate sono ormai veri e propri pezzi decorativi che cambiano atmosfera al soggiorno con semplicità. Molti brand propongono diffusori ambiente dal design accattivante, piccole sculture perfette per aggiungere un punto focale.
- Vassoi e svuotasche: in porcellana, argento o vetro, permettono di tenere in ordine i piccoli oggetti che tendono a disperdersi sul piano del tavolino, come telecomandi e chiavi.
Personalizzazione e artigianato
Il tavolino è anche un modo per raccontare agli ospiti una storia, quella di chi vive la casa. Oltre alle decorazioni, si possono inserire oggetti e accessori che parlano di passioni e ricordi, come souvenir di viaggio, fotografie incorniciate, sculture o piccole opere d’arte. I dettagli artigianali, come un vassoio in legno ispirato alla tradizione siciliana, un portatovaglioli minimal in legno o piccoli bonsai scultorei, aggiungono un valore unico al mobile.
Il tavolino del salotto può cambiare aspetto insieme alle stagioni, diventando quasi un piccolo palcoscenico da aggiornare durante l’anno. In primavera rami fioriti portano nuova energia, d’estate funzionano bene conchiglie e fiori stabilizzati, in autunno entrano in scena pampas e pigne, mentre in inverno si può optare per dettagli luminosi che scaldano l’atmosfera.
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