Il legno, materiale da costruzione per eccellenza, vanta una storia millenaria che affonda le radici nelle prime civiltà umane. Il filmato tratto da un documentario del 1994, racconta la storia dell'uso del legno come materiale da costruzione, fin dalle abitazioni edificate su palafitte nell'antichità.
Nel corso dei secoli, il legno ha trovato impiego in innumerevoli applicazioni. Di legno erano fatte le pale dei mulini, le condutture dell'acqua e le ruote dei carri, i mobili delle case e gli utensili per la vita quotidiana, e la parte che non era utilizzata per costruire qualcosa serviva come combustibile. Il legno è uno dei materiali più antichi e allo stesso tempo più moderni del Pianeta. Naturale, rinnovabile e molto versatile, accompagna la nostra specie da millenni e oggi è al centro della transizione ecologica e dell’economia circolare. Un esempio straordinario della sua durabilità è il Tempio Horyuji vicino a Nara, in Giappone, costruito nel 607 d.C., che è il più antico edificio in legno sopravvissuto al mondo e utilizza hinoki, o cipresso giapponese.
Le Proprietà Ineguagliabili del Legno nelle Costruzioni
Il legno si distingue per una serie di caratteristiche che lo rendono ideale per l'edilizia moderna. È la materia prima che richiede il minor consumo di energia per la sua lavorazione ed anche la più facile da trasportare. Si tratta di un materiale allo stesso tempo leggero, elastico e robusto, adattissimo per la costruzione di strutture che devono sopportare forti sollecitazioni e reggere pesi considerevoli.
Oltre alla sua resistenza strutturale, il legno è anche un ottimo isolante termico, adattissimo, pertanto, per rivestimenti interni come soffitti e pareti, soprattutto nelle zone dove il clima è più rigido. Inoltre, è l'unica materia prima che ha la capacità di rinnovarsi e le popolazioni montane, pur avendone sempre sfruttato tutte le risorse, hanno saputo conservarcelo, attraverso i secoli, salvaguardando e facendo crescere i boschi e dandoci, così, un esempio da imitare.
La Bioedilizia e il Ruolo Strategico del Legno
La crescente consapevolezza ambientale ha posto il legno al centro della bioedilizia, un approccio che mira a creare costruzioni in armonia con l'ambiente. Con il termine bioedilizia o bioarchitettura si indica la modalità di progettare, costruire e gestire un edificio in modo da essere in linea con i principi della sostenibilità ambientale, riducendo gli impatti negativi sull’ambiente.
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Gli edifici progettati secondo i dettami della bioedilizia fanno uso di fonti di energia rinnovabile per il riscaldamento e il raffrescamento, ma anche nella costruzione è importante sfruttare risorse naturali e avere meno emissioni. Una scelta accurata dei materiali da costruzione, efficienti e rispettosi dell’ambiente: pavimenti, pareti e coperture svolgono un ruolo importante nel rendimento energetico degli edifici. La costruzione deve integrare i vincoli ambientali come terreno, orientamento, differenze di altezza, disposizione degli edifici e degli alberi nelle vicinanze. Dalle costruzioni all’arredo, dalla bioenergia ai nuovi materiali compositi, il legno rappresenta una risorsa strategica per l’ambiente e per il mercato europeo.
Attualmente, nei paesi ad economia avanzata come gli Stati Uniti d'America o il Giappone, la maggior parte delle abitazioni unifamiliari è costruita interamente con l'impiego di tale materiale. Le case multi-piano in legno e gli edifici il legno in generale stanno prendendo sempre più piede in Italia e all’estero. L'idea di grattacieli in legno, un tempo futuristica, ora sembra una possibilità realistica nelle città di tutto il mondo, con un numero crescente di urbanisti che sostituiscono l’acciaio e il cemento con il legno come materiale da costruzione più sostenibile, durevole ed economico.
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Innovazione Tecnologica: Il Legno Hi-Tech
La ricerca e lo sviluppo hanno trasformato il legno in un materiale ad alta tecnologia. La tecnologia del legno studia le proprietà fisiche, meccaniche e chimiche di questo materiale per ottimizzarne l’uso, differenziarne gli impieghi e, quando possibile, aumentarne la durabilità. Oggi la ricerca si concentra su:
- Materiali ingegnerizzati come il legno lamellare, il cross laminated timber (CLT) e i compositi legno-plastica, che permettono costruzioni edili alte, leggere, antisismiche e a minor rischio di collasso in caso d’incendio rispetto alle strutture in cemento armato;
- Trattamenti ecologici e termici (es. termotrattamento in autoclave) che prolungano la vita utile del legno senza ricorrere a sostanze tossiche;
- Tecniche di incollaggio e assemblaggio avanzate per strutture complesse.
Il legno è così divenuto un materiale hi-tech e a basse emissioni, sempre più usato nell’edilizia contemporanea e nella bioarchitettura. Le tecnologie innovative stanno cambiando il modo in cui costruiamo con il legno. Uno dei prodotti più promettenti è il legno lamellare incrociato (CLT), un pannello da costruzione in legno segato, incollato e stratificato. Il gigante della tecnologia Microsoft, ad esempio, ha utilizzato il CLT per costruire il suo campus della Silicon Valley, per quella che è la più grande struttura in legno costruita fino ad oggi negli Stati Uniti. L’edificio Ascent a Milwaukee, nel Wisconsin, è l’edificio in legno più alto del mondo con i suoi 25 piani e alcuni esperti ritengono che potrebbe crescere ancora più rapidamente. Fino a poco tempo fa, nella maggior parte delle città americane, il limite di altezza per gli edifici in legno era di circa sette piani. Ciò che ha bloccato la diffusione del legname è l’idea che le costruzioni in legno rappresentino un grave rischio di incendio, ma le moderne tecniche e i materiali ingegnerizzati stanno superando questi limiti.
Benefici Ambientali e Impronta di Carbonio
Il settore delle costruzioni globali ha un impatto significativo sull'ambiente. Gli edifici del mondo sono responsabili del 40% delle emissioni globali di carbonio. Tuttavia, l'adozione del legno nell'edilizia offre una soluzione concreta per ridurre questo impatto. È stato rilevato che, rispetto agli edifici tradizionali, l’impronta di carbonio dei “plyscrapers” (grattacieli in legno) è minore durante la loro fase di costruzione, che è tipicamente il periodo più inquinante di un progetto perché comporta l’estrazione di materie prime, la produzione, il trasporto, l’installazione e lo smaltimento dei rifiuti. Conosciute come carbonio incorporato (EC), queste emissioni in fase di costruzione hanno origine nei primi due anni di un progetto di costruzione e rappresentano fino al 45% delle emissioni totali di una vita media di un edificio.
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Gli edifici che utilizzano legno ingegnerizzato, nel frattempo, possono ottenere una riduzione di 16-44 miliardi di tonnellate di CO2 a livello globale rispetto ai materiali in cemento e acciaio entro il 2060. Il settore delle costruzioni, e in particolare delle costruzioni in legno, può dare un contributo importante alla protezione del clima. “Un approvvigionamento diretto e regionale di materie prime è di grande importanza per dare un contributo efficiente alla protezione del clima. Una rigorosa catena di creazione del valore aggiunto, dalla foresta alle segherie sino alle aziende di lavorazione del legno, caratterizzata da filiere corte, è caratterizzata da un’elevata efficienza sotto il profilo ecologico. “In questo modo si può raggiungere il migliore effetto di protezione del clima evitando lunghi percorsi di trasporto ed emissioni di CO2 ” spiega Vera Leonardelli, Business development director di IDM.
Mercato e Sostegno Politico per l'Edilizia in Legno
La bioedilizia è in crescita esponenziale e la carpenteria legno percorre la strada verso un futuro più sostenibile, essendo un mercato in profonda crescita. In Italia, i numeri sono significativi: nel 2024 la bioedilizia rappresenta il 78% rispetto al totale dei permessi di costruire. Con un valore di produzione che, nel 2023, toccava i due miliardi (era 658 milioni nel 2015). Il fatturato relativo all’edilizia residenziale nel 2018 valeva circa 724 milioni di euro (in crescita del 5% sul 2017). I nuovi edifici in legno realizzati nel 2018 sono stimati in 3.147 e corrispondono a 3.200 abitazioni.
Nel settore della bioedilizia in legno operano, oltre agli operatori specializzati, anche aziende che realizzano edifici in legno assemblando parti che acquistano direttamente dai produttori italiani o che importano. Per il non-residenziale invece la quota attribuita agli operatori specializzati è maggiore, pari al 75% del valore totale, in considerazione della maggiore complessità e varietà delle realizzazioni.
Panoramica del Mercato Italiano della Bioedilizia in Legno
| Anno | Valore Produzione Bioedilizia (Milioni €) | Edifici in Legno Realizzati | Abitazioni in Legno | Fatturato Edilizia Residenziale in Legno (Milioni €) |
|---|---|---|---|---|
| 2015 | 658 | N/D | N/D | N/D |
| 2017 | N/D | N/D | N/D | 689.5 (stima) |
| 2018 | N/D | 3.147 | 3.200 | 724 |
| 2023 | 2.000 | N/D | N/D | N/D |
| 2024 | (78% dei permessi) | N/D | N/D | N/D |
N/D: Dato non disponibile nel testo.
Iniziative e Sostegno Istituzionale
Il passaggio al legname è guidato dall’Europa, ma sta guadagnando terreno anche negli Stati Uniti, che è uno dei più grandi mercati immobiliari del mondo. In genere, gli edifici residenziali in Europa utilizzano circa il 20% di legno per i loro telai; questo numero scende ad appena il 5% per le strutture commerciali.
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In Italia, una forte spinta per l’edilizia pubblica è arrivata dal Pnrr, giunto alle ultime battute. “In circa il 40% degli interventi di edilizia scolastica, - degli oltre 12 miliardi di euro stanziati - è stato impiegato il legno”, continua Marchetti. Numeri che nel 2025 toccheranno il 60 per cento. “Per far sì che la bioedilizia sia tutelata nel pubblico, è importante che i bandi di gara individuino la categoria specialistica OS32, che riguarda le lavorazioni e la realizzazione di strutture in legno”. Anche per il settore privato, nonostante la chiusura del capitolo Superbonus dal 2024, il focus sulla sostenibilità rimane alto. Il progetto dell’asilo di Fara Gera d’Adda, realizzato in collaborazione con lo studio Adenti&Arata Archh. Ass., ne è un esempio lampante: prevede la costruzione di un asilo nido all’avanguardia, studiato per favorire la continuità del percorso educativo dei bambini da 0 a 6 anni. Le scelte progettuali sono state orientate verso la sostenibilità e l’efficienza, con un’attenzione particolare all’utilizzo del legno come materiale principale. Questo progetto dimostra come la bioedilizia possa coniugare innovazione, funzionalità e rispetto per l’ambiente.
La Provincia di Bolzano, ad esempio, ha rivolto alla Commissione Europea una presa di posizione a favore della protezione del clima attraverso l’utilizzo del legno nelle costruzioni. Bolzano aderisce all’iniziativa di Timber Construction Europe (TCE), l’organizzazione europea che raggruppa le imprese della carpenteria e delle costruzioni in legno e rappresenta oltre 22.000 aziende operanti in Italia, Lussemburgo, Germania, Svizzera e Austria. Questa posizione è condivisa e sostenuta anche dalla Provincia di Bolzano. Anche l’Associazione di categoria degli artigiani e dei fornitori di servizi (lvh) e l’IDM Alto Adige fanno parte di questa organizzazione internazionale e sono rappresentate in seno al direttivo del TCE da Hubert Gruber.
L'Alto Adige, con le sue ampie risorse forestali, è un modello di gestione sostenibile. “Le foreste ricoprono circa la metà della superficie dell’Alto Adige”, afferma l’assessore provinciale all’agricoltura ed alle foreste, Arnold Schuler. Nonostante eventi climatici avversi come la tempesta Vaia del 2018 o le intense nevicate del 2019 e 2020 che hanno danneggiato i boschi, l’attività di bonifica, in gran parte completata, ha svolto un ottimo lavoro. “Ma ora è importante che l’utilizzo sostenibile di questo legname sia supportato e promosso a livello locale, nazionale ed internazionale. Sostengo l’opera di sensibilizzazione portata avanti da parte della TCE ed auspico che anche l’Alto Adige possa beneficiarne”, aggiunge l’assessore Schuler. Tramite la TCE, i rappresentanti locali dell’Alto Adige hanno avuto l’opportunità di includere le loro preoccupazioni nel documento inviato alla Commissione Europea. È stato coinvolto nella stesura del documento anche il gruppo di lavoro ProRamus, coordinato da IDM, attraverso l’Associazione provinciale dell’artigianato (APA), l’Associazione degli agricoltori altoatesini (SBB), l’Associazione altoatesina per l’energia (SEV), l’Assoimprenditori e la Ripartizione foreste.
L’Alto Adige ha quindi proposto diverse soluzioni, tra cui l’uso efficiente delle risorse della materia prima legno e la promozione di reti di approvvigionamento locali sostenibili. “Un approvvigionamento diretto e regionale di materie prime è di grande importanza per dare un contributo efficiente alla protezione del clima. Una rigorosa catena di creazione del valore aggiunto, dalla foresta alle segherie sino alle aziende di lavorazione del legno, caratterizzata da filiere corte, è caratterizzata da un’elevata efficienza sotto il profilo ecologico. “In questo modo si può raggiungere il migliore effetto di protezione del clima evitando lunghi percorsi di trasporto ed emissioni di CO2 ” spiega Vera Leonardelli, Business development director di IDM. La domanda di costruzioni sostenibili e rispettose del clima è aumentata negli anni e la politica e la società hanno riconosciuto il potenziale di una costruzione in legno flessibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse. Nonostante le risorse sufficienti, la situazione dell’offerta globale è peggiorata a causa dei danni subiti dalle foreste dal cambiamento del clima e delle fluttuazioni di mercato legate alla pandemia. Hubert Gruber, membro del comitato consultivo dei falegnami dell’APA, afferma: “Dovrebbero essere sostenute anche le iniziative interaziendali finalizzate all’utilizzo del legname nell’edilizia. Soprattutto in Alto Adige non dovrebbe essere sottovalutato il fatto che le aziende sono di piccole dimensioni.
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