Luca Nichetto, MDF Italia e il Sistema Modulare Quark: Un Viaggio nel Design Contemporaneo

Il design contemporaneo trova in figure come Luca Nichetto uno dei suoi interpreti più brillanti e innovativi. La sua carriera, caratterizzata da una profonda ricerca e da una capacità unica di reinventare il quotidiano, lo ha portato a collaborare con brand di fama mondiale e a sviluppare progetti che sfidano le convenzioni.

Luca Nichetto: Formazione e Ascesa nel Design

Luca Nichetto è nato nel 1976 a Venezia, dove ha frequentato prima l’Istituto d'Arte, quindi l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV), laureandosi in Disegno Industriale. La sua carriera professionale ha preso il via precocemente, segnando fin da subito la sua impronta nel panorama del design. Nel 1999 ha progettato i primi oggetti in vetro di Murano per Salviati e ha inaugurato la collaborazione con Foscarini, azienda per la quale non si occupa esclusivamente di progettazione, ma anche di ricerca e sviluppo.

Il talento di Nichetto è stato precocemente riconosciuto nell’ambiente e i suoi lavori hanno già ottenuto numerosi premi internazionali:

  • Il Gran Design Award (2008)
  • Il Chicago Atheneum Museum of Architecture's Good Design Award (2008)
  • L'IF Product Design Award (2008)
  • L'Elle Premio Designer of the Year di Decoration International Design Awards (EDIDA) nella categoria Young Designer Talent (2009)

Nel 2006, Nichetto ha fondato il suo studio, Nichetto & Partners, offrendo servizi di design industriale e di consulenza nel campo del design. Durante la sua carriera di designer "multidisciplinare", come molti amano definirlo, ha collaborato con importanti brand del design internazionale, come Ethimo, Venini, Salviati, Foscarini, Cassina.

Ruoli di Direzione Artistica e Progetti Internazionali

La visione di Nichetto si è estesa anche a ruoli di direzione artistica. Nel 2020 è stato nominato direttore artistico di Wittmann: nelle collezioni disegnate per il brand, la tradizione viennese e quella veneziana sono state rieditate in chiave contemporanea, con riferimenti al passato ma con uno stile più attuale e leggero. In qualità di direttore artistico del giovane brand francese La Manufacture, Nichetto ha scelto di lanciare il marchio con una miscela di arredi di design per interni, una capsule collection di moda e una boutique fisica a Parigi.

MDF Italia: Tradizione e Innovazione nel Design d'Arredo

MDF Italia è un'azienda di produzione di mobili di design con sede a Milano che, nel 2013, è stata acquisita dalla holding familiare Cassina, un altro classico del design italiano. MDF si è sempre concentrata sul design e la semplicità come valori fondamentali nella selezione dei progetti e dei suoi designer. Nel suo catalogo predominano i bianchi, anche se è possibile trovare tocchi di colore intenso. Professionisti di spicco hanno contribuito a forgiare l'identità del marchio, tra cui Jean Marie Massaud, Bruno Fattorini, Xavier Lust, Neuland, Robin Rizzini, Francesco Bettoni, For Use, Piergiorgio Cazzaniga, James Irvine, Massimo Mariani e Soda, che hanno configurato l'esigente campionario di pezzi gradevoli e funzionali di questa firma.

Quark: Il Sistema Modulare Rivoluzionario

L'incontro tra la visione di Luca Nichetto e la filosofia di MDF Italia ha dato vita a progetti innovativi, tra cui spicca il sistema modulare Quark. In questi giorni, è possibile vederlo presso lo stand di MDF Italia al Salone Internazionale del Mobile di Milano (17-22 aprile).

Quark, il sistema progettato da Luca Nichetto, è nato dal comune interesse sia dell'azienda che del designer di esplorare il tema dello storage analizzando l'evoluzione in atto dall'avvento di Internet e dei nuovi mezzi di comunicazione che hanno profondamente cambiato il concetto di storage rispetto al passato. Assumendo che lo storage sia completamente diverso da come lo si intendeva un tempo, l'idea era quella di sviluppare un oggetto trasversale, senza una precisa collocazione nella casa, una sorta di alfabeto composto da moduli che, a seconda del loro assemblaggio, creano layout altamente diversi, a seconda di un'idea o della funzione che devono svolgere.

Caratteristiche e Flessibilità di Quark

La grande ambizione era quella di progettare un oggetto nomade capace di adattarsi a molteplici situazioni architettoniche e di personalizzare la sua estetica a seconda delle esigenze e delle funzioni. In un'epoca storica altamente dinamica in cui le persone cambiano spesso città o appartamenti, questo sistema permette di esplodere, ridurre o scomporre le composizioni, adattandosi così a nuove architetture.

Nichetto stesso parla del suo design come di «un organismo vivo capace di trasformarsi, un insieme di blocchi di costruzione che si muovono e interagiscono». Secondo questa descrizione, il programma si compone di una serie di elementi decorativi e funzionali (moduli contenitori aperti e chiusi, panche, superfici, lampade) che possono combinarsi per creare composizioni a parete e autoportanti.

Una delle caratteristiche tecniche che definiscono e rendono unico il sistema è la materialità: l'uso di diversi materiali e finiture. Per aumentare l'attrattiva sia dell'oggetto che dei singoli moduli, il lavoro non è stato solo estetico, ma anche tecnologico, al fine di personalizzare l'intero sistema a seconda dell'empatia che si desidera creare con l'oggetto. La relazione con le persone non deriva solo dal colore o dalla finitura del modulo, ma risiede nella configurazione stessa.

Il sistema permette di esporre e conservare libri e oggetti trasformandosi in un contenitore per gli oggetti da mostrare e allo stesso tempo in unità di contenimento chiuse per nascondere il contenuto. Tutto supportato da una struttura che permette a questa tecnologia di sopravvivere. Un sistema modulare che riunisce una serie di elementi diversi, funzionali e decorativi, superfici e lampade, ciascuno combinabile con l'altro per creare composizioni a parete e a pavimento. Un pannello perforato è la base per numerose composizioni e funge da collegamento visivo tra le parti componenti.

La modularità di Quark permette la sua adattabilità a diversi ambienti e necessità, potendo creare con le sue diverse parti composizioni di poche unità o design più complessi, reinventando le sue qualità e caratteristiche attraverso diversi colori (bianco, marrone, grigio, blu, rosso mattone) e finiture.

Luca Nichetto

La Visione Futura di Nichetto: Nichecraft e il Nuovo Studio

Per Luca Nichetto, il design è un campo in continua evoluzione, e la sua pratica riflette questa dinamicità. Il 24 settembre 2025, Mohd Milano ospita la presentazione della Lato Limited Edition di &Tradition e Luca Nichetto Studio. Il design incontra la celebrazione di una storia decennale. Con questa edizione speciale, Lato si veste di nuove materie e suggestioni. La base è realizzata in onice lattiginoso, una pietra naturale che, con le sue venature sempre diverse, rende ogni pezzo unico. L’evento presso Mohd Milano ospiterà Luca Nichetto che condividerà con il pubblico il percorso che lo lega da dieci anni a &Tradition. Una collaborazione che ha saputo intrecciare cultura del progetto, innovazione e identità, contribuendo a ridefinire il linguaggio del design contemporaneo.

Quindi, per chi segue il suo percorso dagli esordi, non stupisce che sia arrivato per lui il momento di presentare Nichecraft: “un salto che sentivo la necessità di fare da almeno cinque anni”, racconta raggiunto a Stoccolma. Nonostante l'espansione, Nichetto ha mantenuto un'impressionante attività:

Statistiche dello Studio Nichetto (2000-oggi)
Metrica Dettaglio
Marchi collaborato 160
Marchi attivi 40
Prodotti disegnati Oltre 1000
Giro d'affari Oltre 1,5 milioni di euro

“Nichecraft è la sintesi di tutte le esperienze sin qui maturate, attorno al prodotto e al suo posizionamento”. Senza mai abbandonare il presidio europeo, il designer italiano è stato in Cina con ZaoZuo, azienda di arredo per la classe media, “con la quale ho provato a definire un nuovo standard di design, accessibile e di qualità, per un mercato locale dai numeri incredibili”. In Australia con Rakumba, brand di luce decorativa: “in Oceania mi sono confrontato con un’idea di sartorialità primitiva, quasi indigena, mentre in Africa, ho scelto di lavorare con Mabeo”. È lì che incontra l’umanità di Peter, il proprietario, con il quale nel 2010 porta in Occidente un punto di vista sulla manualità che oggi definiremmo post-coloniale.

La Sfida del Design nell'Era Contemporanea

“Le cose per noi designer stanno cambiando rapidamente”, confida Nichetto, scolpendo il tono della voce. Egli riflette sull'ascesa, all’interno di gruppi e aziende, di una nuova classe manageriale che muove nuove richieste. Questa nuova realtà "entra sempre più spesso nelle logiche creative, di ricerca. Che impone punti di vista non solo di analisi del processo, ma del pensiero. Di intuizioni che sono l’aspetto più divertente della nostra professione”. Questo tipo di intromissione, in un campo già ben perimetrato, rende la collaborazione molto faticosa.

“Così, per ritrovare quell’entusiasmo degli esordi, ho pensato che fosse giunto il momento di agire diversamente. All’operazione di rebranding di Nichetto Studio, accompagnata dalla produzione teaser di giochi da tavolo, tutti da lui brandizzati, seguirà a breve l’inaugurazione di un nuovo spazio di lavoro dove farà base anche l’headquarters del nuovo concept di ricerca. Si tratta di 300 mq all’interno di Vega, il parco scientifico e tecnologico di Venezia, dove trasferiremo tutte le attività italiane, inclusi laboratorio di prototipazione e sala espositiva pensati per dare forma a due micro-divisioni produttive: signature per i complementi di arredo, ma anche lampade e sedie (mai divani o cabinet), brandizzati Nichetto, tutti prodotti da una rete fidata di fornitori esterni e venduti online; capsule per tutti quegli oggetti che lo studio non ha ancora disegnato (molti wearable), un’operazione di co-marketing con altri brand per la produzione di piccole serie di 10, al massimo 30 pezzi. Immagina Danese con un touch di MH way”, dice sorridendo mentre allunga l’immagine del primo oggetto in produzione.

All’orizzonte la riedizione della sedia Robo, un pezzo ad alto tasso di sperimentazione che Luca ha disegnato nel 2010 per Offecct. “È fuori produzione. Il destino del design ormai è nelle mani di un foglio Excel: dipende dai numeri che cuba. La nuova classe manageriale non bada al significato di un prodotto, a ciò che ha rappresentato nel tempo in cui è nato o quali processi ha innescato. E quello delle riedizioni è un tema sul quale, forse inconsapevolmente, la start up di Nichetto ci invita a riflettere, perché “è arrivato il tempo di fare i conti con la produzione di idee che ogni week pretende e alle quali poi non si dà il tempo di sedimentare, di farsi storia. Va benissimo rieditare i pezzi dei grandi maestri, ma teniamo a mente che anche ogni prototipo realizzato negli ultimi vent’anni, è frutto di un lavoro di squadra, al quale le persone hanno lavorato, e nel quale hanno creduto, investito tempo ed energie”, pure nel design, longevità dovrebbe far rima con sostenibilità. Ecco perché centrale per Nichecraft è come rendere riproducibile, non un pezzo, ma ogni singola collezione: “ogni serie, nonostante sia numerata, è realizzata con tutti i crismi di un prodotto industriale, e la medesima cura e attenzione di un fatto a mano.

tags: #nichetto #mdf #quark