Diciamo la verità: Nakamichi, tra tutti i costruttori nipponici, è quello che maggiormente gode della stima del pubblico, anche di quello degli ascoltatori più intransigentes. Merito da accreditarsi anzitutto dell’indimenticabile modello 1000, un registratore a cassette dalla impeccabile meccanica che, già quindici anni fa, lanciò ai massimi livelli dell’hi-fi le possibilità dell’ultraeconomico supporto magnetico nato dieci anni prima in Philips per essere usato nei soli dittafoni.
Nel corso degli anni, l'eccellenza del marchio si è consolidata grazie a soluzioni tecnologiche d'avanguardia. Il Nakamichi Cassette Deck 1 rappresenta l'eccellenza nella riproduzione analogica su nastro, grazie alla famosa tecnologia di elaborazione Nakamichi e al core realizzato in crystalloy selezionato. Questo deck a 3 testine è progettato per offrire prestazioni straordinarie anche con nastri di posizione normale, garantendo una risposta in frequenza eccezionale da 20 a 21.000 Hz con una tolleranza di soli ±3 dB. La configurazione a testine separate per registrazione, riproduzione e cancellazione assicura la massima fedeltà nella riproduzione musicale, mentre il supporto per diversi tipi di nastro (Type I, CrO2 e Metal) offre versatilità d'uso.
Il "Santo Graal" della registrazione: Nakamichi Dragon
Il Nakamichi Dragon è considerato uno dei migliori registratori a cassette mai costruiti. A volte viene definito il "Santo Graal delle musicassette". Il Nakamichi Dragon fu lanciato nel 1982 ed era un mostro di lettore di cassette. Pesava quasi 10 chilogrammi ed era dotato di tutte le caratteristiche tecniche possibili. Ancora oggi, i fan del retrò organizzano un vero e proprio culto attorno a questo apparecchio.
Nakamichi Dragon Cassette deck: Vintage Audio Review Episode #105
Nakamichi è ancora in considerazione per la sua capacità di innovare, anche se il marchio è stato acquisito da Grande Holdings Ldt. con sede a Hong Kong nel 1998. E ora c'è di nuovo un dispositivo audio chiamato Nakamichi Dragon. Non si tratta di una piastra per cassette, ma di un sistema home cinema. Ha poco o nulla a che fare con la piastra a cassette, ma i due prodotti hanno molto più in comune del solo nome. Perché il nuovo Dragon è anche un mostro.
Il nuovo ecosistema audio Nakamichi Dragon
Un potente sistema audio con lo stesso nome è stato presentato al CES 2023. Questo sottolinea le ambizioni di Nakamichi. Il sistema 11.4.6 è composto da una soundbar, due subwoofer e due altoparlanti posteriori. In totale sono installati 31 altoparlanti, 17 solo nella soundbar, che misura quasi 1,5 metri. Il peso è di 14 kg, mentre i due subwoofer pesano poco meno di 15 kg ciascuno. Con 3.000 watt di potenza di picco o 125 dB SPL, il drago sibila pericolosamente.
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Di seguito vengono riportate le specifiche tecniche principali del nuovo sistema Dragon a confronto con le storiche prestazioni analogiche del brand:
| Modello / Prodotto | Tipo di Dispositivo | Caratteristiche Chiave / Potenza | Risposta in Frequenza / Supporto Formati |
|---|---|---|---|
| Cassette Deck 1 | Registratore a cassette (3 testine) | Core in crystalloy, testine separate | 20 - 21.000 Hz (±3 dB) |
| Dragon (Classico) | Piastra a cassette high-end (1982) | Peso di circa 10 kg, autoreverse avanzato | Nastri Type I, CrO2, Metal |
| Dragon Home Cinema (2023) | Sistema Home Cinema 11.4.6 | 31 altoparlanti, 3.000 W di potenza di picco | Dolby Atmos, DTS:X PRO, HDMI 2.1 |
Supporta i formati surround Dolby Atmos e DTS:X PRO e l'HDMI 2.1. Negli Stati Uniti il sistema può già essere preordinato e la consegna è prevista per il secondo trimestre del 2023. Il prezzo "provvisorio" è di 3499 dollari USA.
L'evoluzione degli amplificatori: l'Amplifier 1
Poi è venuta l’acquisizione della efficacissima topologia «Stasis» (sviluppata da Nelson Pass per l’americana Threshold) per gli stadi finali di potenza, che ha consentito la realizzazione di raffinate amplificazioni a due telai. Dagli entusiasti del marchio a lungo era stata attesa la proposta di amplificatori integrati degni del nome Nakamichi. In prova questo mese l’amplificatore integrato di potenza maggiore, 80 W nominali, chiamato semplicemente Amplifer 1. Già al peso l’apparecchio si dichiara importante. Il nerissimo frontale in alluminio ha un design ricercato e movimentato, con due grosse manopole ben distanziate.
L’accesso all’interno svela un’elettronica decisamente abbondante ma ordinata, con l'intero alimentatore dotato di condensatori di filtro da 10.000 uF nella zona sinistra. Il preamplificatore fono, con equalizzatore RIAA attivo, ha guadagno commutabile per testine MM e MC. Nella sezione di potenza i transistor finali complementari sono usati in coppie connesse in parallelo per aumentare la corrente erogabile sul carico. I dati d’interfaccia sono di ottimo standard, in particolare si distingue il miglioramento del rapporto S/R dell’ingresso CD-direct. La riproduzione risulta sempre gradevole e non affaticante, anche al crescere del volume verso i limiti attendibili da un integrato.
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