Guida Completa alla Mordenzatura Marrone e Finitura dell'Impiallacciatura di Frassino

Desiderate mettere in risalto la bellezza naturale di una superficie in legno o trasformare un pannello economico in un elemento di pregio? L'impiallacciatura, soprattutto se valorizzata con una mordenzatura adeguata, offre infinite possibilità creative. In questa guida, esploreremo il mondo dell'impiallacciatura, le tecniche di mordenzatura, con un focus sul colore marrone e l'applicazione a spruzzo, e i metodi di finitura specifici per l'impiallacciatura di frassino.

L’impiallacciatura è un’operazione raffinata che serve a impreziosire legni che, per loro natura, hanno buone performance ma sono poco belli esteticamente. L’impiallacciatura avviene solo ed esclusivamente utilizzando il legno. Se l’elemento non è in legno, non può essere definito impiallacciato.

Dalla tranciatura di un tronco derivano le lamine che rivestono le superfici e che prendono il nome di fogli per impiallacciatura, piallacci o radiche. Se intendete cimentarvi per la prima volta, iniziate a impiallacciare superfici più piccole.

Tipologie di Impiallacciatura: Produzione e Caratteristiche

Le impiallacciature sono disponibili in diversi spessori e qualità, a seconda del metodo di produzione e dell'uso finale.

  • Impiallacciatura a fette: Vengono tagliate con uno spessore da 1 a 3 millimetri dal tronco utilizzando coltelli larghi, simili a una pialla gigante. In questo modo si ottengono impiallacciature con un bellissimo disegno delle venature. Di norma, il tronco viene fatto passare davanti all'affettatrice e ad ogni passaggio viene prodotto un foglio di impiallacciatura con uno spessore compreso tra 0,4 mm e 0,7 mm. Le impiallacciature a fette sono utilizzate principalmente nella costruzione di mobili.
  • Impiallacciatura segata: Le impiallacciature più spesse e costose sono le cosiddette impiallacciature segate. Hanno uno spessore di circa 3-5 millimetri e sono utilizzate per superfici pesanti come i pavimenti. Sono possibili anche impiallacciature segate con uno spessore di 10 mm, ma la perdita è enorme.
  • Impiallacciatura a taglio rotativo: Le impiallacciature più favorevoli sono le impiallacciature a taglio rotativo. Possono essere utilizzate come impiallacciature intermedie e interne. Durante la loro produzione, il tronco viene girato su grandi coltelli e sfogliato dall'esterno verso l'interno. Dopo la cottura a vapore dei tronchi, il legno è abbastanza morbido da poter essere tagliato in strisce di impiallacciatura di spessore compreso tra 0,5 mm e 1,5 mm da una barra di taglio attorno al tronco rotante.
  • Produzione di staylog: Simile all'impiallacciatura a fette, il tronco viene fissato a una speciale trave metallica e sfogliato eccentricamente con un movimento circolare. Questo metodo è utilizzato soprattutto per i tronchi più piccoli.

Quando si effettua la selezione, è importante assicurarsi di ottenere fogli di impiallacciatura consecutivi dallo stesso lotto per garantire uniformità di venatura e colore.

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Preparazione e Incollaggio dell'Impiallacciatura

Materiali di Supporto e Condizioni Ambientali

Quasi tutti i materiali a base di legno, come il listellare, il multiplex, l'MDF e il legno massiccio, sono adatti come supporto per le impiallacciature. La superficie deve essere sempre liscia e assorbente. Le superfici ruvide, come i pannelli OSB, devono essere livellate e levigate.

Tutti i materiali di base devono sempre essere impiallacciati su entrambi i lati, in modo che il pezzo non si deformi in seguito. Se un lato si trova all'interno della carcassa, è possibile utilizzare un'impiallacciatura interna più economica su questo lato.

Le impiallacciature e il supporto devono essere alla stessa temperatura e possibilmente conservati nella stessa stanza per almeno un giorno prima dell'impiallacciatura. Per evitare che si formino fessure, l‘umidità del legno non dovrebbe superare il 10%.

Prima di applicare la colla, è necessario rimuovere accuratamente la polvere dal supporto.

Pillole di legno - l'impiallacciatura

Scelta e Applicazione della Colla

La colla per impiallacciatura è spesso una miscela pronta in polvere a base di urea e formaldeide. Durante la preparazione, la temperatura dell‘acqua utilizzata non deve essere mai al di sotto dei 18°C, altrimenti la colla a base ureica perde la sua “elasticità”. La colla si ottiene mescolando acqua e polvere. Nel caso di legni con superfici assorbenti, preparare la miscela con una consistenza un po‘ maggiore.

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In linea di principio, quasi tutte le colle bianche sono adatte all'incollaggio dell'impiallacciatura. La colla speciale per impiallacciatura ha il vantaggio di avere un tempo aperto più lungo, ideale per le aree più grandi.

  • Per le piccole superfici è sufficiente una normale colla bianca, che può essere applicata anche con un pennello.
  • Per le aree più grandi, dove l'applicazione della colla richiede più tempo, si consiglia una colla con un tempo aperto più lungo. Le spatole dentate si sono dimostrate un'alternativa economica ai rulli di colla professionali per l'applicazione della colla su grandi superfici, consentendo di applicare la colla in pochi minuti.

Unione dei Fogli e Pressatura

Per ottenere superfici più ampie e belle decorazioni, diversi fogli di impiallacciatura vengono uniti e messi insieme. Le impiallacciature unite vengono temporaneamente incollate con uno speciale nastro adesivo per impiallacciature, fatto di carta e attivabile con l'umidità, facile da rimuovere in seguito.

A seconda del tipo di legno, per l'unione si può utilizzare un semplice coltello da taglio o una sega per impiallacciatura, guidata da un listello di legno duro dritto. Per un lavoro di alta precisione, si possono bloccare i fogli di impiallacciatura tra due tavole e unire i bordi con una pialla. La giunzione non dovrebbe essere visibile una volta che il pannello è finito, in assenza di tracce di adesivo.

Quando entrambe le impiallacciature, quella esterna e quella interna, sono posizionate correttamente sul supporto, è il momento di pressare il pezzo. Per evitare che le piastre di pressione si attacchino, è possibile incerarle o proteggerle con un foglio di alluminio.

  • Per i pezzi piccoli, come i frontali dei cassetti, sono sufficienti due tavole come piastre di pressione e due o tre morsetti a vite.
  • Per pezzi più grandi, è possibile costruire una semplice pressa a vite.

È possibile rimuovere l'impiallacciatura dalla pressa dopo due o tre ore, seguendo sempre le istruzioni della colla scelta. È fondamentale comprendere e utilizzare correttamente colle e adesivi.

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Rifinitura e Soluzione Problemi Comuni dell'Impiallacciatura

Dopo l'incollaggio, è necessario tagliare con cura i bordi sporgenti dell'impiallacciatura con un tagliabordo, uno scalpello affilato o una sega fine. È importante tagliare sempre dall'esterno verso l'interno per evitare che le impiallacciature si strappino o si sfaldino. Le superfici vengono poi carteggiate con carta vetrata fine (almeno grana 120 o più fine).

Problemi Frequenti e Loro Soluzioni

  • Aree allentate nell'impiallacciatura: Riconoscibili picchiettando la superficie, possono essere causate da un'applicazione non uniforme della colla, da impurità o da rientranze nel materiale di supporto. Si può innanzitutto provare a stirare l'impiallacciatura con un ferro da stiro, poiché la maggior parte delle colle bianche sono termoplastiche e diventano nuovamente liquide con il calore.
  • Bolle di colla: Rigonfiamenti visibili nell'impiallacciatura, di solito causati da una quantità eccessiva di colla in un unico punto. Si può tagliare l'impiallacciatura nel senso della venatura e cercare di spremere la colla in eccesso quando è ancora liquida.
  • Penetrazione della colla: Questo problema è particolarmente rilevante quando si trattano superfici con mordenti e lacche. È solitamente causata da faccette a pori aperti o da una colla molto sottile. Il rischio di penetrazione può essere ridotto addensando preventivamente la colla (ad esempio con farina setacciata).

Uno dei danni più frequenti è il distacco della superficie sottostante, che può avvenire in prossimità del bordo del piano o del bordo di giunzione. Per rimuovere l’impiallacciatura, è utile inumidire un asciugamano e lasciarlo a contatto con il mobile per 2-3 ore, in modo che la colla si dissolva. Successivamente, con uno scalpello o una spatola, si può raschiare seguendo le venature del legno, partendo dai punti già staccati.

Il Mordente: Colore e Carattere per l'Impiallacciatura di Frassino

Il mondo delle vernici è complesso. Spesso ci si chiede se usare sui mobili un mordente oppure un impregnante. È fondamentale sapere che mordente e impregnante non sono sinonimi e indicano due prodotti molto differenti.

Il mordente è un prodotto che colora il legno mantenendo inalterato l’effetto naturale della superficie trattata; in pratica, è una vernice non coprente, a differenza degli smalti che sono coprenti. Il mordente serve per colorare il legno. Si tratta di un colorante naturale molto resistente alla luce e che non si altera nel tempo, colorando le fibre del legno prima della lucidatura.

Scopi della Colorazione e Tipologie di Pigmenti

La colorazione può avere diversi scopi: abbellire il legno, far risaltare il suo disegno naturale, segnare i pori, uniformare il suo colore naturale, nascondere i difetti o proteggere il legno. Tuttavia, questi obiettivi non possono essere raggiunti con lo stesso materiale colorante.

La colorazione del legno viene effettuata con soluzioni di coloranti o pigmenti, in acqua o in solventi organici, con o senza aggiunta di resine. La differenza tra coloranti e pigmenti risiede nella loro capacità di dissolversi nel solvente:

  • Colorante: Si scioglie nel solvente, formando una soluzione colorante uniforme che penetra nel legno, enfatizzando il disegno naturale. In conclusione, se si vuole far risaltare il disegno del legno, si usano i mordenti.
  • Pigmento: Non si scioglie, ma forma una dispersione nel solvente. Penetra meno nel legno e le particelle rimangono in superficie, producendo un effetto livellante.

Mordenzatura del Frassino e Altri Legni

Non tutte le specie di legno si comportano allo stesso modo quando vengono colorate. Le soluzioni mordenti che segnano i pori del legno saranno perfette per mordere il legno con pori (come quercia, frassino, acero), ma totalmente inadatte per il legno resinoso (legno che non ha pori).

Pertanto, se si desidera un colore specifico, bisogna essere consapevoli che l'effetto può variare notevolmente a seconda della specie legnosa. Ad esempio, un colore visto su rovere non avrà lo stesso aspetto su abete, anche se il colore è identico.

Alcune soluzioni coloranti contengono resine o altri additivi che conferiscono proprietà particolari. Le soluzioni che danno l'effetto patina, o invecchiamento, sono chiamate anche smalti. Vengono applicate a spruzzo e poi cancellate o direttamente con un panno. Strofinando, lo smalto viene spinto più a fondo nel legno e mette in risalto il disegno.

I colori si differenziano anche in base alla loro resistenza alla luce diretta. In generale, la tinteggiatura del legno per interni viene eseguita con tinte ordinarie senza resistenza alla luce diretta.

Mordente vs. Impregnante: Una Distinzione Fondamentale

La distinzione tra mordente e impregnante è cruciale per la finitura del legno. Comprendere le loro funzioni aiuta a scegliere il prodotto giusto per l'effetto desiderato.

Differenze tra Mordente e Impregnante
Caratteristica Mordente Impregnante
Scopo principale Colorare il legno Verniciare/Proteggere il legno
Formazione di film No, penetra nelle fibre No, penetra nei pori (ma li isola)
Effetto sul legno Colora le fibre, mantiene vivo il legno Mummifica il legno, lo rende "morto"
Durata del colore Molto resistente alla luce, non si altera nel tempo Può essere colorato, ma la funzione principale è protettiva
Usi ideali Mobili da interno, mobili antichi per esaltare le venature Legno per esterni (portoni, casette attrezzi), interni (se non si cerca l'aspetto naturale del legno vivo)
Applicazione Prima della lucidatura (es. gommalacca) Come finitura protettiva

L’impregnante per legno è una vernice sintetica che può essere ad acqua o a solvente. I prodotti più recenti tendono sempre più verso formulazioni a base acquosa, che sono più facili da usare e più rispettose dell'ambiente. È importante ricordare che si tratta comunque di prodotti sintetici.

Gli impregnanti non formano un film superficiale, ma penetrano nei pori del legno isolandolo, il che impedisce che si "sfoglino". Se usati in interni, gli impregnanti non necessitano di protezione finale; se usati in esterni, è meglio proteggere ulteriormente la superficie.

L’impregnante, pur non formando un film, penetra nei pori e li annega in una sostanza sintetica che impedisce al legno di “comunicare” con l’esterno. Questo rende il legno "morto", un effetto accettabile per un portoncino esterno o una casetta degli attrezzi, ma da evitare sui mobili antichi, il cui legno deve "respirare" e adattarsi alle condizioni ambientali.

Metodi di Applicazione del Mordente e Finiture a Spruzzo

Applicare il mordente non richiede particolari abilità, ma è fondamentale organizzarsi per avere la quantità corretta di prodotto.

Preparazione e Applicazione del Mordente

  • Il mordente può essere acquistato pronto all'uso, disciolto in olio (essiccazione più lenta, risultato più uniforme) o alcool (asciugatura più rapida, colore più chiaro). Le soluzioni a base d’acqua sono indicate per la maggior parte dei lavori, ma per superfici molto sottili è preferibile un mordente a base alcolica.
  • Prima dell'applicazione, il legno deve essere pulito e privo di residui di vernice (se presente, è indispensabile carteggiare).
  • Per l'applicazione, si possono usare un pennello (medie o piccole dimensioni), una spugna, un tampone o un panno di cotone. È importante evitare accumuli di prodotto.
  • L'effetto del mordente è influenzato dal solvente. Le soluzioni idrosolubili dipendono da fattori ambientali come temperatura, ventilazione e umidità. Con le soluzioni a base di solventi organici, la miscela di solventi determina il tempo di evaporazione e l'aspetto finale della colorazione.
  • Se il solvente è rapidamente volatile (ad esempio l'acetone), il colorante rimane in superficie, utile per la livellatura. Se la miscela di solventi è altamente volatile, il colorante penetra, colora più intensamente e fa risaltare il disegno e i pori del legno.
  • Se lo stesso mordente può essere sciolto sia in acqua che in solventi organici, la soluzione acquosa segnerà meglio il disegno del legno e il colore sarà più vivo, mentre quella a solvente sarà più uniforme e il colore più opaco.

Considerazioni sull'Applicazione a Spruzzo

Le soluzioni che danno l'effetto patina o invecchiamento, chiamate smalti, vengono spesso applicate a spruzzo e poi cancellate o direttamente con un panno. Strofinando, lo smalto viene spinto più a fondo nel legno, mettendo in risalto il disegno. Questa tecnica può essere adattata anche per alcuni mordenti o tinte che si prestano all'applicazione a spruzzo, offrendo un'applicazione rapida e uniforme.

Le macchie a base di solvente potrebbero penetrare attraverso un'impiallacciatura con supporto in carta fino allo strato di colla. Se si utilizza cemento di contatto per la colla, questo potrebbe allentare il cemento di contatto. È sempre consigliabile fare qualche test in anticipo su un pezzo di scarto.

Pillole di legno - l'impiallacciatura

Finiture Protettive per Impiallacciature Mordenzate

Le tinte per legno cambiano il tono o il colore dell'impiallacciatura, ma potrebbero smorzare la lucentezza naturale del legno se non si fa attenzione. È sempre consigliabile fare test preliminari.

Preparazione della Superficie per la Finitura

Indipendentemente dalla finitura scelta, la superficie dell'impiallacciatura deve essere pulita, priva di sporcizia, polvere e contaminanti, e levigata liscia, senza graffi o difetti.

È possibile che dobbiate carteggiare l'impiallacciatura quando applicate una finitura o una tinta per legno. Fate attenzione a non carteggiare attraverso l'impiallacciatura, specialmente con grane pesanti. La carta vetrata è disponibile in diverse grane, con numeri più bassi che indicano una maggiore ruvidità.

Quando si applica una finitura, carteggiare sempre tra una mano e l'altra, usando carta vetrata fine o molto fine, nella direzione della venatura. L'obiettivo è ottenere una superficie liscia, priva di graffi e difetti prima di ogni mano successiva.

La carteggiatura tra le mani è sempre necessaria per finiture come vernice, gommalacca e lacca, ma di solito non lo è per tinte, cere e finiture a olio.

Alcuni utilizzano la paglietta di lana d'acciaio fine, muovendola con pressione nella direzione delle venature. Attenzione però che la paglietta di lana d'acciaio lascia piccole schegge di metallo sulla superficie.

Quando si usa un pennello, optate per alta qualità e sempre un pennello NUOVO. I pennelli a setole naturali sono per finiture a base di solvente, mentre quelli sintetici per finiture a base d'acqua. Per le tinte, si può usare anche uno straccio.

Tipi di Finiture Protettive

Ottenere una buona finitura usando cera, mordente, finiture penetranti e finiture a olio è relativamente facile, ma il loro svantaggio è la minore durabilità. Finiture come gommalacca, vernice o lacca sono più complesse da applicare ma offrono maggiore protezione. Generalmente, per queste ultime sono necessarie almeno 3 mani, con carteggiatura tra una mano e l'altra.

Cera

La finitura dell'impiallacciatura con la cera è rapida e semplice per ottenere una bella superficie. Tuttavia, offre una protezione limitata e richiede applicazioni regolari. Applicare la cera con uno straccio pulito, lasciare agire un minuto, pulire e lucidare se necessario. Due o tre mani iniziali sono una buona regola pratica.

Finiture Penetranti (Oli)

Le finiture penetranti (come olio di tung, olio penetrante, finitura penetrante, olio di teak) sono a base di petrolio e offrono un metodo rapido ma con durata limitata. Applicare almeno 3 strati strofinando con uno straccio, lasciando agire e poi strofinando di nuovo. Lavorare in area ben ventilata, con bassa umidità e temperatura superiore a 13°C (55°F). Possono penetrare attraverso impiallacciature con supporto in carta, sciogliendo il cemento di contatto.

Gommalacca

La gommalacca è una finitura a base di alcol, facile da stendere e rapida nell'asciugatura, anche se emette alcuni fumi. Offre una finitura utile ma con durata limitata. È l’unica vernice consigliata per lucidare i mobili antichi, essendo una resina naturale usata fin dal '700. Applicare almeno 3 mani leggere e uniformi con un pennello, seguendo la venatura, in area ben ventilata con bassa umidità e temperatura superiore a 13°C. Carteggiare tra una mano e l'altra.

Lacca

La finitura con lacca è rapida e facile. Utilizza diluente per lacca come solvente, si asciuga velocemente ma emette fumi pesanti. Applicare almeno 3 strati leggeri e uniformi con un pennello, seguendo la venatura, in area ben ventilata con bassa umidità e temperatura superiore a 13°C. Carteggiare tra una mano e l'altra. Le lacche possono penetrare attraverso impiallacciature con supporto in carta e allentare il cemento di contatto. Per mitigare, si può applicare una o due mani di gommalacca prima della lacca.

Vernice Poliuretanica a Base d'Acqua

Una buona scelta per l'impiallacciatura, si asciuga rapidamente e offre una finitura duratura, resistente a macchie, abrasioni, segni d'acqua e alcuni prodotti chimici. Facile da pulire con acqua, con pochi fumi e possibilità di lavorare in aree chiuse. Lavorare in ambiente a bassa umidità e temperatura di almeno 13°C. Applicare mani leggere e uniformi con un pennello, seguendo la grana, carteggiando tra una mano e l'altra.

Vernice Poliuretanica a Base di Petrolio

Conferisce una finitura molto durevole, resistente a macchie, abrasioni, macchie d'acqua e alcuni prodotti chimici. Lavorare in un ambiente a bassa umidità, ben ventilato e a una temperatura di almeno 13°C. Applicare mani leggere e uniformi con un pennello, seguendo la grana, carteggiando tra una mano e l'altra.

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