Mobili in Formica e Laminato: Guida Completa al Restauro e alle Nuove Frontiere

Molti di voi sicuramente in casa hanno ancora un vecchio mobile in formica, magari ereditato dalla nonna o da qualche parente. La formica andava molto di moda negli anni passati ma oggi sta tornando in auge se abbinata ad altro tipo di arredamento. Vediamo in questo articolo come rinnovare un mobile in formica fai da te per ridargli nuova vita.

Cos'è la Formica? Storia, Caratteristiche e Composizione

Anche se non sapete esattamente cos’è, ne sicuramente ne avrete già sentito parlare. La formica è un tipo di rivestimento, un laminato plastico, che veniva utilizzato per rivestire pannelli di legno e derivati. In pratica era una sorta di pellicola che veniva applicata alla superficie del legno e che conferiva ad esso un’elevata capacità di resistere all’acqua e all’umidità in quanto rendeva la superficie impermeabile ma allo stesso tempo anche con ottime caratteristiche di resistenza meccanica.

Il nome fòrmica deriva dall'azienda, la Formica Corporation, che lo propose per la prima volta sul mercato come isolante elettrico nel lontano 1913. Inventata e brevettata nel 1913 come isolante elettrico dall’azienda Formica Corporation, ben presto trovò utilizzo nella realizzazione di rivestimenti di pannelli di legno per la realizzazione di mobili e arredi per la casa grazie all’aggiunta di uno strato di melammina al semilavorato. L’azienda Formica® è sempre stata molto attenta al design delle superfici dei suoi prodotti.

La fòrmica è composta da un primo strato costituito da più strati di carta impregnati con resine fenoliche termoindurenti (kraft). Una volta assemblati, gli strati vengono sottoposti ad altissima pressione e temperatura (HPL: high pressure laminate). Il laminato HPL o fòrmica è un materiale sottile e flessibile composto da 3 strati, di cui quello base in resina fenolica e quello finale in resina melaminica.

Chiunque possieda un mobile in formica in casa può notare che se pulito costantemente rimane pressoché intatto anche per molti anni, anche se col tempo potrebbe perdere un po' di lucidità e brillantezza. Nemico numero uno della formica è l’umidità che nei casi gravi provoca l’imbarcamento del pannello o addirittura un vero e proprio distacco del laminato dalla superficie. Senza la protezione dello strato di formica il pannello sotto è destinato a deteriorarsi in tempi rapidi, ecco perché nel caso di danni è importante intervenire subito. Intervenire sul rivestimento con rapidità significa garantire lunga durata al mobile che, in caso contrario, privo della protezione della formica, potrebbe subire danni al pannello ligneo ben più difficili da risolvere.

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Come Restaurare un Mobile in Formica Fai da Te

I mobili in formica sono molto belli ma, come tutte le cose, con il tempo possono rovinarsi. Quello che si danneggia di solito è la pellicola in laminato che si opacizza o magari tende a staccarsi. Per rinnovare un vecchio mobile in formica si può procedere in diversi modi: si può eliminare il vecchio rivestimento plastico rovinato applicando un nuovo foglio di formica, oppure è possibile verniciare la superficie e magari realizzare delle decorazioni personalizzate sulla superficie dipinta. Per restaurare un mobile rivestito di fogli di formica bisogna rimuovere il vecchio rivestimento plastico e sostituirlo con un nuovo foglio, o in alternativa, pensare di verniciare il mobile vecchio e creare sulla superficie dipinta, alcune decorazioni personalizzate.

Rimozione del Vecchio Rivestimento in Formica

Vediamo subito la soluzione più drastica e forse la più efficace, ovvero quello di rimuovere la vecchia pellicola rovinata in formica e sostituirla con una nuova. Se si va a sostituire solo parzialmente alcune porzioni di pannello bisognerà trovare un nuovo laminato che assomigli a quello esistente per venature, cromia, etc. se invece si opta per la sostituzione completa allora si può decidere di cambiare completamente tonalità e stile applicando nuovi fogli di laminato colorati. Il consiglio è quello di presentarsi al rivenditore con un campione del pannello danneggiato così da evitare problematiche e acquisti inutili.

La parte più delicata è quella della rimozione del vecchio rivestimento: per fare questo basta un martello e uno scalpellino da legno e con un po' di pazienza con piccoli colpetti si va a togliere la pellicola deteriorata facendo leva cercando di togliere anche eventuali residui di colla rimasti attaccati. Questa operazione va fatta con decisione e delicatezza allo stesso modo per evitare di rovinare il pannello. Innanzitutto si provvede a eliminare i pezzi di formica deteriorata facendo leva con uno scalpellino da legno, avendo cura di rimuovere anche eventuali residui di colla. Una volta rimossa la pellicola passate la superficie con della carta vetrata in modo da rendere la superficie liscia e omogenea adatta a ricevere il nuovo rivestimento. Bisogna rendere la superficie lignea liscia e omogenea passandovi della carta vetrata. Acquistate in internet o nei negozi specializzati il rivestimento in formica e sagomatelo al vostro pannello utilizzando un taglierino per eliminare le parti in eccesso. Qualora non lo avesse fatto il rivenditore, è bene sagomare il laminato secondo le misure del pannello da rivestire, utilizzando un apposito taglierino. Di solito, una volta incisa la sagoma sul laminato, è sufficiente spezzarlo con una mossa secca, facendo attenzione a che non si scheggi.

Sostituzione tavola laminato / legno

Applicazione del Nuovo Rivestimento in Laminato

Una volta rimosso il vecchio rivestimento, preparata la base e sagomato il nuovo laminato resta solamente la fase finale, ovvero l’applicazione della nuova pellicola sul pannello. Per incollare il laminato si può utilizzare una colla o un adesivo specifico atossico, meglio se a presa rapida, per ottenere un incollaggio perfetto e duraturo nel tempo. Si procede ad incollare il laminato sul pannello, e per far questo è possibile utilizzare un adesivo specifico atossico, anche a presa rapida, così da ottenere un incollaggio duraturo e con un'ottima resistenza al calore e all'umidità. Attenzione nella fase in cui si appoggia il laminato con la colla sulla superficie, un’operazione delicata ma per niente difficile. Di solito queste colle resistono molto bene anche al calore e all’umidità. Il consiglio è quello di pressare il laminato dopo averlo incollato, servendosi di appositi morsetti o semplicemente poggiando una serie di pesi o dei libri su tutta la superficie, per il tempo prescritto dalle istruzioni d'uso del collante.

Dipingere e Decorare i Mobili in Formica

Un altro modo per rinnovare un mobile in formica è quello di dipingerlo realizzando anche dei decori personalizzati. Con la verniciatura e la successiva decorazione a pennello è possibile dare un nuovo look al mobile in formica con semplici operazioni. In questo caso, utilizzando una vernice adatta con smalto a solvente si può procedere verniciando direttamente sulla superficie in formica. Questa ha la caratteristica di avere un’ottima aderenza sulla superficie dopo l’asciugatura ed è di facile applicazione. Per semplicità, si potrà verniciare direttamente sul rivestimento in formica, a patto di adoperare una vernice adatta, ad esempio un buon smalto a solvente, che garantisca una perfetta aderenza alla superficie dopo l'asciugatura. Si ricordi che il rivestimento in formica, essendo pur sempre un materiale plastico, non va trattato con aggrappanti, ma semplicemente pulito.

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In questo caso è sempre meglio applicare due mani di smalto colorato e preferire vernici opache a quelle effetto lucido. Potranno essere sufficienti due mani di smalto colorato, prediligendo finiture satinate piuttosto che lucide, perché farebbero risaltare troppo eventuali imperfezioni. Una volta terminata la fase di verniciatura è bene applicare anche una mano di fissativo trasparente per preservare e proteggere la superficie. Si consiglia di utilizzare anche un fissativo trasparente a completare il tutto, in modo da proteggere e preservare al meglio tutta la superficie. A questo punto il mobile in formica ha ripreso nuova vita; volendo per completare l’operazione chi ha la mano artistica può procedere realizzando dei decori utilizzando un pennello per abbellire e impreziosire ulteriormente il mobile.

L'illustrazione raffigura la parete di un disimpegno, tinteggiata di un caldo color terra, mentre il mobile è verniciato di una luminosa tonalità azzurro acquamarina, su cui un decoro stilizzato, in un violetto acceso, disegna un sinuoso nastro avvolgente ma asimmetrico. Anche i piedini del mobile vecchio sono dipinti della stessa cromia; ci si potrà sbizzarrire nel dipingere anche piccoli elementi di oggettistica in appoggio. Il risultato è un mobileservante dal layout glamour e raffinato, che appare come un pezzo d'arte a valorizzare in modo assai personale, questo ambiente di passaggio.

La Nuova Frontiera: Mobili in Laminato Moderni

Ormai i mobili in formica non vengono quasi più realizzati ma al suo posto hanno preso piede sul mercato i mobili moderni in laminato. Praticamente oggi tutti i mobili di media-alta gamma sono realizzati in truciolare o legno compensato rivestito in laminato con effetto lucido, opaco, satinato, etc. Di fatto il nuovo laminato rende la superficie bella, resistente e facile da pulire, ideale ad esempio per una casa arredata in stile minimal. Oggi il rivestimento in laminato, grazie alle nuove tecnologie e materiali, è praticamente indistruttibile con altissime performance in termini di resa e di durata nel tempo. Moderni arredi e complementi realizzati in laminato, da cui si può evincere la versatilità e il valore estetico di questo materiale, adattabile con successo ai diversi spazi di casa: con il laminato si potrà creare una parete geometrica con volumi vuoti e pieni e diverse profondità nel living, oppure rendere funzionale la zona cucina e il bagno, dimostrando un impareggiabile eclettismo d'arredo.

Tipi di Laminato Moderno

Il laminato è un rivestimento composto da strati di carte impregnate di resine termoindurenti (melaminiche e fenoliche), applicati su un pannello di MDF, truciolato o tamburato e sottoposti a una pressione più o meno elevata. Secondo lo standard, i fogli di laminato hanno uno spessore di circa 0,6/0,7 mm, anche se non è raro imbattersi in laminati di 1,2 mm o in pannelli autoportanti di 2 cm detti compatti. Di norma, i laminati sono composti da 3 strati. Ogni elemento ha una funzione ben precisa e contribuisce a definire la qualità del materiale. Il nobilitato melaminico prevede l’applicazione di uno strato di fogli di carta impregnati di resina melaminica direttamente su MDF o truciolare, tramite pressatura a caldo. Il laminato polimerico, in cui del materiale sintetico (PVC) è applicato sul supporto di legno. Il foglio plastico viene riscaldato, stirato, adeso alla superficie e ripiegato lungo i bordi affinché il rivestimento interessi la totalità del pannello.

Laminato HPL (High Pressure Laminates)

Attualmente vanno moltissimo i laminati in HPL (High Pressure Laminates) come quelli prodotti dall'azienda Ges Group. Formica Group presenta pregevoli tipologie di laminati HPL, cioè ad alta pressione, una scelta ideale per qualsiasi superficie orizzontale o verticale poiché si rivela facile da pulire, resistente agli impatti, al calore e ai graffi, così da mantenere inalterato l'aspetto estetico, richiedendo una manutenzione minima. Il laminato Ebony di Formica Group è disponibile in Naturelle, una finitura concepita per evidenziare la naturalità e bellezza delle venature del legno. Questa superficie unica è disponibile su una selezione di gamme presenti nella collezione Woods. La finitura vellutata ricorda l'aspetto e la sensazione di un legno liscio e cerato Formica Infiniti® appare elegante con una finitura opaca contemporanea, risultando così morbido al tatto quanto particolarmente resistente. Resta bello più a lungo.

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Laminato Fenix NTM®

Si tratta di un tipo di laminato ottenuto da lavorazioni nanotecnologiche e composto da resine acriliche fissate sul pannello con polimerizzazione a freddo. Il Fenix esiste anche nella variante stratificata, in cui lo spessore del laminato raggiunge il centimetro. Impiegato per fabbricare top da cucina eleganti e resistenti, il Fenix NTM® non imita l'effetto legno, ma è proposto in una gamma di colori neutri e di tendenza: scale di grigi, nero, bianco, beige, tortora, anche ad effetto materico.

Manutenzione dei Mobili in Laminato

Come per tutti i materiali, le caratteristiche del laminato possono cambiare a seconda del tipo di pannello, ma i vantaggi superano di gran lunga gli svantaggi. In virtù delle sue molteplici caratteristiche, il laminato è frequentemente impiegato negli arredi domestici al posto del legno vero. I laminati in PVC o PET sono applicati preferibilmente su superfici verticali che non subiscono particolari sollecitazioni. Il laminato HPL, invece, è in assoluto la scelta migliore per le superfici orizzontali sottoposte a sollecitazioni severe, come appunto il piano della cucina. Il laminato stratificato HPL ne rappresenta l'evoluzione. Il laminato è reso sempre più durevole e praticamente indistruttibile, grazie a tecniche innovative di produzione che si avvalgono di protocolli specifici, finalizzati ad offrire performance d'alto livello.

Come abbiamo visto, il laminato è un materiale resistente e duraturo, rapido da pulire e di facile manutenzione. Basta seguire pochissimi accorgimenti per garantire ai mobili in laminato una lunga vita e un aspetto sempre impeccabile. Per la pulizia ordinaria, è sufficiente utilizzare un panno morbido in microfibra imbevuto in acqua e sapone neutro e strofinare dolcemente il piano. L’importante è ricordarsi di strizzare il panno e asciugare bene la superficie trattata perché ristagni di acqua potrebbero, alla lunga, creare piccoli e antiestetici rigonfiamenti nei punti di giuntura. È utile rimuovere immediatamente anche macchie di vino o caffè, quando sono ancora liquide, per prevenire la formazione di aloni sul piano della cucina. Da evitare anche l’uso di acetone, trielina, ammoniaca o detergenti aggressivi che potrebbero danneggiare l’omogeneità e la lucentezza del colore.

Confronto con l'Impiallacciato

Dopo aver chiarito cos’è il laminato, di cosa è fatto l’impiallacciato e le rispettive caratteristiche, non resta che riassumere quali sono le principali differenze tra i due materiali. Entrambi i materiali presentano una gamma di colori e texture ricca e variegata. L’evoluzione della tecnologia e l’introduzione di macchinari sempre più precisi hanno permesso di perfezionare le tecniche di taglio fino ad ottenere fogli di pochi decimi di millimetro, usati anche per impiallacciare superfici curve.

Cos'è l'Impiallacciatura?

Il blocco ottenuto è porzionato in blocchi più piccoli e sottoposto ad una prima e grossolana rifilatura. Si tratta della vera e propria fase di creazione dei piallacci. I blocchi di legno sono sottoposti ad un’operazione di taglio che può avvenire con lame o laser. Oltre alla tranciatura, esiste una tecnica chiamata sfogliatura: in questo caso, il taglio viene effettuato con movimento rotatorio, alle volte anche sul tronco tondo. È la vera e propria fase di creazione del legno impiallacciato. Come abbiamo visto, l’impiallacciatura si basa sull’utilizzo di legno nobile per rivestire mobili meno pregiati ed ottenere una resa estetica davvero impagabile.

Finora abbiamo considerato i piallacci come fogli ricavati dal tronco degli alberi, ma bisogna precisare che non sono i soli. Gli impiallacciati piuma sono ottenuti dalla tranciatura della porzione di tronco da cui dipartono i rami. La radica, invece, è una massa legnosa molto fibrosa, che si trova in prossimità delle radici. Il tipo di essenza: nazionali o esotiche, tra le essenze impiallacciate più diffuse ci sono il noce nazionale, il canaletto, l'ulivo, il mogano, il frassino, l'olmo, il rovere, il palissandro, l'eucalipto, il ciliegio, l’acero, la betulla, l’ebano, l'ontano, il tanganika. Trattandosi di un rivestimento in vero legno, l'impiallacciato potrebbe presentare, nel corso degli anni, le tipiche e lievi variazioni che interessano i materiali naturali. Pregiato ed elegante, l’impiallacciato è diventato uno dei principali materiali utilizzati nel mondo dell'arredamento per la produzione di mobili di qualità eccellente. Tra gli arredi in legno impiallacciato possiamo annoverare anche mobiletti intarsiati, in cui piallacci di dimensioni ridotte sono utilizzati per creare disegni e motivi decorativi di forte impatto.

Manutenzione dei Mobili in Impiallacciato

La manutenzione dei mobili in impiallacciato è tanto semplice quanto quella del laminato. Trattandosi però di vero legno, è bene rispettare qualche accortezza in più per godere a lungo della sua qualità e della sua bellezza. Per la pulizia ordinaria è sufficiente munirsi di un panno morbido, inumidito con acqua e ben strizzato. Sono da evitare spugnette o panni abrasivi e detergenti non idonei.

Normative di Riferimento

Come per tutti i pannelli a base di legno, la produzione dei laminati e degli impiallacciati è controllata e certificata da normative europee. Per quando riguarda i laminati HPL o HPDL (sigla che sta per High-Pressure Decorated Laminates), sono due le norme di riferimento: ISO 4586 e EN 438. Ultima ma non meno importante, la celebre normativa UNI EN 13986 certifica che i pannelli a base di legno appartengano alla classe E1 (a bassa e limitata emissione di formaldeide, materiale che - allo stato gassoso - diventa nocivo per la salute).

I Mobili Vintage e la Formica

I mobili vintage sono stati costruiti negli anni ’50, ’60 o ’70 e sono spesso apprezzati per il loro design distintivo. Il restauro dei mobili vintage non è semplice perché i materiali moderni, come la fòrmica che riveste alcune superfici, non sono stati pensati per essere restaurati. I mobili antichi invece sono stati costruiti per durare nel tempo e i materiali usati consentono sempre di fare manutenzione e, in casi estremi, di poter essere restaurati. Uno dei materiali usati nella costruzione dei mobili vintage più problematici da restaurare è la fòrmica. La formica si chiama così perché quando è stato inventato questo materiale doveva sostituire la mica, un minerale usato come isolante elettrico. Formica® ha continuato negli anni ad aggiornare sia il design delle superfici che le applicazioni del materiale nell’arredamento.

Come dicevamo all’inizio dell’articolo questo materiale, che adesso chiamiamo generalmente “laminato plastico”, è di difficile restauro. Nota come sul tavolo vintage proposto da RetrofficinaMilano, il laminato pur essendo in ottime condizioni, segue le leggere ondulazioni del legno sottostante. Quando il laminato è particolarmente rovinato va dunque sostituito, dobbiamo quindi toglierlo dal supporto in legno e sostituirlo con un foglio di laminato nuovo. Ecco come si presenta un tavolo vintage a cui è stato sostituito il foglio superficiale di Formica® mantenendo il piano di legno originale. Come vedi si tratta di un restauro piuttosto impegnativo sia a livello tecnico che di costi.

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