Il Mobile Impiallacciato in Noce e Vetro: Eleganza, Tradizione e Manutenzione

L’impiallacciatura è un foglio sottile di legno pregiato che viene usato per ricoprire il compensato o un altro legno di qualità più bassa di cui è fatta la struttura di un mobile. Un mobile in legno impiallacciato è un arredo realizzato con un’anima di legno meno pregiato rivestito da un sottile strato di legno nobile, chiamato impiallacciatura. Questo strato, spesso inferiore a 1 mm, dona l’aspetto estetico di un’essenza di valore come noce, rovere o ciliegio, mantenendo i costi contenuti. Fondendo funzionalità e stile in un design stupendo, i mobili impiallacciati, come quelli che combinano il noce con elementi in vetro o metallo, si distinguono per un'eleganza che celebra l'essenza naturale del legno pur integrando linee moderne e prospettive uniche.

Cos'è il Mobile Impiallacciato?

Cosa vuol dire mobile in legno impiallacciato? Un mobile in legno impiallacciato è un arredo realizzato con un’anima di legno meno pregiato rivestito da un sottile strato di legno nobile, chiamato impiallacciatura. L’impiallacciatura è un foglio sottile di legno pregiato che viene usato per ricoprire il compensato o un altro legno di qualità più bassa di cui è fatta la struttura di un mobile. Questo strato, spesso inferiore a 1 mm, dona l’aspetto estetico di un’essenza di valore come noce, rovere o ciliegio, mantenendo i costi contenuti.

Il mobile impiallacciato in effetti, è costituito da fogli di legno pregiato che rivestono pannelli ecologici in particelle di legno meno pregiati, creando un effetto visivo uniforme e lineare. La qualità del legno nei mobili costruiti per mezzo dell’impiallacciatura, viene valorizzata creando arredi che risultano impeccabili da un punto di vista estetico e funzionali sotto il profilo pratico, garantendo resistenza nel tempo. Da non confondere con la laminatura, realizzata con materiale plastico che imita il legno, l'impiallacciatura è composta da legno naturale, e la sua delicatezza richiede tecniche specifiche per la verniciatura o il restauro.

Vantaggi e Caratteristiche dei Mobili Impiallacciati

Il mobile impiallacciato su multistrato, garantisce una prestazione maggiormente elevata rispetto ai mobili in legno massello, in conseguenza del fatto che il peso specifico risulta minore e grava in misura ridotta su eventuali sistemi meccanici come guide nelle cassettiere o cerniere nelle ante degli armadi. Il pannello in multistrato inoltre aumenta la robustezza tipica del legno che non viene danneggiata, ma anzi amplificata per via delle fibre verticali che danno origine ad una flessibilità che, al contempo solida, garantisce la fermezza dei pezzi assemblati.

L’impiallacciatura, inoltre, è una tecnica di lavorazione che permette di ricavare da un unico pezzo di legno pregiato numerosi mobili che avranno le stesse caratteristiche. In questo modo è possibile ottimizzarne l’estetica, nascondendo eventuali imperfezioni in parti del mobile non visibili.

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Nel campo dell’arredamento lo stile classico ruota attorno alla figura del legno ed a colori che possano rievocarlo, in modo da realizzare un assortimento che dia risalto ad una sensazione di confortevole accoglienza. I mobili impiallacciati rispondono perfettamente a queste caratteristiche, rivelandosi unici nel loro genere. A differenza dei mobili in legno massello che lasciano intravedere le varie differenze tra loro, date dalle venature naturali, i mobili impiallacciati riescono a ricreare un ambiente altamente omogeneo ed elegante attraverso la linea scevra da imperfezioni.

Si ritiene pertanto che questo tipo di lavorazione dia vita al mobile per eccellenza e permetta di realizzare atmosfere suggestive, donando un quid pluris alle stanze. Sono mobili costruiti con dovizia dove nessun dettaglio viene lasciato al caso. Con questo tipo di tecnica lavorativa artigianale, che ritrova le sue origini in epoca rinascimentale, si mettono dunque in risalto le caratteristiche intrinseche positive del legno che spesso in mobili in legno massello di scarsa qualità vengono, invece, riprodotte artificialmente attraverso l’applicazione di tinte sulle superfici. Il risultato dell’impiallacciatura è un mobile di elevato design e rinomato valore. Pregiato ed elegante, l’impiallacciato è diventato uno dei principali materiali utilizzati nel mondo dell'arredamento per la produzione di mobili di qualità eccellente. Tra gli arredi in legno impiallacciato possiamo annoverare anche mobiletti intarsiati, in cui piallacci di dimensioni ridotte sono utilizzati per creare disegni e motivi decorativi di forte impatto.

Il Processo di Produzione dell'Impiallacciatura

L’evoluzione della tecnologia e l’introduzione di macchinari sempre più precisi hanno permesso di perfezionare le tecniche di taglio fino ad ottenere fogli di pochi decimi di millimetro, usati anche per impiallacciare superfici curve.

La vera e propria fase di creazione dei piallacci inizia con la lavorazione del tronco. È la prima operazione di lavorazione del legno, in cui il tronco è privato della corteccia e di eventuali irregolarità. Il blocco ottenuto è porzionato in blocchi più piccoli e sottoposto ad una prima e grossolana rifilatura.

I blocchi di legno sono sottoposti ad un’operazione di taglio che può avvenire con lame o laser. Oltre alla tranciatura, esiste una tecnica chiamata sfogliatura: in questo caso, il taglio viene effettuato con movimento rotatorio, alle volte anche sul tronco tondo. Come abbiamo visto, l’impiallacciatura si basa sull’utilizzo di legno nobile per rivestire mobili meno pregiati ed ottenere una resa estetica davvero impagabile.

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Finora abbiamo considerato i piallacci come fogli ricavati dal tronco degli alberi, ma bisogna precisare che non sono i soli. Gli impiallacciati piuma sono ottenuti dalla tranciatura della porzione di tronco da cui dipartono i rami. La radica, invece, è una massa legnosa molto fibrosa, che si trova in prossimità delle radici.

Tecnica dell'Impiallacciatura, conosciamola insieme || lavorazione del legno

Il tipo di essenza: nazionali o esotiche, tra le essenze impiallacciate più diffuse ci sono il noce nazionale, il canaletto, l'ulivo, il mogano, il frassino, l'olmo, il rovere, il palissandro, l'eucalipto, il ciliegio, l’acero, la betulla, l’ebano, l'ontano, il tanganika.

Un Esempio di Design: Mobile Impiallacciato in Noce

Fondendo funzionalità e stile in un design stupendo, questo mobile si distingue per una stupenda scocca decorata a raggiera che celebra l'essenza naturale del legno. Poggiato su una struttura metallica sottile e slanciata, è uno squisito gioco di volumi e prospettive. L'interno è dotato di ripiani in metallo.

Realizzato a mano per te in Italia in 5-6 settimane, questo tipo di arredo impiallacciato, spesso disponibile in essenze pregiate come il noce, può integrare anche eleganti inserti in vetro, creando un contrasto raffinato tra la calda venatura del legno e la trasparenza moderna. La combinazione di noce impiallacciato, dettagli metallici e possibili elementi in vetro conferisce un aspetto contemporaneo e di alta qualità.

Dettagli del prodotto:

  • Materiale: legno
  • Dimensioni (cm): L 100 x P 50 x A 172
  • Riferimento prodotto: MEOLVE-191
  • Prezzo indicativo: 4185 EUR
  • Tempo di realizzazione: 5-6 settimane

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Impiallacciato o Laminato? Una Guida alla Scelta

Cucina in impiallacciato o laminato? Dopo aver chiarito cos’è il laminato, di cosa è fatto l’impiallacciato e le rispettive caratteristiche, non resta che riassumere quali sono le principali differenze tra i due materiali.

Il laminato è un rivestimento composto da strati di carte impregnate di resine termoindurenti (melaminiche e fenoliche), applicati su un pannello di MDF, truciolato o tamburato e sottoposti a una pressione più o meno elevata. Secondo lo standard, i fogli di laminato hanno uno spessore di circa 0,6/0,7 mm, anche se non è raro imbattersi in laminati di 1,2 mm o in pannelli autoportanti di 2 cm detti compatti. Di norma, i laminati sono composti da 3 strati. Ogni elemento ha una funzione ben precisa e contribuisce a definire la qualità del materiale.

Esiste anche il laminato polimerico, in cui del materiale sintetico (PVC) è applicato sul supporto di legno. Il foglio plastico viene riscaldato, stirato, adeso alla superficie e ripiegato lungo i bordi affinché il rivestimento interessi la totalità del pannello.

Cos'è il laminato Fenix NTM®? Si tratta di un tipo di laminato ottenuto da lavorazioni nanotecnologiche e composto da resine acriliche fissate sul pannello con polimerizzazione a freddo. Il Fenix esiste anche nella variante stratificata, in cui lo spessore del laminato raggiunge il centimetro. Impiegato per fabbricare top da cucina eleganti e resistenti, il Fenix NTM® non imita l'effetto legno, ma è proposto in una gamma di colori neutri e di tendenza: scale di grigi, nero, bianco, beige, tortora, anche ad effetto materico.

Come per tutti i materiali, le caratteristiche del laminato possono cambiare a seconda del tipo di pannello, ma i vantaggi superano di gran lunga gli svantaggi. In virtù delle sue molteplici caratteristiche, il laminato è frequentemente impiegato negli arredi domestici al posto del legno vero. I laminati in PVC o PET sono applicati preferibilmente su superfici verticali che non subiscono particolari sollecitazioni. Il laminato HPL, invece, è in assoluto la scelta migliore per le superfici orizzontali sottoposte a sollecitazioni severe, come appunto il piano della cucina. Il laminato stratificato HPL ne rappresenta l'evoluzione.

Il rivestimento viene fatto aderire alla superficie del pannello, bordi compresi, con un'operazione di piegatura a caldo. In alternativa, il pannello può essere rifinito con bordi applicati sullo spessore. In questo caso, il materiale utilizzato agisce sulla resistenza del piano, dell'anta o del cassetto a cui viene aggiunto.

Come per tutti i pannelli a base di legno, la produzione dei laminati e degli impiallacciati è controllata e certificata da normative europee. Per quando riguarda i laminati HPL o HPDL (sigla che sta per High-Pressure Decorated Laminates), sono due le norme di riferimento: ISO 4586 e EN 438. Ultima ma non meno importante, la celebre normativa UNI EN 13986 certifica che i pannelli a base di legno appartengano alla classe E1 (a bassa e limitata emissione di formaldeide, materiale che - allo stato gassoso - diventa nocivo per la salute).

CaratteristicaImpiallacciatoLaminato
ComposizioneFogli sottili di legno naturale pregiato su supporto meno nobileStrati di carte impregnate di resine (melaminiche e fenoliche) su pannello di MDF/truciolato
AspettoVero legno, venature naturali, estetica uniforme ed eleganteImita il legno o altre texture, omogeneità di colore
SpessoreSottile strato (inferiore a 1 mm)Variabile (0,6/0,7 mm fino a 2 cm per compatti)
ManutenzionePanno morbido inumidito, prodotti non aggressiviPanno morbido in microfibra con acqua e sapone neutro
DelicatezzaRichiede attenzione per verniciatura/restauroResistente e duraturo, facile manutenzione
Emissione formaldeideCertificato classe E1 (UNI EN 13986)Certificato classe E1 (UNI EN 13986)
Varietà di gammaEntrambi presentano una gamma di colori e texture ricca e variegata.

Restauro e Manutenzione dei Mobili Impiallacciati

La manutenzione dei mobili in impiallacciato è tanto semplice quanto quella del laminato. Trattandosi però di vero legno, è bene rispettare qualche accortezza in più per godere a lungo della sua qualità e della sua bellezza. Per la pulizia ordinaria è sufficiente munirsi di un panno morbido, inumidito con acqua e ben strizzato. Sono da evitare spugnette o panni abrasivi e detergenti non idonei. Trattandosi di un rivestimento in vero legno, l'impiallacciato potrebbe presentare, nel corso degli anni, le tipiche e lievi variazioni che interessano i materiali naturali.

Ridipingere un mobile impiallacciato rappresenta un’ottima soluzione per rinnovare l’arredamento di casa senza spendere una fortuna. Questo processo, che unisce creatività e tecnica, permette di trasformare un vecchio mobile in un elemento d’arredo moderno o dal fascino vintage. Di seguito ecco passo passo come verniciare un mobile impiallacciato e alcuni consigli utili per restaurarlo con cura, per un risultato professionale e duraturo. La finitura superficiale, solitamente laccata o verniciata, protegge il legno e ne definisce lo stile. Capire la natura del mobile è fondamentale: un’impiallacciatura danneggiata o troppo sottile può complicare il processo di rinnovamento.

Dipingere un mobile in legno impiallacciato richiede precisione e attenzione per ottenere un risultato uniforme e resistente. Ecco i passaggi fondamentali da seguire per rinnovare un mobile impiallacciato fai da te, ma con un approccio professionale.

Preparazione del mobile per la verniciatura

Il primo passo consiste nello smontare il mobile rimuovendo maniglie, cerniere e cassetti. La superficie va pulita con un panno umido e un detergente sgrassante per eliminare polvere, grasso o residui. In caso di graffi o crepe, l’applicazione di stucco per legno permette di livellare le imperfezioni. È fondamentale verificare che l’impiallacciatura sia intatta: se presenta sollevamenti o scheggiature, si può incollare con colla per legno e pressare delicatamente.

Carteggiatura per rinnovare la superficie

La carteggiatura è indispensabile per garantire l’adesione della vernice al legno. Si può usare della carta vetrata a grana fine (180-240) per opacizzare la superficie senza danneggiare l’impiallacciatura: i movimenti devono essere circolari e uniformi, evitando di insistere troppo in un punto per non consumare lo strato di legno. Successivamente, la polvere va rimossa con un panno in microfibra leggermente umido.

Applicazione del primer per una verniciatura efficace

Un primer specifico per superfici impiallacciate crea una base aderente per la vernice. Si consiglia un fondo all’acqua per ridurre gli odori e ottenere una finitura liscia: il prodotto va steso con un pennello per angoli e bordi e con un rullo per le superfici più ampie. Dopo un’asciugatura completa (per cui sono necessarie di solito 4-6 ore) una leggera carteggiatura elimina eventuali imperfezioni.

Dipingere il mobile impiallacciato

Le vernici acriliche o a base d’acqua sono ideali per l’impiallacciatura grazie alla loro elasticità e resistenza. Bisogna servirsi di un pennello di qualità per i dettagli e di un rullo a pelo corto per le superfici piane, stendendo almeno due mani sottili. In questa fase si può personalizzare il mobile magari combinando colori diversi per i cassetti e la struttura o utilizzando degli stencil per un effetto distintivo; per un’estetica moderna si possono preferire colori neutri o pastello, mentre per un effetto new vintage o in stile shabby chic risultano adatte le finiture opache. È comunque essenziale attendere l’asciugatura completa di ogni mano, in base alle indicazioni del prodotto, prima di procedere con quella successiva. Sempre tra una mano e l’altra, una leggera carteggiatura permette un miglior risultato.

Proteggere con finish trasparente

Per uniformare il colore e garantirne la durata, si può applicare al mobile una finitura opaca o lucida come un protettivo poliuretanico all’acqua o una cera per mobili. Questo strato protegge la vernice da graffi e usura quotidiana. La finitura va stesa con un pennello morbido, seguendo le venature, e richiede almeno 24 ore di asciugatura prima del rimontaggio del mobile.

Consigli per restaurare un mobile impiallacciato

Restaurare un mobile d’epoca impiallacciato è un’operazione che non si limita alla verniciatura, ma include la preservazione della sua integrità e il recupero della sua estetica originaria. Ecco alcuni suggerimenti pratici basati su delle tecniche professionali:

  • Valutazione dell’impiallacciatura: prima di procedere è necessario controllare lo stato dello strato superficiale. Eventuali bolle o distacchi possono essere riparati con appositi stucchi o resine; in caso di danni gravi può rendersi necessaria la sostituzione della parte danneggiata con un nuovo foglio di impiallacciatura, reperibile in negozi specializzati.
  • Scegliere materiali di qualità: l’uso di vernici e primer di marca, specifici per legno o superfici delicate, è fondamentale. I prodotti economici possono causare screpolature o scarsa aderenza.
  • Intervento di professionisti: trattandosi di un’operazione delicata che richiede grande precisione, si raccomanda di affidarsi a del personale specializzato in restauro impiallacciato. In caso contrario si rischia di peggiorare l’aspetto del mobile o danneggiarlo attivamente.
  • Manutenzione post-restauro: per preservare l’aspetto del mobile, la pulizia va effettuata con un panno morbido e prodotti non aggressivi.

Per restaurare superfici più grandi, come il piano di un tavolo o di una scrivania, considera di concludere il lavoro verniciando tutta l’area. Vediamo come restaurare l’impiallacciatura sul bordo di un mobile come un armadio. Se il legno si è solo scollato, puoi semplicemente incollarlo di nuovo.

Identifica il tipo di legno di cui è fatta l’impiallacciatura e cercane una il più simile possibile all’originale. Questo passaggio non è così fondamentale se il legno andrà successivamente verniciato. Taglia la parte di impiallacciatura da sostituire appena oltre l’area rovinata, in modo da avere delle linee pulite a dividere il legno vecchio da quello nuovo. Segui una linea dritta e incidi la fibra del legno; passa con un rasoio finché il pezzo non si stacca. Raschia via quanta più colla vecchia possibile e ripulisci dalla polvere. Misura e taglia il nuovo pezzo di impiallacciatura. Può essere utile tenere i bordi dell’impiallacciatura nuova appena un po’ più lunghi rispetto alla misura necessaria, per poterli poi tagliare in modo esatto dopo averla incollata al legno sottostante. Applica la colla per legno sul retro del nuovo pezzo di impiallacciatura, poi posizionalo. Usa dei morsetti o strumenti simili per mantenere la pressione necessaria affinché si incolli perfettamente. Taglia il legno in eccesso. Una volta che la colla ha fatto presa, taglia eventuali eccessi di legno seguendo i bordi con precisione usando un taglierino, poi carteggia con una carta vetrata a grana fine (220 o più) per rendere la superficie uniforme. Tingi la nuova impiallacciatura con un mordente uguale al legno del tuo mobile e, una volta asciutto, applica uno strato di vernice uretanica.

Naturalmente il tuo lavoro dura finché dura l’adesivo che hai usato, quindi la scelta del prodotto giusto è fondamentale. Se cerchi un adesivo che incolli rapidamente e in modo durevole, puoi provare Pattex Vinilica Express: con questa colla vinilica puoi eseguire molti tipi di lavorazioni con il legno, tra cui naturalmente l’impiallacciatura. Se l’area da restaurare è molto piccola puoi usare anche Pattex Millechiodi Legno: un adesivo ideale per incollare in modo rapido e invisibile.

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