Introduzione al Rovere: Un Legno Maestoso e Versatile
Il rovere, appartenente alla famiglia delle Fagacee, è un albero maestoso e significativo, diffuso prevalentemente nell’Europa centro-occidentale, soprattutto nelle zone collinari e montane. Il rovere è una quercia molto longeva che può raggiungere e addirittura superare i 300 anni di vita. Le piante del rovere sono molto longeve in quanto possono vivere fino a 500 anni. Queste piante possono raggiungere un diametro di un metro e mezzo ed un’altezza di 30 metri. Il fusto del rovere si estende in modo regolare dalla base alla sommità, e la corteccia, inizialmente liscia e lucente di colore grigio argentato nei giovani esemplari, diventa di un tono bruno negli alberi adulti.
Il rovere è il nome commerciale del legno che si ricava dagli alberi della famiglia delle Fagacee, che comprende la quercia, la farnia, il leccio ed il cerro. È un legno molto apprezzato per le sue numerose caratteristiche positive e si presta a vari usi.
Proprietà e Vantaggi del Legno di Rovere
Il rovere ha un caratteristico colore giallo con sfumature e picchiettature scure. Di colore bruno che tende al giallo, il rovere ha una tessitura media a fibre dritte. Appartenente alla famiglia delle fagacee, il suo colore tende al giallo leggermente con l’essiccazione.
Il legno di rovere è noto per la sua eccellente durabilità. Il rovere ha una buona durezza, conferendogli resistenza e stabilità. Si tratta di un legno molto duro, difficile da scalfire anche a seguito di impatti violenti. Il rovere è un legno duro e resistente, che lo rende adatto per l’uso in aree ad alto traffico. Le sue proprietà includono:
- un’ottima resistenza meccanica;
- un’elevata resistenza agli urti;
- buona durezza e stabilità (soprattutto con stagionatura);
- resistenza ad intemperie ed agenti atmosferici.
Se correttamente trattato e mantenuto, il parquet in legno di rovere può durare per molti decenni. Se il legno è stato trattato con una finitura protettiva adeguata, il parquet in rovere può resistere bene all’umidità. Il Rovere presenta un ottimo equilibrio fra raffinatezza e prestazioni. La bellezza naturale del rovere, con la sua grana distintiva e il suo aspetto naturale, aggiunge calore e carattere a qualsiasi ambiente.
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Infine, un aspetto da considerare è l’ossidazione. Nel caso del rovere, l’ossidazione produce un ingiallimento degli elementi e - rispetto ai legni esotici - il cambio di colore è meno evidente.
Il Rovere nel Design e nell'Arredamento
Il rovere è uno dei legni più nobili e ricercati, ideale per la realizzazione di listoni da pavimento, infissi e perline. Il rovere è un legno pregiato per la costruzione di mobili, serramenti, scale, ringhiere e per il rivestimento di interni ma soprattutto di esterni. Rappresenta la scelta ideale per la costruzione di mobili massicci, molto di tendenza per un arredamento pregiato. Il legno di rovere si abbina bene a una varietà di stili di arredamento, dai tradizionali ai contemporanei.
Il parquet in legno di rovere è davvero una scelta versatile che si adatta bene sia agli arredi classici che a quelli moderni. Arredare casa con il parquet in rovere è una scelta vincente, che si abbina bene a uno stile moderno così come a uno minimal, ma è anche perfetto per uno stile nordico, rustico o vintage. Questo tipo di pavimento in legno conferisce all’ambiente che lo ospita un tocco sempre caldo e naturale. Il parquet rovere è perciò estremamente versatile.
- Arredo Classico: Il parquet in rovere si abbina splendidamente agli interni di stile classico. La sua grana naturale e il colore caldo del legno aggiungono un tocco di eleganza e tradizione agli spazi. Può essere utilizzato in case storiche, case di campagna o in ambienti con dettagli architettonici classici.
- Arredo Moderno: Allo stesso tempo, il parquet in rovere si presta bene anche agli interni moderni. La sua versatilità consente di adattarlo a una vasta gamma di stili contemporanei. Ad esempio, può essere utilizzato in spazi minimalisti per aggiungere calore e contrasto, o in interni più eclettici per creare un mix di vecchio e nuovo.
- Design Eclettico: Il rovere è in grado di unire stili diversi in ambienti eclettici. Puoi mescolare pezzi d’arredamento sia classici che moderni con un pavimento in rovere come elemento di transizione.
Il parquet in legno di rovere si sposa bene con una varietà di colori per le pareti e gli accessori. Puoi giocare con le tonalità e gli elementi decorativi per creare l’atmosfera desiderata, sia che tu preferisca uno stile più tradizionale o uno più contemporaneo.
I pavimenti in legno di rovere possono aumentare il valore di rivendita di una casa, poiché sono altamente desiderati dagli acquirenti. Nel settore dei pavimenti in legno il Parquet in Rovere è di gran lunga l'essenza più utilizzata. Rappresenta oggi, in Italia quasi il 90% delle vendite di pavimenti in legno. Insomma quando si parla di parquet c'è un protagonista: è sua maestà il Rovere.
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L’importante è acquistare un parquet in rovere di alta qualità come i parquet artigianali, i parquet prefiniti e i parquet in legno massello di SoloParquet.
COME POSARE IL PARQUET IN LEGNO - GUIDA PASSO PASSO | Fai da te e legno
La Lavorazione Speciale: L'Affumicamento del Rovere
Il colore unico del legno affumicato: parquet di pregio da tecniche antiche. Saperi antichi che impreziosiscono il moderno. L'affumicamento permette di cambiare il colore del legno, senza l’uso di vernici o sostanze coloranti, ma sfruttando la presenza dei tannini naturalmente contenuti nelle sue fibre. Non è un sogno per il futuro ma quello che di fatto succede quando si parla di affumicamento del legno.
Origini Storiche e Processo Moderno
Oggi considerata una finitura moderna e ricercata, l’affumicamento, come molte altre scoperte, nasce di fatto per caso in Inghilterra nei secoli scorsi. L’osservazione casuale di come il legno scuriva velocemente a contatto con i vapori di ammonio prodotti dai cavalli divenne idea imprenditoriale. Così, tra la fine del diciannovesimo e gli inizi del ventesimo secolo, l’affumicamento con vapori di ammonio divenne sempre più popolare tra gli artigiani del legno. Dall’Inghilterra la tecnica si diffuse velocemente nei vari continenti ed è sopravvissuta nei secoli.
E seppure il principio base di questa tecnica resta lo stesso, ovviamente sono cambiati i metodi e gli ambienti preposti a questo trattamento del legno: oggi l’affumicamento con sali di ammonio avviene - in Italia - in pochi, controllatissimi, impianti che rispondono a rigide procedure di selezione e sicurezza. Il legno viene messo in un’autoclave a tenuta stagna, dove resta per 2-3 settimane a contatto con i sali di ammonio portati ad una temperatura di 60°-70°.
I vapori di ammonio, reagendo con i tannini del legno, innescano delle reazioni che conferiscono al legno una colorazione più scura, non solo sullo strato superficiale, ma in profondità. Avviene una vera mutazione nel legno e le venature si fanno più intense, aumentando il fascino del materiale.
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Trasformazione e Caratteristiche del Rovere Affumicato
L’affumicamento cambia nel profondo il legno, non solo in superficie. Nel caso del Rovere, ad esempio, l’affumicamento trasforma il suo caratteristico colore giallo paglierino in un caldo color nocciola, per arrivare fino al marrone scuro con venature di nero intenso. Tutto dipende dalla concentrazione di tannini presenti nel legno di partenza e dal tempo di permanenza in autoclave.
Un pavimento in legno realizzato con parquet di rovere affumicato è senza dubbio una soluzione capace di garantire stabilità dell’aspetto e un colore assolutamente resistente all’invecchiamento e davvero poco foto sensibile. La colorazione infatti non è ottenuta applicando sostanze soggette a deterioramento o usura, ma è parte della nuova struttura del legno stesso.
Anche le prestazioni meccaniche cambiano e il legno, trattato correttamente, diventa più flessibile e aumenta la capacità di reggere i piccoli segni dell’usura e la resistenza all’insorgere di funghi e muffe in genere. Il risultato è un legno perfetto per creare un parquet pregiato, con delle palette di colorazioni naturali, del tutto uniche e irripetibili, che rafforzano la bellezza delle venature e rimandano un prodotto straordinariamente materico e carico di fascino.
Legno Affumicato e Sicurezza per la Salute
È lecito chiedersi, leggendo che il processo di affumicamento avviene per contatto tra sostanza legnosa e vapori di ammonio, se il prodotto finale si possa considerare salubre e privo di rischi per la salute di chi abita gli spazi in cui verrà posato.
Così come avviene per tutti gli altri prodotti, dal cibo al vestiario, dal make-up, al vino, possiamo serenamente dire che tutto dipende dalla serietà di chi realizza il prodotto, dalla qualità dei processi di produzione e dal rigore del rispetto dei protocolli di sicurezza che ogni settore richiede. Per cui, se realizzato con la dovuta cura, il legno affumicato è atossico e non presenta sostanze nocive.
Fondamentale, oltre al processo di lavorazione correttamente eseguito e alla purezza dei prodotti utilizzati, è il periodo di areazione che deve essere rispettato una volta tolto il legno dalla camera di affumicamento. Con il periodo di areazione i vapori di ammonio che ancora non hanno estinto il loro potere reagente, si disperderanno, lasciando il legno completamente libero da ogni traccia. Anche nel caso del legno affumicato l’affidabilità del prodotto è strettamente legata alla serietà di chi lo produce, per questo noi di Lignum Venezia scegliamo solo la realizzazione del trattamento in impianti italiani gestiti con processi altamente tecnologici e computerizzati. Perché abbiamo a cuore la bellezza, ma ancor più l’armonia dell’abitare che può derivare solo da un benessere tutelato a tutto tondo.
Provenienza e Tipologie Commerciali del Rovere Europeo
Il Rovere utilizzato per realizzare i pavimenti in legno raramente viene dall'Italia. Le piantagioni più utilizzate dai produttori italiani di pavimenti in legno sono quelle di Rovere Francese, Croato o quelle Sloveno. Il Rovere cresce nelle foreste temperate europee e asiatiche e nel vecchio continente, gran parte del rovere impiegato proviene sia dalla Francia sia dai paesi dell’Europa orientale, quali l’Ungheria, la Croazia, la Slovenia, la Bosnia, la Serbia o l’Albania.
Una delle foreste di Rovere più famose è la Foresta di Tronçais, ma in Francia sono note anche la Foresta di Bercé e quella di Blois. Il Rovere di Slavonia proviene appunto dalla Slavonia, una regione pianeggiante della Croazia, bagnata da Drava e Danubio. Dal punto di vista commerciale, esistono tre tipi di rovere, accumunati dalle stesse caratteristiche tecnologiche ed utilizzi. Il più utilizzato per il parquet è il Rovere di Slavonia che assume la denominazione scientifica di "Quercus Robber Slavonia" mentre la denominazione comune è Rovere o, più raramente, Farnia.
Differenze tra Rovere Francese e Rovere Sloveno
Le famiglie sono molto simili ed è difficile distinguerli una volta trasformati in parquet e posati. Tuttavia, esistono alcune differenze distintive:
| Tipo di Rovere | Caratteristiche principali | Preferenza d'uso |
|---|---|---|
| Rovere Francese | Detto «a grana fine» per la disposizione più fitta degli anelli di accrescimento. | Generale |
| Rovere Sloveno (di Slavonia) | Detto «legno a grana larga». Presenta fibre più orientate e rettilinee, nodi più piccoli. | Più apprezzato per pavimenti eleganti, adatto a parquet a spina ungherese o italiana. |
Colori, Tonalità e Finiture Superficiali del Rovere
Come saprai, la colorazione naturale di questa essenza è il caratteristico colore beige-giallo-nocciola-miele. Il parquet di Rovere può essere colorato. Particolarità di questo legno, è la fibratura aperta, ed è proprio questa caratteristica del Rovere che lo rende ideale per realizzare differenti lavorazioni di superficie ed infinite finiture. La facilità nell’assorbire i pigmenti ne permette la tonalizzazione, consentendo, ad esempio, la creazione di un pavimento multicolore realizzato pigmentando le tavole con colori diversi per avere un pavimento a spina pesce multicolor.
Sempre parlando di estetica il rovere presenta una netta differenza di colorazione tra alburno e durame. L’alburno ha una colorazione molto chiara, quasi bianca a netto contrasto con il durame bruno che con il tempo tende a scurire le sue tonalità.
Finiture Protettive: Vernice, Olio e Cera
La finitura di superficie modifica in modo rilevante l'aspetto finale del pavimento. Le più note sono la finitura a vernice, quella ad olio e quella a cera.
- Protezione a Vernice: Il rovere verniciato avrà una superficie dall'aspetto più omogeneo, che non si macchia e non necessita di una particolare manutenzione. Le vernici a gloss basso, cioè opache, danno al pavimento un aspetto del tutto naturale, in modo che non sembri affatto un pavimento verniciato, come nel caso di prodotti specifici come la B-protect di Bauwerk. Si può decidere di scurire o di schiarire il pavimento grazie a vernici pigmentate. Il rovere è uno dei legni che offre il maggior ventaglio di finiture, in quanto accetta bene i pigmenti di colore.
- Protezione ad Olio: L’olio è invece un impregnante dall’effetto del tutto naturale che penetra nelle fibre del legno senza creare - come la vernice - un film plastico superficiale. L’olio riesce a valorizzare ogni singola venatura del parquet. Certamente la superficie del pavimento oliato rimane più morbida rispetto ad una vernice ma in caso di piccoli graffi e abrasioni il pavimento potrà essere ripristinato con una facile manutenzione.
- Protezione a Cera: Una finitura più rara ma comunque utilizzata è quella a cera. Le cere in pasta, naturali o sintetiche, creano una patina protettiva che, permettendo al rovere di traspirare, rendono la superficie resistente al calpestio e alle macchie/rigature. Per accentuare la colorazione naturale del legno è consigliato utilizzare le cere gialle o scure, piuttosto che le cere bianche.
Lavorazioni per la Superficie
Oltre alle finiture protettive, la superficie del rovere può essere ulteriormente lavorata per ottenere effetti estetici diversi:
- Il parquet spazzolato ha una superficie ruvida, con venature evidenti.
- Il pavimento prelevigato ha una superficie liscia ed omogenea alla vista.
- Il pavimento segato si riconosce per la presenza di solchi perpendicolari alla venatura del legno, che richiamano le striature create dal taglio (come nelle tavole segate a mano).
Costo e Importanza della Stagionatura del Rovere
In base alle caratteristiche che abbiamo già visto, il rovere presenta numerosi pregi e l’unico “difetto” che ci sentiamo di segnalare è il costo abbastanza elevato che tuttavia viene ripagato nel tempo grazie alle numerose qualità. Un punto debole del legno di rovere è il costo che aumenta di anno in anno, anche in base alla crescente richiesta di mercato. Prima del Covid, nel 2019, il prezzo oscillava in modo abbastanza costante attorno ai 1000 euro al metro cubo. Durante il periodo di blocco della produzione il prezzo è prima sceso per poi risalire in modo esponenziale alla ripresa, quando non si trovava più materiale. Oggi (2023) l'andamento si sta normalizzando.
Il prezzo al metro cubo del legname viene determinato in base a delle aste al ribasso a cui i produttori di tutto il mondo partecipano dopo aver esaminato gli alberi direttamente nelle foreste. Una curiosità: nel caso in cui vi siano offerte troppo basse gli alberi non vengono tagliati e torneranno ad essere offerti l'anno successivo ad un valore più elevato, visto che nel frattempo sono cresciuti.
Importanza della Stagionatura Naturale
Il Rovere necessita di una giusta stagionatura. Il legno di rovere è un essenza dura e pesante che durante la lavorazione produce parecchio scarto, a causa di inclusioni o di fessurazioni. Si preferiscono i produttori che realizzano il parquet di Rovere utilizzando il metodo della stagionatura naturale: tronchi e tavole rimangono per 6 mesi al sole e all'aria. Il parquet ottenuto da un legno così "invecchiato" diventa molto più docile e meno nervoso.
Chiaramente questa modalità produttiva necessita di capacità finanziarie notevoli: il rovere da stagionare diventa un capitale immobilizzato ed i tempi di produzione diventano di almeno 12 mesi. Per questo nei paesi in via di sviluppo la stagionatura naturale al sole è del tutto sconosciuta ed il Rovere viene lavorato immediatamente dopo il taglio. Questo, però, genera tensioni all'interno del parquet che possono sfociare in fessurazioni e movimenti una volta posato.
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Misure, Manutenzione e Aspetti Storici
Il rovere si trova molto facilmente in tutte le misure, su pannelli di listellare e di compensato o su pannelli di multistrato.
Consigli per la Manutenzione
La temperatura ideale per la conservazione del parquet è di 15/25°C. Per la pulizia giornaliera dei mobili e manufatti, è sufficiente una spolverata con straccetto di cotone morbido. I parquet ben curati sono pressoché eterni e comunque - a differenza dei grès - è possibile levigarli più volte, in modo da preservarne la bellezza.
Rovere tra Simbolismo e Storia
Il ramo di quercia, famiglia di cui il Rovere fa parte, è rappresentato nel simbolo della Repubblica Italiana e rappresenta l'emblema della forza del nostro popolo. Il parquet di Rovere viene ricavato lavorando la Rovere, pianta che appartiene alla nobile famiglia delle querce. Anche per questi motivi è simbolo di vita per i popoli primitivi, espressione della potenza divina nell'Antico Testamento, considerata oracolo presso i greci antichi (per il fruscio delle sue fronde), alleata del fuoco celeste e del sole, quindi capace di attirare i fulmini per gli antichi abitanti della Bretagna.
Da sempre apprezzata per la durezza e la durata nel tempo del suo legno, il Rovere venne impiegato in epoca celtica per la costruzione di strade su terreno umido dell'Europa di allora. Lo dimostra un ritrovamento in Irlanda: oltre 900 metri di strada costruita con un complesso sistema di pali di rovere di quercia che delimitano un sentiero in legno di frassino, ontano e quercia risalente al 150 a.C. Per secoli i robusti tronchi e rami del rovere furono impiegati nella costruzione delle navi della flotta britannica finché una legge non interruppe l'indiscriminato abbattimento che portò alla distruzione di numerose foreste gallesi, scozzesi e irlandesi, oltre che inglesi.
I Celti impiegavano largamente il legno di quercia per costruire le porte, tanto che il vocabolario gallico duir oltre che porta indica anche "quercia" e per molto tempo questo albero ha avuto l'appellativo di robusto guardiano della porta, indicando il suo utilizzo per la fabbricazione di porte e portoni. La quercia era considerata, sempre dai Celti, anche una rappresentazione delle divinità ed è certo che i druidi prediligessero la sua ombra a quella di altri alberi per riunirsi, dispensare i loro insegnamenti e compiere diversi rituali. La quercia era considerata la "Madre dei druidi" e la saggezza druidica era chiamata "il sapere della quercia" ed il suo legno era il combustibile preferito per "nutrire" i fuochi sacri. Anche la famosa "arpa celtica" era in legno di rovere; la favolosa "arpa delle quattro grida" era in grado di richiamare le quattro stagioni all'ordine in caso di maltempo o siccità. Nel Medioevo, sull'elsa delle spade dei cavalieri appariva spesso l'immagine di una quercia, come simbolo di forza, sopportazione e trionfo. In tutta l'Europa precristiana il culto e la venerazione della quercia erano notevolmente diffusi e in piena epoca cristiana l'adorazione di tali alberi continuò per molti secoli.
Mauro Corona se ne intende di alberi e definisce la pianta del Rovere così:
Alta, grossa e sempliciotta, sembra una chioccia sempre intenta a tenere i pulcini sotto le ali. Preoccupazione ed ansie l'hanno abbandonata da tanto, ma l'hanno pure sfiancata e resa pesante, con le forme dimenticate dal tempo.
Esemplari Famosi e Curiosità
Le querce sacre di epoca celtica dovevano essere veri e propri giganti e vi sono alcuni esempi ritrovati nelle torbiere di Francia, Inghilterra e Germania. Fino a 10 metri di diametro! Nel libro "Storia Naturale" di Oxford viene citata una quercia in grado di dare riparo a trecento uomini a cavallo. Nella Historia Plantarum, pubblicata tra il 1686 ed il 1704, il botanico britannico John Ray scrive di una quercia che aveva il tronco di oltre dieci metri di diametro che corrisponderebbe ad un'età superiore ai 2000 anni.
In Storia delle piante (1864) Guillame Luis Figure descrive una quercia esistente in Normandia, la "querciacappella" di Allouiville "nella cui cavità trovasi praticata, in basso, una cappella dedicata alla vergine, ed in alto una camera che serve di abitazione ad un anacoreta". Nella foresta di Broceliade, in Bretagna, si ergeva la "quercia della libertà", un enorme albero che dava diritto di asilo a chi, inseguito ne fosse riuscito ad abbracciare il tronco prima di essere raggiunto.
Le ghiande della quercia costituivano la principale fonte di alimentazione dei porci che, nei periodi di ottobre e novembre, quando queste cadevano, erano portati a pascolare nei querceti. Ma durante i periodi carestia o di guerre anche i poveri erano costretti a nutrirsi di questi frutti che, non di rado (in caso di eccessi) davano preoccupanti disturbi gastrici ed intestinali. Le ghiande venivano scorticate, lavate e fatte seccare e, dopo averle fatte bollire, venivano cucinate e mangiate come i fagioli. Un altro utilizzo era macinarle per realizzare una farina di ghiande che veniva mescolata alla farina del grano per preparare un pane più economico. Infine venivano tostate per preparare una bevanda simile al caffè, bevanda che si diceva fosse valida contro le dissenterie e le atonie del tubo digerente. Alla ghianda erano anche attribuite proprietà afrodisiache e fecondative. Si pensava che tenere delle ghiande in casa proteggesse l'abitazione dai fulmini. Tracce di questa credenza tradizionale le troviamo ancora oggi in qualche baita alpina dove decorazioni a forma di ghianda di quercia sulle finestre protegge la casa e gli abitanti.
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