“Per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole un albero” diceva la famosa filastrocca. Spesso ci si chiede: “ma di che legno sarà fatto questo mobile?” Nessun problema, oggi ti faremo vedere quali sono le qualità pregiate e le tipologie di legno più diffuse in Italia per costruire i mobili, con un focus particolare sulle essenze ideali per i tavoli.
Cerchiamo di raggruppare le varie tipologie di legno. Se chiedete ad un falegname senza dubbio vi dirà che esiste un solo modo per classificare i vari tipi di legno:
- Legno Tenero: Abete, Pioppo, Tiglio, Pino, etc.
- Legni Duri: Castagno, Ciliegio, Faggio, Noce, Mogano, Olivo, Olmo, Rovere, etc.
Certo il falegname deve lavorarlo il legno, ma noi vogliamo darvi due dritte per riconoscere i principali tipi di legno utilizzati negli ultimi secoli in Italia, specialmente per la realizzazione di tavoli.
Legno di Latifoglia o di Conifera per i Tavoli?
Ci viene spesso chiesto quali tipi di legno sono più adatti per i nostri tavoli in tronco d'albero e quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascuno. In sostanza, un tavolo è sempre un pezzo unico di arredamento e può essere scelto indipendentemente dal resto dell'arredamento.
In generale, i nostri tavoli Stammdesign sono realizzati con legno di latifoglia, principalmente per i seguenti motivi:
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- Durezza e robustezza: Il legno di latifoglia è generalmente più duro e resistente rispetto al legno di conifera, il che lo rende più adatto per la realizzazione di pezzi di arredamento come i nostri tavoli in tronco d'albero.
- Venatura e trama: I legni di latifoglia spesso presentano venature e trame distintive che possono conferire al tavolo in tronco d'albero una bellezza naturale.
- Resistenza all'usura: Il legno di latifoglia è generalmente più resistente all'usura rispetto al legno di conifera.
- Gamma di colori più ampia: I legni di latifoglia offrono una gamma di colori e tonalità più ampia rispetto ai legni di conifera.
- Disponibilità: Molti tipi di legno di latifoglia sono ampiamente diffusi e quindi più facili da reperire rispetto ad altri legni.
Tuttavia, anche tra i legni di latifoglia, ci sono specie come la castagna che si rivelano difficili da lavorare per la produzione dei nostri tavoli. La castagna, ad esempio, è molto più morbida rispetto ai nostri legni preferiti come frassino, rovere, acero, faggio, noce o ulivo.
LA LAVORAZIONE DEL LEGNO MASSELLO.
I Legni Pregiati e le Essenze Preferite per i Tavoli
Noce: Il Re dei Legni Italiani
Partiamo dal re per eccellenza dei legni, per lo meno qui in Italia. Il legno di noce proviene dalla pianta il cui nome botanico è juglans regia, originaria probabilmente dell’Oriente ma molto comune in Europa. Di colore marrone chiaro o scuro, è un legno duro dalla bella venatura, molto usato nei mobili antichi. Fu l’essenza principale in Italia per tutto il Rinascimento e in seguito ebbe buona diffusione in Europa, specialmente in Inghilterra, fino all’avvento del mogano.
È una bella pianta non molto longeva (max 60-80 anni) che cresce rapidamente in alta pianura e bassa collina. Il legno è pesantino, duretto, tiene bene i dettagli ed è facilmente lavorabile. Ha una venatura molto morbida che, con il passare degli anni, si spande fino ad uniformarsi in tono chiaro e pastoso. La struttura morbida e la venatura sono davvero un sogno. Ecco qualche esempio di mobili in noce: Cassapanca ‘800 - Noce, Sedia “Gigio” ‘800 - Noce, Vetrina metà ‘800 - Noce, Specchio stile Impero ‘800 - Noce.
Ci sono delle parti del noce ancora più pregiate: la Radica di Noce viene tratta dalle radici dell’albero e venne spesso impiegata dalla seconda metà del secolo XVI per lastronature ed impiallacciature. Il Pedù macchiato invece è tratto dalla zona immediatamente dopo la radice del Noce. È un legno poco robusto e generalmente adoperato per impiallacciature dal secolo XVIII in poi.
Rovere e Quercia: Resistenza e Versatilità
Sotto il nome di quercia o rovere vengono raggruppate varie tipologie di legni derivate da piante del genere quercus. Sono sempre legni resistenti, duri e compatti. Il rovere è più chiaro rispetto alla quercia, entrambi sono impiegati per mobili più rustici o per gli interni dei mobili antichi francesi ed inglesi. I tavoli in rovere antico (alte Eichen Tischplatten) sono particolarmente richiesti per mobili di pregio e piani di lavoro.
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Per i tavoli in tronco d'albero, il Rovere affumicato, grazie a un processo di lavorazione speciale, è possibile creare una finitura colorata in base alle preferenze del cliente. Questo garantisce che anche questo tavolo in tronco d'albero diventi un pezzo unico.
Ulivo: Un Carattere Unico per i Tavoli
Estratto dalla pianta denominata olea europaea che vive in tutte le terre mediterranee è un legno duro e compatto. Ha un caratteristico colore chiaro, giallo verdognolo, con le particolari venature scure. È molto utilizzato in ebanisteria sia come massello per interi mobili, sia per tarsie, impiallacciature e decorazioni.
I tavoli in tronco d'albero realizzati con legno di ulivo sono ancora relativamente poco conosciuti e quindi offrono un carattere unico. La venatura e la colorazione rosso-marrone lo distinguono chiaramente da altri legni, rendendo il mobile un pezzo da ammirare.
Faggio: Tradizione e Durabilità
Il faggio è una pianta caducifoglia di media montagna. Si tratta di un legno duro, giallo-bianco, usato soprattutto per mobili rustici. Fin dal Medioevo venne impiegato in Europa, principalmente in Spagna, Francia e Italia. Particolarmente resistente, venne talora impiegato per la fabbricazione delle strutture portanti di mobili pregiati.
Il legname è duro e compatto, tenace e si piega facilmente al vapore. La variante francese è di colore rosso chiaro con venature più scure, che gli ebanisti impiegarono maggiormente negli intarsi. La variante asiatica, con sfumature più tendenti al verde, venne utilizzata in Inghilterra per le strutture portanti dei mobili. Va detto che il faggio è molto sensibile al tarlo, va trattato adeguatamente.
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Castagno: Rustico ma da Trattare
Il castagno ha un aspetto simile alla rovere ma è più leggero e tenero, a fibra lunga ma friabile. Tuttavia, anche tra i legni di latifoglia, ci sono specie come la castagna che si rivelano difficili da lavorare per la produzione dei nostri tavoli. La castagna, ad esempio, è molto più morbida rispetto ai nostri legni preferiti come frassino, rovere, acero, faggio, noce o ulivo. Il legname deve essere stagionato accuratamente poiché il castagno tende a muoversi e spaccarsi.
Olmo: Durevole e Interessante
L’olmo sarebbe potenzialmente il legname più interessante del Modenese. Si ottengono facilmente fusti lunghi e dritti, il legname è bello e duro e si lavora discretamente, è più durevole del noce. Il legno dell’Olmo è pesante e duro, tenace e resistente. Si distingue per il suo colore bruno rossastro. Venne usato prevalentemente per mobili rustici in Francia, Olanda e Scandinavia. Purtroppo, l'olmo è soggetto a una malattia, veicolata da un insetto, che limita drasticamente la longevità della pianta.
Frassino: Contrasti Affascinanti
I contrasti di colore tra il bordo chiaro e l'interno più scuro sono particolarmente affascinanti e rendono questa specie di legno unica. È ideale per essere combinato con pavimenti in rovere o mobili in rovere.
Ciliegio: Eleganza e Resistenza
Il legno marrone-rosso, molto resistente, duro e compatto, viene usato per fare sia mobili che strumenti musicali. Ricavato dal prunus cerasus, pianta di origine orientale, è un legno duro e di colore chiaro e delicato, con una venatura tendente al rossiccio. Per la sua diffusione e disponibilità venne impiegato in Europa in mobili popolari. In ebanisteria, nel ‘600, fu largamente impiegato in Francia e Inghilterra per lavori d’intarsio.
Legni Comuni per Tavoli Rustici o Strutture
Tra gli altri legni più diffusi in Italia, cosiddetti poveri, troviamo anche essenze adatte a tavoli rustici o alle strutture interne dei mobili.
Abete e Pino: Leggerezza e Lavorabilità
Abete e Pino sono legni dolci e principalmente utilizzati per costruire le ossature dei mobili da impiallacciare o laccare. L’Abete è tra i legnami più economici. Ha un colore bianco giallastro, è legname tenero, facilmente lavorabile e leggero. Legno tenero di conifera, usato per mobili rustici o per costruire la cassa, cioè la struttura, di mobili poi lastronati in essenze più pregiate. L’abete rosso, più tipico dell’Europa settentrionale, in Italia cresce soprattutto nelle Alpi Orientali, ad altitudini superiori ai 1300 m. Fu usato fin dall’antichità, il suo impiego più pregiato è, nella variante Abete Rosso, negli intarsi di mobili antichi francesi del ‘700.
Con il termine legno di pino si indica l’essenza proveniente da varie specie di conifere, soprattutto pino silvestre, pino marittimo e pino pinea. Impiegato fin dall’antichità per mobili più comuni, con l’avvento della tecnica dell’impiallacciatura, nel ‘600, fu ampiamente usato nella costruzione della struttura dei mobili anche di lusso, che poi venivano coperti, decorati (a Venezia) o dorati (in Inghilterra).
Pioppo: Economico e Diffuso
Il pioppo, nelle sue varie specie, è pianta molto comune in tutto il territorio di Modena. Cresce rapidamente e meglio se con acqua abbondante. È un legno chiaro, leggero e tenero con venatura che può essere interessante se mordenzata un poco, ma dà un po di noie nella finitura. Essenza considerata “povera”, è un legno bianco, con sfumature giallognole o grigiastre, leggero e tenero, che si tarla facilmente. È impiegato per mobili rustici o nella costruzione dei mobili.
Tavoli in Legno Vecchio: Sostenibilità e Carattere Unico
Le tavole di legno vecchio appartengono a una categoria di prodotti in legno rigenerato o riutilizzato, spesso impiegata per applicazioni strutturali e decorative nell’edilizia e nell’arredamento. Tra le tipologie più diffuse figurano sezioni trasversali ricavate da travi antiche recuperate (alte traeger abschnitte aus wiedergewinntem alten holz), comunemente utilizzate per realizzare pavimenti, pareti o elementi d’arredo con finitura vintage.
I materiali principali impiegati nelle tavole di legno vecchio includono essenze dure come quercia (eiche) e faggio (buche), selezionate per la loro densità e durabilità naturale. Le tavole in rovere antico (alte eichen tischplatten) sono particolarmente richieste per mobili di pregio e piani di lavoro. La struttura laminata è una caratteristica distintiva di molti prodotti nella categoria delle tavole di legno vecchio. Le altholzplatte a 5 strati, ad esempio, presentano un design multistrato incrociato che migliora la rigidità e riduce il rischio di deformazioni dovute all’umidità o alle variazioni termiche.
Le tavole di legno vecchio trovano impiego in diversi settori, in particolare nel restauro edilizio, nell’interior design di alto livello e nella produzione artigianale di mobili su misura. Grazie al loro aspetto estetico unico - segnato da venature marcate, nodi naturali e patina del tempo - sono ideali per rivestimenti murali, pavimentazioni, tavoli da pranzo e banconi. La loro origine da materiali recuperati le rende adatte a progetti sostenibili, in linea con criteri di economia circolare.
Caratteristiche delle Tavole in Legno Vecchio
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Essenze Comuni | Quercia (Eiche), Faggio (Buche) |
| Tipologie diffuse | Sezioni trasversali ricavate da travi antiche recuperate, Tavole in rovere antico (alte Eichen Tischplatten) |
| Costruzione Multistrato | Ad esempio, Altholzplatte a 5 strati (legno antico incollato con orientamento alternato delle fibre) |
| Spessore Tipico | Tra 20 mm e 60 mm |
| Larghezza Tipica | Fino a oltre 300 mm |
| Applicazioni Principali | Rivestimenti murali, pavimentazioni, tavoli da pranzo, banconi, restauro edilizio, interior design |
| Vantaggi Estetici | Venature marcate, nodi naturali, patina del tempo |
| Vantaggi Sostenibilità | Origine da materiali recuperati, in linea con l'economia circolare |
Pregiato o meno, ogni venatura ed ogni imperfezione raccontano la storia del mobile. Il suo legno va quindi curato per preservarne la bellezza e l’identità.