Il legno di Teak è un'essenza esotica molto pregiata e rinomata nell'ambito della falegnameria per le sue eccellenti proprietà di durabilità e stabilità. Queste caratteristiche lo rendono ideale per utilizzi in ambienti esterni o in ambiti navali (imbarcazioni e cantieri). Il legno di teak è un materiale pregiato famoso in tutto il mondo, conosciuto per la bellezza delle venature della sua superficie e per le sue eccellenti proprietà fisiche. Il teak, infatti, è un legno idrorepellente, resistente alla salsedine, agli agenti atmosferici e piuttosto robusto, ma allo stesso tempo morbido e facile da lavorare.
Viene ricavato dalla pianta della Tectona, che cresce in Africa e in alcune regioni dell’Asia. Per le sue caratteristiche uniche, il teak viene utilizzato nell’industria navale, nell’edilizia, nella realizzazione di arredamenti da esterno, per i pavimenti, per i mobili di pregio e nella carpenteria.
Questa tipologia di legno, duro e tropicale, è caratterizzata da una venatura generalmente dritta e regolare, talvolta leggermente ondulata, e da una tessitura da grossolana a media con un aspetto oleoso al tatto dovuto all'alto contenuto di oli naturali e resine. Il colore del durame (la parte interna del tronco) è tipicamente un marrone dorato o miele intenso, che tende a scurirsi con l'esposizione alla luce assumendo un aspetto marrone scuro o bruno-rossastro; l'alburno (la parte esterna del tronco) è invece più chiaro e tendente al giallastro pallido.
Le tavole di teak presentano nella fibra oli e resine naturali che conferiscono una resistenza eccezionale all'acqua, agli insetti e alla decomposizione.
Il colore naturale del legno di teak è piuttosto scuro, con sfumature che vanno dal nero al verde al marrone, mentre con il tempo tende a schiarirsi leggermente.
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Il Teak è un legno duro, stabile e resistente, ideale per esterni e usi nautici. La produzione naturale di oleoresina che impregna le fibre lo rende estremamente resistente ad acqua e umidità, tenendo lontani insetti e parassi del legno.
Il costo del legno di teak è decisamente molto elevato, a causa della scarsità delle piantagioni e della crescita lenta della pianta da cui viene ricavato.
Pavimenti per esterni - Ipe, teak
Tipologie Principali del Legno di Teak
Perfetto per realizzare mobili come scarpiere su misura e tavoli, il teak è un legno che si trova in natura soltanto in due continenti, l’Africa e l’Asia.
Legno di teak africano: è anche noto come teak da piantagione, poiché le coltivazioni di questo albero iniziarono circa 100 anni fa ad opera di latifondisti europei. A causa del clima arido e del caldo intenso, il teak africano risulta meno umido e con una bassa quantità di resina oleosa, tipica del legno di questa pianta. Tuttavia, il legno di teak africano è molto utilizzato per la produzione di lamellari, che risultano ben più economici rispetto al teak originario dell’Asia. Oltre al minore costo di acquisto, il teak africano è anche ecosostenibile, trattandosi di coltivazioni integrate annualmente con la piantagione di giovani alberi.
Legno di teak asiatico: comune proviene dalle foreste dell’India e dell’Indonesia, possiede eccellenti capacità di resistenza agli agenti atmosferici, alla salsedine e all’umidità. Per questo motivo viene largamente utilizzato per l’arredo degli esterni, per le imbarcazioni e nell’edilizia. Il teak Burma cresce in Birmania, ed è in assoluto una delle varietà di teak di maggiore pregio, soprattutto grazie alle bellissime venature che il legno presenta sulla sua superficie. Anche il teak indonesiano e quello filippino sono molto richiesti sul mercato, tuttavia si tratta di legni provenienti da alberi in via d’estinzione, perciò il loro commercio è ridotto e il loro prezzo d’acquisto decisamente elevato. In realtà, la maggior parte di questi Paesi produce quasi solamente teak già lavorato, ovvero nella forma lamellare, mentre l’unico legno di teak totalmente naturale oggi presente in commercio è quello proveniente dalla Birmania.
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Teak sintetico: infine, esiste anche il teak sintetico, un materiale moderno, tecnologico, riciclabile, flessibile, resistente ed elegante. Si tratta di un derivato plastico con una struttura composta da una serie di resine sintetiche, che permette di evitare l’abbattimento degli alberi di Tectona pur conservandone le qualità fisiche e meccaniche. Il teak sintetico è particolarmente leggero, per questo viene largamente usato nel settore navale e nella realizzazione di pavimenti da esterno.
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Legno di Teak: Caratteristiche e Vantaggi
Il teak è un legno molto pregiato, famoso in tutto il mondo per il suo suggestivo aspetto estetico e per le sue innumerevoli proprietà. Il legno di teak è idrorepellente, grazie alla presenza di pori distribuiti su tutta la superficie, che non lasciano accumulare l’umidità al suo interno. Inoltre, si tratta di un materiale estremamente resistente e durevole, grazie alla resina oleosa che lo protegge dagli insetti, dai funghi e dalle escursioni termiche.
In più, il legno di teak è facile da pulire, morbido da lavorare, in grado di sopportare la salsedine, è antiscivolo anche quando la superficie è bagnata e non è particolarmente soggetto al cambiamento di colore, né a causa del passare del tempo né per l’esposizione agli agenti atmosferici.
Queste caratteristiche permettono di ridurre al minimo gli interventi di manutenzione, infatti basta pulire la superficie con acqua tiepida e un panno o una spazzola morbida, oppure con un detergente neutro per poi risciacquare e asciugare con cura.
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Legno di Teak: Prezzo
Il teak è un materiale estremamente caro, il cui prezzo si aggira in media sui 5-6000€ al metro cubo. Il costo del legno di teak dipende però da alcuni aspetti, come la qualità del legno grezzo, il grado di lavorazione e la stagionatura. Il teak naturale è quello più costoso ma è anche piuttosto difficile da trovare, mentre il teak lavorato in forma lamellare è decisamente più economico, come quello essiccato in forno per velocizzarne le tempistiche di vendita.
Per quanto riguarda invece il parquet in teak, uno degli usi d’arredamento più comuni per questo legno, il prezzo può andare dai 50 ai 150€ al metro quadrato, esclusi i costi legati al montaggio e al trasporto. Nei pavimenti di teak incidono sul prezzo finale soprattutto lo spessore delle tavole, la provenienza e la qualità del legno.
Invece, il teak sintetico rappresenta una valida alternativa, seppur il prezzo di questo materiale plastico sia simile a quello del vero legno di teak.
Prezzi indicativi del legno Teak
| Tipo di Teak | Prezzo al metro cubo (circa) | Note |
|---|---|---|
| Teak Naturale | 5000 - 6000 € | Difficile da trovare |
| Teak Lavorato in Lamellare | Inferiore al Teak Naturale | Più economico |
| Parquet in Teak | 50 - 150 € al metro quadrato | Esclusi montaggio e trasporto |
| Teak Sintetico | Simile al Teak Naturale | Alternativa in plastica |
Consigli per l'installazione del Decking in Teak
Per una corretta installazione del decking è innanzitutto necessario lavare le doghe prima di procedere. Le viti a vista sono senza dubbio il metodo più sicuro poiché consentono di ancorare direttamente le doghe alla sottostruttura. È sempre necessario effettuare un preforo e svasare prima di installare le viti. Queste devono essere a una distanza di ca. Le doghe vanno poi montate con la parte convessa verso le doghe precedenti e inizialmente fissate con viti solo alle estremità. L’estremità dovrà naturalmente essere spinta verso la doga precedente, determinando la corretta distanza tra le due doghe (ca.
Le clip non consentono di fissare le doghe direttamente ai magatelli, esponendo la pavimentazione al possibile rischio di movimenti. Questo tipo di installazione è dunque consigliato solo con legni di provata stabilità. Procedere con le file successive, verificando ogni 3 o 4 doghe che la distanza tra la prima doga e le successive sia sempre la stessa lungo tutta la fila. Una volta installato il pavimento si consiglia di stendere due mani di olio specifico per esterni a distanza di 72 ore l’una dall’altra. Tale operazione, da ripetersi ogni 6 mesi/1 anno a seconda delle condizioni atmosferiche, è raccomandata per preservare il colore originale del legno ed evitare microfessurazioni, in particolare sulle estremità delle doghe.