Il legno di teak è un materiale pregiato famoso in tutto il mondo, conosciuto per la bellezza delle venature della sua superficie e per le sue eccellenti proprietà fisiche. Il teak è un’essenza pregiata, rinomata sia per le sue caratteristiche estetiche sia per quelle meccaniche e fisiche (idrorepellenza, resistenza a salsedine e agenti atmosferici). Teak è il nome commerciale o meglio, il modo con cui più comunemente viene definito mentre il nome botanico è Tectona Grandis. Si ricava dall’omonima pianta che cresce nelle foreste tropicali e sud-tropicali in diversi Paesi del sud-est asiatico. Il teak cresce anche in alcune zone dell’Africa e del sud America, ma la qualità del legno asiatico è superiore. Poiché ha bisogno, per crescere, di un clima tropicale, quello che arriva in Italia è sempre di importazione. È, quindi, per noi, un legno esotico, decisamente non comune. Il legno di teak è ricavato da un albero a fusto alto ed ha la caratteristica di essere molto duro e resistente. La sua origine è legata alle foreste tropicali e subtropicali.
Caratteristiche e Vantaggi del Legno di Teak
Il teak è un legno molto pregiato, famoso in tutto il mondo per il suo suggestivo aspetto estetico e per le sue innumerevoli proprietà. Oltre ad essere esteticamente bello, questo legno in natura ha delle caratteristiche molto significative legate in primo luogo alla meccanica e alla durabilità. Il legno in teak ha una resistenza e una durevolezza straordinarie. Si tratta di un legno duro, che resiste agli urti e alle flessioni. È anche un legno stabile che non risente dei cambi di temperatura o dell’umidità. Questo eccezionale legno è resistente all’attacco di termiti e funghi, è facilmente lavorabile, è duraturo e non si deforma o si spezza. Caratteristiche che lo rendono unico per lavorazioni strutturali che necessitano di una forte resistenza ad agenti atmosferici e al passare degli anni. Il legno di teak non è soggetto all’attacco di insetti xilofagi, come per esempio tarli e termiti, che si cibano di legno.
La componente oleosa e la presenza di silice lo rendono resistente all’acqua e all’usura nel tempo. Il teak produce un olio naturale che, come anticipato, lo protegge dai parassiti, dall’umidità, dalla decomposizione e dalla muffa. Il legno di teak è idrorepellente, grazie alla presenza di pori distribuiti su tutta la superficie, che non lasciano accumulare l’umidità al suo interno. In più, il legno di teak è facile da pulire, morbido da lavorare, in grado di sopportare la salsedine, è antiscivolo anche quando la superficie è bagnata e non è particolarmente soggetto al cambiamento di colore, né a causa del passare del tempo né per l’esposizione agli agenti atmosferici. Queste qualità fanno sì che si possa usare questo legno in ogni ambiente, senza temere danni. Allo stesso tempo, è difficilmente infiammabile, non subisce deterioramenti dovuti alla salsedine e agli acidi e resiste a condizioni ambientali solitamente ostili al legno comune.
Aspetto Estetico del Teak
Il colore del legno va dal marrone chiaro con venature dorate al marrone scuro, con venature e riflessi anche rossi e neri. Il teak ha una colorazione che va dal marrone dorato al marrone scuro, con sfumature dalle tonalità più chiare, conferendo un aspetto caldo ed elegante. Il legno di teak ha una trama sottile, con venature ondulate. Il colore varia in base alla singola pianta ed alla zona di essa cui appartiene. Soprattutto negli ambienti interni è possibile apprezzare la ricchezza delle sfumature del parquet in teak. Il parquet in teak più chiaro è quello ottenuto dall’alburno della pianta. "L'alburno del teak è chiaro, mentre il durame è bruno-dorato, con venature verdastre, a volte nere e grigie. Al tatto ed alla vista appare oleoso e con un caratteristico odore di cuoio vecchio."
Svantaggi Specifici del Teak
La capacità di trattenere il calore è una delle proprietà dei legni. Il teak purtroppo non è esente da questa caratteristica. Nei porti d’estate non sono una novità le corse alla pistola dell’acqua per raffreddare il rivestimento. Chi effettua questa pratica avrà notato che dopo la prima passata d’acqua il legno è quasi immediatamente asciutto. Questo fenomeno avviene perché il teak non è riscaldato solo in superficie ma su tutto il suo spessore, per cui il primo passaggio dell’acqua è necessario ma non sufficiente per raffreddarlo. D’estate è uno svantaggio, anche perché al tramonto e nelle ore successive il legno continua a rilasciare calore, con un aumento della temperatura all’interno della cabina. Il teak tende ad assorbire tutto ciò che gli viene dato. Questo si traduce in una notevole facilità a macchiarsi a ogni imprevisto.
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Utilizzi e Applicazioni del Legno di Teak
Per le sue caratteristiche uniche, il teak viene utilizzato nell’industria navale, nell’edilizia, nella realizzazione di arredamenti da esterno, per i pavimenti, per i mobili di pregio e nella carpenteria. Il legno di Teak viene utilizzato nell’industria navale, nell’edilizia e nell’arredamento.
Teak in Ambienti Interni ed Esterni
Ideale sia per gli ambienti interni sia per quelli esterni della casa, il parquet in teak è elegante e molto resistente, contrariamente a quanto si pensi solitamente. Grazie alla sua stabilità, il legno in teak può essere posato senza alcun problema in ogni stanza della casa, compresi la cucina e il bagno. Le eccezionali caratteristiche di resistenza alle intemperie, all’umidità e all’attacco di parassiti, muffe e insetti permettono di usare questa essenza anche in esterno. In un ambiente domestico si può scegliere il parquet in teak per il giardino, per la terrazza oppure per un patio in cui trascorrere rilassanti momenti all’aperto in compagnia di familiari e amici. Per questo motivo, è indicato sia per ambienti interni sia per pavimentare terrazze o locali all’aperto. Dona calore ed eleganza alla stanza da bagno, e può essere abbinato a infiniti materiali per creare ambienti dagli stili diversi. Nelle abitazioni con riscaldamento a pavimento oppure in case in cui il parquet viene posato sopra a un pavimento esistente si ricorre alla posa flottante, con tavole in legno che vengono incastrate tra loro senza l’ausilio di colle.
Teak nell'Industria Navale
La cantieristica navale in occidente ha sempre cercato i migliori materiali adatti all’uso nautico. Il teak è il legno ideale per usi esterni grazie alla presenza nelle sue fibre di oli che lo proteggono dalla pioggia e dagli agenti atmosferici. Le caratteristiche del teck sono uniche nel suo genere. È un legno durissimo, ma facilmente lavorabile, adatto anche per la costruzione di fortini (resiste alle cannonate) ed è inattaccabile dai parassiti. Per chiudere in bellezza, la stessa resina oleosa che lo protegge dalle termiti e dai parassiti, lo rende anche eternamente impermeabile all’acqua. Le fibre e le porosità del legno aiutano molto nel grip, non creando problemi con i movimenti a bordo e nelle manovre. Nessun problema da bagnato.
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Tipologie Principali del Legno di Teak
Perfetto per realizzare mobili come scarpiere su misura e tavoli, il teak è un legno che si trova in natura soltanto in due continenti, l’Africa e l’Asia.
Legno di Teak Asiatico
Le foreste naturali di teak si trovano solo in quattro paesi in tutto il mondo: India, Laos, Myanmar (Birmania) e Thailandia. I paesi in cui se ne lavora di più sono la Birmania e la Thailandia. Il miglior teak da utilizzare nelle lavorazioni strutturali e di falegnameria è quello conosciuto come Birmano e proveniente dall’attuale Myanmar. Il legno di teak asiatico comune proviene dalle foreste dell’India e dell’Indonesia, possiede eccellenti capacità di resistenza agli agenti atmosferici, alla salsedine e all’umidità. Anche il teak indonesiano e quello filippino sono molto richiesti sul mercato, tuttavia si tratta di legni provenienti da alberi in via d’estinzione, perciò il loro commercio è ridotto e il loro prezzo d’acquisto decisamente elevato. In realtà, la maggior parte di questi Paesi produce quasi solamente teak già lavorato, ovvero nella forma lamellare, mentre l’unico legno di teak totalmente naturale oggi presente in commercio è quello proveniente dalla Birmania. Il teak è un’essenza legnosa di grande fascino.
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Legno di Teak Africano (da Piantagione)
Il legno di teak africano è anche noto come teak da piantagione, poiché le coltivazioni di questo albero iniziarono circa 100 anni fa ad opera di latifondisti europei. A causa del clima arido e del caldo intenso, il teak africano risulta meno umido e con una bassa quantità di resina oleosa, tipica del legno di questa pianta. Tuttavia, il legno di teak africano è molto utilizzato per la produzione di lamellari, che risultano ben più economici rispetto al teak originario dell’Asia. Oltre al minore costo di acquisto, il teak africano è anche ecosostenibile, trattandosi di coltivazioni integrate annualmente con la piantagione di giovani alberi. Il teak non è una specie a crescita rapida e la durabilità di quello proveniente da piantagioni è minore rispetto a quello proveniente dalle foreste naturali.
Teak Sintetico
Infine, esiste anche il teak sintetico, un materiale moderno, tecnologico, riciclabile, flessibile, resistente ed elegante. Si tratta di un derivato plastico con una struttura composta da una serie di resine sintetiche, che permette di evitare l’abbattimento degli alberi di Tectona pur conservandone le qualità fisiche e meccaniche. Il teak sintetico è particolarmente leggero, per questo viene largamente usato nel settore navale e nella realizzazione di pavimenti da esterno.
Di seguito una tabella riassuntiva delle principali tipologie di teak:
| Tipologia di Teak | Origine Principale | Caratteristiche Chiave | Costo Indicativo |
|---|---|---|---|
| Teak Asiatico (Naturale) | Myanmar, India, Indonesia, Laos, Thailandia | Elevata resistenza, alta quantità di oli naturali, massima durabilità | Molto elevato |
| Teak Africano (da Piantagione) | Africa (piantagioni) | Meno umido, bassa quantità di resina oleosa, buona lavorabilità | Medio-basso (più economico) |
| Teak Sintetico | Materiale derivato plastico | Riciclabile, flessibile, leggero, mantiene qualità estetiche e meccaniche del teak naturale | Variabile (generalmente inferiore al naturale) |
Manutenzione e Cura del Teak
Il parquet in teak è tra i più resistenti in assoluto e basta una semplice manutenzione ordinaria per mantenerlo in perfetto stato. Per la pulizia quotidiana del parquet in teak posato in interno è sufficiente usare un panno cattura polvere o un’aspirapolvere con setole morbide. Per una pulizia più profonda si può passare un panno inumidito con una soluzione di acqua e un detergente delicato per parquet. Perfetto in questo caso è il nostro Master Cleaner Varnish. In esterno il parquet in teak può essere pulito con uno straccio umido, se c’è bisogno di rimuovere soltanto lo sporco superficiale, oppure con acqua a pressione se c’è bisogno di pulire più in profondità. Queste caratteristiche permettono di ridurre al minimo gli interventi di manutenzione, infatti basta pulire la superficie con acqua tiepida e un panno o una spazzola morbida, oppure con un detergente neutro per poi risciacquare e asciugare con cura. In caso di danni superficiali può essere carteggiato per ripristinare lo splendore originale. Attenzione: in seguito al trattamento di ripristino il legno va nutrito, perché durante la pulizia vengono rimossi anche gli oli protettivi. Per una pulizia profonda invece (ad esempio dei frontali), si può utilizzare un sapone neutro diluito in acqua tiepida. Oltre a risciacquare, è bene asciugare con cura la superficie dei mobili di Teak.
Sostenibilità e Mercato del Teak
Nonostante il teak rappresenti una piccola parte della produzione e del commercio mondiale di legname con una quota di mercato stimata inferiore al 2%, in termini di valore è molto più rilevante. Infatti, per molti paesi tropicali rappresenta l’opportunità di produrre legame di qualità. Questo spiega perché la creazione e la gestione di foreste di teak ha attratto grandi investitori. A livello globale, sono l’unica risorsa di latifoglie piantate in aumento in termini di superficie.
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Le organizzazioni mondiali di ricerca come la FAO, si sono impegnate a fornire report e linee guida a governi e privati sullo stato delle foreste di teak. Data l’importanza del teak, l’Organizzazione internazionale del legno tropicale (ITTO), l’Unione internazionale delle organizzazioni per la ricerca forestale (IUFRO) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) sono state coinvolte attivamente già da molti anni, nella ricerca e nello sviluppo sostenibile delle foreste naturali e piantumate per evitare una gestione sbagliata. Un esempio significativo è Lo studio globale sul teak. Analisi, valutazione e potenziale futuro delle risorse in teak nel quale è stata coinvolta anche la rete internazionale di istituzioni e individui interessati al teak (TEAKNET). Il rapporto include la conservazione e la gestione delle risorse genetiche, la selvicoltura delle foreste di teak naturale, la gestione degli standard di riferimento e la qualità del legno.
Metodi di Lavorazione e Gestione
Il teck naturale da foresta viene a volte "morto in piedi" e poi segato. L'essiccazione all'aria è un processo piuttosto semplice, particolarmente per i fusti ai quali è stata praticata "l'anellatura di base". L'operazione, che viene effettuata ogniqualvolta si vogliano rendere i tronchi più galleggianti per farli fluitare facilmente, consiste nell'asportare un anello di corteccia in prossimità della base dell'albero per provocarne la morte in piedi. L'alimentazione risulta così interrotta avendo tagliato i canali principali di ascesa. In India, fino alla fine degli anni sessanta, i dipartimenti forestali statali erano le uniche agenzie che gestivano le piantagioni di foreste di teak. Solo nel 1968 arriva la prima società a responsabilità limitata a cui fanno seguito, negli anni successivi, sempre più investimenti privati. Diversa la situazione in America.
Prezzo del Legno di Teak
Il teak è un materiale estremamente caro, il cui prezzo si aggira in media sui 5-6000€ al metro cubo. Il costo del legno di teak dipende però da alcuni aspetti, come la qualità del legno grezzo, il grado di lavorazione e la stagionatura. Il teak naturale è quello più costoso ma è anche piuttosto difficile da trovare, mentre il teak lavorato in forma lamellare è decisamente più economico, come quello essiccato in forno per velocizzarne le tempistiche di vendita. Il prezzo del parquet in teak varia in base al formato e alla lavorazione a cui è stato sottoposto il legno. Per quanto riguarda invece il parquet in teak, uno degli usi d’arredamento più comuni per questo legno, il prezzo può andare dai 50 ai 150€ al metro quadrato, esclusi i costi legati al montaggio e al trasporto. Il parquet in teak è considerato il più pregiato in assoluto.
Il parquet in rovere è una buona alternativa al parquet in teak per la realizzazione di un pavimento in interno. Il parquet in rovere è perfetto per chi ama un pavimento di colore chiaro e con venature poco evidenti. Quanto ai possibili abbinamenti, il parquet in rovere è probabilmente il più versatile.