Quando si tratta di scegliere una chitarra classica o acustica, uno degli elementi più importanti da considerare è il legno utilizzato per la tavola armonica. Questa parte dello strumento è il cuore della chitarra, responsabile della proiezione del suono e della qualità tonale. Il legno scelto gioca un ruolo fondamentale nel determinare il suono dello strumento acustico, ed è essenziale comprendere come le diverse essenze influenzino la risposta dinamica, il timbro e l'estetica.
L'abete: il re delle tavole armoniche
L'abete rosso (Picea excelsa o Picea abies) è considerato da secoli il "legno di risonanza" per eccellenza, utilizzato dai maestri liutai, tra cui Stradivari, per la costruzione di violini e strumenti a corda di alto pregio. Pur essendo diffusi in numerose zone dell’arco alpino, gli abeti rossi della foresta demaniale di Paneveggio vengono tutt’ora selezionati per le loro qualità sonore.
Per preparare le tavole utilizzate in liuteria, il legno deve seguire un percorso preciso: la pianta deve avere almeno 150-200 anni per garantire un diametro adeguato. Il tronco, per essere utilizzato, deve presentare una fibra diritta e regolare, senza torsioni o sacche di resina evidenti. Le tavole sono ricavate attraverso un taglio particolare, tipico della liuteria, detto “di quarto”, che permette di avere gli anelli di accrescimento perpendicolari al piano della tavola.
- Abete Sitka: È il legno primario per tutti i costruttori di chitarre grazie alle sue venature dritte, alla longevità e alla resistenza alla trazione. Fornisce un diagramma ideale per la trasmissione del suono.
- Abete Adirondack: Leggendario legno utilizzato dalla Martin & Co. durante gli anni d'oro. Offre una risposta sonora eccellente con una grande risonanza complessiva.
- Abete Engelmann: Si distingue per la sua capacità di produrre un suono brillante, chiaro e potente, con un'ottima risposta dinamica.
- Abete Bearclaw (Sitka figurato): A causa di fattori genetici o ambientali, presenta particolari figurazioni che sembrano segni di artigli d'orso. È molto ricercato dai liutai per la sua unicità estetica.
Il legno di risonanza: il taglio dell'abete rosso a Paneveggio
Cedro e altre alternative
Oltre all'abete, il cedro rosso occidentale (Thuja plicata) è una scelta classica, apprezzato per la sua vivacità e chiarezza. Il cedro è un legno che produce un suono caldo, ricco e avvolgente. È estremamente leggero rispetto all'abete rosso e il risultato acustico è generalmente più pronto e immediato anche con tocchi leggeri.
Altre essenze interessanti includono:
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- Redwood: Scelto soprattutto per i musicisti fingerstyle, risponde perfettamente al tocco leggero con un suono nitido, bilanciato e bassi potenti.
- Port Orford Cedar: Non è un vero cedro, ma un cipresso. È ricercato per la robustezza e per il tono reattivo. È immune alle spaccature più di qualsiasi altra tavola armonica.
- Alaskan Yellow Cedar: Molto stabile rispetto alle variazioni di umidità, è particolarmente adatto per il flatpicking quando si desidera un timbro forte con un attacco brillante.
- Noce: Offre una risposta sui bassi molto ricca e calda, producendo un suono limpido e squillante sui medi e sui cantini, con un impatto visivo eccellente.
Tabella comparativa delle caratteristiche tonali
| Legno | Carattere Tonale | Ideale per |
|---|---|---|
| Abete Sitka | Vivace, brillante, potente | Strumming, uso versatile |
| Cedro Rosso | Caldo, dolce, sensibile | Fingerstyle, classiche |
| Abete Adirondack | Potente, alta risonanza | Bluegrass, esecuzioni dinamiche |
| Redwood | Nitido, bilanciato, bassi profondi | Tocchi leggeri, fingerpicking |
L'importanza del fondo e delle fasce
Sebbene la tavola armonica sia il cuore dello strumento, anche il legno utilizzato per il fondo e le fasce (come il palissandro, il mogano o l'acero) contribuisce in modo decisivo alla "voce" finale della chitarra. Il palissandro brasiliano, noto come "sacro graal", è celebre per la sua ricchezza tonale, mentre il mogano regala un suono più focalizzato sui medi, apprezzato specialmente dai chitarristi che usano il bottleneck. La scelta finale dipende sempre dalle esigenze musicali del suonatore e dal tipo di suono, se più brillante o più caldo, che si desidera ottenere.
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