Il legno lamellare è un materiale ingegnerizzato altamente versatile, con applicazioni che spaziano dall’edilizia alla produzione di mobili, fino a usi più specialistici, come isolante termico e dielettrico. Il lamellare si ottiene incollando fra loro delle tavole di legno (almeno tre) dette lamelle, sotto l’azione di una forza di pressione. Non è quindi un legno che nasce spontaneamente in natura in quanto viene realizzato dall’uomo a partire da essenze di legno aventi uno spessore compreso fra 3 e 4 cm ed una larghezza limitata a circa 25 cm. Le caratteristiche del lamellare dipendono ovviamente dall’essenza impiegata per la sua realizzazione.
Grazie alla sua struttura composita, offre numerose caratteristiche tecniche vantaggiose, che lo rendono una soluzione innovativa anche in ambiti meno tradizionali.
Caratteristiche Tecniche del Legno Stratificato
Resistenza Meccanica e Stabilità Strutturale
Il processo di stratificazione migliora la resistenza del legno alle sollecitazioni meccaniche, distribuendo la tensione attraverso strati multipli orientati in modo complementare. Questa disposizione ottimizza la capacità portante, rendendolo ideale per travi, archi e strutture portanti, con una resistenza generalmente superiore a quella del legno massiccio.
Stabilità Dimensionale
A differenza del legno massello, che può deformarsi con l’umidità e le variazioni di temperatura, il legno stratificato è altamente stabile dal punto di vista dimensionale. Questo è essenziale per l’uso in ambienti con umidità variabile o esposti a sbalzi termici.
Isolamento Termico
Grazie alla sua struttura naturale a celle, il legno è già un buon isolante termico; la stratificazione migliora ulteriormente questa proprietà. Il legno stratificato ha una bassa conducibilità termica rispetto ad altri materiali da costruzione, come acciaio e calcestruzzo, e mantiene il calore all’interno dell’edificio durante l’inverno e lo trattiene all’esterno durante l’estate. È quindi ideale per edifici a basso consumo energetico, contribuendo a un’efficienza termica ottimale e alla riduzione dei costi di riscaldamento e climatizzazione.
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Isolamento Dielettrico
Un’altra caratteristica poco conosciuta del legno stratificato è la sua capacità di agire come isolante elettrico. Il legno, essendo naturalmente non conduttivo, può essere utilizzato in contesti in cui siano necessarie proprietà isolanti dielettriche. Questa proprietà, combinata con la stabilità strutturale e la resistenza termica, rende il legno stratificato particolarmente adatto per applicazioni nell’elettronica, nell’industria delle telecomunicazioni e per componenti isolanti in ambienti industriali ad alta tensione.
Sostenibilità Ambientale
Il legno stratificato, prodotto con legno rinnovabile e proveniente da fonti gestite in modo sostenibile, rappresenta una scelta ecologica. Grazie alla sua lavorazione, consente di sfruttare anche legname di qualità inferiore, ottimizzando le risorse e riducendo gli sprechi.
Usi del Legno Stratificato
Edilizia Civile e Industriale
Il legno stratificato è largamente impiegato per costruzioni strutturali grazie alla sua resistenza e capacità di sostenere carichi elevati. Utilizzato in travi, archi e colonne, è adatto per edifici residenziali e strutture industriali, anche per coperture di ampie dimensioni, combinando estetica e funzionalità.
Isolamento Termico in Costruzioni a Basso Consumo Energetico
Grazie alla sua bassa conducibilità termica, il legno stratificato è perfetto per edifici a basso impatto energetico e per l’isolamento di interni. Viene usato per rivestire pareti e pavimenti, contribuendo a migliorare l’efficienza energetica e il comfort abitativo, soprattutto in contesti climatici estremi.
Strutture e Componenti Elettrici
In ambito industriale, il legno stratificato trova impiego come materiale isolante per componenti che richiedono isolamento dielettrico, come pannelli per cabine elettriche o supporti isolanti per impianti elettrici. In questi contesti, il legno stratificato non solo offre l’isolamento necessario, ma assicura anche stabilità e durata nel tempo, rendendolo una soluzione sicura e performante.
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Design e Arredamento
Nel settore dell’arredamento, il legno stratificato viene impiegato per creare mobili dal design innovativo e resistente, adattandosi a diverse finiture e forme, anche complesse. Il mercato dei prodotti per l’arredo e l’interior design è costantemente alla ricerca di prodotti sempre più performanti dal punto di vista tecnico, senza dover rinunciare al valore estetico.
Legno lamellare grigio
Di regola il legno esposto alle intemperie diventa grigio, indipendentemente dalla specie legnosa. Più precisamente, la superficie del legno privo di adeguato trattamento diventa col tempo grigia, con la tendenza a una tonalità molto più scura, fino al nero, quando sia bagnata.
Il legno, dalla struttura molto porosa, presenta diverse sfumature che da una base gialla virano al bianco e al grigio.
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Durabilità e Manutenzione del Legno Lamellare
L'articolo tratta il tema della durabilità di una struttura di legno lamellare, concetto che coinvolge vari fattori che ne possono compromettere la capacità di mantenere nel tempo le prestazioni richieste. Ogni elemento di legno che sia direttamente esposto all'azione diretta delle intemperie (acqua, ma anche irraggiamento solare) è soggetto ad una forma di degrado, che si potrebbe definire di superficie, che ne altera l'aspetto o più semplicemente il colore. Occorre ricordare che il degrado del legno avviene, nella maggior parte dei casi, a causa di una umidità (del legno) troppo elevata. Perché ciò avvenga è condizione praticamente indispensabile che il legno entri in contatto diretto con dell'acqua.
L’azione diretta dell’acqua meteorica sulla superficie esposta porta ad un assorbimento dell’acqua nella zona della sezione immediatamente sottostante alla superficie (in genere qualche centimetro di profondità) e ne consegue un elevato gradiente di umidità e, a causa del rigonfiamento della zona superficiale, la presenza di coazioni possono portare ad un collasso locale del materiale (fenditure). Di conseguenza nella zona di superficie si formano facilmente delle fessurazioni, anche di piccole dimensioni, ma permanenti e irreversibili; le fessurazioni superficiali rimangono presenti anche nel caso di ritorno dell’umidità del legno nelle condizioni iniziali, facilitando la penetrazione dell’acqua, con eventi successivi, più in profondità nella sezione. Il fenomeno ciclico di degrado prosegue quindi per strati sempre più profondi, aggravato da un aumento progressivo ed inevitabile dell’umidità del legno, in quanto l’assorbimento dell’acqua è comunque più rapido rispetto all’essicazione del materiale. Il contenuto di acqua può anche facilmente superare il limite del 20% / 25% all’interno della sezione, contribuendo all’instaurarsi di condizioni favorevoli allo sviluppo di funghi.
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In questo modo, tra l’altro, si verifica una notevole perdita di cellule legnose il che conferisce alla superficie del legno il cosiddetto “effetto spugna”; questo causa in pratica un considerevole aumento del potere assorbente, per cui il legno, assorbendo ed espellendo grandi quantità d’acqua, è soggetto alla formazione di fessure e deformazioni di vario tipo in relazione alla disposizione della venatura ed alla presenza di nodi.
Il solo fatto che queste fessure siano molto spesso concomitanti con le superfici incollate fra le lamelle non deve necessariamente indicare la presenza di un problema o di un difetto di produzione o strutturale. Le fessurazioni possono essere presenti in numero elevato, senza per questo dover destare preoccupazione, a condizione che siano limitate nella ampiezza e nella profondità , cioè a condizioni che si tratti effettivamente di fessure da ritiro e che siano effettivamente superficiali e non dovute a problematiche di incollaggio. Valutare l’importanza delle fessure che si possono manifestare sulla superficie di una trave in legno lamellare non è possibile senza un’analisi diretta e accurata della situazione, il tutto richiede una comprovata esperienza in materia.Questa valutazione deve stabilire prima di tutto il tipo di fessure presenti e la loro causa, con questa base si valuta l'eventuale presenza di un difetto strutturale o di cause naturali dovute al materiale legno.
Protezione e Trattamento
Tale trattamento può essere più o meno trasparente ed avere effetti diversi sia dal punto di vista estetico, sia da quello del rallentamento dei fenomeni di degrado. Per prolungare il lasso di tempo tra la realizzazione del manufatto e la prima manutenzione del trattamento (parti esposte alle intemperie), Artigiana Coperture consiglia di effettuare un trattamento filmogeno oltre al trattamento base di impregnazione. Artigiana Coperture utilizza esclusivamente impregnanti e vernici ecologici all'acqua, atossici. L'applicazione di sostanze protettive di superficie permette di allungare la durata di vita del legno, a condizione di provvedere alla necessaria manutenzione.
Si può affermare che, nel caso di elementi direttamente esposti all'azione delle intemperie, il degrado è inevitabile, anche se il trattamento della superficie lo può significativamente rallentare. La manutenzione riguarda quindi questo trattamento che dovrà essere tenuto sotto controllo e ripristinato non appena necessario. È praticamente impossibile indicare degli intervalli di tempo in modo generico, in quanto i fattori di influenza sono decisamente tanti (tipo di trave o elemento ligneo, dimensioni, clima, tipo di trattamento, esposizione, misure di protezione costruttiva adottate, ...): si tratta comunque, in generale, di un lasso di tempo di qualche anno. Nel caso di travi a vista, poste all'esterno e non esposte alle intemperie, la manutenzione è di tipo prevalentemente estetico: il trattamento di superficie eventualmente applicato è infatti comunque soggetto a invecchiamento, che di regola è piuttosto lento.
Il legno è senza dubbio un materiale di pregio, adatto agli ambienti interni ma anche agli esterni. Per questa ragione spesso è necessario effettuare manutenzioni periodiche affinché non si creino muffe e funghi ma anche per contrastare l'azione dei parassiti.
Quale Legno Resiste Meglio Agli Agenti Atmosferici?
Quando ci si chiede quale legno resiste meglio all’acqua o qual è il legno migliore per l'esterno, è fondamentale considerare che non tutti possiedono le medesime qualità. Allora qual è il legno più resistente alle intemperie? Questi garantiscono infatti una particolare resistenza all'usura e all'umidità rimanendo inalterati dal punto di vista estetico e organico. Questo risulta economico e particolarmente resistente alle intemperie. In sintesi, dunque, il legno resistente agli agenti atmosferici è quello in grado di contrastare l'azione di pioggia e neve ma anche basse e alte temperature.
In linea generale è possibile affermare che oltre all'impiego di oli e vernici è sempre buona norma effettuare manutenzioni periodiche delle pavimentazioni, degli infissi e degli arredi in legno. È infatti opportuno considerare che il legno da esterno risulta di continuo sottoposto a diversi fenomeni che e lo possono rovinare. Questa è quindi la ragione per cui è sempre necessario trattare il legno con appositi prodotti.
Tipologie di Legno Resistente agli Agenti Atmosferici
- Abete nordico: L’abete nordico si distingue poiché esteticamente gradevole e al contempo adatto agli esterni. Non solo, questo risulta altresì versatile ed economico. Per ciò che concerne il colore, questo risulta naturalmente chiaro e pertanto viene spesso tinto affinché non si noti l'effetto dell'ossidazione dovuto all'esposizione all'aria.
- Ipè: L'ipè è un legno provenienti dall'America del Sud particolarmente apprezzato per la sua resistenza e pertanto utilizzato spesso per realizzare le pedane delle piscine. Tale legno risulta gradevole alla vista e molto resistente all'acqua. Per ciò che concerne il colore, questo è grigio ma tende a cambiare nel tempo assumendo varie nuance. È tuttavia possibile preservarne il colore originale trattando l'ipè con prodotti specifici.
- Pino: Il pino è un legno molto diffuso e facile da reperire. Particolarmente resistente agli agenti atmosferici è utilizzato per la realizzazione di arredi ed elementi decorativi per esterni. Ciò che distingue il legno di pino è la presenza di affascinanti venature e nodi che ne acuiscono la bellezza. Non solo, tale legno risulta piuttosto economico e pertanto può essere utilizzarlo per l'arredamento del giardino.
- Teak brasiliano: Il teak brasiliano conosciuto anche con il nome di camarù è un legno particolarmente durevole, impiegato per le realizzazioni di pavimenti da esterni. Ciò che distingue questo legno è la sua resistenza all'ossidazione. Tale qualità rende il teak brasiliano un ottimo materiale per gli arredi da collocare in luoghi spesso soggetti a pioggia e umidità.
- Iroko: L'iroko è un legno proveniente dall'Africa centrale e si distingue poiché capace di adattarsi alle diverse temperature e all'umidità. Tale legno è particolarmente apprezzato in quanto stabile e resistente, perfetto quindi per la realizzazione di banchine e più in generale di tutte le strutture specifiche per gli esterni.
- Larice: Il larice è una tipologia di legno usata per la realizzazione di pavimenti e arredi per esterni. Tuttavia, questo deve essere regolarmente trattato con un apposito impregnante affinché possa resistere all'azione degli agenti atmosferici.
Alla domanda come si tratta un legno per l’esterno? Il legno si distingue per via della sua fibrosità. Tale caratteristica permette di assorbire al meglio i prodotti impregnanti. Questi penetrando nelle fibre e gli conferiscono protezione e resistenza agli agenti atmosferici. Gli oli impregnanti sono liquidi a base d'acqua o solvente che devono essere applicati circa ogni due anni affinché il legno mantenga la sua resa estetica e la sua resistenza alle intemperie. Le vernici all'acqua sono prodotti in grado di acuire la resistenza del legno agli agenti atmosferici. Tuttavia devono essere utilizzati in seguito agli impregnanti. Tali prodotti migliorano inoltre la resa estetica del legno, soprattutto se utilizzate sugli infissi. Le vernici all'acqua creano infatti un film in grado di proteggere il legno dalla luce del sole contrastando il processo di polimerizzazione e degradazione (tipico delle vernici a base di solventi).
Come detto poc'anzi, ciascun legno si distingue per specifiche caratteristiche. Alcuni di essi sono maggiormente adatti agli esterni. Questi sono l'abete, il pino, l'ipè, il larice e il teak brasiliano. I nomi sopraccitati sono tipologie di legno resistente agli agenti atmosferici e all'azione dei parassiti. In linea generale è sempre consigliabile chiedere suggerimenti a esperti del settore. Ad esempio, per ottenere maggiori informazioni circa le tipologie e la resistenza dei legni è possibile collegarsi al sito A Proposito di Legno.