Legno Lamellare di Abete C24: Caratteristiche, Usi e Normative per Costruzioni Sicure

Il legno lamellare è un materiale da costruzione prefabbricato innovativo, la cui materia prima è il legno naturale tagliato in lamelle di limitata larghezza e lunghezza, sovrapposte e legate tra loro mediante collanti ad alta resistenza, dando origine a elementi di forma e dimensione prestabilita. L'impiego del legno lamellare trova sempre più spazio nel campo delle costruzioni; in particolare, è largamente impiegato in costruzioni a grandi luci in quanto è l'unico materiale che unisce leggerezza, resistenza e versatilità.

Cos'è il Legno Lamellare?

Il legno lamellare è un materiale composito che si produce con diverse assi di legno, dette lamelle. Queste vengono posizionate con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave e ricomposte tramite incollaggio a caldo e sotto pressione. È costituito, essenzialmente, da legno naturale di cui mantiene i pregi, come l'elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso e la lenta combustione in caso di incendio. Allo stesso tempo, è un prodotto industriale innovativo che, attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio.

Il legno lamellare nasce dall’esigenza di superare i limiti del legno massiccio sia per dimensioni in lunghezza, sia per sezioni, ma soprattutto per concezione strutturale.

Il Processo Produttivo

Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in lamelle, generalmente di larghezza non superiore ai 20 mm. Nella loro ricomposizione tramite incollaggio a caldo e sotto pressione, le lamelle sono posizionate tra loro con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave. Vengono adoperate tavole già classificate per uso strutturale e possono essere uniti tra loro elementi di diverse essenze legnose. Le lamelle sono tavole di spessore 40mm, perfettamente essiccate, piallate e refilate che vengono incollate assieme per formare, appunto, la trave lamellare della sezione desiderata.

Vantaggi del Legno Lamellare

I vantaggi del legno lamellare sono molteplici, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello ecologico e strutturale:

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  • Resistenza a flessione e trazione: Offre prestazioni meccaniche superiori.
  • Versatilità: Può essere usato su un gran numero di strutture, grandi e piccole, complesse o meno.
  • Leggerezza: Ha un peso specifico inferiore a 500 kg al m³ (circa l’80% in meno rispetto al cemento armato) con maggiore sostenibilità dei carichi, riduzione delle opere di fondazione in cemento, notevole risparmio dei tempi di cantiere e generale diminuzione dei costi (tra cui quelli di trasporto).
  • Capacità isolante molto alta: Contribuisce all'efficienza energetica.
  • Alta resistenza ad agenti atmosferici e a sbalzi termici.
  • Proprietà antisismiche: Grazie a leggerezza, elasticità e resistenza meccanica, il legno assorbe le sollecitazioni e sopporta le deformazioni; inoltre, in caso di danni si ripara più facilmente.
  • Basso impatto ambientale: Dalla produzione al riutilizzo tramite riciclo.
  • Facilmente riciclabile.
  • Alta resistenza al fuoco: Brucia lentamente e in modo prevedibile.

Tipi di Legno Lamellare e Classificazione

Il legno lamellare può essere distinto in diverse tipologie a seconda del legno di derivazione delle lamelle. In linea generale, quelle maggiormente utilizzate sono le conifere, come l'abete rosso e bianco, il larice e il pino, ma anche latifoglie come il frassino e il faggio.

Inoltre, il legno lamellare può essere classificato in:

  • Incollato omogeneo: In cui le lamelle di cui è composto appartengono alla stessa classe di resistenza.
  • Incollato combinato: Quando le lamelle appartengono a differenti classi di resistenza.

Il Legno Lamellare Abete GL24h: Classificazione e Qualità

Le travi lamellari si definiscono “GL”, ovvero “glued laminated” (a lamelle incollate). Per legno lamellare abete GL24h si intende un prodotto per la costruzione di strutture in legno certificato e testato in laboratori di ricerca secondo normativa in cui le lamelle appartengono alla stessa classe di resistenza e permettono, pertanto, di ottenere un prodotto classificato come “omogeneo”. I GL24H sono tra i più usati, dove “24” indica la resistenza della trave (alla flessione) ed è definita dalla Normativa Europea di riferimento, mentre “H” sta per “homogeneous” (omogeneo), indicando che le lamelle utilizzate hanno tutte la stessa portata. Esistono anche classi superiori (28, 30 e 32) per maggiori sollecitazioni e travi GL24C ("C" per "combined"), dove le lamelle hanno classi di portata differenti ma la cui media rientra nella classe 24.

Caratteristiche e Qualità del Legno Lamellare GL

Le qualità delle lamelle vengono valutate in base a nodi, spaccature, fenditure e difetti. Meno difetti presenta la lamella, maggiore sarà la sua portata.

Caratteristica Descrizione
Resistenza (es. "24" in GL24H) Indica la resistenza della trave alla flessione, definita dalla Normativa Europea. Esistono classi superiori (28, 30, 32) che indicano travi con maggiore portata a parità di sezione.
Omogeneo (es. "H" in GL24H) Le lamelle utilizzate per la trave hanno tutte la stessa portata, garantendo uniformità nella resistenza.
Combinato (es. "C" in GL24C) Le lamelle utilizzate per realizzare la trave hanno classi di portata differenti, ma la media complessiva rispetta la classificazione finale.
Qualità delle lamelle Valutata in base a nodi, spaccature, fenditure, difetti. Meno difetti presenta la lamella, maggiore sarà la sua portata.
Qualità estetica "vista" Non deve presentare macchie o nodi scappati al di sopra di un determinato diametro. Sono tollerate lievi fenditure, ma solo di pochi millimetri, senza compromettere la resistenza.
Qualità estetica "industriale" Deve soddisfare i requisiti di legge relativi alla portata, senza particolari requisiti estetici.

Classi di Resistenza e Normative

Per poter impiegare un legname per uso strutturale, le NTC08 impongono che ad esso venga associata una classe di resistenza. Le diverse classi di resistenza sono definite nella norma europea UNI EN 338 che ha due tabelle: una per conifere e pioppo (classi C) e una per le latifoglie (classi D). Poiché le strumentazioni impiegate per la classificazione a macchina devono basarsi su prove di tipo non distruttivo, la resistenza meccanica viene valutata basandosi su caratteristiche fisiche ad essa correlate la cui misura consente di preservare l'integrità del prodotto. Per quanto riguarda la classificazione visiva, la stessa UNI EN 14081-1 rimanda a norme nazionali specifiche. In Italia occorre fare riferimento alle norme: UNI 11035-1, UNI 11035-2 e UNI 11035-3.

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Perché Preferire il Legno Lamellare al Legno Massiccio

La trave lamellare è qualitativamente e staticamente maggiore e migliore di una trave massiccia di pari sezione. I vantaggi includono:

  • Maggiore stabilità nel tempo.
  • Assenza di spaccature (al massimo qualche piccola fenditura) nel breve e lungo periodo.
  • Non ci saranno cali, torsioni, curvature o fenditure tipiche di una trave massiccia.
  • Se inserita in un muro, nel tempo non si avrà un antiestetico e antiperformante distacco (come avviene nelle travi massicce) dovuto al restringimento della trave.
  • È facile da lavorare e posare in opera.
  • Non c’è un limite di sezione o lunghezza, si possono avere anche travi curve o a boomerang.

Applicazioni del Legno Lamellare

La sua versatilità lo rende ideale per molti tipi di costruzioni. Infatti, oltre a giocare un ruolo importante nelle ristrutturazioni (solai, soppalchi, coperture), il legno lamellare viene applicato nella bioedilizia in alternativa al cemento armato per la realizzazione di:

  • Strutture leggere (casette, bungalow, gazebi, tettoie, pergole e pergolati).
  • Coperture per capannoni, centri sportivi, scuole, centri commerciali, piscine, auditorium, riqualificazione di teatri.
  • Abitazioni a basso consumo energetico.
  • Edifici destinati a civile abitazione.

Un esempio notevole di applicazione è il ponte pedonale e ciclabile costruito alle foci del fiume Todino in provincia di Teramo, realizzato esclusivamente con travi e tavole in legno lamellare.

Calcolo Strutturale e Verifiche per il Legno Lamellare

Per progettare adeguatamente una struttura in legno lamellare è indispensabile effettuare il calcolo strutturale e tutte le verifiche richieste dalla norma di riferimento in modo da non compromettere la sicurezza della struttura stessa. Si consiglia l'uso di strumenti specifici costantemente aggiornati, come software di calcolo strutturale per il legno, con cui è possibile modellare coperture, porticati e altri componenti in legno presenti in una struttura mista in cemento armato o in muratura.

Verifiche sugli Elementi Strutturali

Nella verifica degli elementi strutturali in legno, le verifiche da effettuare per ogni elemento dipendono dalla sua funzione nella struttura:

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  • Elementi con prevalente comportamento assiale (controventi o appartenenti a travature reticolari) sono verificate a trazione e/o compressione.
  • Elementi con funzioni portanti nei confronti dei carichi verticali sono verificati a pressoflessione retta e taglio.
  • Elementi con funzioni resistenti nei confronti di azioni orizzontali sono verificati a pressoflessione/tensoflessione deviata e taglio oppure a sforzo normale se hanno la funzione di controventi.

Le verifiche allo stato limite ultimo (SLU) sono effettuate sempre controllando il soddisfacimento della relazione: Rd = (kmod·Rk)/γM ≥ Sd, dove:

  • Rk è il valore caratteristico della resistenza del materiale.
  • kmod è il coefficiente correttivo che tiene conto dell’effetto, sui parametri di resistenza, sia della durata del carico sia dell’umidità della struttura.
  • γM è il coefficiente parziale di sicurezza relativo al materiale.

Le verifiche di resistenza degli elementi strutturali in legno sono riferite alla direzione della fibratura coincidente sostanzialmente con il proprio asse longitudinale e sezione trasversale costante. Le verifiche da effettuare previste al § 4.4.8 del D.M. 2018 sono:

  • di trazione parallela alla fibratura;
  • di compressione parallela alla fibratura;
  • di pressoflessione/tensoflessione;
  • di taglio;
  • di taglio e torsione;
  • di stabilità;
  • di deformabilità.

Coperlegno - strutture tecniche in legno lamellare

Servizi e Sezioni Disponibili per il Legno Lamellare

Il legno lamellare di abete GL24h è un prodotto certificato e testato in laboratori di ricerca secondo normativa. Si offrono servizi che vanno oltre la semplice fornitura, includendo consulenza tecnica per la scelta più adeguata con il migliore rapporto qualità-prezzo, sia per uso professionale che per il fai da te. Questi servizi possono comprendere relazioni statiche e lavorazioni a controllo numerico per tasche, incastri, sagome di testa, fresature e fori.

Sono disponibili anche diversi varianti per il design delle future strutture: legno lamellare abete GL24h impregnato color legno standard o bianco, spazzolato e con finiture per esterno. Oltre al legno lamellare incollato, sono disponibili anche travi e travetti in legno abete massiccio massello C24 e perline in legno di abete certificate per uso strutturale (C24 per assiti).

Sezioni Standard del Legno Lamellare GL24h

Sono disponibili sezioni standard e su misura, con la possibilità di taglio a distinta e dimensionamenti:

  • cm 10 x 12
  • cm 12 x 16
  • cm 12 x 20
  • cm 10×16
  • cm 10×20
  • cm 12×24
  • cm 16×16
  • cm 16×20
  • cm 16×24
  • cm 16×28
  • cm 16×32
  • cm 16×36
  • cm 16×40
  • cm 20×20
  • cm 20×24
  • cm 20×28
  • cm 20×32
  • cm 20×36
  • cm 20×40
  • cm 20×44
  • cm 20×48
  • cm 20×52
  • cm 20×60

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