Quando si cerca un pavimento che imita il legno, con caratteristiche simili al parquet e una alta resistenza della superficie, praticamente si cerca il pavimento laminato in legno HDF. Affascinati dal parquet ma paura che sia troppo delicato? i pavimenti laminati effetto legno sono la soluzione, molto più resistenti ai colpi e allo sfregamento dei parquet in legno, sono belli e funzionali. Il successo del parquet laminato è d'essere un pavimento che imita egregiamente il parquet, in pochi mm. di spessore. Rapido e semplice da posare, conveniente, durevole, il laminato è un'ottima pavimentazione effetto parquet. I pavimenti laminati sono costituiti per la maggior parte di essenza legnosa, hanno una composizione stratificata, tipo sandwich, la loro compattezza è il risultato del compattamento mediante tecnica ad alta pressione.
La Struttura e le Caratteristiche dei Pavimenti Laminati
La parte superiore, chiamata Overlay, crea la superficie ed è l'elemento fondamentale per la resistenza all'usura. Sotto l'Overlay troviamo il decoro, che determina l'aspetto estetico del prodotto. Il pannello centrale è un prodotto derivante dal legno in HDF, cioè in fibra ad alta densità (High Density Fiber). L'HDF è l'acronimo di High Density Fiberboard che, tradotto in italiano, significa pannello in fibra ad alta densità, cioè è fibra di legno pressata. Questo materiale viene prodotto utilizzando gli scarti di lavorazione del legno, oppure pezzi di legno che non trovano applicazione altrove. Lo strato inferiore accentua la stabilità del pavimento finito. Questo strato è molto importante e deve avere, per svolgere al meglio la sua funzione, lo stesso comportamento della superficie.
Resistenza e Durabilità del Laminato
Certamente il pavimento in laminato che imita il parquet, se è di qualità, ha una resistenza elevata ai colpi, ai graffi e all'uso che è di molto superiori al parquet in legno. Se è di buona qualità ha una alta resistenza anche agli impatti, quindi non teme i tacchi a spillo o i colpi, a meno che non siamo procurati da un oggetto appuntito che cade con forza. I laminati, oltre a essere veloci da posare e più economici rispetto al parquet, sono contraddistinti da un'elevata resistenza all'usura e al calpestio. Per controllare se il laminato ha una buona resistenza, esiste una classificazione numerica che indica il grado di resistenza all’abrasione. I pavimenti in laminato flottante hanno una classificazione apposita per definire la resistenza. Il pavimento in laminato è un pavimento caldo, confortevole, bello e funzionale.
Estetica e Design del Laminato
Il più bello in assoluto è quello che imita al meglio e in modo molto veritiero il parquet e oggi si è arrivati davvero a un eccellente obbiettivo estetico. Quand'è che un pavimento in laminato si può dire eccezionale sotto il lato estetico? Quando è difficile capire che si tratta di un pavimento sintetico, quando non ha un effetto piatto e finto, quando ha un aspetto morbido e molto piacevole. I pavimenti in laminato FIN EVO e FIN SUP hanno un grado di veridicità incredibile, soprattutto se scelti nelle varianti con superficie sincronizzata. La qualità della stampa è fondamentale per determinare il risultato più o meno bello del pavimento. I colori utilizzati, la nitidezza, il numero di passaggi, sono tutti aspetti che contribuiscono a dare il giusto effetto di profondità nel decoro. Il tipo di superficie ne completa l'estetica. Quando si cerca il migliore pavimento in laminato per valore estetico, il pavimento in laminato con finitura sincronizzata è sicuramente tra i più belli e veritieri. Questo pavimento in laminato non ha eguali.
Laminato e Umidità: Differenze con il Vinilico
Di fatto la superficie dei pavimenti laminati è resistente ai liquidi, il punto debole sono gli incastri. Il pavimento in laminato Parkover FIN si può utilizzare anche nel bagno, con le dovute accortezze. Tuttavia, i pavimenti laminati flottanti FIN sono garantiti anche per l'uso in bagni e cucine. C'è differenza tra un pavimento in laminato con pannello in HDF e un pavimento vinilico con pannello in PVC. Sul web esiste qualche confusione tra i due, perché spesso vengono chiamati entrambi "pavimenti laminati", tuttavia non sono lo stesso prodotto. Il pavimento in laminato è costituito per la maggior parte di fibre di legno, mentre il pavimento vinilico è costituito di pvc. Il legno è sensibile all'acqua, mentre il pvc non assorbe l'acqua facilmente.
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Dimensioni e Classificazioni dei Pavimenti Laminati
La scelta comunque è da fare valutando le caratteristiche del prodotto, in base all’uso che se ne vuole fare. Se per scegliere un pavimento laminato di ottima qualità, si devono guardare le caratteristiche tecniche e capire i dati riportati, per sceglierlo bello, l'occhio si aiuta facilmente.
| Dimensioni (mm) | Spessore (mm) | Standard | Classe d'Uso |
|---|---|---|---|
| 1286 x 214 | 12 | EN 13329: AC6 | 23 - 33 |
| 1331 x 194 | 12 | EN 13329: AC6 | 23 - 33 |
| 1331 x 194 | 8 | EN 13329: AC6 | 23 - 33 |
| 1310 x 240 | 8 | EN 13329: AC6 | 23 - 33 |
| 1286 x 192 | 8 |
Manutenzione dei Pavimenti in Laminato
Il pavimento in laminato si pulisce facilmente e non richiede una grande manutenzione. Per pulirlo è più che sufficiente il mocio umido. Basta usare l'aspirapolvere, una scopa morbida o un panno in microfibra, se si vuole lavare è sufficiente un mocio ben strizzato, lavato dentro acqua e detergente neutro. Non bagnate il pavimento in laminato con eccessiva acqua, non serve e lo potrebbe danneggiare. L'acqua e il detersivo neutro servono per lavare il panno, per rimuovere lo sporco che ha raccolto ed è rimasto attaccato alle fibre, e utilizzarlo pulito sul pavimento.
Tutorial: come posare un pavimento laminato ad incastro | Leroy Merlin
Pavimentazioni in Legno per Esterni: Scelta e Impiego
Quando è il momento di scegliere la pavimentazione per gli ambienti esterni, è opportuno fare molta attenzione alla funzionalità del materiale. La sfida principale nella progettazione dei pannelli per esterni è conciliare leggerezza, stabilità e resistenza agli agenti atmosferici. Quando si parla di pavimentazioni in legno per esterni, spesso ci si riferisce al decking: una soluzione elegante e resistente per terrazze, bordi piscina, giardini e verande. I pannelli o doghe in legno (o compositi) trovano largo impiego anche per pavimentare terrazze, piscine, porticati e spazi outdoor.
Criteri di Scelta per i Pavimenti Outdoor
Prima di scegliere la pavimentazione in legno outdoor è bene fare opportune valutazioni che spaziano dall'ambiente in cui si vuole installarlo alla tecnica di posa, passando ovviamente per i materiali più adatti. Quando parliamo di pavimenti di legno per esterni, la scelta del materiale è importante per garantire durata, resistenza agli agenti atmosferici e un’estetica coerente con l’ambiente circostante.
- Posizione geografica: Stai pensando di posare un pavimento in legno all'esterno della tua casa al mare?
- Uso: Il pavimento per esterni verrà utilizzato per la veranda, dove potrà essere facilmente sottoposto a frequenti strisciamenti di tavoli e sedie? Oppure in una zona ad alto calpestio?
- Estetica: Come per gli ambienti interni, anche all'esterno il pavimento si deve armonizzare con ciò che lo circonda, quindi con lo stile della casa e dell'arredamento usato in giardino.
- Budget: Qual è il range da non sforare?
Tipi di Legno e Materiali Compositi per Esterni
La scarsa reperibilità di legni duri adatti come pavimenti per esterno e il loro elevato costo hanno indotto i produttori a trovare sistemi alternativi, utilizzando specie legnose più “commerciali” che, opportunamente trattate, dessero simili garanzie di durabilità, facilità di reperimento della materia prima e costi contenuti. Sebbene esistano legni specifici per l'esterno, capaci di resistere anche alle condizioni più critiche, è bene ricordare che il legno è un materiale vivo e per questo ha bisogno di particolari trattamenti, soprattutto se viene posato all'esterno, dove è continuamente esposto agli agenti atmosferici. L’impregnazione a pressione, detta anche “sottovuoto”, avviene all’interno di grandi autoclavi, gestite con procedure computerizzate, in cui i tronchi vengono impregnati ad alta pressione con “sali minerali preservanti” diluiti in acqua. Dopo il processo di impregnazione in autoclave, il legno assume un irregolare colorito verdognolo dovuto alla presenza di rame nell’insieme dei Sali utilizzati. Bamboo, Teak, Ipè, Iroko, Cardinal, Cumarù e altre specie legnose, soprattutto sud-americane, sono solo alcuni dei legni per pavimentazioni esterne che più frequentemente vengono offerti dal mercato. Ovviamente nell’impiego per esterni sono preferibili specie legnose naturalmente durabili come robinia e castagno.
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Legni Pregiati per Esterni
- Teak: È senza dubbio il legno più conosciuto e utilizzato per le pavimentazioni da esterno. Originario dell’Asia, è particolarmente apprezzato per le sue straordinarie proprietà idrorepellenti e la resistenza agli sbalzi termici. È il re incontrastato dei prodotti per esterno di qualità.
- Ipè: È il legno da esterno più venduto grazie alle sue caratteristiche di resistenza, flessibilità e durezza che garantiscono prestazioni elevate per ogni destinazione d'uso esterno, anche in ambienti caratterizzati da rapide variazioni di umidità. È il miglior legno per l’utilizzo esterno grazie al suo basso coefficiente di saturazione e all’alta densità che lo rendono particolarmente stabile. Pur essendo il legno ideale per pavimentazioni esterne in decking, moli, banchine e ponti - situazioni nelle quali qualsiasi altro tipo di legno sarebbe soggetto a decomposizione a causa della salsedine e dell'umidità - viene usato frequentemente anche per panchine, mobili da giardino, gazebo e chioschi all'aperto. Impiegato da oltre 25 anni, ha dimostrato un’elevata durevolezza nel tempo, soprattutto per quello che riguarda gli attacchi da agenti atmosferici, termiti, tarme, trivellatori marini, manifestando un deperimento del materiale pressoché nullo.
- Massaranduba: È un altro legno tropicale, proveniente principalmente dal Brasile, che si adatta molto bene a contesti marini e umidi. È quello più idoneo agli ambienti vicino al mare.
- Frassino Termotrattato: È un legno europeo sottoposto a un trattamento termico (heat treatment) che ne migliora la resistenza e ne riduce l’assorbimento d’acqua. Il legno di Frassino viene sottoposto a trattamento termico a 200° che assorbe completamente l'umidità interna. A seguito di questo trattamento il legno migliora la stabilità dimensionale che diventa paragonabile ai legni tropicali, ma soprattutto assume una colorazione marrone scuro con venature del legno a vista che lo rendono per molti il parquet da esterno più bello oggi in commercio! Non è adatto all'uso in zone marine o soggette a forte umidità.
- Larice: È il più utilizzato per la costruzione di passerelle a mare e pontili per barche, a testimonianza dell'eccezionale resistenza all'umidità.
- Bamboo: Offre una gamma di prodotti in Bamboo, legno resistente, ecocompatibile e bello. È termotrattato, questo conferisce maggiore resistenza ed una garanzia di 10 anni. I listoni in Bamboo da esterno presentano una durezza e stabilità ai massimi livelli, per queste ragioni sono spesso impiegati in grandi progetti di arredo urbano ma anche per situazioni commerciali come resort, alberghi, agriturismi, centri benessere, etc. oltre naturalmente a chi vuole la massima durata nel tempo senza particolare manutenzione. Questo parquet da esterno è anche uno dei pochi esistenti con certificato ignifugo BFL-S1, per rispondere ai requisiti di appalti pubblici. Data la sua estrema durezza, la posa con viti è quasi impossibile, per questo motivo viene fornito già fresato lateralmente.
Altre Soluzioni e Materiali Simil-Legno per Esterni
- Iroko: È uno dei legni tropicali più economici, un legno dall’impronta e dalle caratteristiche sudamericane, di grande impatto visivo, che fa della resilienza e della durabilità un fattore irrinunciabile. È il pavimento in legno da esterno "medio", ovvero con buone caratteristiche ma non paragonabili alle essenze più pregiate. Il prezzo è influenzato verso l'alto dal fatto che l'Iroko sia già "famoso" sul mercato per il parquet da interni (che è un'altra cosa). Ha un colore giallo non adatto a tutti i gusti. In generale, se non c'è una particolare esigenza dell'Iroko, ad esempio una terrazza da abbinare al parquet già esistente all'interno, meglio scegliere legni più economici oppure direttamente di classe superiore.
- Pino Trattato in Autoclave: È da sempre il pavimento da esterno dei Brico, si trova soprattutto in mattonelle 50 x 50 cm, ma anche in listoni o mattonelle più grandi. Il Trattamento in Autoclave gli conferisce la classica colorazione grigio-verdastro con rilascio di resina. Il trattamento dev'essere certificato, altrimenti si tratta di materiale davvero economico e scadente. Da scegliere solo in base al budget. Recentemente sono apparsi sul mercato dei listoni in pino impregnato autoclave e successivamente verniciato in bianco, noce, etc.
- WPC (Wood Plastic Composite): È un materiale composito ottenuto dalla combinazione di fibre di legno e polimeri plastici. È impermeabile, resistente ai raggi UV, antiscivolo e richiede pochissima manutenzione. Questi materiali risultano essere particolarmente resistenti agli agenti atmosferici, indeformabili e a bassa manutenzione. Si tratta di pannelli modulari amovibili assemblati su supporti in materiali diversi (legno, pvc, metallo), spesso con connettori laterali ad incastro. Tali caratteristiche rendono rapide e semplici le operazioni di posa e rimozione, conferiscono al pavimento una buona capacità drenante, permettono l’installazione su qualsiasi tipo di superficie.
- Pavimento per esterni in PVC effetto legno: È realistico e particolarmente sottile, può essere incollato sul pavimento esistente e anche sulle pareti.
Pavimentazioni in Gres Porcellanato Effetto Legno per Esterni
Quando è il momento di scegliere la pavimentazione per gli ambienti esterni, è opportuno fare molta attenzione alla funzionalità del materiale. Non solo perché i pavimenti esterni sono continuamente esposti al clima e agli agenti atmosferici, e quindi corrono un maggiore rischio di usura, ma anche perché spesso richiedono di essere carrabili e di resistere al passaggio di carichi pesanti. In tutti questi casi, il gres porcellanato è un materiale che risponde perfettamente alle esigenze di una pavimentazione esterna, assicurandoti la massima resa e funzionalità nel tempo senza però rinunciare ad una soluzione elegante e raffinata, per donare al tuo spazio esterno un tocco di design e cura in più.
Requisiti e Vantaggi del Gres Carrabile
Le piastrelle in gres porcellanato Marazzi sono l’opzione ideale per i tuoi esterni, sia residenziali che commerciali. Per trarre il meglio dal gres porcellanato posto negli ambienti esterni, soprattutto nei casi in cui abbiamo necessità che sia carrabile, le piastrelle utilizzate devono avere determinate caratteristiche di resistenza, spessore e texture. Essendo destinato ad una pavimentazione esterna, deve essere prima di tutto resistente agli sbalzi di temperatura, alle intemperie e al gelo. Il gres porcellanato è un’ottima soluzione per le pavimentazioni esterne carrabili, perché si tratta di un materiale estremamente versatile e durevole.
I numerosi vantaggi che offre lo rendono una scelta davvero eccellente sia in ambito residenziale che commerciale. Come prima cosa, il gres porcellanato è noto per la sua straordinaria durabilità: resiste infatti con efficacia agli urti, alle intemperie e alle azioni corrosive degli agenti atmosferici. Oltre a questo, si tratta anche di un materiale poco esigente in termini di manutenzione, poiché non è suscettibile all’accumulo di muffe e batteri e non richiede trattamenti specifici per la pulizia. Basterà seguire pochi semplici consigli, che ti permetteranno di mantenere la superficie intatta e igienica a lungo. Un altro vantaggio significativo del gres porcellanato è la sua versatilità estetica. Disponibile in un’ampia gamma di colori, pattern e finiture, può imitare perfettamente altri materiali come la pietra, il legno o il cemento, adattandosi a qualsiasi stile architettonico.
Spessore delle Piastrelle in Gres Porcellanato Carrabile
Quando si parla di pavimentazioni carrabili in gres porcellanato, una delle considerazioni più importanti riguarda lo spessore delle piastrelle. Le piastrelle standard di gres porcellanato si aggirano intorno ai 10 mm di spessore, che sono sufficienti per rendere la pavimentazione carrabile. Tuttavia, per assicurarsi la massima resistenza e durabilità, Marazzi offre anche piastrelle in gres dallo spessore maggiorato, pari a 20 mm. Le piastrelle più spesse sono naturalmente più robuste e capaci di sopportare carichi pesanti senza rischiare di rompersi o deformarsi. Questo aspetto può essere cruciale per applicazioni come i vialetti, i parcheggi o le piazze dove il traffico veicolare è una costante. In ogni caso, una pavimentazione in gres sarà in grado di resistere senza difficoltà agli shock termici e meccanici. Per pavimentare una zona esterna, sia essa un parcheggio, un vialetto o parte di un giardino, è necessario prima di tutto occuparsi della pulizia del sottofondo che dovrà accogliere le piastrelle.
Pavimentazioni con Blocchi di Legno (Wooden Cobble)
Noti sin dai tempi antichi, i blocchi di legno (wooden cobble), furono ampiamente utilizzati tra il XIX e il XX secolo per pavimentare strade di grandi città (ad es. Londra, Parigi, Chicago, Sydney, Tokyo, Vancouver). Ne parla anche Edgar Allan Poe nel 1845 (in Brodway Journal), che in “Wood pavements” riporta tutti i vantaggi della pavimentazione lignea (ad es. l’abbattimento dei rumori) sperimentata per 4 anni a Londra in alcune importanti strade cittadine (ad es. Residui di pavimentazione stradale nella periferia di Londra, a Checker Street). Pavimentazioni con blocchi tondi o squadrati per esterni hanno costi inferiori alle omologhe con autobloccanti di calcestruzzo, ma richiedono manutenzione periodica programmata. La versione per interni, incollata su pannello di supporto, ha prezzi non dissimili a quelli del normale parquet prefinito.
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Caratteristiche e Impiego dei Blocchi di Legno
I blocchi di legno per pavimentazioni per esterni sono elementi a piccola sezione e di modesta lunghezza. Impiegando legni chiari e poco durabili si devono effettuare trattamenti preservanti oppure sostituzioni periodiche dei blocchi. Allo scopo di ridurre la sensibilità all’acqua, che per il legno di testa è massima, è opportuno trattare le superfici delle “mattonelle” di legno (latifoglia) di testa, da tronchi di piccolo diametro (midollo visibile) parzialmente termotrattate. Alcune informazioni di carattere tecnico e dimensionale sono disponibili nella norma UNI EN 14761:2008. Pavimenti con blocchi di legno massiccio sono altresì possibili ma necessitano di alcune accortezze (ad es. giunti di dilazione oppure forte schermo all’umidità). Il grande vantaggio di questo prodotto è la possibilità di utilizzare qualsiasi tipo di legno e di assortimenti, compresi toppi corti e di piccolo diametro. Materiale sperimentale allo stato grezzo, ricavato da fusti di latifoglie di piccolo diametro, utilizzato per la caratterizzazione fisico meccanica e in parte termotrattato. Per interni l’elemento dominante è la qualità estetica della specie: al naturale o meglio termotrattate (per conferire stabilità e ridurre il rischio di apertura di fessurazioni da ritiro) sono interessanti tutte le latifoglie nostrane (aceri, ciliegio, faggio, frassini, querce, ecc.) e anche conifere (douglasia, larice, pini, ecc.). In Italia sono numerose le aziende che offrono questo tipo di prodotti, sia per interno che per esterni.
Pannelli Tecnici in Legno per Rivestimenti e Applicazioni Speciali
Gli investimenti continui in ricerca e sviluppo ci hanno permesso di introdurre soluzioni tecniche innovative, in grado di assicurare ottime prestazioni anche in ambienti umidi o esposti. I pannelli Laminati HPL (High Pressure Laminate) sono composti da più strati di carta kraft impregnati con resine termoindurenti, pressati ad alta temperatura e pressione. I pannelli sandwich combinano leggerezza, rigidità e ottimo isolamento termico e acustico. Composti da due superfici rigide (ad esempio in pioppo) e un’anima interna leggera in polistirene, sono perfetti per applicazioni che richiedono elevate performance meccaniche e un buon isolamento, come nelle pareti e coperture di veicoli ricreazionali (camper, roulotte) o strutture industriali. Questi pannelli offrono varie opzioni di spessore da 14 mm a 120 mm, dimensioni fino a 4000 x 1500 mm e ottimo isolamento termico, trovando applicazione nei settori automotive, nautica, edilizia e prefabbricazione, con materiali come Multistrato di Pioppo, EPS, XPS, PET, Gomma ad alta intensità, Silicato di Calcio, Alluminio, Okumé.
I pannelli multistrato in pioppo sono composti da strati incrociati di sfogliati selezionati, che conferiscono ai pannelli una buona stabilità, leggerezza e un’ottima lavorabilità. Accanto alla gamma classica di pannelli in multistrato per applicazioni esterne, alcune aziende propongono pannelli leggeri e tecnici, nobilitati in melaminico e sviluppati appositamente per rispondere alle esigenze del settore delle case mobili, come il pannello rivestito in melaminico con supporto OSB di pioppo realizzato con scaglie orientate, resistente all'umidità perché non presenta formaldeide (classe CL2, EN 335). Oppure il pannello rivestito in melaminico con supporto LSB di pioppo (Light Strand Board), con facce ad alta densità e un’anima derivata dalla tecnologia OSB, leggero e con incollaggio MDI che garantisce resistenza all’umidità (classe CL2, EN 335). Anche i pannelli rivestiti in melaminico con supporto in truciolare realizzato con trucioli 100% pioppo vergine, derivanti da scarti non adatti alle sfogliature per il compensato e da materiale di recupero della linea di produzione del compensato, trovano impiego in queste soluzioni tecniche.