Il parquet, con il suo calore, dona all’ambiente praticità, accoglienza ed eleganza. Per chi ha da poco comprato casa o la vuole semplicemente ristrutturare, spesso, ha il desiderio di rivoluzionare i pavimenti interni. Chi si trova di fronte a questa scelta, spesso, si chiede qual’è il legno più pregiato per il parquet e quanti tipi di legno per parquet esistono? Scegliere il miglior legno per parquet non è solo una questione estetica, ma significa anche trovare il giusto equilibrio tra funzionalità, resistenza e stile. Nel mondo del parquet le opzioni possibili sono virtualmente infinite, per tutte le tasche, tutti i gusti e tutte le esigenze.
La scelta giusta dipende da tre variabili principali: la struttura del pavimento (massello, prefinito), la tipologia di posa (flottante, incollata, inchiodata) e l’essenza del legno (rovere, bamboo, teak, iroko, esotico). Non esiste un parquet migliore in assoluto: la scelta dipende dall’ambiente, dal budget e dalle esigenze di utilizzo.
Tipologie di Parquet in Base alla Struttura
Una volta deciso di mettere il legno da parquet, si dovrà decidere se metterlo tradizionale o prefinito. Le principali tipologie si distinguono in base alla struttura:
- Parquet Tradizionale (Massello): Il parquet tradizionale è formato da una tavola di legno nobile di un'unica essenza. È dotato di uno spessore che varia tra 1 e 2,2 cm ed è formato da tavole ricavate da un unico blocco di legno massello. Questo tipo di parquet è molto isolante e duraturo nel tempo perché può essere levigato più volte, fino a 7 volte nel corso della sua vita. Il parquet massello è legno pieno su tutta la sezione (18-22 mm) e, una volta montato, sarà disomogeneo, quindi, prima di consegnarlo dovrà essere lamato, stuccato e verniciato in opera dopo la posa. Per chi cerca il massimo in termini di pregio e durata, il parquet massello è la scelta d’eccellenza.
- Parquet Prefinito Multistrato: Il parquet prefinito, invece, è formato da una tavola di legno nobile sottile, che ha uno spessore che varia tra i 3 e i 4 millimetri, che viene incollata su altri strati di legno non nobile. Per questo motivo il costo è inferiore rispetto al parquet tradizionale. Il parquet prefinito ha uno strato nobile in legno (min. 2,5 mm) su supporto multistrato: esce dalla fabbrica già rifinito, è compatibile con il riscaldamento radiante, si posa in modo più rapido e a costo inferiore. Per chi privilegia praticità, stabilità e compatibilità con il riscaldamento a pavimento, il parquet prefinito multistrato è la soluzione più equilibrata.
Il Parquet Pregiato: Lusso e Raffinatezza
Il legno rappresenta il massimo del lusso e della raffinatezza per gli ambienti domestici. Il parquet, in particolare quando si posano specie legnose pregiate, trasforma qualsiasi spazio in un ambiente elegante e sofisticato. Un parquet di lusso è una caratteristica che non può mancare in una casa elegante con ambienti raffinati.
Qualità Superiore
Il parquet diventa pregiato quando viene realizzato con legni di altissima qualità come ad esempio il noce o il teak, selezionati per la loro bellezza, durevolezza e resistenza. Questo tipo di parquet è lavorato con tecniche artigianali che ne esaltano le venature e le tonalità naturali, garantendo un prodotto finale di eccezionale valore estetico e funzionale. I parquet più pregiati sono quelli in legno massello di essenze rare o particolarmente lavorate.
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Estetica Raffinata
Il parquet pregiato si distingue per la sua estetica raffinata. Il formato delle tavole solitamente è molto grande, conferendo un aspetto lussuoso e imponente agli ambienti. Le finiture sono curate nei minimi dettagli, con trattamenti o lavorazioni speciali che esaltano la bellezza naturale del legno.
Durabilità Eccezionale
Grazie alla qualità dei materiali, allo spessore generoso del legno nobile e alla precisione nella lavorazione, il parquet offre una durabilità eccezionale. Resiste bene all’usura quotidiana, mantenendo intatta la sua bellezza per molti anni.
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Essenze di Legno Pregiato e Esotico per Parquet
Sebbene molti conoscano e utilizzino i classici legni europei, esistono alternative esotiche di straordinaria bellezza e performance: i legni africani e tropicali. La resistenza del parquet dipende dall’essenza e dalla struttura.
Legni Europei Pregiati
Tra le essenze pregiate più utilizzate, troviamo anche legni di origine europea, apprezzati per le loro qualità estetiche e funzionali.
- Noce: In base a quanto sopra riportato, una delle domande più frequenti è qual è il legno più pregiato per il parquet? La risposta è il noce. Il noce è considerato il più pregiato per il parquet. È un legno semplice sia da lavorare che da mettere in posa, le sue venature in contrasto con il naturale colore del legno donano un aspetto elegante e raffinato. Il noce è un legno pregiato noto per le sue tonalità scure e ricche, che variano dal marrone al nero. Esistono diverse varietà di noce, tra cui il noce nazionale (Juglans regia) e il noce americano (Juglans nigra), ognuna con caratteristiche uniche. Il noce italiano presenta una tonalità marrone con striature che vanno dal giallo al nero, passando per il grigio e il viola. Il noce nazionale ha un aspetto più chiaro, mentre il noce americano ha invece un colore più scuro. Il suo colore grigio tendente al bruno si può lavorare in prefinitura, con trattamenti atti a tonalizzarne la venatura per risultati assolutamente di prestigio.
- Rovere: Arriviamo finalmente al re dei legni da pavimento, quello più noto e utilizzato per le sue capacità camaleontiche. Il rovere è uno dei legni più richiesti e utilizzati perché ha diverse varianti e finiture, infatti è considerato il miglior legno per parquet. Cresce principalmente in Europa e nel Nord America. È un legno molto resistente soprattutto ai graffi e agli sbalzi climatici e una sua peculiarità è che, essendo poco poroso, non assorbe l’umidità. Questo lo rende adatto sia agli ambienti interni che esterni. Il rovere con la sua classica tonalità bruna - giallastra, quasi miele, è tra le soluzioni maggiormente utilizzate. È una tipologia di legno che si presta molto per dei cambi di tono, sia più chiaro che più scuro rispetto alla sua base naturale. Le sfumature di questo legno pregiato si tendono ad uniformare nel tempo per diventare chiare e dorate, ma la sua resistenza è ben nota per l'impiego più diffuso che è quello della realizzazione di decking da esterno. Il parquet di Rovere permette il massimo dello sfruttamento di ogni colore e finitura, in ogni formato: dalla maxi plancia ai costrutti più articolati, fino a essere da sempre noto per la famosa spina ungherese, per i parquet spinati alla francese o per la spina Italiana. Tra i parquet in rovere, la durezza si aggira tra 1.100 e 1.300 lbf secondo il grado di spazzolatura.
- Larice: Il larice è altamente consigliato per il parquet perché è molto resistente e durevole nel tempo, per questo anch’esso è considerato il miglior legno per parquet. Un legno particolare alla vista, ha un suo caratteristico colore bianco - rossiccio, con i nodi in evidenza.
Legni Africani per Parquet Pregiati
I legni africani rappresentano una delle scelte più raffinate per il parquet, grazie alle loro tonalità calde e naturali, alla durezza elevata e alla capacità di sopportare condizioni ambientali anche estreme.
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- Wengé: Il wengé è un legno molto duro ed estremamente resistente all’umidità. In Italia è molto richiesto sia per la sua colorazione particolare perché è molto scuro che per la sua funzione decorativa. È una tonalità molto scura con una struttura molto compatta, quasi nera, con venature marcate che conferiscono un look moderno ed elegante. Grazie a questa struttura compatta, il parquet wengé è perfetto per ambienti ad altissimo traffico, anche commerciali, o per chi cerca una soluzione duratura e di forte impatto estetico. È ideale in spazi minimali, contemporanei o di design. Il wengé africano è tra le essenze più costose e ricercate per la loro bellezza e durabilità.
- Iroko: L’iroko è un’essenza di legno molto resistente agli sbalzi climatici e durevole nel tempo. Questa tipologia di legno si presenta chiara ma con il passare del tempo tende a diventare più scura. È un legno molto resistente, durevole e bello, in grado di resistere alle condizioni climatiche più difficili e di durare per molti anni. Con la sua bellezza naturale e le sue proprietà straordinarie, l’Iroko è una scelta premium per qualsiasi progetto che richieda un legno resistente, bello e durevole. Anche se è molto duro, risulta essere molto facile da lavorare ed è un legname destinato a durare nel tempo. L’Iroko è noto anche come “teak africano” per via delle sue caratteristiche simili al celebre legno asiatico. La densità dell’iroko è di circa 660-750 kg/m³, rendendolo un legno di media-alta durezza (circa 1.260 lbf sulla scala Janka). Si usa posare il parquet di Iroko incollandolo al grezzo, per poi stuccarlo e levigarlo, ed infine vernicarlo direttamente a terra. Negli ultimi anni si è diffusa la prefinitura delle plancette di Iroko, costruite con un supporto incollato sotto lo spessore di circa 4 mm delle lamelle in massello. Per ambienti umidi come bagno e cucina, l’iroko è tra le essenze più adatte, offrendo elevata resistenza all’acqua e stabilità dimensionale.
- Doussié: Il noto Doussié Africano assomiglia, per le sue note gialle, al rovere, ma presenta una venatura e una fiammatura assai diversa per via della sua compattezza. È uno dei legni africani più utilizzati nel mondo del parquet. Ha una colorazione che varia dal dorato al rosso-bruno e presenta una venatura regolare e compatta. Grazie alla sua durezza, il parquet doussié è perfetto per ambienti ad alto calpestio, come saloni, corridoi o spazi pubblici.
- Afrormosia: Con una densità che si aggira intorno ai 720-770 kg/m³, l’Afrormosia si presenta con una tonalità calda che oscilla tra il marrone chiaro e l’ambra. Il parquet afrormosia è ideale per chi cerca una soluzione raffinata ma anche resistente. Si sposa benissimo con arredamenti classici, ma grazie alla sua sobrietà trova posto anche in contesti più moderni.
- Padouk Africano: È poco noto per il fatto che la sua posa a grezzo (e conseguente levigatura) comporta la produzione di polveri dall'effetto assai irritante ed è poco amato dai posatori.
Legni Tropicali e Asiatici per Parquet Pregiati
I legni tropicali provengono da aree ad alta umidità e forte escursione termica, motivo per cui sono naturalmente resistenti, stabili e molto durevoli. I parquet realizzati con legno tropicale si distinguono per tonalità calde, venature ricche e un’estetica fuori dal comune.
- Teak: Il teak è un legno esotico che arriva dal sud-est asiatico. È tra le essenze più apprezzate per la realizzazione di pavimenti in legno grazie alla sua straordinaria resistenza. È apprezzato per la sua resistenza all’umidità e agli agenti atmosferici. Questa pianta (nome scientifico Tectona) nasce nelle foreste tropicali e subtropicali del sud e del sud-est asiatico. Il legno ha una colorazione che va dal giallo pallido al bronzo e tende a volte al rosso. Il parquet in teak si può installare sia all’interno che all’esterno. Ha una notevole resistenza meccanica e sopporta benissimo l’umidità. È probabilmente il legno tropicale più famoso e apprezzato, grazie alle sue straordinarie proprietà: è oleoso al tatto, stabile, resistente all’umidità e praticamente inattaccabile da funghi, muffe e termiti. Il parquet teak ha una densità media di 650-750 kg/m³, che lo rende facile da lavorare e installare, pur essendo molto durevole. Per ambienti umidi come bagno e cucina, il teak è tra le essenze più adatte. Il teak birmano è tra le essenze più costose e ricercate per la loro bellezza e durabilità.
- Merbau: Proviene principalmente dall’Asia-Pacifico e si presenta con un tono caldo tendente al rossiccio, molto apprezzato in arredamenti classici o etnici. Il parquet Merbau, nel tempo subisce una ossidazione così elevata che tende ad uniformarsi molto. È adatto sia per ambienti domestici ad alto calpestio, sia per usi commerciali.
- Jatoba: Conosciuta anche come ciliegio brasiliano, è un legno sudamericano tra i più duri in assoluto, con una densità che varia tra 900-1000 kg/m³. Il parquet jatoba è estremamente resistente, indicato per ambienti soggetti a usura intensa.
- Sucupira: È un altro legno tropicale molto apprezzato, con una colorazione che va dal marrone cioccolato al violaceo, caratterizzata da venature marcate e una texture imponente. Il parquet sucupira è spesso scelto in alternativa al wengé per chi cerca un effetto scuro ma leggermente più caldo e meno uniforme.
- Cumaru: Conosciuto come “teak brasiliano”, il Cumaru è un legno tra i più densi e duri al mondo, con una densità che può superare 1000-1100 kg/m³. Il parquet cumaru ha un aspetto caldo, con venature ben visibili e tonalità che variano dal marrone chiaro al rossastro.
- Cabreuva: Il colore del Cabreuva è caldo e presenta sfumature che vanno dal grigio al castano. Questo legno, una volta posato, potrebbe originare un fenomeno di forte ossidazione, nel caso che si trovi in un ambiente umido o molto illuminato, cambiando radicalmente le note fondamentali dei suoi colori e sembrare, a volte, una superficie di cioccolato con venature particolarmente mosse.
- Tiger Wood: Originario del Brasile (dove è noto anche come Gonçalo Alves), è ottenuto dalle piante di Astronium Fraxinifolium e di Astronium Graveolens. È un legno forte, robusto, capace di resistere all’usura.
- Amaranto: Fa parte della famiglia delle Leguminosae Caesalpiniaceae ed è un legno duro e robusto proveniente dall’America Meridionale. L’alburno è di colore biancastro mentre il durame è grigio-bruno.
- Ebano Macassar: Nome scientifico Diospyros celebica, è di origine indonesiana. La sua colorazione è scura, con striature calde di tonalità marrone tendente al rossiccio. Richiede una stagionatura lenta e accurata.
- Palissandro Indiano: Presenta una colorazione marrone con striature nerastre o rossastre, ma le tonalità variano molto a seconda della specie. Come parquet è usato in ambienti molto eleganti e classici.
- Mogano: Appartenente al genere Swietenia, è originario dell’America tropicale.
Il Bamboo: Un'Alternativa Durevole e Sostenibile
Tra le essenze, il bamboo Strand Woven è il più duro disponibile (valore Janka superiore a 1.400 lbf). Il bamboo (durissimo, sostenibile, resistente all’umidità) è un'ottima essenza esotica. Per ambienti umidi come bagno e cucina, il bamboo è tra le essenze più adatte, offrendo elevata resistenza all’acqua e stabilità dimensionale in condizioni di umidità variabile. Il bamboo artigianale noce biondo è un’altra scelta di altissimo pregio.
Classificazione per Colore
La classificazione dei legni per parquet riguardante la colorazione, solitamente viene fatta suddividendo le tipologie in base alle tonalità.
- Essenze Chiare: Sono le tonalità più tenui, indicate se si preferisce un parquet non verniciato e in ambienti poco luminosi.
- Essenze Brune: Appartengono i legni che spaziano dal bruno-giallino, sino alla tonalità di cioccolato intenso. Il rovere con la sua classica tonalità bruna - giallastra, quasi miele, è tra le soluzioni maggiormente utilizzate.
- Essenze Rosse: Molto piacevoli alla vista sono i parquet con essenze rosse, perfetti per chi desidera qualcosa di più particolare rispetto al classico parquet. Il Doussié Africano ne è un esempio, con le sue note gialle e tonalità che variano dal dorato al rosso-bruno.
- Essenze Scure: Il wengè, altro legno pregiato, è una tonalità molto scura con una struttura molto compatta. Anche l'Ebano Macassar e il Palissandro Indiano presentano colorazioni scure con striature.
Tabella Comparativa dei Legni Pregiati ed Esotici
Ecco una tabella riassuntiva delle caratteristiche principali di alcune essenze legnose pregiate ed esotiche:
| Essenza | Origine | Colore Dominante | Durezza (scala Janka appross.) | Resistenza a Umidità/Sbalzi | Note Peculiari |
|---|---|---|---|---|---|
| Noce (Nazionale/Americano) | Europa/Nord America | Marrone scuro, nero (venature gialle/grigie/viola) | Media-Alta | Buona | Pregiato, facile da lavorare, venature eleganti. |
| Rovere | Europa/Nord America | Bruno-giallastro, miele | 1.100-1.300 lbf | Molto resistente (graffi, sbalzi, umidità) | Versatile, camaleontico, adatto esterni. |
| Wengé | Africa | Marrone molto scuro, quasi nero | Alta (molto duro) | Estremamente resistente | Look moderno ed elegante, compatto, ideale alto traffico. |
| Iroko | Africa | Chiaro, tende a scurirsi (giallo-oro a bruno) | 660-750 kg/m³ (circa 1.260 lbf) | Molto resistente (sbalzi, umidità, acqua) | Noto come "teak africano", durevole. |
| Teak | Sud-est asiatico | Giallo pallido, bronzo, rosso | 650-750 kg/m³ (circa 1.000-1.150 lbf) | Straordinaria (oleoso, stabile, inattaccabile da funghi/termite) | Ideale per ambienti umidi e esterni. |
| Doussié | Africa | Dorato, rosso-bruno | Alta | Buona | Venatura regolare e compatta, per ambienti ad alto calpestio. |
| Jatoba | Sud America | Rossiccio, bruno | 900-1000 kg/m³ (tra i più duri in assoluto) | Molto resistente | Conosciuta come "ciliegio brasiliano", per usura intensa. |
| Cumaru | Sud America | Marrone chiaro, rossastro | 1000-1100 kg/m³ (tra i più densi e duri) | Eccellente | Noto come "teak brasiliano", aspetto caldo. |
| Bamboo Strand Woven | Asia | Varie (biondo, noce) | >1.400 lbf (il più duro) | Elevata (sostenibile, resistente all'umidità) | Durissimo, sostenibile, adatto ambienti umidi. |
Considerazioni sulla Posa del Parquet
I principali tipi di posa del parquet sono tre: flottante, incollata e inchiodata. La posa flottante è la più diffusa: i listoni si incastrano con sistema click e poggiano su un materassino isolante senza essere incollati al massetto - rapida, reversibile, ideale per il fai-da-te. La posa incollata fissa il parquet direttamente al massetto con colle specifiche (D3/D4): garantisce la massima stabilità, riduce la risonanza acustica e si usa obbligatoriamente con il riscaldamento a pavimento. La posa inchiodata è riservata al parquet massello tradizionale su sottofondo in legno.
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Un sottofondo corretto è la condizione fondamentale per una buona posa del parquet. Il massetto deve essere asciutto (umidità residua ≤ 2% per massetti cementizi), livellato (tolleranza max ± 2 mm su 2 metri lineari) e pulito da polvere, oli e residui. Prima della posa incollata è necessario applicare un primer di adesione. Per la posa con riscaldamento a pavimento, l’impianto deve essere stato fatto funzionare per almeno 21 giorni prima dell’installazione del parquet, e la temperatura superficiale non deve superare i 27°C durante l’uso.