Chi possiede una stufa o un caminetto per riscaldare la propria casa durante l’autunno e l’inverno deve necessariamente trovare uno spazio adeguato per lo stoccaggio della legna. In questo articolo, analizzeremo i requisiti di sicurezza antincendio per le legnaie da esterno in legno, fornendo una panoramica delle normative vigenti e delle migliori pratiche per uno stoccaggio sicuro e conforme.
Normative Antincendio per i Depositi di Legna
I depositi di legna rientrano nell’elenco delle attività soggette ai controlli antincendio, considerate a maggior rischio e sottoposte al controllo dei Vigili del Fuoco secondo il D.P.R. 151/2011. In particolare, l'attività numero 36 dell’allegato al D.P.R. 151/2011 riguarda i “depositi di legnami da costruzione e da lavorazione, di legna da ardere, di paglia, di fieno, di canne, di fascine, di carbone vegetale e minerale, di carbonella, di sughero e di altri prodotti affini con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg con esclusione dei depositi all’aperto con distanze di sicurezza esterne superiori a 100 m”.
Precisamente ricadono nella categoria i locali adibiti a depositi di superficie lorda superiore a 1000 m2 con quantitativi di merci e materiali combustibili superiori complessivamente a 5000 kg.
- 70.1.B: locali adibiti a depositi con quantitativi di merci e materiali combustibili superiori complessivamente a 5000 kg, di superficie lorda da 1000 m2 a 3000 m2;
- 70.2.C: locali adibiti a depositi con quantitativi di merci e materiali combustibili superiori complessivamente a 5000 kg, di superficie lorda superiore a 3000 m2.
Quindi, i depositi di legna seguono la regola tecnica orizzontale definita dal D.M.
Cosa Prevede il D.P.R. 151/2011
L’attività di deposito riportata al numero 70 dell’allegato del D.P.R. 151/2011 sussiste quando si verificano insieme 2 condizioni:
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- superficie di deposito > di 1.000 m2;
- presenza di materiali combustibili in quantità > di 5.000 kg.
Tipologie di Depositi Secondo il D.P.R. 151/2011
Nell’allegato I del D.P.R. 151/2011 si menzionano una serie di depositi, divisi per tipologia con un numero di attività corrispondente.
Di seguito, una tabella riassuntiva di alcune tipologie di depositi menzionati nel D.P.R. 151/2011:
| Numero Attività | Descrizione |
|---|---|
| 4 | Depositi di gas infiammabili in serbatoi fissi |
| 5 | Depositi di gas comburenti compressi e/o liquefatti in serbatoi fissi e/o recipienti mobili |
| 10 | Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o impiegano, liquidi infiammabili e/o combustibili con punto di infiammabilità fino a 125 °C |
| 11 | Stabilimenti ed impianti per la preparazione di oli lubrificanti, oli diatermici e simili, con punto di infiammabilità superiore a 125 °C |
| 15 | Depositi e/o rivendite di alcoli con concentrazione superiore al 60% in volume di capacità geometrica superiore a 1 m3 |
| ... | ... |
| 36 | Depositi di legnami da costruzione e da lavorazione, di legna da ardere, di paglia, di fieno, di canne, di fascine, di carbone vegetale e minerale, di carbonella, di sughero e di altri prodotti affini con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg con esclusione dei depositi all’aperto con distanze di sicurezza esterne superiori a 100 m |
| ... | ... |
| 70 | Locali adibiti a depositi di superficie lorda superiore a 1000 m2 con quantitativi di merci e materiali combustibili superiori complessivamente a 5.000 kg |
| 75 | Autorimesse pubbliche e private, parcheggi pluriplano e meccanizzati di superficie complessiva coperta superiore a 300 m2; locali adibiti al ricovero di natanti ed aeromobili di superficie superiore a 500 m2; depositi di mezzi rotabili (treni, tram ecc.) di superficie coperta superiore a 1.000 m2. |
Prevenzione Incendi per i Depositi di Legname
I depositi di legname da costruzione e da lavorazione, e di altri prodotti affini che ricadono nell’attività n. 36 dell’allegato I del d.p.r. 151/2011 appartengono alla categoria B, quei depositi con quantitativi in massa da 50.000 kg a 500.000 kg di materiale infiammabile, mentre per quantitativi superiori ai 500.000 Kg, il deposito ricade nella categoria C.
Il riferimento normativo è rappresentato dal Codice di prevenzione incendi e si considerano depositi all’aperto “i siti di stoccaggio di materiale combustibile aventi protezioni orizzontali e verticali dagli agenti atmosferici, purché presentino due lati liberi”. Sono esclusi dall’assoggettabilità al controllo del C.N.VV.F. i depositi all’aperto le cui distanze di sicurezza siano superiori ai 100 m rispetto ad altre strutture. Le distanze di sicurezza esterne vanno misurate tra il perimetro del più vicino fabbricato esterno all'attività oppure rispetto ai confini di aree edificabili.
Misure di Prevenzione e Protezione
Il rischio incendio deve essere sempre oggetto di valutazione da parte del datore di lavoro, con l’attuazione del sistema di gestione della sicurezza e l’adozione di adeguate misure di prevenzione e protezione, ed in particolare:
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- la segnaletica di sicurezza conforme al d.lgs. 81/08 e s.m.i. sia posizionata in modo ben visibile;
- le vie di evacuazione siano sgombre da ostacoli che possano intralciare l’esodo dei lavoratori;
- gli estintori, del tipo approvati dal Ministero dell’Interno, devono essere situati in posizioni facilmente accessibili ed essere distribuiti in maniera uniforme su tutta l’area;
- gli accessi alle aree del deposito dovranno essere su aree, sia pubbliche che private, tali da permettere, in caso di incendio, l’intervento e la possibilità di manovra dei mezzi dei VV.F.
Nei cantieri lo stoccaggio dei materiali, in attesa di essere montati, comporta una grande concentrazione dei valori del carico di incendio in un'area limitata. I materiali da imballaggio, casseforme e palancole in legno contribuiscono in modo sostanziale all'incremento del rischio.
Alte temperature possono svilupparsi attraverso l’uso di cannelli per guaine o per lavori di saldatura, per scintille provocate da guasti elettrici o per l’utilizzo di flex o smerigliatrici, o semplicemente causate da mozziconi di sigaretta.
Per ridurre i rischi d’incendio, è opportuno che sia eliminata tutta la vegetazione secca in prossimità dei depositi e accatastamenti.
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Consigli Utili per lo Stoccaggio Sicuro della Legna
Oltre alle normative, è fondamentale adottare alcune pratiche per garantire uno stoccaggio sicuro della legna:
- Bruciare legna secca e stagionata: il legno secco si accende e brucia facilmente, riducendo il fumo e il particolato.
- Dimensioni adeguate: utilizzare pezzi di legno non troppo lunghi (max 40 cm) e larghi (max 15 cm).
- Pellet di qualità: se si utilizza il pellet, assicurarsi che sia di buona qualità e prodotto da legno non trattato.
- Combustione completa: mantenere sempre la fiamma vivace e calda, assicurando il corretto apporto di aria.
- Pulizia regolare: rimuovere la cenere dall’apparecchio tramite un contenitore metallico dotato di coperchio.
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
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In definitiva, per una maggiore sicurezza, è necessario che la quantità di combustibile vegetale che può essere bruciato sia minima.
Ecco alcuni accorgimenti utili:
- usare intorno alla propria abitazione vegetali con basso volume di combustibile.
- sostituire la vegetazione nel raggio di 30 metri dalla propria casa con specie meno combustibili.
- Lo spazio difensivo a diretto contatto con l’abitazione deve presentare, almeno per 10 metri, un livello di vegetazione molto basso.
- Inoltre, per un’area profonda almeno 30 metri, dovrebbe essere mantenuto un adeguato distanziamento tra le chiome.
- Se possibile, non costruire la copertura con materiali combustibili.
- Tutti i camini dovrebbero avere una rete parafaville ed essere soggetti a periodica pulizia.
- Barbecue: dovrebbero avere una rete parafaville ed essere posizionati su un terreno privo di vegetazione e da residui combustibili.
- Elimina i rami che sono sopra il barbecue e l’eventuale caminetto per almeno 3 metri dall’uscita dei fumi.
- Se hai depositi di legna o altri materiali da ardere, ricordati di ubicarli ad almeno 10 metri di distanza o a una quota superiore, in caso di terreno in pendenza, rispetto a quella della casa.
Non è da sottovalutare, inoltre, l’importanza dei percorsi di accesso alle zone abitate di interfaccia e la segnaletica per l’individuazione dei singoli edifici.