UNI EN 13489: Il Parquet Stratificato - Guida Completa alla Scelta e Lavorazione

Il mondo del parquet è vasto e complesso, e per orientarsi al meglio è fondamentale conoscere le diverse tipologie e lavorazioni. In questo articolo, esploreremo il parquet stratificato, analizzando le sue caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi rispetto al parquet massello, e facendo riferimento alla norma UNI EN 13489 che ne definisce le specifiche.

Parquet Stratificato

Cos'è il Parquet Stratificato?

Il parquet stratificato, anche detto prefinito o multistrato, è una tipologia di pavimento in legno composta da due o più strati di legno incollati tra loro. A differenza del parquet massello, costituito da un unico strato di legno massiccio, il multistrato offre una maggiore stabilità e resistenza alle variazioni di temperatura e umidità.

Il parquet è definito come una pavimentazione composta di elementi singoli assemblati dallo spessore non inferiore ai 2,5 mm, necessariamente in legno nobile (UNI EN 13489, UNI EN 13227, UNI EN 13226). Da tempo è utilizzato per arredare e rendere più confortevoli gli ambienti delle abitazioni.

Tipologie di Parquet Stratificato

Il 90% dei parquet prefiniti multistrato sono suddivisi in due famiglie:

  • Prefinito a DUE strati: presenta uno strato di legno nobile, di spessore variabile, le cui fibre sono perpendicolari a quelle del supporto. La disposizione delle fibre è stata pensata per compensare le dilatazioni ed i movimenti del legno. La direzione contrapposta delle fibre annulla, o quantomeno riduce moltissimo, le tensioni.
  • Prefinito a TRE strati: presenta un terzo strato costituito da un'ulteriore tavola inferiore. Questo ulteriore strato avrà le fibre disposte nella stessa direzione dello strato nobile superficiale.

Questi tre strati formano un sandwich che garantisce una maggiore stabilità al parquet rispetto al due strati.

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Vantaggi del Parquet Stratificato

  • Stabilità: grazie alla sua composizione multistrato, il parquet prefinito è meno soggetto a deformazioni e movimenti causati dalle variazioni di temperatura e umidità.
  • Posa più semplice e veloce: il parquet prefinito viene fornito già verniciato o oliato, riducendo i tempi di posa e i costi di manodopera.
  • Ampia scelta di essenze e finiture: lo strato nobile può essere realizzato in diverse essenze legnose e finiture, permettendo di personalizzare l'aspetto del pavimento.
  • Possibilità di posa flottante: alcuni tipi di parquet prefinito possono essere posati flottanti, senza l'utilizzo di colla, semplificando ulteriormente la posa.

Svantaggi del Parquet Stratificato

  • Costo: generalmente più costoso del laminato, anche se la durata di vita è superiore.
  • Sensibilità all'umidità: come tutti i pavimenti in legno, anche il parquet prefinito può essere danneggiato dall'umidità eccessiva.

La Lavorazione del Parquet Stratificato

La lavorazione del parquet stratificato è un processo complesso che inizia con la selezione del legno e prosegue con il taglio, la stagionatura, l'incollaggio degli strati e la finitura superficiale.

Lavorazione del Legno

Taglio del Legno

Dopo essere stato abbattuto l’albero verrà privato della corteccia e dei rami e si procederà al taglio. Necessario per ridurre il tronco in assi, il taglio può essere di due tipi: tangenziale e radiale.

  • Taglio tangenziale: massimizza la produzione permettendo di utilizzare interamente il legno e si riconosce dalle venature molto larghe.
  • Taglio radiale: comporta una maggiore lavorazione di materiale ed è più difficile da eseguire, ma garantisce anche tavole di migliore qualità. Riconoscibili per la fitta venatura, più resistenti alle sollecitazioni e al passare del tempo.

Stagionatura

Il legno ridotto in tavole risulta essere ancora allo stato grezzo e presenta un’ umidità relativa che nel legno fresco si aggira intorno al 40-50%. La stagionatura è un procedimento che permette la dispersione dell’umidità del legno in modo da raggiungere una dimensione di equilibrio.

La stagionatura ridurrà le dimensioni delle tavole in misura del 3/5% in direzione radiale e del 6/10% in direzione tangenziale. Questa lavorazione è essenziale perchè se avviene in camere a controllo e nei dovuti tempi avremo la garanzia di un prodotto stabile e duraturo nel tempo.

Incollaggio

La qualità dell’incollaggio tra i vari strati del parquet multistrato è certificato dalla norma UNI EN 314-1:2005.

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Finitura

La denominazione "prefinito" si deve al fatto che il legno viene già trattato in fabbrica ed arriva in cantiere già protetto da uno strato di vernice o di olio. È, insomma, già finito, a differenza del legno massiccio monostrato di un tempo che veniva finito in cantiere, in opera.

Il parquet prefinito può essere protetto mediante:

  • uno strato di vernice
  • la stesura di un olio impregnante

Va tenuto presente che il prefinito può essere richiesto anche senza alcun trattamento superficiale, in tal caso si definirà "prelevigato" e cioè semplicemente reso planare in superficie ma senza aver ricevuto vernice o olio. In questo caso, dopo la posa, si procederà al trattamento con oli o vernici così come succedeva con il pavimento in legno massiccio.

La Norma UNI EN 13489

La norma europea EN 13489:2023 (Wood flooring and parquet - Multi-layer parquet elements), elaborata dal CEN/TC 175, è stata recepita e pubblicata a livello europeo intorno al 5 luglio 2023. La norma specifica le caratteristiche generali e dimensionali con le relative tolleranze degli elementi di parquet multistrato.

La norma UNI EN 13489 introduce una classificazione estetica più chiara e unificata grazie all’utilizzo di simboli geometrici standard. Rafforza la sicurezza tecnica in applicazioni complesse, come la posa su sistemi di riscaldamento a pavimento, attraverso requisiti prestazionali verificabili.

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I prodotti Stile sono conformi alla norma UNI EN 14342:2013 per la marcatura CE.

Contenuto della Norma

La norma definisce:

  • Le caratteristiche dimensionali e le tolleranze degli elementi di parquet multistrato.
  • I requisiti di qualità del legno e dei materiali utilizzati.
  • I metodi di prova per verificare la resistenza, la stabilità e la durabilità del parquet.
  • La classificazione estetica degli elementi di parquet.

Marcatura CE

Secondo la norma armonizzata collegata al Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR - EU 305/2011), è richiesta la marcatura CE.

Resistenza al Distacco dello Strato Superiore

Il metodo di prova EN 17456:2021 valuta la resistenza al distacco dello strato superiore (strato nobile) del parquet sottoponendolo a cicli di invecchiamento accelerato, che simulano gli effetti termici e igrometrici tipici dei sistemi di riscaldamento a pavimento.

I campioni vengono esposti a variazioni controllate di calore e umidità, e successivamente si misura la superficie delaminata tra gli strati.

Come Scegliere il Parquet Stratificato Giusto?

La scelta del parquet stratificato dipende da diversi fattori, tra cui:

  • Budget: il costo del parquet può variare notevolmente in base all'essenza, alla finitura e alla qualità dei materiali.
  • Stile dell'arredamento: il parquet deve armonizzarsi con lo stile dell'arredamento e i colori delle pareti.
  • Destinazione d'uso: è importante scegliere un parquet adatto all'ambiente in cui verrà posato, tenendo conto del calpestio e dell'umidità.
  • Riscaldamento a pavimento: se si ha un sistema di riscaldamento a pavimento, è necessario scegliere un parquet compatibile e certificato.

Oltre al tipo di parquet va valutata anche la tipologia di posa più indicata: se flottante oppure incollata. Anche qui vanno tenuti in considerazione diversi aspetti ed è bene acquistare un prefinito adatto al tipo di posa scelta.

Classificazione Estetica

La scelta di un parquet non dipende solo dall’essenza del legno, ma anche dalla sua classe d’aspetto, elemento chiave per determinare le caratteristiche estetiche e il risultato finale dopo la posa.

Esempi di classificazione estetica:

  • Select: Venatura regolare mista rigata e fiammata, con tono di colore abbastanza omogeneo. Possibili presenze di piccoli nodi sani ed aderenti di diametro fino a 5 mm. Specchiature consentite.
  • Standard: Venatura prevalentemente fiammata, consentiti nodi di diametro fino a 5/10 mm. Variazioni di colore, consentite specchiature.
  • Natur: Venatura mista prevalentemente fiammata, anche con variazione di colore.
  • Unica: Venatura mista rigata e prevalentemente fiammata, anche con variazione di colore. Presenza di nodi anche grandi e stuccati.

La finitura spazzolata mette in risalto le venature del legno attraverso la lavorazione delle singole tavole con spazzole in setola o metallo. Oltre a mettere in risalto le caratteristiche estetiche delle venature, le spazzole rimuovono la parte più tenera del legno che acquista maggiore durezza. L’utilizzo di spazzole in metallo o della sabbiatrice donano ad ogni singola tavola un aspetto di un pavimento consumato dal tempo e di un movimento quasi tridimensionale. I segni sulla superficie lasciati dalla lama donano alle doghe un aspetto vissuto e di un pavimento unico con tavole diverse l’una dall’altra, fedele alla tradizione artigianale.

Accortezze per la Posa

Prima di posare un pavimento prefinito è necessario prestare attenzione ad alcune accortezze.

Il metodo di costruzione del prefinito consente una maggiore stabilità del pavimento e questo ci da la possibilità di scegliere tra diverse modalità di posa. Le principali sono due: la posa a colla e la posa flottante (o galleggiante). Ognuna di queste tecniche di posa ha vantaggi e svantaggi.

Consigli Utili

  • Umidità: Mantenere una temperatura compresa tra i 18 e i 23 °C e un’umidità relativa dell’aria tra il 45 e il 65%.
  • Essenza: Oggi il Rovere la fa da padrone anche grazie al fatto che può essere schiarito, tinto o termotrattato, per cui lo possiamo produrre in qualsiasi colore. Esistono legni chiari (Acero, Bamboo, Guatambù) e legni più scuri (Doussiè, Iroko), altri con tessiture omogenee oppure caratterizzate da variazioni cromatiche e strutturali che rendono ogni parquet peculiare.

Il pavimento rappresenta, dopo le pareti, la superficie più estesa di un ambiente: deve quindi dialogare armoniosamente con tessuti, arredi e complementi. Se le tonalità che vanno dal beige al marrone restano le più richieste, oggi le aziende offrono una gamma vastissima: toni neutri come il sabbia, oppure lo sbiancato, ma anche le tonalità scure che danno sul viola o addirittura nero. Il tutto grazie a innovative tecniche di finitura e trattamento.

Il parquet è estremamente versatile e si adatta con risultati eccellenti sia ad ambienti contemporanei che tradizionali. Questo, grazie alla possibilità di trattare la superficie e di ottenere colori che vanno dal bianco, fino alle tonalità scure. Rispetto ai materiali artificiali, il legno ed il marmo vengono apprezzati non solo per bellezza, prestigio e stile, ma anche per la durevolezza e la possibilità di essere rinnovati nel corso della vita di una abitazione.

La durata dipende dall’uso e dalla manutenzione più che dalla specie legnosa o dal tipo di posa. La grande forza del parquet è che può essere facilmente rigenerato con una operazione di lamatura e riverniciatura: consiste nell’asportare pochi decimi di millimetro di legno insieme allo strato di finitura. Ciò rende la vita di un parquet lunghissima: basti pensare a pavimenti installati secoli fa e tuttora splendidi. Naturalmente, per conservarlo al meglio, occorre evitare condizioni ambientali estreme di calore o umidità.

La scelta tra finitura ad olio, a cera oppure a vernice è principalmente estetica e soggettiva: l’olio esalta la naturalezza, la cera aggiunge un tocco di eleganza, la vernice mette in risalto le tonalità del legno. Dal punto di vista pratico, olio e cera richiedono maggiore cura e manutenzione, mentre la verniciatura è più resistente e quindi spesso preferita.

COME POSARE IL PARQUET IN LEGNO - GUIDA PASSO PASSO | Fai da te e legno

Speriamo che questa guida completa ti sia utile per scegliere il parquet stratificato perfetto per la tua casa!

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