Il Leggio in Legno Massello: Eleganza, Funzionalità e Storia

Il leggio è un supporto con ripiano, talora girevole, sul quale si appoggia il libro liturgico per la lettura. Sia per l'uso sacro che per l'impiego quotidiano, il leggio in legno massello rappresenta una scelta di pregio che unisce estetica e praticità. La sua struttura solida è progettata per migliorare l'esperienza di lettura e l'esposizione di testi o opere d'arte.

Il Leggio in legno garantisce una stabilità e una lettura senza tremolii mantenendo una postura ottimale e corretta. Questa ergonomia è fondamentale per assicurare una distanza adeguata dal testo e un'illuminazione chiara e uniforme del campo visivo, specialmente durante letture prolungate o con ausili specifici.

Caratteristiche e Materiali del Leggio in Legno Massello

I leggii in legno massello sono apprezzati per la loro robustezza, la loro durata nel tempo e la bellezza intrinseca del materiale. Le finiture di pregio e le lavorazioni artigianali ne esaltano l'eleganza e il valore.

  • Il Leggio in legno di betulla è caratterizzato da un piano d'appoggio da 40x35 cm, con la possibilità di collegare una barretta di guida, un accessorio molto utile per facilitare la lettura.
  • Realizzato in legno massello di tiglio con finiture di pregio, come due robuste cerniere, viene levigato e verniciato in più mani, spesso laccato bianco. Presenta diverse lavorazioni artigianali di ottima qualità, tra cui intaglio con motivo floreale del frontale, dei laterali e delle gambe.

Molti modelli offrono una versatilità notevole grazie a piani regolabili. Grazie alle 5 diverse inclinazioni e alla protezione antiscivolo, il Leggio da appoggio permette di mantenere un'angolazione ottimale durante la lettura con videoingranditori, garantendo una distanza ottimale dal testo e un'illuminazione chiara e uniforme del campo visivo. Il piano è inclinabile in più posizioni, e alcuni leggii da altare sono regolabili in 3 posizioni di lettura.

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Breve Storia del Leggio

Il termine leggio deriva dal greco λογειον, loghĕion, che significa “pulpito”. La sua storia è strettamente legata all'evoluzione delle pratiche di lettura, in particolare in ambito liturgico, ma anche accademico e privato.

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Strutture fisse per i libri liturgici nell’alto Medioevo erano uniti agli amboni marmorei, poiché durante il servizio liturgico i testi erano sorretti direttamente da un diacono, secondo un uso che si ripete ancora oggi nella Messa solenne.

Dopo l’XI secolo vennero introdotti dei leggii portatili, documentati in numerose testimonianze iconografiche. Dal XIII secolo i leggii portatili divennero spesso anche pieghevoli, offrendo maggiore praticità e adattabilità.

In particolare dal XV secolo si diffondono i grandi leggii in metallo di cui esistono ancora vari esemplari. Durante il XVII secolo, i leggii pieghevoli e quelli a struttura fissa sono decorati con intagli e dorature, e qualche volta il sostegno del lettoriale è costituito da una scultura. Dal XIX secolo, la tipologia del leggio è ricondotta a caratteri di grande funzionalità, pur mantenendo la sua rilevanza estetica e la sua dignità formale.

Tipologie di Leggio

Il leggio si è evoluto in diverse forme per adattarsi a specifiche esigenze e contesti, sia sacri che profani. Il leggio può essere di vari tipi:

  1. A struttura fissa: Solido e permanente, spesso integrato nell'arredamento di cori o biblioteche.
  2. Portatile: Costituito da un piano di appoggio (lettoriale, portalibro) di legno o cuoio, sorretto da sostegni vari, come una colonnina o un armadiolo ligneo, facilmente spostabile.
  3. Pieghevole: Simile al portatile, ma con montanti incernierati di metallo o legno, per facilitarne ulteriormente il trasporto e la conservazione in spazi ridotti.
  4. Monumentale: Spesso realizzato in metallo o in pietra, è costituito da un fusto tornito sostenuto spesso da un’aquila ad ali spigate, simbolo di elevazione, ispirazione e forza.
  5. Badalone (o leggio corale): Di proporzioni monumentali, talora con un ripiano girevole e un armadietto per riporre i libri liturgici. Viene collocato nell’abside, al centro degli stalli del coro, e solitamente è costruito in stile con questi, per un'armonia estetica complessiva.

Il Leggio da Altare in Legno Massello

Il leggio d’altare è un sostegno per libro liturgico, di dimensioni ridotte da porre sulla mensa dell’altare, che serve al celebrante. Questo particolare tipo di leggio, spesso realizzato in legno massello, presenta una struttura semplice e maneggevole caratterizzata da un piano d’appoggio inclinato, fisso o regolabile, terminante sul davanti con una sponda che serve a trattenere il volume, detta fermalibro. Nei modelli più sofisticati troviamo il piano d’appoggio addirittura girevole, per una maggiore comodità.

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I sostegni per libri liturgici da mettere sull’altare sono documentati dalle fonti tardo medioevali. L’uso del leggio d’altare si consolidò con il XVI secolo, quando decadde quello del cuscino che serviva a preservare la legatura di libro liturgico ed a facilitarne la lettura durante la Messa. Il leggio d’altare si diffuse soprattutto nel periodo barocco, quando la struttura si arricchì di motivi decorativi, diventando un vero e proprio oggetto d'arte.

I leggii da altare in legno massello, come il Leggio da Altare in legno massello color noce, sono prodotti realizzati in Italia e sono disponibili in diverse dimensioni per adattarsi alle esigenze specifiche:

  • cm. 20 x 25
  • cm. 25 x 30
  • cm. 30 x 35

Il Leggio da Tavolo

Un altro esemplare comune e versatile è il leggio da tavolo. Il leggio da tavolo è un esemplare particolare di leggio portatile che in genere viene collocato su un supporto diverso dalla mensa d’altare ed utilizzato in sacrestia, nel coro e in abitazioni private, per letture non strettamente collegate alla celebrazione eucaristica. Il lettoriale è in prevalenza di forma triangolare e poggia su un fusto con piede, garantendo stabilità.

Esemplari storici, come il leggio da tavolo girevole in legno ebanizzato e oro del 1700, testimoniano la sua lunga tradizione e il suo valore estetico, rendendolo un oggetto ricercato da antiquari e collezionisti.

Il Leggio nell’Arredamento Moderno e Antico

A causa della sua versatilità espositiva e della sua funzione decorativa, il leggio viene spesso utilizzato sia come centrotavola che come vero e proprio supporto per l’esposizione di un libro di pregio, di una spartitura musicale, piuttosto che di una piccola opera pittorica o altro. La sua presenza aggiunge un tocco di raffinatezza, cultura e storia all'ambiente in cui è collocato.

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Peraltro una componente della sua ricercatezza è dovuta alla sua relativa scarsa reperibilità sul mercato; pur essendo cambiata la liturgia, il leggio viene ancora utilizzato per la celebrazione della messa e comunque è presente singolarmente nel corredo d’altare; da qui la sua rarità e il suo valore per collezionisti e amanti dell'antiquariato.

Elementi Utili per la Valutazione di un Leggio Antico

Per coloro che desiderano valutare l'autenticità e il valore di un leggio antico, è fondamentale osservare attentamente alcuni dettagli. Ovviamente l’originalità è una delle prime componenti da osservare; è di fondamentale importanza che le laccature e le dorature non siano state integrate o addirittura sostituite, e che non sia stata stravolta la patina originaria, che conferisce carattere e storicità all'oggetto.

Spesso i piedini sono le prime vittime dell'usura e di eventuali manomissioni, e pertanto andranno osservati con grande attenzione, in quanto possono rivelare segni di restauri non originali o di danni. Un utile testimone per valutare correttamente l’epoca di un leggio è costituito dalle cerniere o dagli occhielli, la cui attenta osservazione può fornire preziose indicazioni circa la datazione e l'originalità dell'opera, elementi cruciali per il suo valore storico e artistico.

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