Guida Definitiva alla Pannellatura Gunpla e all'Uso di Micro SOL per Decal Perfette

Se sei appassionato di mecha, anime e modellismo, non puoi non conoscere i Gunpla - abbreviazione di Gundam Plastic Model Kit. Si tratta di modellini da assemblare che riproducono in scala i leggendari Mobile Suit dell’universo Gundam. Dal semplice Entry Grade per neofiti ai maestosi Perfect Grade, i Gunpla non sono solo “giocattoli da collezione”, ma vere e proprie opere d’arte da costruire con pazienza e precisione.

Visto che ci ho preso gusto e ho qualche minuto, voglio parlarvi di un prodotto, forse un po' di nicchia, del quale non riuscirete più a fare a meno, una volta provato.

Ovviamente, per chi fa modellismo statico, avere a che fare con decal ad acqua è pane quotidiano, mentre per la maggior parte dei Gundam Buiders non è così, ma spesso, chi si spinge oltre la costruzione OUT OF THE BOX, l'acquisto di un foglio decal per customizzare un modello è sempre più frequente. Chiaramente, mettere sul modello le decal ad acqua non è così immediato come gli stickers di scatola: vanno ritagliate, messe in acqua per il giusto tempo (ne poco ne troppo), posizionate con cura e tamponate con attenzione perché sono delicatissime. Ma l'effetto finale è eccezionale. Però, non sempre si riesce bene, soprattutto su superfici un po' ostiche e irregolari, con qualche rilievo o con una linea di pannellatura sotto: alla fine si rischia di non ottenere un risultato perfetto, perché si forma la bolla sotto o perché non aderisce come si deve alle asperità.

Il Micro SOL arriva in aiuto in queste situazioni (consiglio l'applicazione su TUTTE le decal dello stesso modello), perché migliora l'adesività, fa aderire perfettamente ogni decal su qualunque superficie (la rende praticamente liquida) e fa sparire quasi completamente il film trasparente. Una manna dal cielo, praticamente!

Si presenta in una flaconcino di plastica morbida da 1oz (non chiedetemi quant'è), ma ce n'è abbastanza per una vita, io ne ho un flaconcino dal 1999 e ancora dura, senza tra l'altro rovinarsi (anche se ne ho comprato uno nuovo qualche mese fa), pieno di un liquido incolore e quasi inodore, ma che è efficacissimo per posizionare e far sparire quasi del tutto il film trasparente intorno alle decal.

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"DECALS (Stickers, Transfer e Waterslide)" Video Tutorial - Gunpla Group ITALIA

Come Utilizzare Correttamente Micro SOL

Ma non è tutto rose e fiori. Vediamo come utilizzarlo correttamente ed ottenere risultati strepitosi. Per iniziare, servono due cose fondamentali: mano ferma e idee chiarissime sulla posizione di ogni singola decal.

Si procede così: la decal va immersa in acqua come al solito, finchè non scivola dal supporto in cartoncino (evitare di farla star troppo altrimenti si stacca e galleggia) e umidificare con un pennellino la futura sede sul modello della decal con il Micro SOL. Ho scritto "umidificare" perché va solo bagnata la superficie, niente gocce! Poi si fa scivolare la decal sul modello e rapidamente la si posiziona con precisione e si fa asciugare. In questa fase, per assicurarsi che la decal non si sposti, si può (ma con delicatezza estrema) tamponare leggermente con un cotton fioc. Una volta asciutta, mettere un po di Micro SOL sulla decal e NON toccare finchè non asciuga: la decal fonderà, si adatterà alla superficie e avrà l'aspetto dipinto e super realistico. Davvero senza pari.

In realta' io li trovo piu' semplici da quel punto di vista, molte panel sono incavi e non angoli, il che rende tutto piu' easy. Vedi tipo le gambe del GP01.

Prova ad asciugare il cotton fioc su un fazzoletto prima di usarlo.

Prova a fare con una micromina o matita.

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RX-78-2 Perfect Gundam Ver. Ka

Assemblaggio di un Entry Grade: RX-78-2 "Gundam"

L’ultimo arrivato degli EG è l’RX-78-2 “Gundam”, ovvero il mecha protagonista della primissima serie, andata in onda in Giappone nel 1979 e in Italia l’anno seguente. Questo modello è in scala 1:144 (1 cm corrisponde a 1,44 mt) e, come si diceva prima, non necessita di attrezzi per l’assemblaggio (come tronchesino, lime, tagliabalsa e altri). La prima cosa da fare è aprire la scatola, estrarre le bustine di plastica che contengono i telai e il foglio di istruzioni per l’assemblaggio.

Il foglio di istruzioni per il montaggio del modello è in Giapponese, con alcune parti tradotte in Inglese, ma niente paura: grazie ai pittogrammi e alle indicazioni numeriche, assemblare il vostro modellino sarà una passeggiata. All’inizio (fig. A) trovate un breve riassunto delle parti che compongono il modello. Ogni parte corrisponde ad un passaggio della procedura: per portare a termine il nostro Gundam dovremo quindi assemblare Testa, Torace, Braccia, Bacino, Gambe e infine il fucile (beam rifle) e lo scudo con la stella della Federazione Terrestre.

Partiamo dalla testa ed entriamo nel vivo: la lettura è “all’occidentale”, quindi da sinistra a destra e dall’alto verso il basso. Ogni paragrafo è composto dalle immagini dei pezzi che vanno assemblati, in sequenza, facendo attenzione al verso (alcune parti possono sembrare identiche rovesciate, ma gli incastri e i movimenti sono studiati per essere assemblati in modo preciso).

Per identificare i pezzi trovate, vicino al disegno, una coppia di informazioni (fig. B): per il telaio una lettera, o lettera e numero, in nero su sfondo bianco (nell’immagine evidenziato in rosso) e per identificare il pezzo un numero, in bianco su sfondo nero (nell’immagine, evidenziato in verde). Nell’esempio in foto abbiamo evidenziato il pezzo 1 del telaio A1.

Non resta quindi che prendere il telaio corretto (fig. fig. A - Schema riassuntivofig. Ora separate il pezzo dal telaio: è sufficiente applicare una forza leggera ed eventualmente una piccola rotazione (fig. D). Recuperate tutti i pezzi descritti nello schema (A1-1, A2-16, B2-3) e uniteli ad incastro (fig. E). In alcuni casi è sufficiente la pressione, in altri dovrete sentire il caratteristico “click”… Al termine otterete il pezzo finito, in questo caso la testa (fig. fig. Dfig. Efig.

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Procediamo assemblando il torace del nostro modello (fig. fig. Gfig. Hfig. Assemblato il torace possiamo dedicarci agli arti. Qui sorge una “complicazione”… Gli arti (braccia e gambe) vanno assemblati a coppie: i pezzi sul telaio sono speculari, ma le istruzioni di montaggio sono le stesse, quindi sul foglio delle istruzioni troverete due percorsi paralleli (fig. J): li abbiamo evidenziati in giallo (braccio destro) e in rosso (braccio sinistro). Fate attenzione a non confondervi: procedete quindi montando insieme i pezzi B1-8, B1-9, A1-11, A1-12 e B1-4, per montare il braccio destro, e B2-8, B2-9, A2-11, A2-12 e B1-4 per assemblare il braccio sinistro. Se i pezzi sono identici sia per il braccio destro sia per il braccio sinistro, come ad esempio il pezzo B1-4, nel telaio ne troverete due identici, identificati dallo stesso codice. fig. Una volta assemblate le braccia, è ora di unirle al torace (fig. fig. Kfig. Lfig.

Tocca adesso al bacino, ai piedi e alle gambe (fig. fig. Nfig. Ofig. Quando avrete tolto tutti i pezzi da un telaio, riponetelo nella scatola (fig. fig. Qfig. Ora assembliamo le gambe al bacino (fig. fig. Sfig. Tfig. Il modello è quasi completo. Mancano solo alcuni passi: uniamo il torace al bacino (fig. V).

Adesso sembra davvero il Gundam (fig. W)… non resta che montare il beam rifle e lo scudo (fig. fig. Vfig. Wfig. Ormai il nostro RX-78-2 è completo. Sebbene si tratti di un modellino economico possiamo apprezzarne la qualità dei dettagli e, soprattutto, la posabilità: da questo punto di vista Bandai non ha davvero rivali!

RX-78-2 Gundam

Personalizzazione e Rifinitura

Se avete intenzione di decorare il vostro modellino usando dei pennarelli (o tecniche di colorazione più avanzate), quando estraete i telai dai sacchetti di plastica, sciacquateli in acqua tipedia, magari aiutandovi con uno spazzolino e un goccio di sapone per le mani. Questa operazione serve a rimuovere eventuali tracce di lubrificante dalla plastica, semplificando la colorazione.

I modelli della serie Entry Grade non necessitano di attrezzi (ad esempio il tronchesino che di solito si usa per tagliare le giunture tra il pezzo del modello e il telaio). Tuttavia potrebbero rimanere alcune sbavature nei punti di giuntura. Potete “grattarli via” usando una lima per modellismo. Sono lime specifiche per la plastica, con una granatura (grit) leggera che non lascia segni sul modello.

Sebbene i telai di tutti i modelli Bandai siano già colorati, un tocco di realismo non guasta mai… Il modo più semplice per “finire” un modellino è quello di tracciare le linee di contrasto (nero, grigio, ecc.) nelle scanalature, usando i Gundam Marker: sono pennarelli specifici per la plastica utilizzata da Bandai e sono disponibili con punte di varie misure (fine e ultra fine per tracciare le linee, media per “riempire” e grande per le pannellature, ovvero per colorare parti più ampie).

Glossario Gunpla

  • Gamma: è la “famiglia” a cui appartiene il modello. La gamma riassume delle caratteristiche di costruzione, di definizione, di posabilità e di scala. Esistono diverse gamme.
  • Granatura o Grit: indicano la granatura delle lime e della carta abrasiva.
  • Gundam Marker: sono i pennarelli di Bandai specifici per il modellismo. Esistono GM di vario tipo e di varie colorazioni.
  • Gunpla: GUNdam PLAstic model. Tutti i modellini prodotti da Bandai sono chiamati Gunpla, anche se, originariamente, erano indicati in questo modo solo i modellini della serie Gundam.
  • Lima: assieme alla carta abrasiva è lo strumento utilizzato per “pulire” il modello dalle sbavature di stampa e del telaio.
  • Scala: indica la proporzione rispetto al modello “reale”. L’RX-78-2 è alto 18,5 metri, quindi un modello in scala 1:144 (1 cm del modello equivale a 144 cm reali) sarà alto 12,84 cm, un modello in scala 1:100 sarà alto 18,5 cm e un modello in scala 1:60 sarà alto 30,8 cm.
  • Serie: di solito è indicata sulla confezione dei modellini Bandai con il logo originale. Indica la serie anime o manga da cui è stato tratto il modello (es. Gundam Origin, Gundam 0083, ecc.).
  • Telaio: è la stampa di plastica che contiene le parti del modello. A volte viene indicato incorrettamente come “sprue” (lett. “colata” in Inglese). Il telaio ha un suo codice identificativo (es. A1) e i pezzi contenuti nel telaio hanno ognuno un numero di riferimento (es. 1).
  • Tronchesino: è un attrezzo che consente di rimuovere il pezzo dal telaio senza rovinarlo.

Gamme Principali

  • Entry Grade: scala variabile. Non necessitano di tronchesino per la rimozione dei pezzi dai telai.
  • First Grade: scala 1:144. I telai utilizzano plastiche di un solo colore. Meno posabili degli HG.
  • High Grade (HG) / High Grade Universal Century (HGUC): scala 1:144. La definizione è superiore rispetto a quella degli Entry Grade.
  • Master Grade (MG): scala 1:100. I modelli hanno una elevata posabilità garantita dalla meccanica interna particolarmente curata (detta “frame“).
  • Mega Size: scala 1:48.
  • Perfect Grade (PG): scala 1:60. Tecnicamente è la gamma più sviluppata e i modelli hanno un livello di definizione altissimo.
  • Real Grade (RG): scala 1:144.

Esistono poi dei modelli fuori scala, come la fortunatissima serie dei Super Deformed (SD), che riproducono mecha e personaggi con proporzioni deformate e kawaii!

Una serie particolarmente interessante per i neofiti (ma anche per i master builder che adorano le personalizzazioni) è quella dei 30 Minutes Missions: sono gunpla di gamma HG slegati dalle licenze Gundam o di altre serie, con tre caratteristiche principali:

  1. costano poco perché non si portano dietro il costo della licenza
  2. sono velocissimi da montare (l’idea è che il modellista li completi in 30 minuti: il neofita riuscirà ad assemblarli in mezz’ora, l’esperto nello stesso tempo riuscirà anche a dipingerli e a rifinirli)

Infine riteniamo degni di nota i modelli della serie “Ver. Ka” (Version Katoki). Si tratta di una serie di modelli (nelle varie gamme) progettati o supervisionati da Hajime Katoki, un famosissimo gundam builder. Il brand è sinonimo di qualità e di tecnologia costruttiva elevatissima.

Mentre cercavo in rete qualche informazione, non pensavo veramente a una guida, ho subito trovato tra le prime scelte di Google alcuni video tutorial da YouTube. Ve li propongo di seguito, sono di alcuni anni fa, ma sono perfetti per darvi l’idea, se siete degli aspiranti collezionisti di questi bellissimi modelli, di cosa vi aspetta.

Einta Industries propone model kit dalle forme originali, ispirati all’estetica mecha orientale ma senza legami con serie anime specifiche. Motor Nuclear, invece, propone Mobile Suit ispirati alla mitologia cinese, con un look aggressivo e dettagliatissimo.

Oggi è possibile acquistare Gunpla da molti rivenditori internazionali. È importante acquistare da fonti affidabili per evitare falsi.

Il modellismo si evolve: dai kit precolorati si passa alla personalizzazione estrema, con stampanti 3D, aerografi e kit custom.

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