Il comparto della lavorazione del legno e dei metalli è spesso ai primi posti sia come incidenza degli infortuni che per gravità delle conseguenze. Gli infortuni professionali portano spesso ad esiti invalidanti permanenti, in modo particolare per le mani. Tra le attrezzature più utilizzate, la troncatrice rappresenta una macchina utensile - portatile o da banco - che, se utilizzata in modo scorretto, può causare incidenti gravi dovuti alla mancanza di protezioni, all'assenza di buone prassi lavorative e all'impiego di attrezzature non idonee.
Misure di prevenzione e protezione nell'uso della troncatrice
Per prevenire gli infortuni, è fondamentale che la macchina sia dotata di tutti i dispositivi di protezione necessari. È necessario regolare il leverismo di azionamento della parte mobile del riparo in modo tale che in posizione di riposo, a testa portalama alzata, la lama risulti completamente inaccessibile, anche nel tratto dietro la guida. Inoltre, per garantire la protezione completa del disco, può essere eventualmente presente un ulteriore elemento fisso di copertura.
Il posizionamento e il bloccaggio del pezzo sono cruciali: il pezzo deve essere sempre saldamente bloccato sul piano d’appoggio e contro la guida posteriore. In caso di tagli oltre i 45°, è necessario evitare di tagliare il pezzo appoggiandolo solo di spigolo, poiché durante la fase di taglio potrebbe essere preso dalla lama e scagliato violentemente contro la guida. Per assicurare l'appoggio è necessario realizzare un elemento di contro-guida con l’inclinazione desiderata.
TAGLI ALLA TRONCATRICE
Gestione dei pezzi di piccole dimensioni e refili
In presenza di pezzi di piccole dimensioni, esiste il pericolo concreto di contatto della mano con la lama in abbassamento. In questi casi, il taglio va effettuato utilizzando morsetti ad azionamento manuale, pressori pneumatici o elementi bloccapezzo opportunamente sagomati. Inoltre, il contatto della mano con la lama può essere evitato con la predisposizione di uno schermo in plexiglass posto lateralmente alla lama, regolabile in altezza e per ogni angolo di taglio.
- Ridurre al minimo l’apertura tra le due semiguide.
- Evitare se possibile tagli in angolo "chiuso" (acuto).
- Spegnere il motore a taglio eseguito e sollevare la testa portalame solo a disco fermo.
- Effettuare tagli successivi riducendo in briciole il pezzetto capotesta fino a raggiungere la misura voluta.
Tabella: Analisi dei rischi e contromisure comuni
| Situazione di rischio | Misura preventiva |
|---|---|
| Pezzi di piccole dimensioni | Uso di morsetti o pressori pneumatici |
| Mancanza di bloccaggio | Fissaggio obbligatorio con morsa |
| Protezioni inadeguate | Manutenzione o sostituzione con macchine a norma |
| Tagli complessi | Utilizzo di contro-guida o levigatrice a disco |
Responsabilità datoriale e formazione
La giurisprudenza, inclusa la Cassazione Penale, sottolinea che non basta l'affiancamento del collega esperto: se manca la formazione specifica, il datore di lavoro è responsabile. Gli obblighi sono ripartiti tra più soggetti, ma l'obbligo datoriale di assicurare condizioni di sicurezza appropriate deve contemplare anche possibili comportamenti trascurati o imprudenti dei lavoratori. La formazione deve includere l'istruzione adeguata sull'uso del pressore e sui rischi connessi all'uso della macchina, garantendo che ogni operatore conosca le procedure operative prima di manovrare il macchinario.
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