Pallacanestro, pallavolo, calcio a 5, hockey su pista, squash, pallamano, pattinaggio, ciclismo su pista, danza. Cos’hanno in comune? Il fatto di essere discipline che si praticano perlopiù su superfici in legno. Materiale che, quando è possibile, viene preferito rispetto a tutti gli altri. Sebbene oggi sia scientificamente provato che il legno offra vantaggi unici per gli atleti, la sua adozione nel basket fu una felice coincidenza storica.
La Nascita del Basket e il Suo Pavimento in Legno
La storia del campo da basket in parquet è intrinsecamente legata all'invenzione stessa dello sport. Nell'inverno tra il 1891 e il 1892, presso la International YMCA Training School di Springfield, Massachusetts - oggi Springfield College, un insegnante di educazione fisica di nome James Naismith inventò un nuovo gioco. Un giorno di quel freddo inverno del 1891 il responsabile del corso di educazione fisica chiese al Doc di inventare un’attività per far divertire i ragazzi durante le lezioni al coperto. Naismith si ispirò a un tipico divertimento da bambini che conosceva dalla sua infanzia canadese e lo mescolò ad alcuni antichi sport. La prima partita di "basket ball" si disputò all'interno di una palestra. Il pavimento di quella palestra era in legno. La scelta della superficie di gioco non fu basata sulle prestazioni ma si trattava semplicemente del pavimento esistente che, come consuetudine per le strutture dell'epoca, era in legno. Per i canestri invece, vennero utilizzate due ceste di vimini per la raccolta delle pesche inchiodate alla balaustra della balconata della palestra.
Le regole (13 iniziali) e le attrezzature utilizzate da Naismith, dal pallone al numero di giocatori, dal palleggio ai canestri: si è tutto evoluto ed è stato tutto modificato, tranne un elemento, il parquet come superficie di gioco. Questa continuità ha trasformato una scelta casuale in una forte tradizione. Oggi lo sport è molto cambiato. Il parquet, però, è rimasto, ed è diventato sinonimo del campo da gioco stesso. Nonostante l’avvento dei materiali sintetici, nei campionati di alto livello la superficie di gioco è sempre di legno.
La Scienza Dietro il Parquet da Basket
Perché a basket si gioca sul parquet? Questo perché si tratta di un materiale molto resistente ma anche elastico, caratteristica che per i giochi con la palla è fondamentale. Il benessere per gli atleti è uno dei motivi che hanno permesso la persistenza dei parquet come superficie ufficiale del basket. Le forze in gioco nella pallacanestro sono molteplici: salti continui, scatti improvvisi, cambi di direzione repentini. Su una superficie troppo dura (come il cemento), l'impatto si scaricherebbe direttamente sulle articolazioni degli atleti (caviglie, ginocchia, schiena), causando infortuni. È proprio qui che entrano in gioco le proprietà uniche del legno.
Materiali come l'acero, il rovere o il faggio sono classificati come "legni duri" (hardwood) perché la loro elevata densità e la fibra compatta li rendono estremamente resistenti agli impatti continui, evitando scheggiature e ammaccature. Allo stesso tempo, possiedono un'elasticità naturale che li rende ideali per le esigenze biomeccaniche di uno sport come il basket.
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- Assorbimento degli urti (shock absorption): la capacità del pavimento di assorbire l'energia di un impatto, come l'atterraggio di un atleta dopo un salto. Un pavimento più "morbido" dissipa una maggiore quantità di forza, riducendo lo stress su caviglie, ginocchia e schiena dell'atleta.
- Deflessione verticale (vertical deflection): definisce quanto il pavimento affonda sotto il peso dell'impatto.
- Rimbalzo della palla: il legno deve garantire l'uniformità del rimbalzo del pallone su tutta la superficie. Un buon campo deve avere un rimbalzo alto e costante in ogni suo punto.
- Attrito superficiale (surface friction): è il famoso "grip" o l'aderenza della superficie, quello che fa fare "squeak" alle scarpe. L'attrito deve essere bilanciato, abbastanza alto da permettere ai giocatori di fermarsi e cambiare direzione senza scivolare, ma non così alto da bloccare il piede e causare infortuni.
A questi concetti si aggiunge quello di ritorno di energia. Il parquet assorbe l'urto ma restituisce anche parte dell'energia, garantendo un rimbalzo della palla uniforme e prevedibile e aiutando la spinta degli atleti durante la corsa e i salti. Nei campi moderni in Europa e America queste proprietà sono standardizzate e certificate da normative internazionali come la EN 14904 e gli standard PUR.
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Composizione di un Campo Moderno e le Essenze Utilizzate
Un campo da basket professionale non è un semplice strato di legno, ma un sistema multistrato complesso. Su una base solitamente in cemento o calcestruzzo viene posta una barriera al vapore per proteggere dall'umidità. Sopra si posiziona una sottostruttura elastica (in schiuma o con listelli di legno su pad in gomma) che garantisce l'assorbimento degli urti. Lo strato finale è il parquet, per il quale la scelta del legno, che viene rifinito con vernici in grado di dare un ottimo attrito superficiale, è fondamentale. Oggi si utilizzano molte essenze: rovere, acero, faggio, frassino, betulla.
Il Parquet nella NBA: Tradizione e Specificità
Nel campionato più famoso al mondo dove si scontrano i giocatori più forti del pianeta, la NBA (National Basketball Association) lo standard è il legno d'acero americano (maple) che possiede un ottima resistenza agli urti e ammaccature e con il suo colore chiaro migliora la visibilità di linee e del pallone. Nella NBA sono in legno d’acero 29 arene su 30. L'unica eccezione sulla tipologia del legno è lo storico parquet dei Boston Celtics, i 18 volte campioni NBA. Solo una, tra le più celebri, fa eccezione. Tutte e tre le sedi che la squadra ha avuto nel corso del tempo - Boston Arena, Boston Garden e, oggi, il TD Garden - sono state caratterizzate da un parquet in quercia rossa. Vennero quindi recuperati, per tutta la città, scarti di quercia rossa, poi disposti con una posa incrociata. Da allora, vista anche la gloriosa storia della franchigia, quel parquet è diventato un’icona.
Piccola curiosità: lo stesso palazzetto in cui giocano i Celtics ospita anche la squadra di hockey su ghiaccio dei Bruins. A volte le partite sono a poche ore l’una dall’altra e una squadra deve smontare o rimontare il parquet per tempo. Le superfici di gioco nelle varie arene del campionato erano già soggette a frequenti cambiamenti tra le partite di campionato, ma sempre mantenendo lo schema classico previsto per il campo da basket NBA.
Dimensioni del Campo da Basket: FIBA vs NBA
Il campo da basket è di forma rettangolare, le cui dimensioni e delimitazioni sono precise e standardizzate. Tuttavia, la NBA presenta alcune leggere differenze rispetto alle normative FIBA, la Federazione Internazionale.
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La National Basketball Association è da sempre considerato un mondo a parte rispetto al resto del mondo. Infatti ci sono diverse differenze nelle regole dal basket tra NBA e FIBA, la Federazione Internazionale a cui fanno capo anche Eurolega e Serie A italiana. Le dimensioni del campo sono un esempio:
| Caratteristica | FIBA | NBA |
|---|---|---|
| Lunghezza | 28 metri | 30 metri |
| Larghezza | 15 metri | 17 metri |
| Distanza linea tiro da tre punti | 6,75 metri | 7,24 metri |
Il pavimento è in legno e le linee che delimitano il perimetro e le aree di gioco devono essere larghe 5 cm. Quella centrale divide il parquet in due metà uguali e si deve estendere per minimo 15 cm fuori dalla linea perimetrale. Il cerchio centrale, che deve avere un diametro di 3,6 metri. La linea del tiro libero, che deve essere lunga 3,6 metri e distante 5,8 metri da quella perimetrale sotto il canestro e centrata rispetto alla larghezza del campo. Le semicirconferenze delle lunette di tiro libero, che devono avere un raggio di 1,8 metri e sono tracciate partendo dal punto medio della linea del tiro libero. La zona rettangolare, posta nei pressi del canestro detta area dei tre secondi, ha una base di 4,9 metri mentre la lunghezza coincide con la linea del tiro libero. Le linee delle tacche (dette anche ”post alto“ e “post basso”) che delimitano gli spazi per il rimbalzo sono tracciate sul bordo esterno dell’area dei tre secondi, individuando il luogo in cui possono posizionarsi i cinque rimbalzisti durante un tiro libero. All’interno dell’area dei tre secondi vi è un semicerchio (detto comunemente “smile”) di raggio di 1,25 metri, avente origine nella proiezione a terra del centro del canestro che delimita la zona di non sfondamento. La linea del tiro da tre punti, che delimita l’area del tiro da tre punti, è formata da una semicirconferenza distante 6,75 metri dal canestro e da due linee parallele che si stendono perpendicolarmente dalla linea di fondo, con il bordo esterno a 0,90 m dal bordo interno delle linee laterali. La linea dei tre punti, così come l’area dei tre secondi, è stata oggetto di cambiamenti nel tempo.
L'Innovazione della NBA Cup e i Parquet Speciali
Da quest'anno, i parquet in NBA sono diventati tutti colorati per via del nuovo NBA In-Season Tournament, ovvero la NBA Cup. L’NBA Cup 2024 - denominazione ufficiale Emirates NBA Cup - è la seconda edizione del torneo interno alla stagione NBA, che si svolge a novembre e dicembre. L’idea di una “Coppa NBA” si ispira alle competizioni nazionali presenti, con varie formule, soprattutto nelle leghe europee di basket, calcio e altre discipline. Per la prima volta nella storia della lega, è stato introdotto un secondo titolo stagionale di squadra. L’NBA aveva deciso di introdurlo principalmente per tentare di ravvivare sia la competizione tra squadre che l’interesse del pubblico in un periodo solitamente interlocutorio per la stagione regolare, dove le partite non significano molto e sono ancora lontane dall’essere spettacolari o perlomeno decisive per la qualificazione ai playoff.
Un’importante caratteristica distintiva della NBA Cup è l’utilizzo di parquet speciali per ciascuna franchigia, montati esclusivamente nelle Cup Nights, cioè le partite valide anche per la coppa (fase a gironi e quarti di finale). Il vicepresidente NBA responsabile delle strategie di basket Evan Wasch ha spiegato: “Quando crei qualcosa di nuovo dentro quello che hai già, hai bisogno di un modo per differenziare queste partite, per far capire immediatamente che sta succedendo qualcosa di diverso. E non c’è dubbio che questo succede quando vedi quei parquet.”
Questi nuovi parquet sono riusciti nell’intento di farsi notare e online circolano ancora meme e altre ironie sui loro colori piuttosto accesi. Il design dell’intero parquet è contraddistinto da tre cerchi concentrici che si irradiano dal centro, tono su tono. L’immagine del trofeo della NBA Cup è collocata al centro e, in versione stilizzata, all’interno delle aree dei tre secondi. In corrispondenza del cerchio di centrocampo si colloca il logo della franchigia. Altri elementi di personalizzazione di ogni franchigia, come il payoff, sono presenti nell’area esterna al rettangolo di gioco. La vernice va a coprire le venature e il classico effetto legno che siamo abituati a vedere sui campi di pallacanestro.
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Critiche e Reazioni ai Nuovi Parquet
Come ogni novità, ovviamente non è piaciuta a tutti, giocatori compresi. Nella prima edizione, i parquet presentavano seri problemi di visibilità televisiva. Jaylen Brown dei Boston Celtics, per esempio, si è leggermente infortunato dopo essere scivolato sul parquet di Toronto, come altri giocatori in quella partita: «Il campo è stato scivoloso per tutta la partita. Come giocatori siamo tutti qui per il torneo stagionale perché genera entrate, entusiasmo e nuova competitività. Dobbiamo però assicurarci che i campi siano sicuri. Stasera il parquet era inaccettabile, scivolavamo dappertutto». Evan Wasch ha ammesso: “Lo scorso anno forse ci siamo spinti troppo in là con i colori, ma penso che la versione di quest’anno sia più facile per gli occhi. Sia giocatori che squadre concordano che i parquet sono una parte importante nel far capire che si sta giocando la coppa, anche se non sono necessariamente sempre d’accordo con le nostre scelte di design.”
A inizio torneo proprio i Boston Celtics si erano visti negare la richiesta di inserire una porzione del loro storico parquet in legno intrecciato, quello su cui a Boston si gioca da sempre. Altri giocatori di altre squadre hanno parlato invece di difficoltà nel misurare spazi e riconoscere le linee fra tutti quei colori. Nonostante le controversie, Evan Wasch ha dichiarato: “Abbiamo percepito questo torneo come un’opportunità da sfruttare, non come una necessità ma qualcosa che ci avrebbe permesso di crescere, soprattutto aggiungendolo all’inizio della stagione”.
Alternative Moderne al Parquet Tradizionale
Negli ultimi anni si sono diffuse diverse alternative per rispondere a esigenze di budget e versatilità. Per esempio le superfici sintetiche come quelle in PVC offrono grande durabilità e resistenza all'acqua, ideali per palestre polivalenti. Una nuova frontiera tecnologica è rappresentata dai pavimenti in vetro a LED che formano veri e propri "campi intelligenti" già approvati dalla FIBA - Federazione Internazionale Pallacanestro, capaci di visualizzare linee, replay e statistiche direttamente sulla superficie di gioco.