Impermeabilizzazione Sotto Parquet: Pro e Contro

L’impermeabilizzazione con resina offre numerosi vantaggi e ha diverse applicazioni. Questo tipo di trattamento garantisce una protezione efficace contro infiltrazioni d’acqua e umidità, rendendo le superfici impermeabili e durevoli nel tempo. Le resine epossidiche e le gomme siliconiche sono particolarmente adatte per questa finalità, trovando impiego in settori come l’edilizia, l’industria, e il fai-da-te per la realizzazione di pavimentazioni, rivestimenti, e sigillature.

Impermeabilizzazione con resina

L'Importanza della Barriera al Vapore

La barriera al vapore svolge due compiti fondamentali: difendere il massetto dalle infiltrazioni di umidità (di lieve entità) che potrebbero comprometterne l'integrità e desolidarizzare il massetto dagli strati sottostanti, per evitare che le lesioni si trasmettano dal basso all'alto. È obbligatoria, per norma, quando si realizzano dei massetti desolidarizzati e in quelli che incorporano il riscaldamento a pavimento.

Quando è Fondamentale Utilizzare la Barriera al Vapore?

Per capire l'importanza della barriera al vapore, supponiamo di dover posare un pavimento in legno su un nuovo massetto. La condizione indispensabile è che l'umidità del massetto sia inferiore al 2% (Uni 10329). Questo controllo ha senso solo se non ci sono fattori esterni che possano modificare l'umidità. Per esempio, la condensa a seguito dell'accensione dell'impianto idro-sanitario può penetrare nel massetto. I tubi vanno isolati dal massetto con una barriera al vapore per impedire la trasmigrazione di vapore acqueo dal sottofondo al massetto.

Barriera al vapore

Umidità di Risalita e Condensa

È importante proteggere il massetto dal fenomeno dell'umidità di risalita e da quella di condensa. Questo è il primo importante compito della barriera al vapore: proteggere il massetto interno della casa da un'eventuale umidità ascendente.

Dove si Posiziona la Barriera al Vapore?

Nel caso di massetti galleggianti o desolidarizzati, la barriera al vapore va messa sotto al massetto del pavimento esterno, appoggiandola sulla guaina bituminosa. Lo schermo ha la funzione di "rallentare o limitare" la risalita dell'umidità al piano di posa e solitamente si realizza con un foglio di polietilene di spessore adeguato. La barriera al vapore ha invece la funzione di impedire completamente il passaggio di vapore acqueo e di umidità che risale per capillarità e si realizza utilizzando una membrana di bitume polimero o con una membrana plastica.

Leggi anche: Materiali per Pannelli Sottotrave

La protezione dall'umidità di risalita va posizionata in modo corretto e accorto, in modo da escludere il danneggiamento in fase di posa e nel tempo. Se si utilizzano teli in polietilene, questi si dovranno sovrapporre (noi suggeriamo di sovrapporli di un metro) e il bordo andrà nastrato per fissare i teli. La protezione deve essere realizzata senza interruzioni al di sotto del massetto e deve essere risvoltata nei bordi fino almeno allo spessore del pavimento ultimato.

Doppia Barriera al Vapore

Un suggerimento utile è quello di chiedere di realizzare una doppia barriera al vapore. Il costo del polietilene è bassissimo, per cui stenderne due strati incide davvero poco ma si ottiene la assoluta certezza che la barriera funzioni a dovere.

Con la parola desolidarizzazione si intende la scelta di staccare il massetto dagli strati sottostanti e consentirgli di "scorrere", di scivolare sulla barriera in caso di assestamenti e cedimenti del fabbricato o in caso di microscosse di terremoto. Rendere il massetto indipendente dagli strati sottostanti evita la trasmissione delle tensioni alla superficie.

Spesso ci troviamo in situazioni in cui vengono posti a terra i pannelli dell'impianto a pavimento direttamente sul sottofondo, senza curarsi di posizionare al di sotto la barriera. In questi casi è fondamentale consultare la scheda prodotto e verificare se questa ulteriore funzione dei pannelli è riportata. In caso contrario la barriera a vapore va eseguita.

Caratteristiche della Barriera al Vapore

La norma stabilisce che la barriera al vapore deve avere un fattore di resistenza al vapore acqueo (µ) superiore a 100.000. Per essere certi di ottenere questa prestazione è necessario sovrapporre due teli dello spessore di almeno 150 micron che avvolgeranno il massetto.

Leggi anche: Come riparare buchi nel parquet

Chi Controlla che Sia Stata Messa la Barriera al Vapore?

La norma Uni 11265 attribuisce al direttore lavori il compito di controllare la corretta predisposizione della barriera al vapore al di sotto del massetto. Sarà compito della DDLL far presente l'eventuale mancanza e le accortezze che in quel caso dovranno essere prese.

Quali Rischi Corro se Non Metto la Barriera al Vapore?

Sono molti i casi di problemi accaduti per la mancanza di barriera al vapore. In un appartamento al piano secondo, un pavimento in legno prefinito era stato posato su un massetto in cui la barriera al vapore era stata eseguita senza la dovuta attenzione. Dopo qualche mese, la committente aveva riscontrato delle ondulazioni e il distacco del prefinito in alcune zone. L'esame aveva accertato che i lavori in corso nell'appartamento sottostante avevano infiltrato umidità nelle porzioni di massetto non protette dalla barriera al vapore, umidità che era risalita fino al parquet.

In Sintesi

Il massetto gettato in opera all'interno di un catino formato da una barriera al vapore costituita da un doppio strato di fogli di polietilene da 150 μm ciascuno, con fattore di resistenza al passaggio del vapore μ = 100.000, sormontati per almeno 500 mm e opportunamente nastrati sulle giunzioni sarà:

  • desolidarizzato dagli strati inferiori
  • protetto dalla risalita dell'umidità

Tale barriera va risvoltata e fatta salire a catino nei bordi e quindi sul muro per almeno un paio di centimetri sopra al livello del pavimento finito.

Barriera al Vapore e Impianti a Pavimento: la Norma Uni

La norma Uni 11371:2017 riporta che "lo strato separatore, per impedire efficacemente la risalita di umidità dagli strati inferiori, deve essere costituito da almeno un freno al vapore a bassa diffusività o da una barriera al vapore con valore relativo dello spessore d'aria equivalente Sd maggiore di 40 m come indicato nella Uni 11470."

Leggi anche: Manutenzione parquet cerato

Membrane Desolidarizzanti: Prodeso

Una membrana desolidarizzante può aiutare a risolvere i problemi di posa in casi complessi di sovrapposizioni su fondi non coerenti o in cui sia richiesta una velocità di realizzazione. Prodeso è una membrana desolidarizzante ed antifrattura che utilizziamo per riuscire a garantire la posa in opera in situazioni complesse, ad esempio in caso di elevato traffico di superficie, di stress climatico, di necessità di impermeabilizzazione garantita.

Membrana Prodeso

Funzioni di Prodeso

  • Desolidarizzare il pavimento dal fondo di posa
  • Creare una membrana assolutamente impermeabile all'acqua

Applicazioni di Prodeso

Due sono i casi principali in cui la consigliamo:

  1. Posa su un terrazzo di grandi dimensioni in cui manchi una impermeabilizzazione sottostante con guaina bituminosa.
  2. Necessità di posa su supporti fessurati, crepati, soggetti a movimenti in cui non si vogliano realizzare giunti di frazionamento.

Resina Epossidica per Impermeabilizzazione

La resina epossidica per impermeabilizzazione è un prodotto versatile e resistente, ideale per proteggere superfici da umidità e infiltrazioni d’acqua. Applicata correttamente, forma uno strato impermeabile duraturo e affidabile. Questo materiale è adatto per diverse superfici, come calcestruzzo, legno e metallo, offrendo una soluzione efficace per proteggere da danni causati dall’acqua.

Altri Prodotti e Sistemi per l'Impermeabilizzazione

Esistono diverse soluzioni di impermeabilizzazione, tra cui:

  • Resina metacrilica monocomponente (RESINSTONE): Ideale per pavimenti in cemento e calcestruzzo, offre consolidamento profondo, impermeabilità, antipolvere e resistenza alla carbonatazione.
  • Rivestimento epossidico bicomponente (EASY FLOOR): Permeabile al vapore acqueo, adatto per superfici in calcestruzzo, piastrelle, legno e sottofondi cementizi con umidità residua.
  • Rivestimento poliuretanico colorato bicomponente: UV resistente, per la finitura lucida di superfici in calcestruzzo, vetroresina ed acciaio.
  • Guaina liquida impermeabilizzante: Facile e veloce da applicare su tetti, balconi, terrazzi e seminterrati.
  • Membrane prefabbricate: Realizzate industrialmente, offrono una soluzione impermeabile affidabile.
  • Impermeabilizzanti a base cementizia: Malte cementizie con additivi per rendere più elastico il rivestimento.
  • Poliurea a spruzzo: Adatta per superfici carrabili e per ripristinare l'impermeabilità di guaine esistenti.
  • Sistemi bentonitici: Per la protezione di strutture in calcestruzzo armato da acque di falda.

Pavimenti Drenanti in Ciottoli

Un pavimento drenante è una superficie progettata per permettere il passaggio dell’acqua piovana attraverso di essa, evitando ristagni e riducendo il rischio di allagamenti. È composto da uno speciale impasto di graniglia e resina, che permette una dispersione ottimale del flusso d’acqua verso il sottosuolo.

parquet rovere senza macchia resistente all'acqua 100% water proof

Vantaggi di un Pavimento Drenante

  • Estetica piacevole e personalizzabile
  • Eccellente drenaggio dell’acqua
  • Resistenza agli agenti atmosferici e al gelo
  • Superficie antiscivolo
  • Bassa manutenzione
  • Maggiore durabilità rispetto ai pavimenti tradizionali

Materiali Utilizzati

I materiali utilizzati per realizzare un pavimento drenante includono:

  • Graniglie selezionate lavate ed asciugate
  • Legante epossidico

Installazione

L’applicazione è estremamente rapida: se applicata la mattina (con almeno 20°C) dopo circa 12 ore sarà già pedonabile per un traffico leggero. La massima durezza si ottiene dopo circa 36-48 ore (in base alla temperatura ambientale). Con alte temperature queste tempistiche si riducono notevolmente, accelerando il processo di indurimento.

Manutenzione

Il pavimento drenante è molto resistente e non richiede cure particolari differenti da un qualsiasi pavimento da esterno.

Durata

La durata dipende dai materiali utilizzati e dalla manutenzione effettuata, ma in generale può durare decenni con una corretta cura.

Costi

I costi sono tendenzialmente molto bassi e variano a seconda dei metri quadrati selezionati e delle condizioni del sito. Il prezzo per il ciclo ResinPro parte da 19.90 €/mq.

Vantaggi dei Pavimenti in Resina

Rispetto ad altri materiali, le resine offrono alta resistenza all'usura, facilità di manutenzione, durabilità, impermeabilità e un'estetica personalizzabile.

Pavimento drenante in resina

È importante evitare temperature troppo basse o troppo alte e un’alta umidità durante l'applicazione delle resine.

Tabella Comparativa Materiali Impermeabilizzanti

Materiale Vantaggi Svantaggi Applicazioni
Resina Epossidica Versatile, resistente, impermeabile Richiede applicazione accurata Calcestruzzo, legno, metallo
Membrana Prodeso Desolidarizzante, impermeabile, facile da applicare Costo leggermente superiore Terrazzi, supporti fessurati
Pavimento Drenante Drenante, estetico, resistente al gelo Richiede preparazione del sottofondo Aree esterne, parcheggi, giardini
Barriera al vapore Protegge dall'umidità di risalita e condensa Necessita di corretta installazione Sotto massetti, in particolare con parquet

tags: #impermeabilizzazione #sotto #parquet