Sostituzione del Parquet a Incastro: Guida Completa alla Manutenzione e Riparazione

La scelta del pavimento è un passo fondamentale nella creazione dell'ambiente ideale per la propria casa. Tra le varie opzioni, il parquet a incastro, noto anche come flottante, ha rivoluzionato il mondo dei pavimenti, offrendo soluzioni pratiche e innovative. Questo articolo si propone di esplorare in profondità il significato e le caratteristiche della posa a incastro, la natura dei materiali che la utilizzano e, soprattutto, come affrontare la sostituzione di elementi danneggiati, offrendo una guida chiara e dettagliata.

Il Parquet Flottante e il Sistema a Incastro

I parquet flottanti e i pavimenti a incastro non si incollano al sottofondo, per cui si dice che sono "liberi di flottare". Provvisti di speciali incastri brevettati, permettono la posa in opera senza colla. Sono stati i parquet ad aver aperto la strada al sistema a posa flottante con gli incastri a click. Si può considerare come la principale alternativa alle varie tecniche di incollaggio o che prevedono l’uso di chiodi. In tanti anni, sono stati venduti e utilizzati milioni di metri quadrati di parquet flottanti, pertanto si tratta di un sistema di posa largamente collaudato.

Il sistema a incastro ha sicuramente rivoluzionato il mondo dei pavimenti, prima in legno, poi in laminato e dopo in PVC. Questo sistema è stato inventato nei Paesi nordici, per ovviare agli inconvenienti causati delle dilatazioni e dai restringimenti del legno, che sono effetti naturali, ma creano varie problematiche a lungo termine. Il legno è un materiale naturale e "vivo" nel senso che assorbe l'umidità presente nell'aria; quando l'aria è molto umida il legno assorbe e si dilata, quando l'aria diventa secca il legno butta fuori e si restringe. Ovviamente questo permette di avere una migliore costante di umidità nell'aria, ed è un vantaggio, ma con questi continui movimenti, il pavimento potrebbe imbarcarsi, creare delle fessure, gonfiarsi. Il vantaggio del parquet flottante è che il pavimento è libero, quindi può "respirare senza impedimenti" e senza causare alcun danno.

Per questa ragione si deve lasciare uno spazio di un centimetro su tutto il perimetro, è lo spazio che serve al pavimento per respirare. Così si dilata e si restringe senza trovare ostacoli. La diffusione di questa messa in posa continua ad aumentare sempre di più, anche perché non vengono utilizzate delle sostanze tossiche oppure degli strumenti che possano rovinare la pavimentazione sottostante.

Come funziona l'incastro

La tecnica flottante, nella maggior parte dei casi, viene sfruttata per i parquet prefiniti in legno naturale. Non vengono impiegati né chiodi né delle colle particolari. I listelli, in pratica, sono soggetti proprio ad un’operazione di incastro seguendo una combinazione che, nella gran parte dei casi, viene chiamata maschio-femmina. Solo una volta completato l’incastro, ecco che i listelli vengono appoggiati sul pavimento.

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Molti sono i produttori che garantiscono la posa flottante anche con un semplice parquet a incastro maschio femmina, l'aggancio a click connect consente una connessione in modo stabile delle tavole di parquet. L'azienda tecnologica UNILIN presenta tre tipologie di bloccaggio per il parquet flottante: Uniclic, Unifit e Unidrop.

  • Uniclic: è stata la prima tecnologia di bloccaggio senza colla per pavimenti ad essere stata introdotta sul mercato. L'installazione è semplice e veloce, con un movimento di rotazione angolare o in modo orizzontale agganciando le assi l'una all'altra.
  • Unifit: è una tecnologia pieghevole in due pezzi che utilizza un inserto in plastica che garantisce forti prestazioni di bloccaggio, creando al contempo flessibilità di installazione.
  • Unidrop: è una tecnologia pieghevole monopezzo senza inserti in plastica, senza colla, garantisce un ottimo bloccaggio e una facile installazione. Può essere installata spingendo verticalmente una tavola nella tavola adiacente. Dopo l'installazione, questo profilo garantisce il blocco orizzontale e verticale completo.

Tipi di Pavimenti con Posa a Incastro

I materiali che attualmente utilizzano questo sistema di posa, sostanzialmente sono 3 tipologie.

1. Pavimenti Prefiniti Flottanti in Legno (Parquet Flottante)

I pavimenti prefiniti flottanti in legno, chiamati più comunemente parquet flottanti (a volte anche galleggianti), esistono sul mercato da tre decenni. Il parquet flottante prefinito ha anche altri vantaggi, tra cui la caratteristica di essere stato levigato e verniciato in fabbrica. Quindi è già pronto e non richiede lamatura o verniciatura dopo la posa. È molto veloce da installare ed è immediatamente calpestabile. Per posare un pavimento in legno prefinito e flottante, occorrono al massimo un paio di giorni. È certamente consigliato nelle opere di ristrutturazione, perché non è necessario demolire il pavimento sottostante e questo si tramuta in risparmio di costi e tempi.

2. Pavimenti in Laminato

I pavimenti in laminato sostanzialmente sono dei sandwich. Lo strato superiore è laminato o melamminico protetto da una pellicola di overlay, lo strato di mezzo è un pannello in fibra di legno, cioè una mescola di legno e leganti, pressato con una densità che può essere media (medium-density fibreboard, MDF) o alta (high-density fibreboard, HDF), ovviamente già il nome chiarisce che i primi sono meno compatti rispetto ai secondi. Lo strato di bilanciamento è quello che permette una buona stabilità generale.

Anche i pavimenti in laminato, essendo composti per la maggior parte in legno, hanno variazioni simili al parquet, si dilatano assorbendo umidità e si restringono quando la rilasciano.

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  • 1 - Overlay: Sostanza di natura minerale che deve creare una pellicola trasparente, dura e molto resistente. È la parte che crea la superficie calpestabile. Deve sopportare lo sfregamento delle scarpe e del passaggio.
  • 2 - Decoro: La parte stampata che determina il risultato estetico del pavimento.
  • 3 - Pannello in HDF\MDF: Questa è l'anima del pavimento. Meglio sceglierlo in HDF e con una densità non inferiore a 700 gr\m3.

Parkover, è un pavimento in laminato professionale, prodotto con grande esperienza e attenzione in ogni sua parte. L'incastro ben calibrato permette un'ottima tenuta, la migliore stabilità e quindi, essendo molto stabile, richiede anche un minor consumo di giunti di dilatazione. Questi vantaggi sono uniti ad all'estrema velocità di montaggio e smontaggio. Le doghe sono sempre dotate del migliore incastro disponibile sul mercato. I pavimenti in laminato Parkover sopportano alti gradi di calpestio, dal normale all'elevato. Nello spessore di 12 mm. È certificato in classe di resistenza AC6 cioè la massima classe raggiungibile attualmente.

3. Pavimenti a Click in PVC (LVT e SPC)

Ultimo arrivato nel settore dei pavimenti a posa flottante con incastro è il pavimento a click in PVC che è ancora relativamente nuovo e crea ancora qualche confusione, dovuta al fatto che non sempre viene spiegato a fondo e al fatto che viene chiamato "pavimento laminato in PVC" creando una sovrapposizione con il pavimento in laminato HDF. Quindi, attualmente anche i pavimenti in PVC possono essere flottanti. Tuttavia è bene sapere che i pavimenti vinilici in PVC possono sia essere posati senza colla che con la colla.

  • LVT: LVT è l'acronimo di "Luxury Vinyl Tile” cioè piastrelle viniliche di lusso. Sicuramente i pavimenti LVT hanno rivoluzionato il pavimento vinilico, aprendo un nuovo canale nell’arredamento d'interni. Fino a pochi anni fa, i pavimenti in PVC sono stati essenzialmente pavimenti solo per il settore professionale.
  • SPC: La successiva evoluzione è nei pavimenti SPC, più stabili e rigidi rispetto agli LVT. Il termine SPC sta per Stone Plastic Composite (o Stone Polymer Composite). A differenza dei pavimenti vinilici tradizionali che sono flessibili, l'SPC ha un'anima rigida. Il nucleo SPC (Il cuore) è composto da una miscela di polvere di calcare naturale (carbonato di calcio) e stabilizzatori. Vanta impermeabilità (si può posare tranquillamente in bagno o in cucina) e stabilità termica (non si dilata o restringe drasticamente con i cambi di temperatura). La posa è facile: si installa "a secco" con un sistema a incastro (click). Nonostante i molti pregi, l'SPC è meno elastico rispetto al vinile tradizionale, il che lo rende leggermente meno "morbido" al calpestio.

Esistono anche i pavimenti di legno ingegnerizzati, con strato superiore in essenza di rovere. Una via di mezzo tra laminato e parquet, esattamente è un pavimento impiallacciato in essenza di vero legno con sottostrato in HDF. Questo pavimento ha l’estetica di un parquet di classe superiore, con tutto il carattere del legno, in abbinamento al supporto in HDF che lo rende più resistente. Grazie alla sua resistenza in classe 33 e al fatto di essere certificato per il comportamento al fuoco in classe Cfl-s1 può essere utilizzato anche in ambito commerciale. Ha un ottimo comportamento all’usura, all’impatto e all’abrasione. Le tonalità rispondono alle tendenze decorative attuali.

La Sostituzione del Parquet a Incastro: Vantaggi e Sfide

Riparare il parquet significa sostituire la parte di pavimentazione in legno rovinata. Partiamo dal presupposto che nulla è eterno e nemmeno il parquet di più alto valore al mondo può garantirvi di essere sempiterno. Certamente, maggiore sarà l’attenzione nei suoi riguardi, maggiore sarà la sua durata. La risposta a questa domanda deve tenere conto di molti fattori, in primis la tipologia di parquet. I pavimenti in legno dopo qualche anno dalla posa cominciano a mostrare segni di usura, specie nelle zone a più alto calpestio, che solitamente corrispondono alle zone centrali della pavimentazione.

Se l’usura interessa solo una parte della superficie si può intervenire solo sulla parte interessata, sostituendo le vecchie tavole con le nuove. Inizialmente si noterà la differenza di colore ma con il tempo le tonalità dei legni si uniformeranno. La sostituzione delle singole tavole è molto semplice se il parquet è stato posato con la tecnica a incastro, può rivelarsi invece più difficile se il parquet è incollato.

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come sistemare una doga di parquet

Quando è Necessario Sostituire il Parquet?

I pavimenti in legno, per quanto belli siano, richiedono cura e manutenzione, sia durante che dopo l’installazione. Il costo, a questo punto, sarà legato alla scelta del nuovo parquet e alle operazioni di rimozioni o recupero del precedente. Sappiate che, chiaramente, i costi di ristrutturazione del parquet variano in primis in base all’essenza del legno: più questa sarà pregiata, più il suo valore (e il suo costo) sarà importante.

Come recuperare il parquet rovinato? Prima di qualsiasi intervento di riparazione e sistemazione del parquet è fondamentale eseguire un’attenta valutazione per capire quali sono le cause del danno. Nel caso in cui il parquet sia stato danneggiato a causa di un guasto localizzato, dovuto ad un evento accidentale, come la rottura di una tubazione, si procede con la rimozione del parquet danneggiato per effetto dell’infiltrazione e l’analisi della situazione del massetto sottostante, per poi concludere con la sostituzione dei listelli del parquet. Solo dopo aver risolto con efficacia il problema alla fonte, ed aver effettuato i controlli relativi all’umidità e alla solidità del supporto, si procede a sistemare il parquet rovinato.

La causa principale di un parquet rovinato è l’umidità. Il pensiero comune è che il pavimento in legno sia particolarmente debole nei confronti dell’acqua. Bisogna tuttavia ricordare che il parquet è un materiale che viene appositamente trattato per resistere all’acqua e all’umidità, anche se, ovviamente, dovremo fare attenzione a non lasciare stazionarvi sopra delle vere e proprie pozzanghere poiché l’acqua potrebbe introdursi al suo interno e sollevarlo.

Un altro problema comune è uno spazio di espansione lasciato attorno al perimetro della stanza che non è abbastanza grande. Il divario di espansione è una parte essenziale per la corretta installazione di pavimenti in legno.

Graffi e segni sono tra le altre cause più comuni che portano a rovinare il vostro parquet. Eliminarli è tuttavia possibile e, a seconda dei casi, è possibile farlo con dei costi ridotti. La levigatura del parquet: quest’operazione è tipica di quei parquet che sono ormai giunti al termine del loro primo ciclo vitale. La verniciatura del parquet: questa è sicuramente l’operazione più semplice poiché non comporta una spesa troppo ingente. L’opacizzazione del parquet è un altro dei fattori può preoccupare. Ravvivare un parquet opaco è un’operazione molto semplice.

Come Intervenire nella Sostituzione di Elementi Isolati

Nel caso di un parquet prefinito, con parquet incollato, è possibile intervenire facilmente rimuovendo con precisione il listello rovinato. Si parte dalla parte centrale dell’elemento compromesso e si ripulisce bene il sottofondo, lasciando liberi gli incastri. Analogamente a un pavimento prefinito incollato, anche con un parquet in legno massello è possibile intervenire sostituendo la zona interessata dal danno.

Chiaramente le problematiche sopra elencate non si presentano qualora si tratti di pavimento prefinito flottante. Poiché è fissato a incastro, e senza l’utilizzo della colla, la sostituzione risulta molto più semplice. Il problema non è toglierlo e neanche metterlo, come giustamente è stato immaginato, ma è dove fissarlo. Non essendo incollato sul sottofondo, per stare al suo posto dovrebbe usare solamente gli incastri laterali che, per poterlo infilare, almeno su due lati devono essere eliminati.

Sostituire una parte di parquet è una scelta che va valutata attentamente in quanto l’effetto estetico potrebbe non soddisfare le aspettative. Si deve tener conto che, appena dopo aver sostituito il parquet, non si avrà mai, a livello visivo, un’uniformità di colore. Una volta carteggiato e verniciato, il nuovo parquet presenterà senz’altro una tonalità differente rispetto al vecchio. Con il tempo però le tonalità dei legni andranno uniformandosi, ridando alla stanza il tocco d’eleganza tipico del parquet.

Non credo sia possibile incollarlo al sottofondo. Al negozio ci dissero che si potevano sostituire i listoni senza problemi. Se si toglie una parete, si dovrà comunque chiudere il buco. Per evitare rischi con l'acqua sarebbe meglio farlo a secco, magari scavare un po' di più e mettere un "tappo" di truciolato a filo con il massetto sottostante (eventualmente un po' di sabbia per livellare bene il buco). Si dovrebbe fissarlo con tasselli sul cemento sottostante o magari con schiuma (attenzione a non far danni, come macchie o a non metterne troppa che poi asciugandosi aumenta di volume). Per come fissarlo, una soluzione è incollarlo e per evitare dislivelli tenere il tappo di truciolare non a filo del massetto ma a filo del materassino (quindi 2-5mm più in alto dipende dall'altezza del materassino).

Il Materassino Sottopavimento nella Posa Flottante

La posa flottante richiede l'inserimento di un materassino dalle caratteristiche in grado di migliorare le performance del pavimento e può essere scelto tra diversi modelli. Il più comune è costituito da più strati di polietilene di elevata densità. Il polietilene potrà essere goffrato e serigrafato ed eventualmente contenere un film alluminato che ne migliora le performance. Esistono anche materassini in polipropilene espanso ad alta densità, disponibili anche con rivestimenti su ambo i lati con un tessuto tecnico. Per chi preferisce i prodotti naturali esistono anche i materassini in sughero oppure in fibra di kenaf o derivati da altri vegetali.

Il pavimento è appoggiato su un materassino per ammortizzare e distribuire i carichi, creando anche un isolamento acustico necessario per ridurre la trasmissione dei rumori ai locali sottostanti. Nel 2014 è stata pubblicata la norma tecnica Uni/CEN ts 16354 che riguarda le caratteristiche dei materiali da posare sotto la pavimentazione. La norma specifica i requisiti minimi di efficienza e le modalità di classificazione degli stessi.

I requisiti principali li elenchiamo qui di seguito:

  • Conformabilità del materassino: È importante che il materassino abbia la capacità di inglobare eventuali piccoli asperità del fondo, piccole differenze di quote come ad esempio i dislivelli minimi tra una piastrella e l'altra.
  • Resistenza a compressione: Il sistema composto di pavimento flottante e isolante acustico deve garantire l’adeguata resistenza a compressione. Maggiore è la pressione necessaria per ottenere una deformazione data, migliore è la classe di resistenza a compressione del materassino.
  • Scorrimento viscoso a compressione: Va considerato anche lo schiacciamento che esso può subire con il passare del tempo quando è sottoposto in modo permanente ad un carico distribuito. Maggiore è la forza necessaria per produrre una deformazione superiore a 0,5 mm, migliore è la classe di resistenza a scorrimento viscoso del materassino.
  • Resistenza al carico dinamico: Fondamentale caratteristica del sotto parquet è il comportamento a lungo termine sotto carico ciclico: è il caso, ad esempio, del continuo transito di persone su pavimentazioni di luoghi pubblici o palestre.
  • Isolamento da rumore di calpestio: Nel caso di posa flottante il materassino ha una importante responsabilità nel prevenire la diffusione ai locali sottostanti di rumori da calpestio.
  • Isolamento da rumore riflesso (drum sound): Il Drum sound indica il livello di rumore riflesso generato su un parquet o un laminato posato flottante, quando sulla superficie agisce una sorgente inpettiva (come i passi). Minore è il valore espresso in sone e migliore è la classe acustica del materassino.
  • Resistenza all’impatto: Il materassino deve avere caratteristiche tali da consentire di mantenere intatto il pavimento soprastante in caso di impatto violento di corpi solidi che vi cadono al di sopra. Maggiore è la capacità del materassino di distribuire l'impatto in un'area vasta, migliore sarà la sua classe di resistenza all'impatto.
  • Resistenza termica: Pochi millimetri di materassino non sono certo sufficienti per garantire un isolamento termico rilevante.

Posa Flottante vs. Posa Incollata: Un Confronto Rilevante per la Sostituzione

La scelta tra posa flottante/galleggiante (o ad incastro) e posa incollata di un parquet rappresenta un passo fondamentale quando si decide di installare un nuovo pavimento in legno. Non esiste un metodo migliore dell’altro. Ciò è del tutto personale, sia per gusto, sia per esigenza. La scelta tra posa incollata e posa ad incastro è un passo fondamentale nella scelta del pavimento e dipende principalmente dalle esigenze e dalle condizioni del sottofondo.

Caratteristica Posa Flottante Posa Incollata
Posa Rapida, a secco con incastro a click o colla vinilica nell'incastro. Richiede tempo, fissato direttamente al sottofondo con colla specifica.
Sottofondo Adatta anche su sottofondi non perfettamente compatti o pavimentazioni esistenti. Il fondo sottopavimento deve essere compatto e perfetto.
Stabilità Minore stabilità del pavimento. Maggiore stabilità e durata nel tempo, percezione di migliore qualità.
Costi di Cantiere Ridotto costo di cantiere. Maggiore costo di cantiere.
Recuperabilità Possibilità di smontare e recuperare il pavimento (parzialmente). Pavimento non recuperabile in caso di trasferimento.
Schemi di Posa Non adatto a schemi di posa particolari. Adatta ad ogni schema di posa.
Ambienti Umidi Non adatto ad ambienti umidi (bagno e cucina) per il parquet in legno. Più versatile.
Isolamento Acustico Il materassino migliora l'isolamento acustico. Offre un eccellente isolamento acustico, superiore rispetto al flottante.
Riscaldamento a Pavimento Non ideale per il bambù, possibile con altri tipi di parquet. Compatibile con i sistemi di riscaldamento a pavimento, spesso la scelta migliore.
Sostituzione Listelli Molto semplice. Più difficile, richiede l'intervento di esperti.

Quando si opta per un sistema di riscaldamento a pavimento abbinato a un pavimento in parquet, specialmente se realizzato in bambù, la scelta obbligata ricade sulla posa incollata. Optare per una posa flottante (parquet senza colla), sebbene sia possibile con altri tipi di parquet, non lo è per il bambù in particolare, perché la plancia per riscaldamento a pavimento è stata costruita con certe caratteristiche che la rendono adatta a tale uso, ma non è stata pensata per un uso flottante.

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