Louis Slotin: Uno Scienziato al Limite della Radioattività

C’è un personaggio storico che ammirate particolarmente e che invitereste in un locale per farci due chiacchiere? Per una serie di motivi, Louis Slotin mi ha intrigato fin dal primo momento in cui l’ho scoperto in un video su YouTube.

Louis Slotin

Louis Slotin

L'Esperimento con il "Demon Core"

L’esperimento consisteva nel posizionare un nucleo di plutonio (soprannominato “Rufus” e poi “demon core”) tra due semisfere di berillio. Il berillio fungeva da materiale riflettente.

Man mano che le semisfere venivano avvicinate, chiudendo il nucleo di plutonio tra di esse, più i neutroni liberati dal plutonio venivano riflessi indietro verso il mittente che ne emetteva ancora di più, aumentandone esponenzialmente la popolazione (il numero). Distanziando più o meno le semisfere si registravano, dunque, oscillazioni nei valori delle radiazioni emesse.

Più le semisfere si avvicinavano, più ci si trovava prossimi a una reazione di supercriticità. La supercriticità non doveva mai essere raggiunta, perché in tal caso sarebbe stata emessa una raffica potenzialmente letale di particelle radioattive.

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Questo, purtroppo, accadde per errore due volte, il 21 agosto 1945 a Harry Daghlian e il 21 maggio 1946 a Louis Slotin, e portò alla morte dei due scienziati.

Il Bagliore Blu e le Conseguenze Letali

Al momento del raggiungimento della supercriticità, gli scienziati testimoniarono di aver visto un bagliore blu. Questo fenomeno è dovuto alla ionizzazione dell’aria. Quando invisibili particelle ad alta energia si scontrano con le molecole dell’aria e le eccitano, l’unico modo per queste ultime di tornare a uno stato di energia più basso è di rilasciare loro stesse della radiazione: fotoni di luce. Ed ecco il bagliore blu.

Sfortunatamente non succede lo stesso se le particelle ad alta energia colpiscono le cellule di un organismo vivente. Se i gas che compongono l’aria possono assorbire e riemettere energia, il corpo umano non può. Le particelle ad alta energia che colpiscono un essere vivente, strappano elettroni alle molecole distruggendo le funzioni cellulari, senza possibilità di essere riparate.

Nell’opera Louis Slotin Sonata di Paul Mullin, uno scienziato riassume in modo efficace l’incidente in quattro parole: “Nagasaki without the mess“.

Viene citata Nagasaki e non Hiroshima, perché Fat Man, la bomba sganciata su Nagasaki, aveva un nucleo di plutonio (come il demon core). Little Boy, sganciato su Hiroshima, aveva dell’uranio.

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Una persona che assorbe una tale quantità di radiazioni, per i primi 3-4 giorni si trova in uno stato latente in cui le cose sembrano andare relativamente bene. Dopodiché inizia una progressiva ricaduta dei valori vitali e delle funzioni corporee fino al sopraggiungere del delirio, del coma e della morte. Unica cura: sedativi per controllare il dolore.

Provo una forte ammirazione per la freddezza mentale di Louis. Con le funzioni cellulari praticamente distrutte e qualche giorno di vita davanti a sé, subito dopo l’incidente, mantiene comunque la lucidità e richiama tutti dentro al laboratorio per far loro segnare le rispettive posizioni sul pavimento, in modo da poter calcolare la dose di radiazione a cui erano stati esposti.

Un altro motivo per cui ammiro molto questo scienziato è che, conscio della sua prossima morte, ha acconsentito a essere fotografato e ripreso per scopi scientifici mentre era ricoverato. Inoltre espresse parere favorevole riguardo la sua autopsia, pur essendo ebreo.

Da quello che ho letto, nella religione ebraica è severamente vietato rovinare in qualsiasi modo un corpo “creato a immagine e somiglianza di Dio”. I genitori diedero il consenso nel rispetto del volere del figlio, ma specificarono che il viso e la testa in generale non dovevano essere toccati in alcun modo.

Anche se aveva la fama di essere un tipo un po’ spericolato, a mio parere non è stato né un eroe, né un irresponsabile. Semplicemente uno scienziato molto intelligente che avrebbe potuto vivere più a lungo.

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Critiche e Difese

Ho trovato online commenti piuttosto denigratori verso Slotin. Viene colpevolizzato per l’aver esposto i sette colleghi che erano con lui al pericolo di morte. Tre dei quali sono morti oltre vent’anni dopo l’incidente per malattie riconducibili all’esposizione.

Ciò che non viene preso in considerazione è che all’epoca i dispositivi di sicurezza erano quasi inesistenti. Nove mesi prima era morto Daghlian per un mattoncino scivolato, quindi si era deciso di eliminare i mattoncini e creare una struttura più sicura. Nove mesi dopo muore Slotin per un cacciavite scivolato. E finalmente si decide che forse è il caso di disporre l’esperimento in remoto. Se l’avessero disposto subito in remoto, Louis non avrebbe esposto nessun collega al pericolo di morte e lui stesso sarebbe sopravvissuto.

L'incidente di Slotin

Lo scienziato ha solo utilizzato il materiale che aveva a disposizione. È vero che Slotin non riteneva necessarie particolari misure di sicurezza, ma per me la responsabilità principale resta comunque di chi, stando a capo di tutto il progetto, non ha previsto e deciso per l’obbligo di dispositivi di sicurezza seri (i due famosi pezzetti di legno facilmente rimovibili non li prendo neanche in considerazione). Se un funambolo dice che può camminare sul vuoto anche senza imbragatura di sicurezza, per quanto sia bravo ed esperto, col cavolo che tu, responsabile organizzatore, lo lasci andare. Ma quello era il 1946.

In contrapposizione ai commenti denigratori, negli articoli dell’epoca viene ripetuto più volte che lo scienziato ha allontanato il materiale radioattivo salvando i colleghi, con la volontà di presentarlo come un eroe.

In realtà, pare che Slotin avesse il pollice della mano sinistra infilato dentro il foro superiore della semisfera di berillio più alta. Nel momento in cui era stata raggiunta la supercriticità, il materiale era diventato estremamente caldo, tanto che lo scienziato disse di aver sentito bruciare la mano. Ci sta che abbia buttato per terra la semisfera come reazione istintiva. Che fai se una cosa che stai tenendo in mano inizia a scottare?

In ogni caso, ribaltare l’attrezzatura o lasciarla a posto non avrebbe cambiato la situazione, perché nell’attimo stesso dell’emissione di radiazioni il nucleo si era espanso a causa della propria attività termica interrompendo automaticamente la reazione.

Di seguito una foto che mostra la posizione riprodotta in una ricostruzione dell’esperimento.

Ricostruzione dell'esperimento

Ricostruzione dell'esperimento

All’epoca, gli esperimenti condotti a Los Alamos erano tenuti nella massima segretezza. Si trovano davvero pochi articoli molto generici, se non con informazioni fuorvianti e incomplete. Agli scienziati che erano con Slotin fu chiesto di non parlare e furono loro tenuti nascosti i progressi sul decorso dell’avvelenamento da radiazioni che aveva subito il collega.

Gli articoli che presento di seguito non sono tutti, ve ne sono altri. Ho scelto quelli in inglese del St.

ST. LOS ALAMOS, N.M., 25 maggio(AP) - Otto membri dello staff del Los Alamos Atomic Laboratory sono stati esposti a radiazioni, uno con possibili gravi conseguenze, in un incidente durante lavori con materiale fissile lo scorso martedì, il Dott. Norris E. Bradbury, direttore del progetto, l’ha annunciato ieri.

Possibile grave esposto alle radiazioni è il Dott. Louis Slotin, scienziato. Il laboratorio ha detto che ha “allontanato il materiale fissile al momento dell’incidente, per scongiurare ulteriori lesioni ai colleghi scienziati che partecipavano all’operazione. La veloce azione del Dott. Slotin avrebbe evitato serie conseguenze agli altri membri del gruppo.”

Altri sono stati esposti a livelli di radiazione diversi. Tutti sono in cura ed è previsto che vengano dimessi dallo United States Engineer Hospital dove sono tenuti in osservazione.

ST. LOS ALAMOS, N.M., 27 maggio(AP) - Quattro uomini feriti per un’accidentale esposizione a radiazioni nel laboratorio atomico governativo sono stati dimessi dall’ospedale e le “immediate condizioni” di altri quattro sarebbero soddisfacenti, ha riportato ieri l’esercito.

Gli scienziati che rimangono in cura sono il Dott. Louis Slotin, 35 anni, al quale si attribuisce il merito di aver evitato serie conseguenze ai colleghi allontanando prontamente il materiale usato per l’esperimento; Dott. Alvin Cushman Graves, 37, Washington, D.C.; S. Allan Kline, 26, Chicago; e Dwight Smith Young, 54, Oswego, malati.

Il Dott. Norris E. Bradbury, direttore del progetto, ha detto che osservazioni cliniche e test di laboratorio continueranno per quelli dimessi dall’ospedale. Sono il Dott. Raemer E. Schreiber, 36, Lafayette, Ind., e Marion E. Cieslicki, 23, Pittsburgh, Pa., entrambi scienziati; Theodore P. Perlman, 23, ingegnere, New Orleans; e Pfc. Patrick J.

ST. LOS ALAMOS, N.M., 29 maggio(AP) - Ufficiali dell’esercito hanno dichiarato oggi che le condizioni del Dott. Louis Slotin, 36 anni (N.d.T. Errore, aveva 35 anni) Winnipeg, Canada, scienziato, esposto a radiazioni la scorsa settimana al Los Alamos Atomic Bomb Laboratory, sono gravi.

Il capitano Paul O. Hagerman, responsabile dell’ospedale in cui Slotin è sotto cura, ha detto “le condizioni del Dott. Slotin sono gravi a causa della malattia da radiazioni senza complicazioni.” (N.d.T. Con quel “senza complicazioni” probabilmente vogliono dire che i sintomi non sono diversi da quelli previsti).

Era tra gli otto uomini esposti a radiazioni nell’incidente che ha visto coinvolto materiale fissile.

ST. Il Dott. LOS ALAMOS, N.M., 31 maggio(AP) - Il Dott. Louis Slotin, scienziato 35enne di Winnipeg, Canada, è morto ieri a causa degli effetti dell’esposizione a radiazioni, l’ha annunciato l’esercito.

Il Dott. Slotin e altri sette fisici e tecnici del Los Alamos Atomic Bomb Laboratory erano rimasti feriti il 21 maggio in un incidente mentre lavoravano con materiale fissile. Tutti sono stati esposti a radiazioni, ma è stato riferito che le condizioni degli altri sette stanno migliorando.

Il Dott. N. E. Bradbury, direttore del progetto, attribuisce al Dott. Slotin il merito di aver allontanato il materiale “al momento dell’incidente per evitare maggiori lesioni ai colleghi scienziati”.

La morte è stata la seconda nel laboratorio. Un altro scienziato è morto nove mesi fa dopo essere stato esposto a radiazioni. (N.d.T. Si riferiscono a Harry Daghlian).

Originario di Winnipeg, il Dott. Slotin era celibe. Aveva ottenuto il suo dottorato all’Università di Londra, Inghilterra. Era arrivato all’Atomic Bomb Laboratory da Oak Ridge, Tenn., nel dicembre 1944.

Data Evento
21 agosto 1945 Incidente a Harry Daghlian
21 maggio 1946 Incidente a Louis Slotin
31 maggio 1946 Morte di Louis Slotin

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