Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore.
Nel vasto e affascinante universo dei giochi da tavolo, troviamo esperienze che ci trasportano in giardini profumati o su pianeti da rendere lussureggianti. Scopriamo due titoli che offrono meccaniche e ambientazioni distinte, ma ugualmente coinvolgenti: Herbaceous, un gioco di carte che ci immerge nel mondo delle erbe aromatiche, e Evergreen, un gioco da tavolo in legno che ci invita a creare ecosistemi vibranti.
Herbaceous: Coltivare Erbe Aromatiche in Giardino
L’editore italiano Little Rocket Games ha tradotto e distribuito nella nostra lingua questo divertente gioco di carte per 1-4 giocatori dell’età di 8 anni o più. Herbaceous ci fa conoscere meglio il mondo delle erbe aromatiche ed in 20 minuti ci permette di piantare, svasare e mettere a dimora Rosmarino, Alloro, Salvia, Dragoncello, Erba cipollina, ecc. Il tutto in competizione continua con la concorrenza che tenterà sempre di prendere dalla serra comune le erbe più interessanti prima che ci possa arrivare qualcun altro, costringendolo ad attese più lunghe e… sperando che dal mazzo salti fuori proprio la carta che serve.
Componenti e Preparazione del Gioco
La scatolina di Herbaceous contiene un termo-formato di plastica bianca studiato in modo da contenere ai due lati le carte da gioco e, al centro, 5 listelli da de-fustellare e da utilizzare per delimitare il vostro giardino. Le carte sono di tre tipi: la maggioranza di esse (63) mostra 7 tipi di erbe (chiamate nel gioco “spezie”): Alloro, Aneto, Dragoncello, Lavanda, Rosmarino, Salvia e Zafferano. Altre 9 carte (col dorso identico alle prime) ci propongono invece delle erbe aromatiche: Menta (3 carte di valore “1”), Erba Cipollina (3 carte di valore “2”) e Timo (3 carte di valore “3”). A parte i nomi ed i numeri (solo per le aromatiche) non ci sono altre scritte.
Completano la confezione 4 carte riassuntive e 4 serie di quattro carte “Contenitore” che mostrano diversi tipi di vasi su cui trapiantare le nostre erbe. L’ultima carta infine ci mostra un ”tortino” vegetale che assegnerà 5 Punti Vittoria (PV) a chi se lo aggiudicherà. Il libretto delle istruzioni di Herbaceous (8 pagine formato 105x163 mm) è in italiano, riccamente illustrato a colori, e si studia in poco meno di 10 minuti: in allegato c’è anche un foglietto con le regole per giocare in solitario. Tutti i materiali sono di buona qualità e le regole piuttosto semplici da imparare.
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Per la preparazione della partita, ogni giocatore prende un listello “divisorio” e lo piazza sul tavolo davanti a sé lasciando abbastanza spazio per “piantare” le sue erbe. Al centro del tavolo deve inoltre restare un’area libera (chiamata “Giardino Comune”) in cui verranno messe le erbe scartate ed a cui tutti i giocatori avranno accesso. Ogni giocatore riceve inoltre un set di carte che mostrano quattro diversi tipi di contenitori e diversi criteri per effettuare l’invasatura:
- I “vasi piccoli” devono essere attrezzati con 1-6 coppie di spezie diverse.
- I “vasi grandi” possono contenere soltanto da 1 a 4 carte “spezia” dello stesso tipo.
- Le “fioriere di legno” possono contenere da 2 a 7 spezie diverse.
- I “barattoli di vetro” infine si usano solo per le erbe aromatiche.
Dopo avere accuratamente mescolato spezie ed erbe aromatiche il mazziere deve estrarre alcune carte in base al numero dei partecipanti: 24 carte se si gioca in due, 12 quando si è in tre e nessuna con quattro coltivatori. Il mazzo restante viene messo al centro del tavolo e a fianco va posta al carta “Tortino di erbe”.
Dinamiche di Gioco e Strategie
Herbaceous è un gioco di “combinazioni di carte” dove i partecipanti cercano di coltivare nel loro giardino il maggior numero possibile di spezie, con la possibilità di completare poi l’invasamento aggiungendo quelle del giardino “comune”. Al suo turno ogni giocatore pesca due carte: dopo aver preso la prima deve decidere se piantarla nel suo giardino o in quello comune, poi pesca una seconda carta e la posa nello spazio che non ha scelto prima: quindi se la prima l’ho messa nel giardino “comune” la seconda andrà obbligatoriamente nel mio personale, e viceversa. Questo è il cuore del gioco: all’inizio della partita tutto è facile e rapido, ma man mano che i giardini si riempiono i giocatori devono prendere la decisione migliore ed al momento giusto (concorrenza permettendo) per cercare di raggiungere al più preso i loro obiettivi.
Dopo il primo turno (uguale per tutti) diventa possibile un altro tipo di azione: l’invasatura. Il giocatore, prima di iniziare a pescare le due carte, potrebbe infatti decidere di raccoglierne un certo numero dal giardino “comune”, aggiungendole a quelle che ha nel suo per riempire uno dei contenitori.
Ad esempio, un giocatore potrebbe riuscire a raccogliere 6 carte “Zafferano” per invasarle e guadagnare così 20 PV. Naturalmente prima di decidere se invasare o meno è importante guardare bene cosa stanno coltivando i concorrenti: se al centro del tavolo ci sono carte che ci interessano ma che sono presenti in buon numero anche davanti ad un altro giocatore è bene raccoglierle ed invasare subito, accontentandosi di fare qualche punto in meno. Se, al contrario, nessuno sembra interessato ad un certo tipo di spezia si può rimandare la decisione al turno successivo per cercare di aumentare il raccolto (ed i punti).
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Le carte contenitore più interessanti di Herbaceous sono effettivamente quelle dei vasi grandi e piccoli, ed è quindi pensando a loro che i “giardinieri” dovranno preparare le loro coltivazioni, anche se non è così facile riuscire a riempirli entrambi per fare i punteggi più alti, perché la concorrenza di sicuro non resta a guardare. Il discorso dei barattoli di vetro invece è diverso: essi possono contenere 1-2-3 erbe aromatiche al massimo e assegnano “soltanto” 2-4-6 PV di base. A questi punti potranno essere aggiunti quelli indicati sulle carte delle erbe utilizzate. Il primo giocatore che riesce a riempire un barattolo di vetro con una carta per tipo ottiene inoltre, come bonus una tantum, il “Tortino alle erbe” e guadagna così altri 5 PV.
Tabella Riepilogativa Punti Vittoria Contenitori (Herbaceous)
| Tipo di Contenitore | Condizioni di Invasatura | Punti Vittoria (PV) | Note Strategiche |
|---|---|---|---|
| Vasi Piccoli | 1-6 coppie di spezie diverse | Varia (es. 6 coppie = 18 PV) | Più facili da riempire, buon punteggio intermedio. |
| Vasi Grandi | 1-4 carte spezia dello stesso tipo | Varia (es. 6 Zafferano = 20 PV, 4 = 14 PV) | Potenzialmente più redditizi, ma più difficili da ottimizzare. |
| Fioriere di Legno | 2-7 spezie diverse | Varia (es. 5 carte = 8 PV, 7 carte = 14 PV) | Utili per utilizzare carte "sparse" a fine partita. |
| Barattoli di Vetro | 1-3 erbe aromatiche | 2-4-6 PV di base + valore carte | Punti aggiuntivi con bonus "Tortino di erbe". |
La partita finisce quando il mazzo delle carte si esaurisce, ma il gioco continua con i partecipanti che possono ancora invasare le loro piante nei contenitori rimasti vuoti fino a quel momento. Si vanno poi ad esaminare tutti i vasi e chi ottiene il punteggio più alto vince.
Considerazioni e Suggerimenti
Come abbiamo visto Herbaceous è un gioco semplice e adatto a tutti, sia in famiglia che per inaugurare o chiudere una serata fra amici o al club. Dato che ogni tipo di spezia è rappresentato da 9 carte è evidente che il contenitore più interessante è quello dei “Vasi Grandi”: riuscire però a collezionare 7 carte uguali su 9 è piuttosto difficile, quindi vi consigliamo di invasare già se riuscite a raccoglierne 5 o 6 (ricevendo in cambio 18-20 PV), eventualmente accontentandovi anche di sole quattro (14 PV) se vedete troppa concorrenza in giro con quelle erbe.
I Vasi Piccoli sono invece un po’ più facili da riempire, soprattutto se avrete avuto l’accortezza di accumulare nel vostro giardino 4-5 coppie di carte, magari scartando nel “comune” eventuali carte extra pescate in seguito: con un pizzico di fortuna e soprattutto con un certo opportunismo c’è sempre qualcuno che riesce a collezionare sei coppie di erbe e quindi a fare 18 PV. Tenete di scorta fino all’ultimo le fioriere di legno, anche perché potranno essere invasate anche a fine partita con 4-5 carte “sparse” che riuscirete senz’altro a recuperare fra giardino comune e personale. D’altra parte lo scarto fra gli 8 PV di cinque carte e i 14 di sette è talmente basso che vale la pena di non riempirle prima questo contenitore.
Discorso diverso ed un po’ più “cattivo” per le erbe aromatiche: qui la fortuna ha un ruolo più importante, perché se pescate una di esse all’inizio potrete metterla subito nel vostro giardino, ma se esce come seconda vi toccherà lasciarla al centro, se avrete optato per il giardino con la prima… regalando dunque una facile preda ai concorrenti. Se poi riuscite a trovare due carte aromatiche con lo stesso valore renderete quasi impossibile realizzare il tortino agli altri, quindi tenetele per voi: male che vada a fine partita vi possono comunque garantire 5-8 PV extra come minimo.
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Mulch as a Drylands Strategy
Varianti di Gioco
Dopo avere fatto qualche partita a Herbaceous giocando uno contro l’altro vi consigliamo di provare la variante “a squadre” che troverete, come noi, molto più divertente. I giocatori giocano a coppie ed al loro turno pescano TRE carte: una per il loro giardino, una per il comune ed una per il giardino del loro collega. Partite veloci, meno soggette alla fortuna e sicuramente più incerte fino all’ultimo: a fine partita i due partners contano i PV come al solito e li sommano, così la vittoria andrà alla squadra col totale più alto.
Per coloro che non riescono a coinvolgere nessuno o che non hanno amici vicino a casa è prevista anche l’immancabile opzione del “gioco in solitario”: la confezione contiene infatti un fogliettino con le spiegazioni sul come adattare le regole quando si è da soli. Si gioca con la metà delle carte, poi inoltre si può invasare fin dal primo turno perché si parte con 3 carte nel proprio giardino e due in quello comune. Il giocatore pesca 3 carte nella fase “piantare” mettendone una nel suo giardino, una in quello comune e una negli scarti. Quando il giardino comune contiene 5 carte … vengono tutte scartate (riducendo così le possibili combinazioni).
Evergreen: Costruire Foreste su Pianeti di Legno
Passando a un'esperienza di gioco da tavolo più tangibile e strategica, troviamo Evergreen. La scatola di Evergreen contiene dei materiali fantastici e allo stesso tempo solo i necessari. Il bello di Evergreen è proprio questo, ovvero un setup estremamente veloce grazie ai suoi componenti organizzati all’interno e le plance giocatore dual layer sulle quali potrete disporre tutto il necessario in ordine.
Materiali e Design del Gioco
Partiamo parlando delle plance: sono stupende. Dal punto di vista grafico tutto Evergreen merita un applauso, dai colori, alle illustrazioni fino alla scelte del sistema iconografico, chiaro e minimale, e tutto ciò si ripercuote ovviamente anche sulle plance giocatore. Grandi il giusto, spaziose, completamente dual layer. Ogni componente infatti che piazzerete su di esse troverà il giusto spazio, senza spostarsi e mantenendo un ordine tale da mandare in estasi i più di noi. Per gli amanti dell’aspetto visivo Evergreen trionfa. Le carte sono veramente belle, i colori, i disegni, le icone disposte in maniera chiara e semplice. Nessun testo da leggere, non servirebbe a nulla, le icone dicono già il necessario. Veramente un ottimo lavoro.
Chiudono il cerchio della componentistica i meeple in legno. Una quantità ENORME di meeple. Arbusti, cespugli, alberi piccoli e grandi, laghetti, i 4 grandi soli, la pedina a foglia del primo giocatore e tutti i pioli da usare sulle plance per tenere traccia dei punti e delle azioni eseguite. Tutto colorato e in legno. Bellissimi. Inutile nascondere il fatto che siano proprio questi meeple in legno a far lievitare il costo di un gioco da tavolo che, una volta esclusi i meeple, tanto altro in effetti non contiene.
Obiettivo e Meccaniche di Gioco
Evergreen è un gioco competitivo, che si svolge in una serie di round dai turni variabili (il primo round giocherete 5 turni, il secondo 4 turni e cosi via, fino al quarto ed ultimo round con 2 soli turni). Il vostro obiettivo è quello di far crescere alberi, tenendo conto della posizione del sole e della foresta che andrete a creare. I modi per fare punti sono infatti due:
- Ogni round, il segnalino del sole sarà posizionato in un lato diverso della vostra plancia. A fine round il sole illuminerà gli alberi. Otterrete un punto per ogni albero piccolo fuori ombra e 2 punti per ogni albero grande fuori ombra. Gli alberi vengono colpiti dal sole e formano quindi delle ombre, di una casella subito dietro gli alberi piccoli o fino a 2 caselle dietro gli alberi grandi. Va da se inoltre che un albero piccolo dietro un albero della stessa taglia o più grande è sempre in ombra. Mentre quelli grandi faranno ombra anche ad altri alberi grandi se posizionati nelle 2 caselle subito dietro. È quindi importante posizionare al meglio gli alberi.
- Il secondo modo per far punti è la creazione di una foresta, ovvero un insieme di alberi (piccoli e grandi) continui tra loro. A fine round otterrete un punto per ogni albero della vostra foresta più grande. In questo caso vengono in aiuto i cespugli, utili a collegare le foreste.
Come si Svolgono le Azioni
Le azioni si fanno tramite le carte. Ogni turno (non round) vengono girate X carte +1, dove X è pari al numero di giocatori. Ogni giocatore potrà poi scegliere una carta. A questo punto avete 2 azioni disponibili, da eseguire nell’ordine che preferite:
- Effettuare una delle 4 azioni presenti sulla vostra plancia (piantare 3 germogli, fare 2 crescite generiche, piantare un germoglio e una crescita oppure germoglio o crescita in un ambiente a vostra scelta) all’interno dell’ambiente indicato dal colore della carta. Questi ambienti vengono chiamati “biomi” e rappresentano le zone colorate sul vostro pianeta (corrispondenti al colore delle carte). Queste sono azioni legate alla carta, da fare (eccetto l’ultima) solo nel bioma di riferimento. In questi modo potrete piantare i germogli e farli crescere in alberi piccoli e grandi.
- Utilizzare il potere della carta identificato dal simbolo sulla carta stessa, ovvero il suo potere.
Questo tipo di attenzione da porre nello svolgimento del gioco, non è di facile gestione. Piantare alberi cercando di fare in modo che si facciano il meno possibile ombra tra di loro, e allo stesso tempo creare un’unica grande foresta, non è semplice. In aggiunta a tutto ciò si aggiunge un altro dettaglio, da non trascurare decisamente. Abbiamo detto che ogni turno i giocatori selezionano una carta da quelle girate, ma è vero anche che resterà sempre una carta disponibile. Questa andrà ad aggiungersi alle altre presenti da inizio partita, formando la zona fertilità. In questa zona le carte bioma non scelte vengono depositate, venendo raggruppate per bioma.