Franco Fondi e le dinamiche dei fondi: profili professionali e strumenti di finanziamento

La figura di Franco Fondi emerge come un punto di riferimento nell'ambito della consulenza tributaria e della gestione patrimoniale. Franco Fondi inizia la sua carriera in PriceWaterhouse all’interno dell’area revisione e nel tax department con assistenza alla clientela internazionale. Fondatore e partner di uno Studio Professionale associato specializzato nella consulenza tributaria e societaria ad intermediari finanziari e nella assistenza alle persone fisiche/famiglie sulle tematiche fiscali relative alla gestione del patrimonio familiare, ha consolidato una vasta esperienza nel settore.

La sua competenza si riflette anche in un'intensa attività editoriale e formativa. È autore di articoli in materia tributaria su pubblicazioni specializzate con particolare riguardo alla fiscalità delle rendite finanziarie ed è tra gli autori del libro Conoscere il Private banking a cura di AIPB in collaborazione con PricewaterhouseCoopers. Svolge attività di docenza in corsi di formazione professionale, tra cui il percorso di certificazione delle competenze del private banker di AIPB, e partecipa come relatore a convegni su argomenti di Diritto Tributario e Valori mobiliari.

I fondi di coproduzione cinematografica franco-italiana

Il panorama dei fondi, intesi in ambito istituzionale e culturale, vede un ruolo centrale svolto dalla DGCA - MiC, che ha istituito dei fondi ad hoc per le coproduzioni internazionali. Si tratta di fondi bilaterali di co-sviluppo o di coproduzione, creati da DGCA - MiC in collaborazione con enti omologhi di singoli Paesi per favorire le relazioni produttive con mercati target.

Un esempio di eccellenza in questo ambito riguarda la cooperazione tra Italia e Francia. Nel 2013 è stata firmata una Convenzione tra la Direzione Generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Centre national du cinéma et de l’image animée (CNC), Francia, che istituiva il “Fondo bilaterale per lo sviluppo di opere cinematografiche franco-italiane”. Tale strumento è stato poi sostituito nel 2019 con una nuova Convenzione relativa al “Fondo bilaterale di co-sviluppo e di co-produzione per le opere cinematografiche e di serie audiovisive franco-italiane”.

Tabella: Evoluzione della cooperazione cinematografica

Anno Evento
2013 Istituzione Fondo bilaterale sviluppo opere cinema
2019 Nuova Convenzione co-sviluppo e co-produzione serie/film

Il ruolo dei fondi per la formazione e la digitalizzazione

Oltre agli aspetti fiscali e cinematografici, il concetto di "fondo" si lega profondamente all'innovazione aziendale. Ora, quello che sta per iniziare, si profila come un anno ancora più complesso. Le misure di distanziamento fisico e il protrarsi dell’emergenza sanitaria spingono alla digitalizzazione anche gli imprenditori più riluttanti che sono ormai consapevoli della necessità di nuove competenze in tal senso.

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A tale scopo, il Fondo ha già pubblicato il Nuovo Avviso FEMI 2021.01, con una dotazione economica iniziale di 6 milioni di euro. Questo strumento finanziario ha la particolarità, aderendo all’Asse FNC, di consentire l’accesso al Programma operativo nazionale sistemi di politiche attive per l’occupazione e al Fondo Nuove Competenze, in conformità all’Avviso pubblico ANPAL.

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