La nuova Fondazione Prada progettata da Rem Koolhaas a Milano rappresenta un innovativo complesso museale nella parte meridionale di Milano, concepito per espandere il repertorio di tipologie di spazi dove l’arte trova il suo posto. Fondazione Prada è un’istituzione culturale presieduta da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, marito della stilista e attuale CEO della casa di moda. L'intervento è stato commissionato nel 2008 e prevede la riqualificazione dell'ex distilleria novecentesca e l'aggiunta di tre nuovi building.
La Trasformazione di un'Ex Distilleria Industriale
Situata su largo Isarco proprio ai lati dell’antica linea ferroviaria, l'area ha vissuto un periodo di abbandono a seguito del graduale trasferimento delle attività e della conseguente riduzione del traffico. Negli ultimi anni, svariati progetti di riqualificazione stanno rivitalizzando la zona, e ultimo fra questi la nuova sede della Fondazione Prada. L’antico edificio, che ora ospita la Fondazione, era una distilleria realizzata nel 1910 con una serie di volumi destinati al magazzino, ai laboratori e ai silos di fermentazione affacciati su un ampio cortile interno. Il perimetro industriale, a pianta trapezoidale, era costituito da una serie di edifici collegati tra loro, mentre due altri corpi indipendenti sorgevano all’interno del cortile. Un’attenta analisi progettuale compiuta sulle diverse possibilità di riqualificazione ha portato alla demolizione di uno dei due corpi, creando così maggiore respiro al cortile e consentendone l’utilizzo open-air.
Il complesso comprende circa 18.000 metri quadri di superfici espositive oltre alle aree esterne accessibili pubblicamente. La filiale milanese della Fondazione dell’imprenditrice del settore del lusso è stata concepita come uno spazio culturale multifunzionale. La complessità spaziale è volutamente uno degli obiettivi del progetto per la nuova Fondazione Prada di Milano. Numerose le variabili, sia dei volumi sia degli ambienti interni. La Fondazione Prada non è solo un’opera di conservazione né solo una nuova realizzazione. Le due dimensioni convivono e, pur rimanendo distinte, si confrontano reciprocamente.
Le Nuove Architetture: Podium, Torre e Cinema
Koolhaas decise di recuperare il più possibile l’esistente integrandolo con tre nuovi edifici: Podium, Cinema e Torre. Il progetto si compone di sette edifici esistenti e tre nuove strutture: il Podium, spazio per le mostre temporanee, il Cinema, auditorium multimediale, e la Torre, nove piani destinati alle esposizioni permanenti, alle collezioni ed alle attività della Fondazione. Nuovi edifici e vecchie preesistenze convivono nel compound della Fondazione Prada di Milano.
Il Podium: Trasparenza e Leggerezza
Dei tre nuovi corpi, il “Podium” ne è elemento dominante, sia perché collocato proprio al centro del complesso sia perché l’architettura moderna che lo caratterizza lo aliena totalmente dal contesto circostante. La struttura del Podium, a livello terra, è vetrata, mentre al piano superiore è caratterizzata da un rivestimento in aluminum foam (schiuma d’alluminio), volutamente studiata per il progetto della Fondazione Prada. La sua forma unica, con una parte a sbalzo priva di appoggi intermedi, ha richiesto un attento studio dei materiali e delle tecniche costruttive per consentire al meglio la sua integrazione nell’architettura di destinazione. L’utilizzo dell’acciaio ha permesso di realizzare un volume leggero, privo di sostegni mediani e indipendente dalle preesistenze. Complessivamente nel Podium sono state impiegate 540 tonnellate di acciaio.
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Gli elementi verticali sono sottili colonne in acciaio che sorreggono un graticcio in carpenteria metallica di travi primarie e secondarie in profili aperti. Le travi perimetrali tra il pianterreno e il primo piano posto a quota +7,62 sono forate e permangono visibili anche a cantiere ultimato. Il solaio è in lamiera grecata collaborante di altezza 75 mm e spessore 10/10 e il reticolo strutturale è completato da controventi di parete e di falda in elementi in acciaio.
AGC Glass Europe ha fornito il vetro per la realizzazione delle architetture scultoree degli edifici, assicurando un dialogo perfetto tra architettura e molteplici forme d’arte grazie alle elevate performance dei suoi prodotti in termini di trasparenza, controllo solare e isolamento termico. Le grandi vetrate della Torre e del Podium sono state interamente realizzate con Stopray Vision-60T su Clearvision, la nuova generazione di vetri abbinabili ad alta selettività di AGC che permette di ridurre notevolmente i costi di illuminazione, condizionamento ed energia grazie alla combinazione tra luce naturale, controllo solare ed isolamento termico.
Nella zona centrale del museo, il «Podium» con tre lati in vetro che con la sua forma ricorda la Nuova Galleria Nazionale di Mies van der Rohe a Berlino, i faretti Parscan, i faretti sagomatori Optec ed i wallwasher con lente Pantrac con tonalità di luce bianca neutra da 4000K costituiscono una combinazione ottimale di strumenti di illuminazione per LED altamente professionali.
La Torre: Verticalità e Diversità Espositiva
La Torre, alta 60 metri, è realizzata in cemento bianco strutturale a vista mischiato a polvere di marmo di Carrara, per renderlo ancora più bianco. Ognuno dei nove piani ha condizioni espositive diverse, alcuni presentano una grande vetrata verso est, altri verso nord e altri ancora verso ovest.
Il Cinema: Riflessi e Integrazione
Il Cinema sorge al posto di un volume esistente non più recuperabile e sembra quasi scomparire all’interno del complesso grazie al suo rivestimento a specchio. Tra le nuove architetture progettate da Rem Koolhaas per la Fondazione Prada spicca il volume riflettente del cinema-auditorium.
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La "Haunted House": Il Contrasto del Lusso
Tra i sette edifici pre-esistenti e recuperati, quello che spicca maggiormente è sicuramente la Haunted House, l’iconica torre interamente rivestita in foglie d’oro a 24 carati per opera della Giusto Manetti Battiloro, storica azienda fiorentina fondata nel 1600. Visibile da lontano, la «Haunted House» è una parte di un edificio di quattro piani della vecchia distilleria la cui facciata Rem Koolhaas ha fatto rivestire con una foglia d’oro. Le grandi finestre creano qui una forte connessione tra gli spazi espositivi ed il paesaggio urbano circostante, ma allo stesso tempo la successione di singoli ambienti più piccioli crea le condizioni ideali per un confronto intimo e ravvicinato con l’arte. Interessanti i contrasti di materiali: la foglia d'oro che ricopre la torre di un ex rudere e la fibra di alluminio che riveste il padiglione espositivo che ospita le mostre temporanee.
L’esposizione permanente presenta qui i capolavori della collezione della Fondazione Prada, tra i quali le installazioni come «Cell (Clothes)» dell’artista Louise Bourgois. I faretti Parscan da 24W con distribuzione della luce wide flood creano qui un’omogenea illuminazione di fondo dei locali espositivi, mentre gli apparecchi Parscan da 12W con lente Spherolit spot e flood portano gli oggetti esposti visivamente in primo piano valorizzandone i colori e le strutture superficiali. Il minimalismo dei faretti neri Parscan si integra discretamente nella struttura portante in acciaio del vecchio substrato edilizio ed orientano l’attenzione sulle opere illuminate.
Allestimenti e Materiali nelle Mostre
La fondazione culturale di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli si è affidata alla pluriennale esperienza di ERCO nel settore dell’illuminazione dei musei. Nell’area espositiva della nuova Fondazione Prada si è impiegata l’illuminotecnica dei LED di ERCO, che illumina con precisione dipinti e sculture ed è in grado di reagire in modo flessibile al variare degli allestimenti che si susseguono nella gestione del museo, da un lato con un’illuminazione generale uniforme e priva di abbagliamento e dall’altro lato con una precisa accentuazione dei pregiati oggetti in esposizione.
L’esposizione inaugurale dal titolo «Serial Classic», co-curata da Salvatore Settis e Anna Anguissola, è dedicata alla scultura classica ed esplora il rapporto ambivalente tra originalità e imitazione nella cultura romana e il suo insistere sulla diffusione di multipli come omaggi all’arte greca. Il percorso espositivo riunisce più di 60 opere e si apre con un approfondimento sugli originali perduti e le loro copie multiple, rappresentate da due serie particolarmente note, come Il discobolo e la Venere accovacciata. Nella mostra Serial classic, fondamentale è il contributo dell’allestimento che utilizza il contrasto tra la pesantezza del travertino iraniano e la leggerezza del plexiglas trasparente. Gli apparecchi Parscan da 12W con lente Spherolit spot e flood e gli apparecchi Parscan da 4W con lente Spherolit narrow spot illuminano con precisione ed accentuano gli antichi capolavori come i corridori in bronzo di Villa dei Papiri di Pompei o l’Apollo di Kassel, mettendo plasticamente e nitidamente in risalto i minimi dettagli dei bronzi e delle sculture in marmo, collocati su di un pavimento in un classico travertino grigio.
Un percorso espositivo che riunisce oltre 70 opere, intitolato “An introduction”, ospitato nella galleria sud e in una parte del deposito. In un intreccio tra studio e passione per l’arte - che ha assunto caratteristiche pubbliche e private - si esplorano curiosità, impulsi e aspirazioni che hanno contribuito a dare forma alla collezione fino a portare all’apertura di una Fondazione. Il percorso di An introduction inizia con gli anni Sessanta, dal New dada alla Minimal art; prosegue con una quadreria che include opere di artisti tra i quali William N. Copley, Lucio Fontana, Mario Schifano, Jeff Koons e Goshka Macuga, e si conclude con “veicoli d’artista” realizzati, tra gli altri, da Elmgreen & Dragset, Tobias Rehberger, Gianni Piacentino e Sarah Lucas.
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Il Bar Luce e gli Spazi Esterni
Anche il bellissimo Bar Luce è aperto al pubblico, e i suoi interni sono stati progettati dal celebre regista Wes Anderson. Il bar Luce, ideato dal regista americano Wes Anderson e situato nell’edificio d’entrata della nuova sede, ricrea l’atmosfera di uno storico caffè milanese. La decorazione del soffitto e delle pareti riproduce in miniatura uno dei simboli della città, la Galleria Vittorio Emanuele, mentre gli arredi interni in formica, le sedute e il pavimento in terrazzo rendono omaggio al cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta. I colori, i materiali come la formica, le sedute sono quelle tipiche dei bar milanesi degli anni Cinquanta, a cui il regista dice di essersi ispirato guardando i classici del cinema italiano, come Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti o Miracolo a Milano di Vittorio De Sica.
Un punto di forza della Fondazione è che gli spazi esterni sono completamente gratuiti e fruibili da tutti i cittadini, che possono quindi passeggiare all’interno del complesso. Mentre nelle sale espositive gli strumenti di illuminazione per LED di ERCO sono utilizzati con una luce bianca neutra, le aree esterne tra i singoli edifici del complesso culturale sono illuminate con la luce bianca calda. I proiettori Beamer da 36W con distribuzioni della luce flood e wide flood illuminano i percorsi lastricati, mentre i washer da 24W della serie di apparecchi Lightscan concepiti appositamente per gli ambienti esterni rischiarano il pavimento antistante le zone d’ingresso. L’eccellente schermatura degli apparecchi per esterni di ERCO garantiscono un ottimo comfort visivo e fanno sì che la luce arrivi solo dove è necessaria.
Tabella Riassuntiva: Architetture e Materiali Chiave
| Struttura | Funzione Principale | Materiali Chiave | Dettagli Architettonici Notabili |
|---|---|---|---|
| Podium | Mostre temporanee | Acciaio (540 t), Aluminum foam, Vetro (AGC Stopray Vision-60T) | Volume leggero a sbalzo, colonne sottili in acciaio, illuminazione LED ERCO |
| Torre | Esposizioni permanenti, collezioni | Cemento bianco con polvere di marmo di Carrara, Vetro (AGC Stopray Vision-60T) | Alta 60 metri, 9 piani con diverse condizioni espositive (vetrate est/nord/ovest) |
| Cinema | Auditorium multimediale | Rivestimento a specchio | Volume riflettente che si integra nel complesso, sembra quasi scomparire |
| Haunted House | Collezioni permanenti | Foglia d'oro 24 carati (Giusto Manetti Battiloro) | Ex edificio industriale di quattro piani, finestre con forte connessione urbana |
| Bar Luce | Caffè pubblico | Formica, terrazzo | Ispirato ai caffè milanesi e al cinema italiano anni '50/'60, design Wes Anderson |
“Vecchio e nuovo, orizzontale e verticale, ampio e stretto, bianco e nero, aperto e chiuso: questi contrasti stabiliscono la varietà di opposizioni che descrive la natura della nuova Fondazione”. L’illuminotecnica degli strumenti per LED di ERCO utilizzata negli spazi espositivi e negli spazi esterni della nuova Fondazione Prada di Milano dimostrano come si possano realizzare in modo efficiente delle soluzioni luminose d’eccellenza nel settore architettonico-museale.
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