L’autocostruzione di macchine utensili o anche di accessori e aggiuntivi per il loro utilizzo, com’è per esempio questo banco fresa fai da te, rappresenta un importante punto d’arrivo di qualsiasi appassionato far da sé. Non è solo una questione di risparmio, spesso è il mettersi alla prova, dimostrando a sé stessi la capacità di mantenere un alto livello di precisione in tutte le fasi del progetto, dal disegno alla finitura, senza dimenticare che un oggetto come il banco fresatrice non è sufficiente farlo, deve anche funzionare… e bene.
Costruire un banco fresa fai da te non è difficile, grazie a questa guida lo si può realizzare in totale autonomia. Ovviamente una volta costruito il tavolo per fresatrice occorre documentarsi grazie alla nostra fantastica guida per imparare come fresare il legno.
Il nostro lettore Nicoletto Marte ha ampiamente superato l’esame del banco per fresatrice sotto tutti i punti di vista. Oltre a ideare a tavolino quasi tutte le soluzioni funzionali e i dettagli tecnici delle parti in movimento, ha separato il lavoro di realizzazione del banco fresa fai da te in due fasi ben distinte: la prima fase è quella della costruzione del mobile, del piano di supporto con gli attacchi per la fresatrice e del sistema meccanico manuale (con manovella di legno) per la regolazione dell’altezza di lavoro delle frese. In pratica un banchetto per fresatrice già funzionante a tutti gli effetti.
Un buon banco da lavoro deve essere stabile, robusto e avere una superficie resistente. Per un banco di lavoro robusto e resistente, è consigliato usare legni duri come il faggio, il frassino o la quercia. Questi tipi di legno sono ideali per garantire stabilità e resistenza a lungo termine. L’altezza ideale di un banco da lavoro dipende dall’utilizzo specifico e dall’altezza della persona.
Costruire il Banco Fresa Fai da Te
Il piano di lavoro del banco fresa autocostruito deve essere spesso per non flettere minimamente, ma lo spessore si porta via molta dell’escursione possibile della fresa da banco, quindi si deve fare una sede per la piastra della fresatrice usando la fresatrice stessa con una fresa cilindrica, muovendola fra listelli di scontro fissati opportunamente. La suola della fresatrice non viene fissata direttamente al piano di lavoro; si usano due tondini inseriti negli alloggiamenti delle barre della guida parallela.
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Alle estremità i tondini si innestano in due listelli di legno che hanno il compito di renderli solidali. I listelli si fissano ai fianchi del mobile. A parte va preparato un quadrato di robusto MDF su cui si fissano quattro blocchi di scorrimento per due barre d’acciaio lisce. In questo procedimento è fondamentale la massima precisione nei parallelismi.
Un pezzo di listello viene forato da parte a parte in senso longitudinale per inserire una bussola filettata internamente a passo metrico: per impedirne la rotazione rispetto al legno si praticano 4 fori laterali (2 su un lato e 2 su quello opposto) per altrettante viti di ritenzione. Il listello con la bussola filettata entra a far parte del meccanismo di movimentazione del piano di MDF cui è fissato: con la rotazione in un senso o nell’altro della barra filettata che lo attraversa, il listello è costretto a muoversi in una direzione o in quella opposta, trascinando il piano di MDF.
La barra filettata per la movimentazione della fresatrice rispetto al piano di lavoro termina con una manopola di legno, fermata all’apice da un dado autobloccante. La soluzione adottata di non fissare la fresatrice da banco al piano di lavoro, permette di renderlo apribile con l’applicazione di due cerniere a libro lungo un lato del mobile del banchetto. Questo rappresenta un grande vantaggio in quanto facilita le frequenti sostituzioni di frese sulla macchina.
La guida laterale, immancabile elemento di qualsiasi banchetto per fresatrici, è costituita da una tavola verticale, fissata posteriormente a un’altra tavola messa in piano; l’unione fra le due è resa più robusta da due triangoli di rinforzo. La guida ha due asole parallele, aperte alle estremità della tavola in piano. Le asole limitano lo scorrimento di due bulloni da stringere e mollare a mano con galletti che si avvitano in due bussole messe da tergo, sotto il piano, previa foratura.
La guida è in un solo pezzo e porta al centro lo scarico per non interferire con lo spazio di lavoro della fresa. Questo spazio è calcolato in diretta relazione con la dimensione delle frese facenti parte della propria dotazione. Nel caso di un nuovo acquisto, di dimensioni eccessive, l’apertura fatta in precedenza resta facilmente sagomabile alla bisogna.
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Esempio di Banco Fresa Commerciale: EBERTH TC3-TF150
EBERTH Banco per Fresatrice Verticale Legno 870x330mm, Diametro Massimo Cestello Porta Frese 150mm, Altezza di lavoro 280mm, Arresto Angolare, Interruttore on/off, Guide di Precisione, Sega Circolare. Il tavolo da fresatura EBERTH TC3-TF150 è un tavolo da fresatura professionale in alluminio pressofuso con scanalature di guida per il rip fence. L'estensione del tavolo è realizzata in lamiera d'acciaio verniciata a polvere. Il tavolo per fresatrici è stabile e facile da usare. Il banco da lavoro per fresatrici ha un'altezza di lavoro di 280 mm e la superficie di lavoro misura 870 x 330 mm. Il piano di lavoro ha una portata massima di 8 kg. La larghezza massima di lavoro con la guida di taglio è di 11,5 cm e senza guida di taglio di 20 cm.
Il tavolo da fresatura EBERTH TC3-TF150 è dotato di un interruttore on/off per la fresatura fino a un massimo di 1800 watt, di un arresto angolare, di varie guide di precisione e di un attacco per l'aspirazione. Il banco fresa trasforma la vostra fresa in uno strumento professionale fisso. Il diametro massimo del cestello della fresatrice è di 150 mm e il diametro massimo della punta è di 40 mm. Si acquista un robusto tavolo in metallo che può essere saldamente avvitato al banco di lavoro tramite 8 fori.
Il marchio EBERTH è sinonimo di macchine e utensili di alta qualità e offre un'ampia gamma di prodotti per l'officina, il cantiere e la casa.
Tabella Comparativa Banchi Fresa
| Caratteristica | EBERTH TC3-TF150 | Banco Fresa Fai da Te (Esempio) |
|---|---|---|
| Materiale Piano | Alluminio pressofuso e lamiera d'acciaio | MDF o legno massello |
| Dimensioni Piano | 870 x 330 mm | Personalizzabile |
| Altezza di lavoro | 280 mm | Personalizzabile |
| Diametro Massimo Fresa | 40 mm | Dipende dalla fresatrice |
| Extra | Interruttore on/off, arresto angolare, guide di precisione | Personalizzabile |
Motorizzazione della Fresa per Banco
Nella seconda fase della realizzazione del banco fresa fai da te il nostro lettore ha alzato la posta in gioco prefiggendosi l’obiettivo di motorizzare l’altezza della fresa sul piano, in modo da ottenere la massima comodità nelle regolazioni. Il sistema è completo di microswitch che fermano il motore a fine corsa, sia in una direzione sia nell’altra: due distinte spie segnalano l’avvenuto raggiungimento del rispettivo limite.
Il motore da lavatrice scelto per motorizzare l’innalzamento e l’abbassamento della parte attiva dell’utensile va alloggiato all’interno del mobile in posizione esattamente a piombo con la manopola di regolazione. I collegamenti elettrici vanno fatti in modo da far girare il motore a una velocità di circa 300 giri al minuto (centrifuga lenta). La manopola di regolazione va tolta per lasciare libera la barra filettata cui si innesta il manicotto di raccordo che rende solidali l’asse del motore e la barra tramite una vite passante.
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L’interruttore a lamella fa accendere la rispettiva spia messa su una scatola elettrica in posizione visibile e interrompe la marcia del motore. In questo modo quest’ultimo non subisce sovraccarichi dati da inutili marce sotto sforzo.
Fissare la Fresatrice al Banco
Le frese a banco hanno una base che funge da supporto stabile e da un contenitore per il motore. In commercio, si trovano anche delle fresatrici che hanno bisogno di un montaggio su un’altra superficie in quanto non hanno il supporto base. In questo caso, è necessario provvedere alla sistemazione della fresatrice prima di iniziare un qualsiasi lavoro.
Queste fresatrici, senza un piano di lavoro annesso, hanno però un base forata, in cui vanno inseriti dei bulloni con dado. In questo modo evitiamo che possano subire, a causa delle vibrazioni, una traslazione tale da farla cadere. Se dunque abbiamo già un tavolo di lavoro dobbiamo solo fissare la fresa a banco. Basta praticare con il trapano dei fori in corrispondenza di quelli posizionati sulla base della fresatrice. Poi bloccarla del tutto con dei bulloni senza spacco.
Se la fresatrice è piuttosto grande e in proporzione più pesante, anche il piano di lavoro deve essere molto robusto. Se non possediamo un tavolo da lavoro adeguato possiamo realizzarlo. Utilizziamo dei murali in legno opportunamente assemblati tra loro con dei bulloni e rondelle. Quindi fissiamo i piedi del banco alla base. A lavoro ultimato, centriamo la fresa a banco sulla struttura realizzata, e procediamo al fissaggio dei bulloni nelle apposite calettature.
Per garantirci una maggiore sicurezza, sul perimetro della base (rettangolare), fissiamo dei listelli che fungono da battente e quindi garantiscono maggiore stabilità. Ho poi provveduto, con un bulino a segnare il centro di tali fori. Ho poi svasato la parte superiore, in modo da consentire alla testa delle viti di entrare e rimanere a filo del piatto.
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