Arredare un giardino può trasformare uno spazio all’aperto in un'oasi di tranquillità e bellezza. Con il giusto arredamento, puoi creare un ambiente perfetto per feste in piscina, aperitivi e cene all’aperto. In questo articolo, esploreremo diverse idee e suggerimenti su come arredare un giardino, con particolare attenzione ai set da esterno in legno che aggiungono un tocco di calore e accoglienza alla tua oasi di pace.
La costruzione delle panchine in legno fai da te dona al tuo giardino un tocco personale e creativo. Utilizzando la stessa cura e attenzione impiegata per i tavoli, potrai creare panche in legno su misura che si integrino perfettamente con il resto dell’arredo. Scegliendo legni adatti all’uso esterno e applicando tecniche di trattamento idonee, le tue panche potranno resistere alle intemperie e conservare il loro aspetto originale nel tempo. Con un po’ di creatività e impegno, potrai trasformare il tuo giardino in uno spazio accogliente e funzionale, arricchito da pezzi unici realizzati con le tue mani.
Per la costruzione del nostro arredo giardino fai da te possiamo utilizzare legno di pino impregnato di prima scelta, privo di nodi, da verniciare a piacere con prodotti trasparenti o coprenti: ovviamente la finitura deve essere di buona qualità e durata.
Materiali Necessari
Cosa occorre: Tutti i pezzi necessari si ricavano da travetti di pino impregnato con sezione 70×70 mm e 70×40 mm, reperibili in barre da 2-3-4 metri; servono inoltre tondini di legno (no faggio) da 10 mm per ricavare le spine e viti Ø 6×120 mm trattate per esterni.
Taglio del Legno
Ciascuno può realizzare tutti i tagli diritti in base all’attrezzatura a disposizione, anche a mano: è sufficiente una cassetta tagliacornici per guidare senza errori la lama della sega manuale. I tagli inclinati, per esempio quello riguardante le estremità delle gambe posteriori (100°), si realizzano impostando la corretta angolazione, in base al disegno, con la falsa squadra su una faccia del travetto e prolungando, sulle due facce concorrenti, la linea perpendicolare che deve mantenere la lama. si esegue il taglio.
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Sagomatura delle Gambe
Le gambe anteriori, frontalmente, vanno sagomate nella parte superiore per ridurre lo spessore da 70 a 57 mm, realizzando uno smusso di raccordo nella zona di collegamento tra i due spessori. Anche per questa operazione il disegno in scala 1:1 si rivela indispensabile, in quanto permette di marcare sul legno i punti essenziali di riferimento della sagoma e di poterne successivamente verificare, sovrapponendo il listello al pannello, il corretto sviluppo. Con un seghetto alternativo che abbia un’escursione della lama superiore a 70 mm si abbozza rapidamente la sagomatura.
Più difficile, se si fa riferimento soltanto al profilo riprodotto sul truciolare, è ricavare con precisione la concavità sulla faccia superiore dei braccioli e sui listelli laterali su cui appoggiano le doghe della seduta. Per questo motivo bisogna realizzare due dime su cartoncino, sempre in scala 1:1, da ritagliare e utilizzare come riscontro per tracciare le curvature sui listelli; si possono riprodurre allo scopo i disegni sottostanti, tenendo conto che ogni quadretto deve misurare 5 cm di lato.
Seguendo la linea tracciata con l’aiuto della dima su braccioli e traverse della seduta, si sega via il legno in eccesso e si regolarizza il taglio, come si è già fatto per le gambe anteriori. Per i 3 pezzi che supportano le doghe della seduta, l’estremità da collegare al longherone dello schienale (quella con i fori per le spine) dev’essere bisellata a 105°, in modo che, al momento dell’assemblaggio, ponendo questi in piano lo schienale rimanga un poco inclinato all’indietro.
Rifinitura e Levigatura
Tutte le asperità lasciate dal taglio devono essere eliminate fino a ottenere una concavità regolare, progressiva e liscia (specialmente per i braccioli). Anche in questo caso si può procedere manualmente, avvolgendo fogli di carta abrasiva, a grana via via più fine, su un tacco di legno squadrato. Ovviamente la disponibilità di una levigatrice fa risparmiare tempo e olio di gomito.
Smussatura degli Spigoli
Gli spigoli vivi sono già di per sé nemici dell’estetica, ma su alcune parti della panchina in legno fai da te vanno comunque eliminati anche per una questione di comfort di utilizzo. Ad alcuni elementi, come i braccioli e la doga anteriore del sedile, sullo spigolo rivolto all’esterno, devono essere smussati in modo consistente con una fresa a profilo concavo, in quanto sono le parti sporgenti con le quali viene più facilmente a contatto il corpo quando si è seduti. Inoltre, uno spigolo vivo evidenzia visivamente eventuali irregolarità nello sviluppo delle modanature curve, mentre una fresatura angolare tende a minimizzarle. Tuttavia, il concetto è applicabile anche a tutti gli altri elementi, per i quali è sufficiente rompere semplicemente l’angolo.
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Preparazione delle Sedi per le Spine
Considerato che l’intera costruzione prevede l’utilizzo di travetti di due soli formati, la preparazione di gran parte delle sedi per le spine può essere facilitata utilizzando due tacchi di legno tagliati da un travetto 70×70 mm e da uno 70×45 mm. Praticando su entrambi fori passanti Ø 10 mm, ben centrati, si ottengono due maschere che, allineate sulle teste dei travetti corrispondenti e bloccate con morsetti, permettono di riprodurre i fori con precisione, senza dover ripetere alcuna tracciatura.
Per riportare i punti da forare sui fianchi dei travetti concorrenti (montanti, longheroni, braccioli ecc) si utilizzano marcatori a cappellotto di pari diametro delle spine. Basta quindi accostare con precisione il pezzo con i cappellotti a quello concorrente e premere: i risalti appuntiti penetrano nel legno, marcando con precisione i punti in cui forare. Anche se in foto non si vede, l’accostamento dei due elementi va fatto utilizzando un listello diritto di riscontro per avere la certezza che i pezzi siano perfettamente allineati. Con un po’ di attenzione, i fori possono essere aperti anche usando il trapano a mano libera; indubbiamente un supporto a colonna e un limitatore di profondità fanno stare piu tranquilli.
Con un compasso impostato su un raggio di 35 mm, puntato al centro della sezione dei braccioli, si traccia la stondatura. si ritagliano gli eccessi con il seghetto alternativo e si carteggiano gli elementi dell’arredo giardino fai da te.
Assemblaggio della Struttura
Si inizia componendo la T formata dal longherone superiore dello schienale e il montante centrale. Le coppie di spine si inseriscono su un lato del montante centrale e su di esse si imboccano appena le 5 stecche orizzontali di una metà dello schienale; si prepara quindi il montante laterale corrispondente con le spine inserite (una coppia in più per l’incastro con il longherone) e si impacchetta il tutto, serrando tra lunghi morsetti o cinghie tensionabili. In entrambi i casi, il legno va protetto dal contatto con l’elemento di serraggio interponendo un pezzo di materiale morbido o di compensato.
Quando la colla ha fatto presa, si tolgono i morsetti e si completa l’altra metà con lo stesso procedimento. Se si utilizzano lunghi morsetti, bisogna tener conto che i montanti e il longherone superiore hanno la sommità arrotondata, perciò quando si deve incastrare e serrare il longherone inferiore alla struttura i morsetti non hanno modo di realizzare una presa efficace senza rischiare di scivolare. O si dispone di cinghie o bisogna sagomare allo scopo due o tre pezzi di legno di scarto.
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In ultimo, si incastra sulla struttura la E che costituisce il supporto delle doghe della seduta, già predisposta e stabilizzata a parte. Il montante centrale dello schienale deve essere forato per accogliere 5 travetti per parte, il che equivale a realizzare 20 forature per le spine (10 su un lato e 10 sull’altro). Dopo aver tracciato l’interasse corretto dei travetti e riportato i punti da forare su un lato, non occorre ripetere l’operazione sull’altro: se si dispone di un trapano a colonna o di un supporto affidabile, i fori si possono realizzare passanti, prevedendo di inserire in ognuno un’unica lunga spina che sporga da un lato e dall’altro. Con questo sistema si è certi che i travetti di ciascuna metà siano perfettamente allineati.
In realtà, questo accorgimento è applicabile solo ai primi 4+4 travetti partendo dall’alto: la foratura passante va evitata per i due in basso in quanto è prevista la spinatura di testa con il longherone inferiore e il legno risulterebbe indebolito, per cui in questa zona la spinatura è cieca. Su tutti gli elementi che devono essere arrotondati di testa (braccioli e montanti schienale) o lungo il profilo (longherone superiore schienale) questa operazione si effettua dopo aver praticato i fori per le spinature e aver verificato la corrispondenza delle giunzioni: stondare i pezzi appena tagliati renderebbe più difficile avere riferimenti precisi sui bordi ed esporrebbe a disassamenti delle giunzioni.
Il pezzo più difficile da ottenere con un arrotondamento costante è il longherone, in quanto si deve operare su tutta la sua lunghezza: in questo caso si asporta il materiale per piallatura manuale, con molta attenzione.
Incollaggio e Fissaggio
Per stabilizzare le spinature dell’arredo giardino fai da te bisogna utilizzare un adesivo strutturale a base poliuretanica: in questa costruzione le giunzioni sono piuttosto fitte e la colla vinilica non garantisce sufficiente tenacia per applicazioni esposte agli sbalzi di temperatura dovuti all’insolazione e alle altre condizioni ambientali esterne. Lo stesso vale per le spine: il faggio soffre un po’ queste condizioni, perciò è meglio ricavare le spine da tondini di legno duro che non soffrano l’umidità. Eventuali fuoriuscite di adesivo vanno ripulite utilizzando un solvente, per esempio acetone.
Può essere utile, in questo caso, inumidire le spine immergendole in acqua per pochi istanti, prima di inserirle. Gli adesivi poliuretanici polimerizzano per effetto dell’umidità e alzarne il tenore (ragionevolmente) può aiutare a realizzare un’unione tenace più rapidamente. Dopo aver spremuto un po’ di adesivo nei fori, si inseriscono le spine battendole un poco per farle penetrare a fondo. 4. L’adesivo va spremuto anche nei fori del pezzo concorrente prima di effettuare l’unione.
Le unioni dei fianchi alla seduta e allo schienale vanno stabilizzate con l’inserzione di viti Ø 6×120 mm con rondella sotto testa.
Costruzione della Sedia Coordinata
La sedia coordinata con la panchina dell’arredo giardino fai da te differisce da essa soltanto nella larghezza: ci risparmiamo il montante centrale dello schienale, per il quale bisogna aprire ben 24 sedi per le spine, la traversa centrale della seduta, ma per il resto il lavoro è identico. Non aspettiamoci quindi che con la panchina il più sia fatto: il tempo necessario per costruire la sedia-poltroncina è quasi lo stesso e siccome per avere un set completo ne serve almeno una coppia… buon lavoro.
l Per questi motivi, la cosa migliore da fare è mettere in conto già in partenza la costruzione dei tre elementi, procurandosi il legname necessario e procedendo in sequenza con le operazioni che vedono coinvolti i diversi elettroutensili: prima tutti i tagli per ottenere i singoli pezzi, suddividendoli in tre gruppi, poi l’apertura per le sedi delle spine d’unione.
Sta poi allo spazio e al tempo disponibili vedere come procedere da qui in poi, soprattutto perché, volendo concentrare l’incollaggio dei pezzi dell’arredo giardino fai da te in un’unica fase, è necessario disporre di un gran numero di cinghie o morsetti lunghi e di uno spazio piuttosto grande da occupare fino a quando la colla non fa presa.
I pezzi necessari per comporre la sedia sono 25: 4+4 per i fianchi, 9 per lo schienale e altrettanti per il sedile; bisogna aprire una cinquantina di sedi per le spine dopo aver rettificato i pezzi in seguito al taglio, ma senza eseguire le modanature, da farsi dopo la predisposizione dei fori utilizzando le maschere autocostruite a misura delle sezioni dei travetti. Le sedi per le spine, come si è detto per la panchina, vanno aperte prima di realizzare le modanature e lo smusso degli spigoli, in modo che le dime costruite a misura dei due travetti utilizzati (70×70 e 70×40 mm) possano essere centrate con precisione.
Osservando i pezzi che compongono ciascun fianco disposti a “esploso” si notano due spinature che meritano attenzione: quella che unisce la gamba posteriore al bracciolo e quella tra la stessa gamba e la traversa. In entrambi i casi, le forature di testa della gamba e della traversa vanno realizzate inclinate, perpendicolari al piano già ottenuto con la bisellatura. Si può fare anche il contrario: aprire i fori perpendicolari alle teste prima di bisellarle e realizzare di conseguenza i fori inclinati nel bracciolo e sul fianco della gamba posteriore.
Tutte le spine si ricavano da tondini di legno duro Ø 10 mm; dopo il taglio le estremità vanno leggermente stondate per facilitarne l’inserimento nei fori. Dopo aver verificato la corrispondenza delle spinature, si può procedere al montaggio definitivo introducendo nei fori la colla poliuretanica e mettendo in morsa.
Successivamente si possono aprire, rispettando le quote, i fori per il fissaggio di schienale e seduta all’interno dei fianchi: un listello spesso in cui si pratica un foro passante di pari diametro sul trapano a colonna funge da guida per una perfetta perpendicolarità. Fatti tutti e 6 i fori, si inseriscono i marcatori a cappellotto.
A parte si effettua il montaggio in bianco, senza colla, delle due cornici di seduta e schienale, accoppiandole. L’insieme viene presentato sulla faccia interna del fianco per trovare la giusta collocazione, ma senza appoggiarlo sui marcatori: allo scopo si utilizzano piastrine metalliche come spessore per fare scivolare l’insieme e fare i dovuti aggiustamenti: solo quando le due cornici sono in linea con i fori si tolgono gli spessori e con una pressione decisa con il palmo della mano si fanno penetrare le punte dei marcatori nel legno.
Si assembla definitivamente lo schienale (con le doghe interne) e la cornice della seduta con viti Ø 6×120 mm. Per facilitare il montaggio delle doghe della seduta si pianta, vicino ai prefori aperti nel supporto sagomato, un sottile chiodino d’acciaio, facendolo affondare pochi millimetri. Con un tronchesino si fa saltare la testa del chiodo e una parte di gambo, lasciandone affiorare dal legno 3-4 mm. Mettendo in posizione la doga e premendola con forza, i chiodini (uno per parte) penetrano in essa e la tengono in posizione mentre la vite si fa il passo nel legno.
Per mantenere il corretto interasse tra le doghe è bene preparare una coppia di spessori calibra...
Come Arredare un Giardino Pavimentato
Un giardino pavimentato offre una base solida e versatile per vari tipi di arredamento. La scelta dei materiali è fondamentale per creare un ambiente armonioso. I set da esterno in legno, con la loro colorazione calda, sono ideali per aggiungere un tocco naturale e accogliente. Per arredare efficacemente un giardino pavimentato, considera la disposizione degli elementi. Crea diverse zone funzionali, come un’area per i pasti, una zona relax con poltrone e un angolo verde con piante in vaso. Questo non solo migliora l’estetica, ma ottimizza anche l’uso dello spazio.
- Area Pasti: Posiziona un tavolo da pranzo in legno con sedie abbinate in una zona centrale o leggermente ombreggiata. Aggiungi un ombrellone o una pergola per proteggere dal sole durante i pasti diurni e creare un’atmosfera intima per le cene serali.
- Zona Relax: Una zona relax con poltrone comode e un tavolino basso è perfetta per godersi un caffè o un drink serale. Cuscini colorati e coperte morbide possono rendere l’area ancora più accogliente.
- Angolo Verde: Anche in un giardino pavimentato, è importante includere elementi naturali. Piante in vaso di diverse dimensioni, fiori colorati e piante aromatiche possono essere disposte strategicamente per aggiungere colore e profumo. Le griglie per rampicanti o le pareti verdi possono essere utilizzate per creare un effetto giungla urbana.
Elementi Decorativi
I dettagli decorativi fanno una grande differenza nell’arredamento di un giardino pavimentato.
- Illuminazione: L’illuminazione gioca un ruolo cruciale nel creare l’atmosfera desiderata. Luci a filo sospese, lanterne solari e faretti a LED possono trasformare un giardino pavimentato in un luogo magico di sera. Le luci possono essere disposte lungo i contorni del giardino, sugli alberi o sopra l’area di seduta per creare un’illuminazione soffusa e invitante.
- Tappeti da Esterno: Un tappeto da esterno può definire e delimitare gli spazi, rendendo il giardino pavimentato più accogliente. Scegli tappeti realizzati in materiali resistenti alle intemperie, con colori e motivi che si abbinino al resto dell’arredamento.
- Fontane e Sculture: Una fontana o una scultura può fungere da punto focale nel tuo giardino pavimentato, aggiungendo un elemento di interesse e un tocco di eleganza.
Sostenibilità
Nel contesto attuale, l’attenzione all’ambiente è fondamentale. Scegliere arredamento sostenibile per il tuo giardino pavimentato non solo è un atto responsabile, ma aggiunge anche valore estetico e pratico.
- Legno Certificato: Opta per mobili in legno certificato FSC (Forest Stewardship Council), che garantiscono che il legno proviene da foreste gestite in modo sostenibile.
- Materiali Riciclati: Considera l’uso di materiali riciclati per il tuo arredamento da esterno. Molti mobili da giardino moderni sono realizzati con plastica riciclata o altri materiali eco-compatibili, mantenendo un design elegante e contemporaneo. La nostra sedia Emma ad esempio, è realizzata con polipropilene riciclato almeno all’85%. Per scoprire di più su queste sedie leggi il nostro articolo dedicato.
- Manutenzione Naturale: Utilizza oli e trattamenti naturali per la manutenzione del legno, evitando prodotti chimici che possono essere dannosi per l’ambiente.
Come Arredare un Giardino Piccolo
Arredare un giardino piccolo può sembrare una sfida, ma con alcuni accorgimenti è possibile trasformarlo in un angolo accogliente e funzionale. La chiave è massimizzare lo spazio disponibile senza compromettere il comfort e l’estetica.
Massimizzare lo Spazio
- Mobili Multifunzionali: Utilizza mobili che possano avere più di una funzione. Ad esempio, un tavolo pieghevole può essere riposto facilmente quando non in uso, liberando spazio prezioso. Sedie impilabili o panche con contenitori interni offrono soluzioni di seduta senza ingombrare.
- Tavolini Compatti: Opta per tavolini di dimensioni ridotte che possano essere spostati facilmente. I tavolini a nido, che si infilano uno sotto l’altro, sono ideali per risparmiare spazio e possono essere estratti solo quando necessario.
- Mobili Leggeri: Preferisci mobili leggeri che possano essere spostati senza difficoltà. I set da esterno in legno, oltre ad essere esteticamente gradevoli, sono spesso abbastanza leggeri da poter essere riorganizzati a seconda delle esigenze.
Creare Verticalità
L’uso dello spazio verticale è cruciale in un giardino piccolo. Quando lo spazio a terra è limitato, sfrutta le pareti e altre superfici verticali per aggiungere verde e decorazioni:
- Griglie per Rampicanti: Le griglie per rampicanti sono perfette per piante come edera, gelsomino o clematide. Queste piante non solo aggiungono verde, ma possono anche fornire ombra e privacy.
- Piante Sospese: Le piante sospese sono un’ottima soluzione per aggiungere vegetazione senza occupare spazio a terra. Scegli vasi sospesi o tasche verticali per piante per creare un giardino verticale lussureggiante.
Colori e Materiali
I colori e i materiali giocano un ruolo importante nella percezione dello spazio:
- Colori Caldi: Utilizza colori caldi e neutri per i mobili del giardino. I colori caldi riscaldano l’atmosfera e riflettono la luce del tramonto, facendola sembrare ancora più magica!
- Materiali Naturali: I materiali naturali come il legno contribuiscono a creare un’atmosfera accogliente e armoniosa. I set da esterno in legno con colorazioni calde sono perfetti per rendere un ambiente accogliente senza appesantire lo spazio.
- Tessuti Leggeri: Scegli tessuti leggeri per cuscini, tende e tappeti.
Illuminazione
L’illuminazione gioca un ruolo cruciale nell’arredamento di un giardino piccolo:
- Luci a Filo: Le luci a filo, disposte lungo i contorni del giardino o sospese sopra l’area di seduta, creano un’atmosfera intima e festosa.
- Lanterne e Candele: Le lanterne e le candele aggiungono un tocco romantico e accogliente. Posizionale su tavoli, mensole e persino appese per creare punti di luce caldi.
- Faretti: I faretti posizionati strategicamente possono mettere in risalto particolari piante o elementi decorativi, aggiungendo profondità e interesse visivo.
Come Arredare un Giardino con Piante e Fiori
Le piante e i fiori sono elementi essenziali per un giardino accogliente. Scegli varietà che fioriscono in diverse stagioni per garantire un giardino colorato tutto l’anno. Piante aromatiche come rosmarino e lavanda aggiungono non solo bellezza, ma anche fragranze deliziose.
Integrazione con l’Arredamento
Integra le piante con il tuo arredamento scegliendo vasi e fioriere che si abbinino ai tuoi mobili in legno. Crea composizioni di piante in vaso intorno alle zone di seduta per un effetto naturale e rilassante.
Come Arredare un Giardino con Piscina
Un giardino con piscina richiede zone relax adeguate. Set da esterno in legno con lettini e ombrelloni sono perfetti per creare un’area dove rilassarsi dopo un tuffo. Aggiungi cuscini e coperte per un tocco di comfort in più. Una scelta eccellente per questa area è il nostro set Chaise Longue e Tavolino Elena, progettato per combinare stile e funzionalità. Questo set offre un luogo confortevole per distendersi e un tavolino per appoggiare bevande o libri, rendendo ogni momento a bordo piscina un’esperienza di puro relax.
Illuminazione
L’illuminazione è fondamentale per un giardino con piscina. Luci a led subacquee, lanterne e candele creano un’atmosfera magica durante le serate estive. Assicurati che le aree di passaggio siano ben illuminate per garantire sicurezza.
Idee su Come Arredare un Giardino
Temi e Stili
Scegliere un tema o uno stile per il tuo giardino può aiutarti a creare un look coeso. Stili come il rustico, il mediterraneo o il moderno possono essere facilmente realizzati con i giusti mobili e accessori.
Accessori Decorativi
Gli accessori decorativi fanno la differenza. Cuscini colorati, tappeti da esterno, lanterne e decorazioni murali aggiungono personalità al tuo giardino. Non dimenticare di includere un tavolo da esterno in legno, perfetto per cene e aperitivi all’aperto.
Come Arredare un Giardino d’Inverno
Protezione dagli Elementi
Arredare un giardino per l’inverno richiede soluzioni che proteggano dagli elementi. Tende da sole, pergole e serre possono creare zone protette dove continuare a godere del giardino anche nei mesi più freddi.
Riscaldamento e Illuminazione
Per rendere accogliente un giardino d’inverno, aggiungi fonti di calore come stufe da esterno o caminetti portatili.