Finestre in Legno Lamellare: Bellezza, Stabilità e Sezioni Ottimizzate

Da sempre considerato il materiale più performante e ad alto impatto estetico, il legno è molto utilizzato per la produzione di molti tipi di serramenti, come finestre, portefinestre, persiane e scuri. La sua versatilità e il calore che emana lo rendono una scelta privilegiata per l'arredamento e l'isolamento degli ambienti. Quando si parla di serramenti in legno che uniscono estetica raffinata e prestazioni superiori, le finestre in legno lamellare rappresentano una soluzione d'eccellenza, le cui finiture scure possono esaltare l'eleganza degli ambienti.

La soluzione più popolare, e maggiormente consigliata, per rinforzare gli infissi senza rinunciare all'estetica è utilizzare quelli in legno lamellare. Stabilità, resistenza, omogeneità e bellezza fanno del legno lamellare il materiale più idoneo per la realizzazione di serramenti moderni e duraturi.

Legno Massello o Lamellare: Un Confronto Fondamentale per i Serramenti

Lamellare o massiccio? È una domanda che tutte le persone che devono acquistare finestre in legno si pongono. Cercheremo di chiarire quale dei due è migliore e, soprattutto, i motivi per cui un tipo di struttura dovrebbe essere preferita all’altra.

Iniziamo dallo spiegare che cos’è il legno massello e che cos’è il legno lamellare. Entrambi hanno la stessa provenienza, "il tronco", ma vengono realizzati con sistemi diversi. Il legno massello sfrutta una parte specifica del tronco, ossia il durame, che è la sezione più interna e più dura dell’albero. L'alternativa più comune agli infissi lamellari sono quelli in legno massello, ovvero ricavati da un unico blocco di legno, situato nella parte più interna del tronco, in prossimità del nucleo. Un blocco di legno massello è dotato di ottime proprietà isolanti per via della sua densità, e, trattandosi di materiale "vivo", non richiede particolari lavorazioni per la sua formazione.

Il legno lamellare, invece, è prodotto incollando delle tavole di legno in modo da ottenere un materiale strutturale molto solido e resistente.

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Le Caratteristiche Essenziali del Legno per Serramenti

Ci sono alcune caratteristiche che un profilo in legno, sia esso in lamellare o massiccio, deve avere per poterci costruire delle finestre belle, durature e a risparmio energetico. Queste caratteristiche sono:

  • Tasso di umidità: la quantità di acqua contenuta al suo interno.
  • Pulizia da difetti: quanti nodi, spaccature o sacche di resina sono presenti a vista.
  • Dimensioni: spessore, larghezza e lunghezza dei pezzi.

L'Importanza Cruciale del Tasso di Umidità del Legno

Dedichiamo un approfondimento al tasso di umidità. Il legno è un materiale vivo, per sua caratteristica sempre in movimento. Al suo interno c’è acqua, che viene misurata in umidità. Più è alto il tasso di umidità e più il legno è definito “fresco”, e quindi non “pronto” per la realizzazione di finestre, in quanto l’alto tasso di umidità presente provocherebbe molti problemi durante e dopo la lavorazione quali svergolamenti, incurvamenti, spaccature, difficoltà all’incollaggio e alla verniciatura.

I serramenti così realizzati dovrebbero essere subito cambiati e non sarebbero affatto recuperabili. Le ante si scollerebbero tra montante e traverso, sulle facce a vista si formerebbero delle spaccature anche molto evidenti e profonde, con danni anche alla verniciatura che perderebbe la sua continuità. I montanti si imbarcherebbero e quindi le guarnizioni e la ferramenta perderebbero la loro efficacia, facendo passare l’aria e l’acqua, cioè il freddo.

Potresti quindi pensare che il legno, per essere adatto alla costruzione delle finestre, non debba contenere acqua, debba cioè essere a umidità zero. Sbagliato. In questo caso è un legno marcio, facilmente attaccabile da insetti e parassiti che di esso si cibano, quali ad esempio il coleottero, il tarlo, l’acaro. Un legno a umidità zero perde, al suo interno, le sostanze che lo tengono in vita.

Ecco perché il legno idoneo alla costruzione di finestre, sia esso massiccio o lamellare, deve conservare un grado di umidità pari al 11/13%. Questa quantità di acqua al suo interno permette la conservazione delle sostanze necessarie alla sua vita e non causa problematiche sia durante che dopo la lavorazione e una volta installate nella tua casa.

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Il Profilo Massiccio: Sfide e Limitazioni nella Lavorazione

Analizziamo ora come le tre caratteristiche descritte sopra agiscono sulle strutture in massello e lamellare. Il profilo massello viene tagliato dalla parte interna del tronco, quella più dura. Una volta tagliato, deve essere “messo a stagionare” per fargli perdere l’acqua ritenuta in eccesso. Il processo di stagionatura può essere naturale (tavole messe all’aperto in determinate posizioni con ventilazione naturale) e meccanico (tavole inserite in macchine con ventilazione meccanica).

Nel primo caso, è solo la natura ad agire e a determinare quanto tempo occorre per la stagionatura, e questo varia da legno a legno, da spessore a spessore e da lunghezza a lunghezza. Occorreranno anni per raggiungere una buona stagionatura. Nel secondo caso, la ventilazione forzata accelera il processo permettendo di ottenere la stagionatura desiderata in meno tempo.

In entrambi i casi, si avrà un grado di umidità diverso tra il centro del profilo e la sua faccia. Sarà più “veloce da essiccare” la faccia esterna, mentre occorrerà più tempo per la parte centrale. Più il profilo sarà spesso e lungo, maggiore sarà la differenza di umidità. Non è possibile riuscire a ottenere che tutte le tavole occorrenti per le finestre abbiano una stagionatura misurata in 11/13% di umidità contenuta e che sia uniforme su tutta la superficie e tra il centro e la faccia. Questa differenza di umidità può provocare delle tensioni interne che potrebbero anche far imbarcare il profilo o creare spaccature sulle facce a vista. Ne va da sé che profili imbarcati o spaccati non sono utilizzabili per farne finestre.

Più lunghe saranno le dimensioni dei profili occorrenti, più si dovranno prendere dei tronchi grandi. In passato i profili avevano sezioni da 4,5×8 cm., oggi per un serramento in legno siamo arrivati a sezioni di almeno 6,8×8 cm., molto più spesse rispetto al passato, e sono disponibili sul mercato anche finestre con profili più grandi aventi sezioni da 7,8×8 e 9,8×8 cm. Occorrono quindi tronchi sempre più grandi; il mercato mondiale ne offre sempre meno e sono sempre più difficili da reperire. Questo va anche a scapito della qualità.

Inoltre, il tronco è ricco di rami (che nel profilo sono i nodi), sacche di resina e altri difetti che variano al cambiare dell’essenza in legno. Bisognerà quindi selezionare maggiormente il materiale per avere una buona estetica; più lungo sarà il profilo occorrente e più difetti si dovranno accettare, non potendo eliminarli completamente per avere dei profili esenti da difetti. Inoltre, più difetti ci saranno, più saranno difficili le lavorazioni e la verniciatura, e meno garanzie si potranno dare al prodotto finito. Tali problemi non si riscontrano in caso di infisso lamellare.

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Il Profilo Lamellare: Vantaggi Strutturali, Estetici e Tecnologici

Il profilo lamellare è costruito sovrapponendo e incollando tra di loro, con appropriate tecnologie, tre strisce di legno di eguale spessore. L’incollaggio è realizzato con il sistema ad alta frequenza, il quale, scaldando la sola colla e non il legno, conferisce al prodotto finito caratteristiche di grande stabilità. Se il profilo che si vuole ottenere è di 6,9 cm di spessore, ogni lamella sarà di 2,3 cm.

Le lamelle così tagliate, avendo uno spessore più piccolo, possono essere essiccate in impianti di essiccazione con tempi molto più brevi rispetto al massiccio. Inoltre, non essendo una essicazione naturale, è possibile conoscere esattamente quanto tempo occorre. Questo velocizza il processo di essiccazione e garantisce certezze sulle tempistiche occorrenti per la realizzazione delle finestre.

Avendo la lamella uno spessore piccolo, si avrà una minima differenza di umidità tra il centro e la faccia. Una piccola differenza non provoca tensioni all’interno del legno che portano a spaccature sulle facce a vista, né si avranno profili imbarcati; al contrario, essi sono molto stabili nel tempo.

Con il legno lamellare è possibile il calcolo scientifico del comportamento del profilo del serramento agli sforzi di flessione e di taglio. L’eliminazione dei difetti e delle discontinuità aumenta e omogeneizza i valori di resistenza meccanica. La sovrapposizione di tavolette sfalsate elimina l’anisotropia caratteristica del legno. Per la più completa garanzia per il cliente, la produzione del lamellare è sottoposta a continui controlli sia interni che esterni.

Inoltre, essendo il risultato di un processo di lavorazione, il risultato finale non comporta difetti o irregolarità visibili a occhio nudo. Le facce in vista del legno lamellare sono selezionate per assicurare una perfetta omogeneità della fibratura e una migliore regolarità nell’andamento della venatura. L’aspetto estetico è migliore, più regolare, apprezzato specialmente nei pezzi di notevole altezza delle porte finestre e delle facciate continue. L’eliminazione dei nodi “morti” e delle discontinuità abolisce la vibrazione della pialla, i risalti trasversali e lo strappo delle fibre.

Gli studi meticolosi condotti in Germania e le sperimentazioni del Centre Technique du Bois et de l’Ameublement di Parigi hanno dimostrato che molti dei difetti di verniciatura delle finestre sono da accreditare principalmente all’utilizzo di legnami non bene essiccati. L’utilizzo del lamellare assicura che la lavorazione della finestra sia eseguita sempre con legnami perfettamente e uniformemente essiccati al livello ottimale di utilizzo. Questo si traduce in una qualità estetica migliore grazie all’accurata selezione del materiale, resa possibile dal particolare ciclo di produzione tecnologicamente controllato, e a una migliore omogeneità e un'essiccatura decisamente più efficiente.

Legno massello o lamellare?

La Tecnologia "Finger Joint" per Profili Superiori

La finestra in Legno Lamellare Finger Joint a 1 anta rappresenta la sintesi perfetta tra tradizione estetica e resistenza meccanica. Grazie alla tecnica "Finger Joint", il legno viene liberato dai nodi e dalle imperfezioni naturali, per poi essere ricongiunto attraverso incastri a pettine che ne garantiscono una stabilità strutturale superiore a quella del legno massiccio tradizionale. Per una questione di qualità specifiche del legno in rapporto alla reperibilità, l'albero maggiormente utilizzato per creare queste lamelle è il pino.

Il telaio presenta una sezione di 68 x 80 mm in essenza Pino Lamellare Finger Joint, lavorato su quattro lati perimetrali per assicurare una tenuta perfetta. Gli infissi in pino lamellare si distinguono infatti per una particolare durabilità nel tempo, che unita a una forte resistenza meccanica e impermeabilità agli agenti atmosferici.

Sezione e Essenze del Legno Lamellare: Personalizzazione e Stile

Sono molte le essenze legnose disponibili per la realizzazione di serramenti in legno e ciascuna di esse dona unicità al prodotto non solo a livello di performance ma anche a livello estetico per quanto riguarda il colore, permettendo di ottenere finiture chiare o scure a seconda dei gusti e delle esigenze architettoniche. Le finestre sono costruite con profilo in legno lamellare a tre strati di prima scelta con essenze pregiate come Rovere, Mogano, Okumè e Pino. Su richiesta è possibile anche utilizzare legni diversi ma sempre idonei per esterno.

Il telaio, ad esempio, può presentare una sezione di 68 x 80 mm in essenza Pino Lamellare Finger Joint, lavorato su quattro lati perimetrali per assicurare una tenuta perfetta. Completano il design interno i coprifili o mostrine applicabili su tre o quattro lati, garantendo una finitura estetica impeccabile che si integra con ogni tipo di arredamento.

Prestazioni e Isolamento: Il Ruolo Cruciale del Vetro e della Ferramenta

Gli infissi in legno lamellare offrono ottimi valori di isolamento termico e tenuta all’acqua e aria. L'efficacia di una finestra è determinata anche dal suo vetro.

Il doppio vetro, chiamato anche vetrocamera, è costituito da 2 lastre di vetro distanziate da una canalina nella quale vengono inseriti sali minerali come l’argon o lo xeno che favoriscono l’assorbimento dell’umidità e di conseguenza l’isolamento termico. Stesso procedimento viene messo in moto per la realizzazione degli infissi in legno a triplo vetro, ossia con l’aggiunta di una lastra di vetro in più rispetto a quello doppio. Con il triplo vetro, è possibile ottenere dai nostri infissi prestazioni migliori e un maggiore isolamento termoacustico, aumentando inoltre il livello di sicurezza grazie alle proprietà antieffrazione.

Ogni infisso è dotato di una guarnizione termoacustica di ultima generazione e di un gocciolatoio in alluminio anodizzato bronzo, fondamentale per il corretto deflusso delle acque meteoriche. La ferramenta è a nastro con trattamento tricoat, chiusura multipunto e nottolini antieffrazione di ultima progettazione. Su anta laterale è montato un rostro centrale ad incasso anti-svergolamento. Quando scegliamo degli infissi in legno un fattore da tenere in considerazione è anche quello che riguarda il sistema di apertura dei serramenti in legno.

Valori di Isolamento Esemplificativi degli Infissi in Legno Lamellare

Per dare un'idea delle prestazioni, ecco alcuni valori tipici che si possono ottenere con infissi in legno lamellare di alta qualità:

Caratteristica Valore (Esempio Serramenti di Qualità)
Trasmittanza termica (Uf) 1,18 W/(m²K)
Isolamento acustico 36 db
Resistenza al vento Classe C4
Permeabilità all'aria Classe 4
Tenuta all'acqua Classe E750

Verniciatura e Finitura degli Infissi in Legno

Tutta la fase di verniciatura avviene prima dell’assemblaggio delle componenti come ferramenta e alluminio e viene effettuata in tre fasi: impregnazione colorato (che può definire la tonalità, come un "scuro" desiderato), fondo e finitura trasparente protettiva. Tra una fase e l’altra, tutte le superfici vengono completamente levigate e rifinite a mano in ogni loro parte, garantendo un risultato estetico impeccabile e duraturo.

Manutenzione degli Infissi in Legno Lamellare

A differenza del legno massello e dei materiali sintetici, un infisso lamellare richiede una piccola ma regolare manutenzione, sia per ricoprire eventuali difetti estetici con una riverniciatura, sia per garantire la conservazione e la durabilità nel tempo con rivestimenti protettivi, specialmente nel caso in cui essi siano particolarmente esposti alle intemperie.

Per la manutenzione ordinaria i prezzi sono contenuti: acqua e detersivo neutro costano pochi euro. Il rinfresco, col quale si applica uno strato di olio sintetico sulla superficie, richiede circa 12-13€. Ogni due/tre anni sarà il caso di ritonificare il serramento: carteggia, spolvera, e passa almeno due mani di prodotto. Si spendono tra i 20 e i 30 euro.

Legno massello o lamellare?

Infissi in Legno e Alternative: Alluminio, PVC e Soluzioni Ibride

Quando si parla di infissi, la scelta non è solo tra legno lamellare e massello. Spesso ci si chiede: infissi in legno o infissi in alluminio? Per quanto riguarda l'alluminio, esso è particolarmente apprezzato perché risulta essenziale e al contempo elegante se utilizzato per gli infissi. A livello di durabilità è certamente il migliore tra i materiali disponibili e, a fronte della grande leggerezza che lo contraddistingue, garantisce robustezza e resistenza agli agenti atmosferici. Tuttavia, l'alluminio nella sua struttura base, così come gli altri metalli, non garantisce granché a livello di isolamento termico. Per questo motivo, le aziende propongono un particolare tipo di infisso in alluminio, detto a taglio termico, risultato di una lavorazione omonima. Essa si basa sull'interruzione della continuità metallica, che si ottiene tramite l'inserimento di un profilo in materiale a bassa conducibilità termica tra le maglie dell'alluminio, cosicché possa acquisire le proprietà isolanti di quest'ultimo.

Il polimero plastico (PVC) è una scelta piuttosto popolare negli appartamenti cittadini, specialmente quelli in stile industriale e moderno, perché a fronte dei prezzi più modici in commercio fornisce delle prestazioni ottime in termini di resistenza, isolamento termico, impermeabilità e durata nel tempo senza bisogno di particolare manutenzione. Se non volete rinunciare ai pregi dell’alluminio e a quelli del legno, una soluzione interessante è quella rappresentata dagli infissi in legno-alluminio, che combinano il calore del legno all'interno con la resistenza dell'alluminio all'esterno.

Costi e Agevolazioni Fiscali per gli Infissi in Legno

Il costo di un infisso in legno è tutt’altro che semplice da definire, dal momento che ci sono molte variabili da considerare. La prima è senz’altro il tipo di legno, vale a dire lamellare o massello (quest’ultimo più costoso), seguita dall’essenza prescelta. Così come bisogna valutare le dimensioni, perché è chiaro che una finestra di piccole dimensioni sarà meno costosa di una grande, e ancor meno di una porta-finestra. Nota Bene: il prezzo calcolato qui è solo indicativo e può variare in base alle specifiche reali dei tuoi infissi in legno.

Un aspetto vantaggioso è che, se decidi di acquistare o sostituire gli infissi in legno, potrai usufruire delle agevolazioni fiscali del 50% proposte dallo Stato (Bonus Casa e Ecobonus).

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