Evacuatori di Fumo e Calore a Lamelle per Coperture: Funzionamento, Caratteristiche e Normativa

Eliminare fumo e calore da un edificio in fiamme è tra gli obiettivi principali delle misure antincendio. I sistemi di evacuazione di fumo e calore consentono di evitare che fumo e calore possano danneggiare persone, beni ed edifici. In caso d’incendio, il fumo e i gas tossici rappresentano il principale pericolo per la vita umana. Le statistiche dimostrano che la maggior parte delle morti durante gli incendi è causata proprio dall’inalazione di fumi e sostanze tossiche, piuttosto che dall’aumento rapido della temperatura.

Gli evacuatori di fumo e calore sono dispositivi di protezione attiva antincendio progettati per far defluire il fumo che si accumula all’interno degli ambienti e per consentire alle persone di uscire velocemente dagli edifici in caso di pericolo, limitando i danni. Questi dispositivi salvaguardano la vita delle persone e riducono i danni strutturali, facilitando anche le operazioni di soccorso.

Normativa di Riferimento per gli Evacuatori di Fumo e Calore

La normativa sugli evacuatori di fumo e calore è fondamentale per garantire la sicurezza in caso di incendio. La regolamentazione di questi dispositivi è principalmente disciplinata da diverse normative europee e nazionali. Ecco una panoramica delle principali disposizioni normative:

  • D.M. 3 agosto 2015 (codice di prevenzione incendi): stabilisce le norme tecniche di prevenzione incendi per la progettazione, la realizzazione e l’esercizio di attività soggette a controllo da parte dei Vigili del Fuoco;
  • UNI 9494: progettazione e installazione dei sistemi di evacuazione naturale e forzata di fumo e calore;
  • D.M. 20 dicembre 2012: specifica le norme per la progettazione, l’installazione e la manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore nelle attività civili e industriali.

La UNI 9494 è la norma che fornisce tutte le indicazioni utili a garantire la loro efficienza nelle condizioni critiche che si possono verificare in caso di incendio. I sistemi di evacuazione di fumo e calore (SEFC) sono sistemi per il controllo di fumo e calore i cui componenti sono selezionati per lavorare insieme al fine di evacuare fumo e calore in modo da creare uno strato di sospensione di gas caldi al di sopra di aria più fredda e pulita. In caso di emergenza, i sistemi per il controllo di fumo e calore contribuiscono al raggiungimento di una serie di obiettivi primari fissati dalla prevenzione incendi, tra cui limitare i danni dell’incendio e garantire la possibilità per gli occupanti di lasciare l’edificio.

La norma UNI 9494 si divide in 3 parti:

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Parte della Norma UNI 9494 Oggetto Campo di Applicazione
Parte 1 (2017) Progettazione e installazione dei Sistemi di Evacuazione Naturale di Fumo e Calore (SENFC) Ambienti con superficie minima di 600 m² e altezza minima di 3 metri (edifici monopiano, ultimo piano di edifici multipiano, piano intermedio collegabile alla copertura).
Parte 2 (2017) Progettazione e installazione dei Sistemi di Evacuazione Forzata di Fumo e Calore (SEFFC) Ambienti di altezza pari ad almeno 3 metri e con superficie minima di 600 m². Contiene prospetti e procedure di calcolo delle altezze libere da fumo.
Parte 3 (2014) Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore Procedure per il controllo iniziale, la sorveglianza e il controllo periodico, la manutenzione.

Lo scopo della terza parte della norma è quello di mantenere efficienti i sistemi e conformi ai dati di progetto.

Altri Riferimenti Normativi Essenziali

La normativa che riguarda gli evacuatori di fumo e calore è vasta. Possiamo citare, tra le altre, le seguenti norme di riferimento:

  • UNI EN 12101-1: sistemi per il controllo di fumo e calore, specifiche per le barriere al fumo;
  • UNI EN 12101-2: sistemi per il controllo di fumo e calore, specifiche per gli evacuatori naturali di fumo e calore;
  • UNI EN 12101-7: sistemi per il controllo di fumo e calore, condotte per il controllo dei fumi;
  • UNI EN 12101-10: sistemi per il controllo di fumo e calore, apparecchiature di alimentazione;
  • UNI 9795: sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione di allarme di incendio, progettazione, installazione ed esercizio.

Il rispetto di queste norme assicura che gli evacuatori siano idonei all'uso e garantiscano la massima sicurezza.

Funzionamento dei Sistemi di Evacuazione Naturale di Fumo e Calore (SENFC)

Il controllo di fumo e di calore si ottiene sia con sistemi naturali (che sfruttano le differenze di temperatura, quindi la densità dei fumi che si creano nell’ambiente) sia con sistemi di tipo forzato (che utilizzano l’energia prodotta dai ventilatori). I SEFC creano e mantengono uno strato libero di fumo al di sopra del pavimento grazie alla rimozione del fumo stesso. Servono ad evacuare contemporaneamente i gas caldi rilasciati da un incendio durante le fasi di sviluppo. Sono sistemi molto diffusi e molto efficaci nella lotta antincendio in quanto aiutano a mantenere libere le vie d’esodo, agevolare le operazioni di lotta contro l’emergenza, limitare i danni, ridurre gli effetti termici sulle strutture, ecc.

I sistemi di evacuazione naturale di fumo e calore SENFC sono sistemi in cui l’evacuazione avviene per mezzo delle forze ascensionali dovute alle differenze di massa volumica dei gas a causa delle differenze di temperatura. Durante un incendio avviene una stratificazione dell’aria: lo strato più caldo (con peso specifico più basso) va in alto; lo strato più freddo (più pesante) va in basso.

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In presenza di SENFC si crea sul pavimento uno strato di aria libera da fumi sopra al quale galleggia lo strato di fumo e di gas caldi che vengono convogliati all’esterno, spinti dalla stratificazione termica. I fumi e i gas caldi si raccolgono in alto nel serbatoio di fumo e vengono espulsi all’esterno attraverso gli ENFC aperti. Il SENFC accumula la parte calda nel serbatoio delimitato dalla compartimentazione a soffitto convogliando i fumi e gas caldi verso gli ENFC aperti per l’espulsione all’esterno. L’afflusso di aria esterna dal basso alimenta così lo strato più freddo con una separazione netta con lo strato caldo, mantenendolo pulito. La differenza di pressione fra i due strati spinge naturalmente all’esterno gli affluenti attraverso gli ENFC.

Progettazione e Componenti dei SENFC

La progettazione di un SENFC si basa sull’analisi e sulla valutazione del rischio incendio per l’attività in esame e su tutte le condizioni/fattori che influenzano il sistema stesso. Le informazioni che caratterizzano l’attività devono essere estrapolate da documenti appropriati e comunicate da persone responsabili. Si deve sempre tener conto della presenza di altre eventuali misure di protezione e delle possibili interazioni con il SENFC. Si deve tener conto, poi, dei vincoli strutturali dell’edificio e delle interferenze con gli impianti installati che potrebbero anche influenzare il funzionamento dei sistemi di evacuazione naturale di fumo e calore. Il SENFC deve garantire l’evacuazione di fumo e calore anche in condizioni meteo avverse.

I principali componenti di un SENFC sono:

  • ENFC (Evacuatori Naturali di Fumo e Calore);
  • alimentazioni;
  • quadri di comando e controllo;
  • barriere di fumo (UNI EN 12101-1);
  • linee di collegamento;
  • aperture per l’afflusso di aria fresca.

I suddetti componenti devono essere dimensionati per resistere alle sollecitazioni a cui saranno sottoposti durante il funzionamento in caso di emergenza. Le dimensioni devono soddisfare i requisiti prestazionali dell’impianto. L’ENFC deve essere conforme alla UNI EN 12101-2. Gli ENFC devono essere collocati in modo omogeneo nei singoli serbatoi di fumo. La dimensione e la posizione devono garantire che non ci sia trascinamento di aria attraverso lo strato di fumo. Gli Evacuatori Naturali di Fumo e Calore (ENFC) vengono implementati in edifici come scuole, università, teatri, centri commerciali, strutture ricettive e capannoni industriali. L’importanza di questo prodotto deriva dal fatto che in caso di incendio un impianto ENFC consente ai fumi ed ai gas caldi di fuoriuscire dall’edificio.

Evacuatori di Fumo e Calore a Lamelle per Coperture

Tra i vari tipi di ENFC, gli evacuatori a lamelle sono particolarmente adatti per le coperture degli edifici. Un Evacuatore Naturale di Fumo e Calore A LAMELLE è disponibile in versione pneumatica o elettrica, con lamelle in materiale a scelta tra i disponibili, come policarbonato, vetro o alluminio.

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La finestra evacuazione fumi FSP viene utilizzata per espellere calore e fumo dall’interno dell’edificio durante un incendio. La speciale costruzione a vasistas inverso determina che il battente aperto possa proteggere il foro per evacuazione del fumo dal vento trasversale. Durante le normali condizioni di funzionamento la finestra viene utilizzata sia per la ventilazione che per l’illuminazione del vano. La finestra è dotata di un attuatore elettrico a 24 V, che dopo il collegamento al sistema di controllo consente l’apertura e la chiusura dell’anta. Il suo campo di applicazione è su tetti con inclinazione da 20° a 60° con speciale collare di tenuta E_S. La finestra evacuazione fumi FSP è stato prodotto e certificato secondo i requisiti della norma armonizzata EN 12101-2:2003.

Gli ENFC a lamelle VITAL LOUVRE sono adatti per tutti quegli edifici dove è richiesto un impianto di evacuazione naturale di fumo e calore. Sono certificati CE EN 12101:2, con azionamento a 24 Volts o pneumatico. La copertura è realizzata con una cupola in materiale plastico termoformato con finiture e numero di pareti a scelta del cliente.

Sebbene l'FCO sia un evacuatore di fumo e calore a parete a lamelle, le sue caratteristiche generali sono simili ai sistemi per coperture e può essere utilizzato anche come immissione d’aria o come ventilazione giornaliera degli ambienti. Come standard, l’evacuatore a lamelle FCO è dotato di una valvola termica e/o da motori elettrici a 24V o 230V ed è certificato secondo UNI EN 12101-2. La taratura di questo dispositivo interviene in caso di incendio a una temperatura definita di 68 °C, 72 °C, 93 °C, 141 °C o 182 °C.

Quando rilevatori di fumo o sensori di temperatura segnalano una condizione critica, gli attuatori elettrici azionano l’apertura di finestre, lucernari o altre aperture, facilitando l’espulsione di fumo e calore. Attuatori elettrici certificati, come il modello INKA 356 24V RWA Syncro³, sono progettati per lavorare in condizioni critiche, garantendo l’apertura rapida e sicura dei serramenti. L’utilizzo di un sistema SHEV integrato con gli attuatori permette di creare zone prive di fumo negli strati bassi degli ambienti, liberando scale e corridoi. Gli attuatori sono progettati per abbinarsi a serramenti e sistemi di evacuazione fumo e calore conformi alla EN 12101-2.

Evacuazione fumo e calore o smaltimento?

Manutenzione degli Evacuatori di Fumo e Calore

Il controllo e la manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e di calore devono essere eseguiti con la seguente periodicità:

  • Controllo iniziale: occasionale, avviene alla consegna di un sistema nuovo o modificato e/o al momento della presa in carico di un sistema per la manutenzione;
  • Sorveglianza: avviene in maniera continua, secondo il piano di sorveglianza programmata dal responsabile del sistema;
  • Controllo periodico: ogni 6 mesi (almeno) secondo il piano di manutenzione programmata dal responsabile del sistema;
  • Manutenzione ordinaria: occasionale, secondo le istruzioni contenute nel manuale del sistema e/o dei componenti del sistema e/o per il ripristino di stati di anomalia di lieve entità;
  • Manutenzione straordinaria: occasionale, avviene in caso di necessità di ripristino di stati di anomalia o di guasto di particolare importanza.

È sempre opportuno compilare ed aggiornare il registro dei controlli antincendio, annotando le date nelle quali sono stati svolti i controlli e/o la manutenzione. Ti ricordo che è un obbligo di legge, stabilito dal D.M. 1 settembre 2021.

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