Il legno di abete dona una sensazione di calore e benessere, rendendo gli ambienti accoglienti e favorendo il relax. In questo articolo parleremo del parquet in abete, descrivendone le caratteristiche distintive e i vantaggi che si ottengono installando questo materiale nelle vostre abitazioni.
Caratteristiche del Legno di Abete
L’albero di abete è una delle varietà maggiormente diffuse in Europa, dalle regioni settentrionali fino ai Pirenei e alla penisola scandinava. L’albero di abete ha durame e alburno non diversificati. Essendo un legno di conifera, l'abete si classifica nei legni teneri. È quindi perfetto come pavimentazione di zone non sottoposte a forti transito, ad esempio le camere da letto o le camere per gli ospiti.
Un'altra tipologia di abete, ritenuta meno pregiata, è l’abete bianco. Presenta una buona versatilità e può subire diversi trattamenti per migliorarne l’estetica.
Vantaggi del Parquet in Abete
- Legno tenero: L’abete rosso ha una durezza Brinell di 12 N/mm2, rientrando nella categoria dei legni teneri. Questa caratteristica rende il materiale perfetto per essere lavorato.
- Facile da curare: Per la manutenzione è sufficiente un panno e del sapone.
- Diverse finiture: Il parquet abete può essere sottoposto a diversi trattamenti superficiali, come l’oliatura, la sbiancatura e la verniciatura.
- Adattabile a diversi stili: Il parquet abete viene solitamente installato in ambienti in stile rustico, ma la sua naturalezza lo rendono l’ideale anche per ambienti minimali e contemporanei.
- Sostenibilità: Il parquet abete è realizzato in modo sostenibile.
Queste caratteristiche rendono il parquet abete un materiale interessante e facilmente adattabile a diversi stili di design. Una delle caratteristiche maggiormente apprezzate del parquet abete è la sua capacità di donare naturalezza a qualsiasi stile abitativo e di arredamento. La collocazione più frequente in assoluto è comunque lo stile rustico o casa di campagna.
Parquet: differenza tra parquet massello e prefinito
Il Metodo Brinell per Misurare la Durezza del Parquet
Per calcolare la durezza di un parquet si utilizza il metodo Brinell, secondo il metodo indicato nella norma Uni En 1534.
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Come Funziona la Prova Brinell
Il metodo consiste nell'utilizzare una sfera di acciaio molto duro o di carburo di tungsteno di 10 mm di diametro tenuta a contatto per non meno di 15 secondi sotto ad un carico di 500 kg, 1500kg oppure 3000 kg. L'area della superficie curva dell'impronta varia con la profondità e quindi con le dimensioni perciò si sceglie il carico in modo che il rapporto del diametro dell'impronta e della sfera sia compreso tra 0,25 e 0,50. Il rapporto tra il carico e l'area dell'impronta supposta sferica, misura la durezza Brinell. Il valore che si ottiene viene denominato Brinell Hardness Number o BHN.
Altre Prove di Durezza Ammesse
Oltre alla prova Brinell esistono altri metodi per calcolare la durezza di un parquet ad esempio il metodo Rockwell che funziona in modo simile ed è più adatto per materiali più duri. Analogamente il metodo Vickers misura l'impronta di una piramide rovesciata a cui viene applicata una massa variabile da 1 a 120 kg. Su superfici molto piccole e su materiali molto duri si utilizza la microdurezza Knoop, misurata al microscopio. Anche in questo caso il penetratore ha forma di piramide stavolta asimmetrica, che lascia un impronta sul materiale da testare.
Stabilità Dimensionale del Legno
Per determinare la stabilità dimensionale, invece, si sottopone il legno ad una variazione dell'umidità e della temperatura valutandone i cambiamenti di volume.
Parquet in Abete e Stili di Arredamento
In passato, il legno di abete veniva principalmente utilizzato per gli ambienti tradizionali. I legni teneri utilizzati per le pavimentazioni, sono perfetti per creare il cosiddetto look “used”, perfetto per ambienti rustici e in grado di donare naturalezza e un elevato livello di benessere.
Esiste, inoltre, la possibilità di effettuare un trattamento di oliatura sul parquet, migliorandone l’aspetto superficiale e adattandolo ai vostri gusti estetici. Inoltre, l’oliatura è in grado di migliorare ulteriormente le caratteristiche del materiale. La superficie oliata permette al legno di continuare a "respirare". Inoltre risulta essere un regolatore di umidità ambientale, permettendo ai pori del legno di assorbire (quando in eccesso) e rilasciare (quando in mancanza) umidità nella stanza.
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Abete di Douglas: Caratteristiche e Coltivazione
L’Abete di Douglas, conosciuto con innumerevoli altri nomi, quali abete americano, pino dell’Oregon, douglasia costiera e, scientificamente, Pseudotsuga menziesii, è una pianta che viene coltivata sia a scopo ornamentale che per la produzione del legno. Gli abeti di Douglas sono imponenti, arrivando ad altezze di 90/100 metri, con tronchi del diametro che può raggiungere anche i 10 metri di circonferenza in America, mentre qui da noi raramente si superano i 7 metri, misura, comunque, considerevole.
Dal legno dell’abete di Douglas si ricava un legno resinoso di colore chiaro percorso da striature rosse, con una massa volumica discreta di 47 kg/metro cubo e una durezza medio/bassa - nella scala di Brinell è appena sopra i legni teneri. La coltivazione dell’abete di Douglas, infatti, è altamente efficiente e produttiva e, in più, è sostenibile.
In generale, l'abete di Douglas predilige terreni profondi, ben drenati e ricchi di sostanza organica. Il terreno ideale per l'abete di Douglas ha una struttura porosa che facilita il drenaggio dell'acqua in eccesso, evita ciò il ristagno dell'acqua intorno alle radici, che potrebbe causare problemi come il marciume radicale. Inoltre, l'abete di Douglas beneficia di terreni con un pH leggermente acido o neutro, compreso tra 5,0 e 7,0. Questo intervallo di pH permette alle radici di assorbire efficacemente i nutrienti essenziali per una crescita sana. Riguardo all'umidità del terreno, l'abete di Douglas mostra una buona tolleranza sia a terreni umidi che a terreni moderatamente asciutti.
È interessante notare che l'abete di Douglas può adattare a diverse condizioni di suolo, compresi terreni sabbiosi, argillosi o misti. Idealmente, l'abete di Douglas si sviluppa al meglio in un'esposizione parzialmente ombreggiata. Questo significa che gradisce una luce solare diffusa o una leggera ombra durante le ore più calde della giornata. In termini di clima, l'abete di Douglas si adatta a una vasta gamma di condizioni, ma preferisce le regioni temperate con estati non troppo calde e inverni moderatamente freddi.
Durezza e Resistenza del Parquet: Altri Fattori da Considerare
Per avere un parquet la cui bellezza, eleganza e calore si mantengano a lungo nel tempo si deve acquistare un parquet con una buona durezza: la durezza, infatti, è la capacità dei listelli di legno a resistere alla sua penetrazione da parte di agenti esterni. Come dicevamo, è importante sapere qual è la durezza del parquet per vari motivi, in primis per capire quanto il legno può effettivamente durare e mantenersi bene nel tempo.
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Tutti sappiamo quali sono i principali “nemici” del parquet: i graffi, le fitte, l’umidità, l’acqua e in generale i liquidi. Più un parquet è resistente, più saprà difendersi da questi agenti esterni.
La durezza del parquet influisce direttamente sulla sua resistenza all’usura e ai graffi. Un parquet realizzato con legni duri come il rovere, l’iroko o il teak sarà meno soggetto a graffi e ammaccature rispetto ai legni più morbidi.
Legni Duri e Legni Teneri: Confronto
Il parquet più duro è generalmente realizzato con legni esotici come il iroko, il teak o il merbau, che sono noti per la loro estrema resistenza e durezza. Anche il rovere europeo è molto apprezzato per la sua durezza e resistenza all’usura.
I legni più duri come il rovere, il teak e il bamboo strand woven sono meno soggetti a graffi rispetto ai legni più morbidi. Il rovere è considerato uno dei legni migliori per un parquet resistente nel tempo, grazie alla sua durezza e stabilità. Anche il teak e il iroko sono ottime scelte, soprattutto per la loro resistenza all’umidità e agli agenti atmosferici, rendendoli ideali per ambienti interni ed esterni.
Tabella Comparativa della Durezza di Diversi Tipi di Legno
Ecco una tabella che illustra la durezza di diversi tipi di legno, misurata con il test di Brinell:
| Tipo di Legno | Durezza Brinell (N/mm²) |
|---|---|
| Abete Rosso | 12 |
| Rovere Europeo | 37 |
| Teak | 35 |
| Iroko | 35 |
| Noce Nazionale | 28 |
Considerazioni Finali
In conclusione, il parquet di abete ha buone caratteristiche tecniche ed è perfetto per creare un’estetica di carattere in qualsiasi ambiente.