Se desideri un’illuminazione economica ma unica nel suo genere puoi costruire da solo la tua lampada. In primo luogo devi selezionare il tipo e il materiale che preferisci. Il legno è versatile ed è adatto anche alla tua lampada fai da te: utilizza il legno a blocco come base, lavora con le lamelle nel paralume o usa il materiale naturale per decorare la lampada a sospensione. Il legno lascia spazio alle tue idee.
Noi forniamo le istruzioni che ti mostrano come dare libero sfogo alla tua creatività con legno e luce. Se vernici il legno con i colori metti ulteriori accenti. Grazie alle moderne pitture a gesso puoi far risplendere la tua lampada fai da te con tonalità pastello alla moda o che brillano in eleganti tonalità oro e argento.
Componenti Essenziali e Sicurezza Elettrica
Per costruire una lampada fai da te, hai bisogno di un cavo, di un portalampada e di una lampadina adatta o di una lampadina a incandescenza. Se la lampada deve avere un paralume, puoi crearlo tu stesso secondo le tue idee o comprare un paralume finito. Per lampade a sospensione e plafoniere consigliamo un baldacchino per nascondere i cavi e gli ingressi nel soffitto. Per le lampade a sospensione pesanti hai bisogno anche di un elemento di scarico della trazione.
Se costruisci una lampada a stelo fai da te, puoi realizzare la base della lampada o acquistarla nel tuo centro OBI. Puoi trovare il materiale elettrico adatto, dal portalampada fino ai cavi presso il tuo negozio OBI.
Nota: i lavori e le riparazioni elettriche devono essere eseguiti esclusivamente da elettricisti qualificati. Considera quindi le norme in vigore in materia di installazione.
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Lampadine: Scelta e Caratteristiche
Per la costruzione della tua lampada fai da te sono disponibili svariate lampadine. Ora che la classica lampadina a filo incandescente è ormai superata sono disponibili lampade a LED, alogene e a risparmio energetico. I prodotti differiscono in termini di consumo energetico e luminosità. Il numero di lumen nonché le indicazioni sul colore della luce (bianco caldo, bianco neutro, bianco effetto naturale) servono per orientarsi al momento dell’acquisto. Inoltre, le informazioni riportate sull’imballaggio indicano se la lampadina è dimmerabile o meno.
Le lampadine a risparmio energetico hanno bisogno di un certo tempo di riscaldamento prima di raggiungere la loro piena luminosità. Sono ideali dove la luce resta accesa più a lungo. Se si deve spegnere e accendere la lampada più spesso, si consiglia di utilizzare una lampadina a LED. È a risparmio energetico e non si riscalda. Importante per il collegamento di una lampadina è il tipo e la dimensione dell’attacco della lampada. Nel caso della filettatura classica Edison E27, la «E» sinonimo di Edison e il numero indicano il diametro approssimativo della filettatura esterna: circa 27 mm.
Il Portalampada Adatto
I portalampada si differenziano per le dimensioni della filettatura in cui viene inserita la lampadina e in base al tipo di materiale. Sono disponibili versioni in plastica, silicone, porcellana, ceramica e metallo. Con lampade fino a 40 Watt ogni materiale è compatibile. La scelta è basata soprattutto sul gusto personale.
Assemblaggio e Collegamento
Per la tua lampada da appendere fai da te ci sono le lampade a sospensione che puoi acquistare con portalampada e baldacchino inclusi. Per una lampada da tavolo hai bisogno di un cavo di allacciamento. Questo è rivestito in modo speciale e dispone di interruttore e spina. A seconda delle istruzioni, potresti voler acquistare singoli componenti invece di un set e poi assemblarli.
Progetti Specifici per Lampade in Legno Fai da Te
Il lampadario è la ciliegina sulla torta dell’arredamento domestico. Trovare il modello giusto che risponda alle esigenze di ognuno non è facile, anche perché in commercio spesso i modelli disponibili non soddisfano le nostre aspettative. Per non parlare degli esemplari in legno, più unici che rari, e a volte dal costo troppo elevato. Ecco una breve lista di progetti interessanti, che potrete realizzare con le vostre mani oppure far produrre da un artigiano di fiducia, per avere in casa il pezzo unico che state sognando.
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1. Il Lampadario Tornito
Il lampadario tornito è un’ottima scelta se si vuole optare per una luce orientata verso il basso, come nel caso, ad esempio, di un punto luce che scende sopra al tavolo da pranzo. La caratteristica di questo tipo di lampadari è che sono quasi più belli da spenti che da accesi.
Occorrente: per realizzare questo tipo di lampada, ciò che vi occorre è un tornitore (ovvero qualcuno che sappia lavorare al tornio).
Il disegno: prima di iniziare a mettere la matita su carta (o a impugnare il mouse), acquistate il sistema elettrico (almeno cavo e portalampada, per intenderci). Se riuscite, disegnate la sagoma in scala 1:1 su una griglia da 1 x 1cm. Per il tornitore sarà più facile la lavorazione e voi potrete avere un’idea più concreta del risultato finale.
Il dettaglio da ricordare: il legno è un materiale vivo! Quando si lavora con il massello, bisogna tenere ben presente che con il tempo, le variazioni di temperatura e di umidità dell’ambiente, può essere soggetto a fessurazioni. Questo però fa parte del gioco quando ci si affida a un materiale naturale.
Un’alternativa: usando il lamellare (che si ottiene dall’incollaggio di più tavole di legno) si possono ottenere contrasti cromatici particolari. Il tornitore potrebbe però non apprezzare, perché la colla può intaccare l’affilatura delle sgorbie.
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2. Il Lampadario in Piallaccio di Legno
Il piallaccio altro non è che un sottile foglio di legno ottenuto con macchine particolari chiamate sfogliatrici. In questo modo si ottiene una lastra molto sottile che in genere è venduto in uno spessore di 0,6 mm. Molti designer si cimentano con questo tipo di prodotto per la produzione di lampade, proprio perché la sottigliezza del materiale garantisce il filtraggio della luce attraverso la fibra del legno.
In commercio esistono i piallacci naturali, ottenuti direttamente dalla lavorazione del tronco e che mantengono la sagoma naturale della pianta, e i ricostituiti, prodotti industriali ricavati dall’accostamento di più strisce (fino a ottenere anche piallacci di 60 cm di larghezza) che vengono poi incollate su supporti di varia natura, come stoffe, carta o su adesivo. Più il legno è chiaro, più lascerà filtrare la luce. Legni più venati, soprattutto nelle composizioni con fogli oltre i 5 cm di larghezza, daranno vita a effetti di luce e trasparenza molto suggestivi, una volta che la lampada è accesa.
Vantaggi e Svantaggi del Piallaccio Naturale vs. Ricostituito
| Caratteristica | Piallaccio Naturale | Piallaccio Ricostituito |
|---|---|---|
| Aspetto | Molto più bello, mantiene la sagoma naturale della pianta. | Prodotto industriale, a volte con difetti di fabbricazione (fessure, venature diverse). |
| Lavorabilità | Difficile da lavorare, richiede esperienza a causa della sua fragilità. | Più facile da lavorare e modellare. |
| Disponibilità | Ottenuto direttamente dalla lavorazione del tronco. | Facilmente acquistabile anche in catene di negozi di bricolage. |
| Considerazioni | Bello ma fragile, richiede cautela. | Meno bello del naturale ma d'effetto e più gestibile. |
Consigli per la Lavorazione del Piallaccio
La scelta finale resta a voi: lavorare con un materiale naturale al 100%, consapevoli della sua bellezza e al tempo stesso della sua fragilità (e della conseguente difficoltà di lavorazione), oppure affidarvi a un prodotto industriale, indubbiamente meno bello ma comunque d’effetto e più facilmente lavorabile. Proprio per la difficoltà di lavorare con questo materiale, conviene assecondarlo. Meglio preferire delle forme curve e sinuose piuttosto che provare a forzarlo a fare movimenti strani o peggio a incollarlo su un supporto rigido, a meno che non sia pieno.
La strada più facile è lasciarlo libero di dialogare con se stesso, incollandolo alla struttura solo in piccole porzioni e assecondando la sua tendenza naturale a curvarsi in senso longitudinale. La forma classica: un foglio di piallaccio richiuso su se stesso a cilindro. In questo caso, quello più semplice e banale, si può optare sia per il ricostituito che per quello naturale; il foglio può essere incollato con colla vinilica, oppure graffettato (usando clip metalliche). Cercare di ricreare delle forme più regolari e simmetriche, attraverso un modulo che si ripete oppure tramite un incollaggio di lamelle della stessa dimensione attorno ad un supporto rigido regolare (ad esempio attorno a una base cilindrica).
3. Lampade con Moduli Disposti su Asse Centrale
Questo sistema è molto semplice da sviluppare e si compone di moduli disposti attorno ad un’asse centrale; in questo caso c’è spesso un disco (o due) di legno con appositi incastri equidistanti che accoglie le lamelle che costituiscono la raggiera; la struttura è facile da progettare e consente delle variazioni nella sagoma del lampadario, semplicemente modificando la forma del singolo modulo.
Come costruire il disegno: anche in questo caso, come nel tornio, potete disegnare una sagoma in prospetto, a grandezza naturale, su una griglia di 1x1cm. Un dettaglio fondamentale da non sottovalutare: con una struttura di questo tipo, fatta di elementi sottili che si intervallano a distanze regolari, si ottengono giochi di luce e ombre molto particolari: dimenticatevi l’effetto di diffusione che avreste usando un paralume tradizionale; la lampadina resterà a vista e i moduli produrranno un reticolo di ombre sul soffitto e sulle pareti. Una volta realizzato il disegno della sagoma non vi resta che passare al taglio.
Taglio Laser per i Moduli
Quale materiale usare? Un’altra opzione: se volete, potete far tagliare i moduli con la macchina al taglio laser. Anche in questo caso, affidatevi a chi ne sa per impostare il disegno. È importante, infatti, realizzare un disegno in scala 1:1 con programmi adatti e saper ottimizzare i pezzi in un foglio di materiale, per limitare gli sprechi.
Un fattore importante: la macchina al taglio laser è un fascio di fotoni che taglia il materiale con una precisione millimetrica, un po’ come la spada laser dei guerrieri Jedi di Star Wars. Il laser genera delle alte temperature localizzate che bruciano il materiale, ottenendo un taglio netto di meno di un millimetro. Ciò ha una conseguenza importante sull’aspetto dell'oggetto tagliato perché il bordo in corrispondenza del taglio risulterà irrimediabilmente annerito (potremmo quasi dire “bruciato”).
4. Strutture Complesse con Listelli di Legno
In questo tipo di progetto bisogna giocare sulla composizione. Il materiale è facile da trovare e da lavorare. Un presupposto importante: i listelli devono essere tutti uguali in sezione. Questo vi permetterà di effettuare molte variazioni sul tema della ripetizione di uno stesso modulo. Simmetria e regolarità. Disporre i listelli secondo uno schema regolare, in cui sono equidistanti tra loro, aiuta ad accentuare questo concetto di modularità in maniera semplice ed elegante.
In alcuni casi, si può variare la lunghezza dei singoli elementi, mantenendo però la stessa sezione. Proprio in virtù della sezione regolare, potete assemblare i listelli ottenendo una struttura complessa. A questo punto si aprono due strade: la prima è quella in cui lo scheletro si sviluppa attorno alla lampadina. In questo, come in altri casi visti prima, dovete tenere conto dell’effetto di ombra che esso andrà a ricreare. Un vetrino opalino che funga da diffusore per la luce, evitando di vedere quello sgradevole effetto puntinato tipico degli strip LED.
5. Lampade con Legno Naturale e Rami
Questa lampada in legno fai da te è perfetta per illuminare il giardino o il balcone, ma dona un tocco di classe anche in salotto. Il legno con crepe da essiccazione è da preferire: le lampade di legno fai da te hanno un fascino particolare grazie alle esclusive fessure luminose dovute alle crepe da essiccazione che si formano quando il legno si asciuga rapidamente. Possono essere facilmente allargate con la motosega.
Se vi piace camminare nei boschi o in riva al mare, potreste imbattervi in un bel ramo robusto e pensare di farne una lampada originale. Basta soltanto che il ramo non superi i 200 cm di altezza e che non sia troppo piegato. Dopodiché, fissate dei cavi d’acciaio su entrambi i lati del ramo e appendetelo sul soffitto con dei ganci ad uncino. Procuratevi 2,5 metri di cavi elettrici di colori diversi, delle lampade a globo e raccordi elettrici per lampadine. Per una maggiore stabilità della lampada: se necessario, nella parte inferiore della lampada è possibile realizzare con la motosega un piccolo incavo largo e alto quanto il cavo.
Quando si lavora con attrezzi potenti come la motosega, è fondamentale poter contare su un abbigliamento protettivo efficace e sicuro. Indossare sempre i dispositivi di protezione individuale, come casco, pantaloni antitaglio, stivali antinfortunistici e altro ancora. Prima del primo utilizzo, è necessario acquisire familiarità con l'attrezzo e assicurarsi che sia in perfette condizioni.
La nostra carrellata di idee creative per la realizzazione di lampade in legno a dir poco uniche nel loro genere parte con una selezione di modelli da tavolo che possono essere facilmente inseriti all’interno di un salotto, un ingresso, una camera da letto o uno studio. Vi sarà sicuramente capitato di fare una passeggiata in spiaggia dopo una mareggiata oppure in un bosco dopo una tempesta… raccogliete tutti i rami che troverete sul vostro cammino perché potranno trasformarsi in veri e propri oggetti di design. Parlando di lampade in legno non potevamo di certo dimenticare gli elegantissimi modelli da terra che, naturalmente, potranno anch’essi essere realizzati in versione fai da te. Naturalmente i rami di recupero possono essere utilizzati anche per la creazione di lampade da terra, basterà selezionare quelli più lunghi e combinare tra loro creando suggestivi giochi di luci e di ombre.
Idee di Riciclo Creativo per le Tue Lampade
Le lampade fai-da-te possono essere realizzate con il riciclo creativo utilizzando diversi materiali. Acciaio, ferro, vetro, e perfino il legno del ramo di un albero. Ogni oggetto può avere una sua originalità, e il primo consiglio che vi diamo per questo tipi di riciclo, se sapete disegnare, è di partire da un vostro schizzo a matita che renda bene l’idea di ciò che intendete fare. Tante cose si possono creare con il riciclo creativo, utilizzando quello che abbiamo in casa e che spesso gettiamo via senza pensarci su due volte.
Molto probabilmente in qualche cassetto della vostra cucina saranno conservate delle tovagliette in bamboo ormai in disuso, non buttatele ma donategli nuova vita.